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Sistemi Efficienti di Utenza: operativo il portale per le nuove richieste di qualifica

Operativo dal 28 ottobre il portale informatico per richiedere la qualifica di Sistema Efficiente di Utenza (SEU) o di Sistema Esistente Equivalente (SEESEU), secondo le novità introdotte dall’Autorità per l’energia (delibera 72/2016/R/eel).

A partire da tale data potranno richiedere la qualifica i soggetti referenti di sistemi:

  • con unità di produzione e consumo gestite da soggetti giuridici sottoposti, tra il 6 maggio 2010 e l’1 gennaio 2014 (anche per un breve periodo), al regime di amministrazione straordinaria e per i quali, a partire dal 1°gennaio 2016, un medesimo soggetto giuridico rivesta il ruolo di produttore e cliente finale (qualifica di tipo SEESEU-A);
  • con unità di produzione e di consumo gestite, a partire dal 2 febbraio 2016 o dalla data di entrata in esercizio del sistema se successiva, da produttori e clienti finali appartenenti al medesimo gruppo societario (qualifica di tipo SEESEU-A);
  • già qualificati come SEESEU-C e che possiedano i requisiti per il passaggio alla qualifica di tipo SEESEU-A o SEESEU-B in relazione a un perimetro ridotto del sistema;
  • entrati in esercizio a partire dal 1° marzo 2016 e di potenza fino a 100 kW, caratterizzati da configurazioni particolarmente semplici (qualifica di tipo SEU in forma semplificata).

Per i sistemi appena elencati e già in esercizio, il termine previsto per l’invio delle richieste è di 90 giorni a partire dal 28 ottobre. Scaduto questo termine gli eventuali benefici derivanti dalla qualifica decorreranno dal mese successivo a quello di presentazione della richiesta.

Per la compilazione e l’invio delle richieste di qualifica si può consultare la Guida all’utilizzo dell’applicazione web per la richiesta delle Qualifiche SEU / SEESEU.

Per maggiori approfondimenti, inoltre, si rimanda alla nota “Principali aggiornamenti alle Regole Applicative SEU e SEESEU – Delibera 72 2016” e alle Regole Applicative presenti nella sezione Home > Qualifiche e certificati > Qualifiche SEU SEESEU.

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Segnaletica stradale e di sicurezza sul lavoro – Interpello

La Regione Toscana ha avanzato un quesito in merito all’applicazione dell’art. 109 del d. lgs. n. 81/2008 ed in particolare se la segnaletica e delimitazione di cantiere prevista dal Codice della Strada e definita dal Decreto ministeriale 10 luglio 2002 possa essere intesa anche come recinzione di cantiere ai sensi dell’art. 109 del d. lgs. n. 81/2008”.

Al riguardo occorre premettere che nel caso di cantiere stradale spesso la recinzione di cantiere, oltre ad avere la funzione di cui all’art. 109, cioè di impedimento all’accesso di estranei, ha anche la funzione di misura di sicurezza per i lavoratori che operano all’interno del cantiere.

Tutto ciò premesso la Commissione fornisce le seguenti indicazioni.

La segnaletica e delimitazione di cantiere previste dal Codice della Strada hanno le funzioni espressamente ivi previste e sono cosa diversa dalla recinzione di cui all’art. 109 del d. lgs. n. 81/2008. Tuttavia, ove la delimitazione di cui sopra abbia le caratteristiche di “impedire l’accesso agli estranei alle lavorazioni”, la stessa deve considerarsi idonea anche ai fini del sopracitato art. 109 del d. lgs. n. 81/2008.

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Codice degli Appalti – Semplificazione amministrativa

D.P.R. 12 settembre 2016, n. 194 Regolamento recante norme per la semplificazione e l’accelerazione dei procedimenti amministrativi, a norma dell’articolo 4 della legge 7 agosto 2015, n. 124.

Il provvedimento, in applicazione dei principi e criteri direttivi contenuti nell’articolo 4 della riforma Madia della Pubblica amministrazione, reca norme per la semplificazione e l’accelerazione di procedimenti amministrativi riguardanti rilevanti insediamenti produttivi, opere di rilevante impatto sul territorio o l’avvio di attività imprenditoriali suscettibili di avere positivi effetti sull’economia o sull’occupazione.

I procedimenti, compresi quelli previsti dal D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, hanno ad oggetto autorizzazioni, licenze, concessioni non costitutive, permessi o nulla osta comunque denominati, ivi compresi quelli di competenza delle amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico, alla tutela della salute e della pubblica incolumità, necessari per la localizzazione, la progettazione e la realizzazione delle opere, lo stabilimento degli impianti produttivi e l’avvio delle attività.

