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U.E. – LNG – strategia in materia di gas naturale liquefatto e stoccaggio del gas

Parere del Comitato economico e sociale europeo sulla «Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni relativa a una strategia dell’UE in materia di gas naturale liquefatto e stoccaggio del gas» [COM(2016) 49 final].

  1. Conclusioni e raccomandazioni
    1.1. Il CESE reputa che la strategia dell’UE in materia di gas naturale liquefatto (GNL) e stoccaggio del gas presentata nella comunicazione COM(2016) 49 final sia un elemento essenziale del progetto di Unione dell’energia, che ha l’obiettivo della sicurezza energetica e della diversificazione dell’approvvigionamento.

2.3. Nel presente parere il CESE analizza la strategia dell’UE in materia di gas naturale liquefatto (GNL) e stoccaggio del gas presentata dalla Commissione nella comunicazione COM(2016) 49 final. Tale strategia è un elemento importante del progetto di Unione dell’energia [COM(2015) 80], in termini di contributo alla sicurezza dell’approvvigionamento energetico, alla competitività dei mercati dell’energia e alla realizzazione degli obiettivi climatici e ambientali perseguiti nel quadro di tale Unione e al di fuori di essa.

3.2. Il Comitato osserva che la comunicazione della Commissione [COM(2016) 49 final] costituisce il seguito dell’accordo sul «quadro per le politiche dell’energia e del clima» dell’UE raggiunto dal Consiglio del 23 e 24 ottobre 2014, che fissa i seguenti obiettivi da conseguire entro il 2030:
— ridurre le emissioni di CO2 in misura pari al 40 %;
— portare la quota di energia da fonti rinnovabili nel mix energetico dell’UE almeno al 27 %;
— aumentare l’efficienza energetica almeno del 27 %.

4.7. L’UE deve garantire che lo sviluppo di terminali GNL del tipo «fast track» e progetti FSRU sia un’opzione neutrale sul piano tecnologico, funzione degli investimenti più efficaci, che dovrebbero condurre a tariffe di rigassificazione quanto più basse possibile, a una riduzione dei tempi di commercializzazione dei prodotti, a rischi di attuazione inferiori e a una maggiore certezza sul mercato

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VV.F. – Installazione ed esercizio di contenitori – distributori, ad uso privato, per l’erogazione di carburante liquido di categoria C

Schema di decreto ministeriale recante: “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio di contenitori-distributori, ad uso privato, per l’erogazione di carburante liquido di categoria C“.

Numero di notifica: 2016/681/I (Italia)
Data di ricezione: 21/12/2016
Termine dello status quo: 22/03/2017

Il progetto di decreto notificato disciplina i requisiti antincendio relativi ai contenitori-distributori fuori terra di liquido combustibile di categoria C ad uso privato, di capacità geometrica non superiore a 9 metri cubi, abrogando le precedenti disposizioni impartite in materia (Decreto del 26/01/2006. art. 5. comma 4 – Notifica 2003/275/I).
Il testo è costituito da sei articoli e un allegato; gli articoli recano:
– art. 1: Definisce il campo di applicazione del decreto;
– art. 2: Stabilisce gli obiettivi perseguiti;
– art. 3: Approva la regola tecnica allegata;
– art. 4: Stabilisce l’applicazione delle disposizioni del decreto ai contenitori-distributori di nuova installazione e a quelli esistenti, ad eccezione dei casi individuati nello stesso articolo;
– art. 5: Dispone modalità e condizioni per l’impiego dei prodotti per uso antincendio;
– art. 6: Stabilisce l’abrogazione di precedenti disposizioni di prevenzione incendi e l’entrata in vigore del decreto il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
L’allegato “Regola tecnica di prevenzione incendi”, contiene specifiche tecniche e altri requisiti riguardanti i contenitori-distributori di carburante e la loro installazione .

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Ministero delle infrastrutture – Decreto valori minimi e massimi della capacità di resistenza degli immobili alle azioni sismiche

Decreto ministeriale n. 477 del 27/12/2016

Definizione delle caratteristiche tecniche per la ricostruzione di immobili danneggiati dal sisma del 24 agosto 2016 (art. 7, comma 1, lett. a) del decreto-legge n. 189 del 2016, conv. dalla legge n. 229 del 2016)

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Biomasse – produzione di energia elettrica – riconoscimento del coefficiente moltiplicativo

Circolare esplicativa del sistema di tracciabilità delle biomasse da filiera per la produzione di energia elettrica al fine del riconoscimento del coefficiente moltiplicativo dei certificati verdi pari a 1,8. Applicazione per l’anno 2016.

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U.E. – Regolamento per progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia

Regolamento (UE) 2016/2281 della Commissione, del 30 novembre 2016, che attua la direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa all’istituzione di un quadro per l’elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia, per quanto riguarda le specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti di riscaldamento dell’aria, dei prodotti di raffrescamento, dei chiller di processo ad alta temperatura e dei ventilconvettori.