Dissesto idrogeologico

Linee Guida per la demolizione delle opere in aree a rischio idrogeologico

Pubblicato il Decreto 22 luglio 2016 contenente i modelli e linee guida relativi alla procedura per la presentazione della domanda di concessione per l’accesso ai finanziamenti per gli interventi di rimozione o di demolizione delle opere o degli immobili realizzati in aree soggette a rischio idrogeologico elevato o molto elevato ovvero dei quali viene comprovata l’esposizione a rischio idrogeologico in assenza o in totale difformità’ dal permesso di costruire.

Il provvedimento è collegato all’Art. 52 della Legge 28 dicembre 2015, n. 221  Disposizioni in materia di immobili abusivi realizzati in aree soggette a rischio idrogeologico elevato o molto elevato ovvero esposti a rischio idrogeologico.

Il co. 1) prevede  che: “1. Nello stato di previsione della spesa del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e’ istituito un capitolo per il finanziamento di interventi di rimozione o di demolizione, da parte dei comuni, di opere e immobili realizzati, in aree soggette a rischio idrogeologico elevato o molto elevato, ovvero di opere e immobili dei quali viene comprovata l’esposizione a rischio idrogeologico, in assenza o in totale difformità‘ del permesso di costruire.”

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Emergenza post sisma – firmato oggi il Protocollo di intesa

Firmato oggi il Protocollo di intesa con la Protezione Civile e le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria
 
E’ stato firmato oggi presso la sede dell’Anac il Protocollo di intesa, monitoraggio e vigilanza collaborativa sugli interventi di emergenza conseguenti al terremoto dell’Italia centrale del 24 agosto scorso. Hanno siglato l’accordo Fabrizio Curcio, Capo del Dipartimento della protezione Civile, Luciano d’Alfonso, Presidente della Regione Abruzzo, Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, Luca Ceriscioli, Presidente della Regione Marche, Catiuscia Marini, Presidente della Regione Umbria, Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. Alla conferenza stampa ha partecipato Vasco Errani, Commissario straordinario del Governo per la Ricostruzione nei territori dei comuni delle Regioni interessate dal sisma.
 
Protocollo

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CANTIERMACCHINE – OSSERVATORIO CRESME – III TRIMESTRE 2016

MERCATO ITALIANO DELLE MACCHINE MOVIMENTO TERRA E LAVORI STRADALI: ENNESIMO BALZO IN AVANTI DELLE VENDITE/NOLEGGI NEL 3° TRIMESTRE 2016 +15,0% RISPETTO AL 3° TRIMESTRE 2015 TRA GENNAIO E SETTEMBRE 2016 LE VENDITE CRESCONO DEL +18,5% RISPETTO AL 2015

La dinamica di forte espansione del mercato interno delle macchine movimento terra e lavori stradali viene confermata anche in questo 3° trimestre 2016. L’ Osservatorio vendite macchine e impianti per le costruzioni del CRESME, promosso da Cantiermacchine – Ascomac, registra, infatti, 2.191 macchine vendute o noleggiate, il +15,0% in più di quelle vendute/noleggiate nel 3° trimestre 2015.

Siamo all’undicesimo trimestre consecutivo di crescita; è dal 1° trimestre 2014 che il mercato interno registra variazioni su base annua positive tanto che il 2014 si era chiuso con un incremento del +11,3% rispetto al 2013 e il 2015 con il +34,7% rispetto al 2014.

Cumulando i dati trimestrali raccolti nel 2016, nei primi 9 mesi di quest’anno sono state vendute/noleggiate 7.036 macchine pari al +18,5% rispetto al corrispondente periodo 2015 e al +57,9% rispetto a quello del 2014.

Nonostante i segnali di incertezza che caratterizzano l’economia italiana e il settore delle costruzioni, la vendita di macchine movimento terra e lavori stradali, continua a crescere, segnale che qualcosa si muove nel mercato.

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Cogenpower ed Enerqos firmano Memorandum of Understanding

Cogenpower (LON:CGP), società quotata sul mercato AIM di Londra, tramite la sua sussidiaria italiana Cogenpower s.r.l., ed Enerqos S.p.A. hanno firmato un Memorandum of Understanding (MOU) con cui hanno dato il via ad una collaborazione strategica per lo sviluppo del settore del teleriscaldamento in Italia rivolto a città sotto i 100.000 abitanti.

Le due società svilupperanno i progetti di teleriscaldamento sfruttando le loro specifiche competenze che vanno dall’engineering, al project management ed alla finanza. Questa alleanza strategica ha lo scopo di offrire ad operatori di teleriscaldamento un più che decennale know-how, soluzioni tecnologiche avanzate ed una serie di servizi ad alto valore aggiunto che puntano a migliorare l’efficienza energetica degli impianti, riducendone le perdite e migliorandone di conseguenza i margini operativi.
Cogenpower ed Enerqos mirano inoltre a diventare i punti di riferimento per coloro che hanno progetti da sviluppare nell’ambito di soluzioni cogenerative abbinate a reti di teleriscaldamento e che utilizzano sia gas naturale sia fonti rinnovabili.
Francesco Vallone, fondatore e CEO di Cogenpower, commenta così la notizia: “Da quando ci siamo quotati a Londra nel Febbraio di quest’anno abbiamo ripetuto che il mercato italiano del teleriscaldamento offre agli investitori nazionali ed internazionali ampie opportunità di crescita e di ritorno sul capitale. Grazie alla nostra tecnologia Anaconda, la gestione di questi impianti di teleriscaldamento, che servono cittadine sotto i 100.000 abitanti, non solo può essere dotata di Intelligenza Artificiale ed essere completamente automatizzata ma può raggiungere efficienze energetiche elevatissime. Siamo contenti ed onorati che Enerqos abbia accettato di fare squadra con Cogenpower per diventare leader del settore in Italia”.

L’Ing. Giorgio Pucci, Presidente di Enerqos, sottolinea: “Per noi è un privilegio poter lavorare con un partner internazionale del calibro di Cogenpower in un settore in espansione come quello del teleriscaldamento urbano di tipo cogenerativo. Da parte nostra siamo contenti di portare in dote diversi anni di project management, di soluzioni finanziarie e soprattutto una conoscenza importante del mercato italiano dell’efficienza energetica, nel quale ci siamo sempre distinti per conoscenza e qualità”.

Cogenpower (LON:CGP) è una società attiva nell’emergente economia a basso contenuto di carbonio e, utilizzando una produzione sostenibile di energia, offre a comunità urbane calore ed energia pulita e più conveniente rispetto ai sistemi tradizionali. Cogenpower è specializzata nella progettazione, nella costruzione e nell’esercizio di sistemi efficienti ed automatizzati di cogenerazione abbinati a teleriscaldamento urbano. La società ha sviluppato in questi anni una tecnologia denominata Anaconda che consiste in un sistema di Intelligenza Artificiale che prevede, decide, controlla e produce indipendentemente calore ed energia elettrica, facendo la previsione non solo della domanda di calore ma anche dei prezzi elettrici (www.cogenpower.co.uk).

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TERNA – CONSUMI DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA: AD AGOSTO -3,6%

Nel mese di agosto 2016, secondo quanto rilevato da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, la domanda di energia elettrica in Italia è stata di 24,2 miliardi di kWh, con una flessione del 3,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. In termini congiunturali, il valore destagionalizzato della domanda elettrica di agosto 2016 ha fatto registrare un nuovo incremento (+1,4%) rispetto al mese precedente. In conseguenza di questo aumento, che si aggiunge a quello già registrato sul mese precedente anche nel luglio scorso, il profilo del trend si porta su un andamento crescente.

I 24,2 miliardi di kWh richiesti nel mese di agosto 2016 sono distribuiti per il 42,2% al Nord, per il 30,9% al Centro e per il 26,9% al Sud. A livello territoriale, la variazione tendenziale di agosto 2016 è risultata ovunque in calo: -2,0% al Nord, -4,3% al Centro, -5,8% al Sud. Per quanto riguarda la potenza di punta, nel mese di agosto 2016 è stato raggiunto il picco di 48.811 MW alle ore 11 del giorno 31, con una flessione dello 0,6% rispetto alla punta di agosto 2015.

Nel mese di agosto 2016 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per il 91,1% con produzione nazionale e per la quota restante (8,9%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,2 miliardi di kWh) è in flessione del 2,6% rispetto ad agosto 2015. In aumento le fonti di produzione geotermica (+1,2%), idrica (+5,9%) ed eolica (+62,6%).

In flessione la fonte termica (-8,6%), sostanzialmente in linea quella fotovoltaica (-0,6%). La domanda dei primi otto mesi del 2016 è in flessione del 3,4% rispetto al corrispondente periodo del 2015.

A parità di calendario il risultato è -3,7%. L’analisi dettagliata della domanda elettrica mensile provvisoria del 2016 e del 2015 è disponibile nella pubblicazione “Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico”.