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U.E. – Riciclaggio navi – Decisioni di esecuzione relative alle procedure

Link ai provvedimenti

Decisione di esecuzione (UE) 2016/2321 della Commissione, del 19 dicembre 2016, concernente il formato del certificato di idoneità al riciclaggio rilasciato a norma del regolamento (UE) n. 1257/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al riciclaggio delle navi 

Decisione di esecuzione (UE) 2016/2322 della Commissione, del 19 dicembre 2016, concernente il formato della dichiarazione di completamento del riciclaggio della nave di cui al regolamento (UE) n. 1257/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al riciclaggio delle navi 

Decisione di esecuzione (UE) 2016/2323 della Commissione, del 19 dicembre 2016, che istituisce l’elenco europeo degli impianti di riciclaggio delle navi a norma del regolamento (UE) n. 1257/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al riciclaggio delle navi 

Decisione di esecuzione (UE) 2016/2324 della Commissione, del 19 dicembre 2016, concernente il formato della notifica del previsto inizio del riciclaggio della nave di cui al regolamento (UE) n. 1257/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al riciclaggio delle navi

Decisione di esecuzione (UE) 2016/2325 della Commissione, del 19 dicembre 2016, concernente il formato del certificato relativo all’inventario dei materiali pericolosi rilasciato a norma del regolamento (UE) n. 1257/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al riciclaggio delle navi

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INAIL – nuovo bando ISI

Pubblicato il nuovo bando Isi, dall’Inail altri 244 milioni di euro per la sicurezza nelle imprese 

Prenderà il via il prossimo 19 aprile la prima fase della procedura di assegnazione degli incentivi a fondo perduto stanziati dall’Inail con il bando Isi 2016, pubblicato oggi, che mette a disposizione delle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura 244.507.756 euro, ripartiti su singoli avvisi regionali e assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande. È la settima edizione dell’intervento avviato dall’Istituto nel 2010, che ha visto l’Inail stanziare un importo complessivo di circa 1,5 miliardi per contribuire alla realizzazione di progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il bando Isi 2016 segue di pochi mesi il bando Isi agricoltura, pubblicato il 28 luglio scorso, per cui è attualmente in corso la procedura online di presentazione dei progetti.
                                            
Finanziate quattro tipologie di interventi. Attraverso il bando Isi 2016 saranno finanziati, nello specifico, progetti di investimento, progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, progetti di bonifica da materiali contenenti amianto, e progetti di micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività. La principale novità è rappresentata proprio dall’introduzione di un nuovo asse di finanziamento dedicato ai progetti delle micro e piccole imprese che operano in alcuni settori del terziario, classificati con uno dei codici ATECO 2007 specificati nel bando. Ogni impresa potrà presentare un solo progetto per una sola unità produttiva, riguardante una sola tipologia tra le quattro finanziabili.

Coperto il 65% dell’investimento. Il contributo in conto capitale è pari al 65% dell’investimento previsto per ciascun progetto, al netto dell’Iva, fino a un massimo di 130mila euro – 50mila euro nel caso dei progetti che rientrano nel nuovo asse di finanziamento per le micro e piccole imprese – e sarà erogato dopo il superamento della verifica tecnico-amministrativa e la conseguente realizzazione del progetto. L’impresa il cui progetto comporti un finanziamento di ammontare pari o superiore a 30mila euro può richiedere un anticipo fino al 50%, compilando l’apposita sezione del modulo di domanda online. Il contributo è cumulabile con i benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito, come quelli gestiti dal Fondo di garanzia delle Pmi e da Ismea.

La prima fase si concluderà il 5 giugno 2017. A partire dal 19 aprile le aziende interessate avranno tempo fino alle ore 18 del 5 giugno 2017 per inserire e salvare la propria domanda attraverso la sezione “accedi ai servizi online” del sito Inail, dove sarà possibile anche effettuare simulazioni relative al progetto da presentare e verificare il raggiungimento della soglia di ammissibilità. Per accedere alla procedura di compilazione della domanda l’impresa deve essere in possesso delle credenziali di accesso ai servizi online, che possono essere ottenute effettuando la registrazione sul portale dell’Istituto entro e non oltre le ore 18 del prossimo 3 giugno.

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ANAC – Linea guida n. 6

Delibera n. 1293 del 16 novembre 2016 – Linee guida n. 6, di attuazione del D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50,recanti «Indicazione dei mezzi di prova adeguati e delle carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto che possano considerarsi significative per la dimostrazione delle circostanze di esclusione di cui all’art. 80, comma 5, lett. c) del Codice».

L’art. 80, comma 5, lett. c) del d. lgs. 50/2016 (di seguito «Codice») prevede l’esclusione dalla partecipazione alle procedure d’appalto qualora «la stazione appaltante dimostri con mezzi adeguati che l’operatore economico si è reso colpevole di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità». La norma individua alcune fattispecie esemplificative ritenute idonee a incidere sul rapporto fiduciario che deve sussistere tra l’amministrazione aggiudicatrice e l’impresa esecutrice, quali le carenze significative nell’esecuzione di precedenti contratti; il tentativo di influenzare indebitamente il processo decisionale della stazione appaltante o di ottenere informazioni riservate ai fini di proprio vantaggio; il fornire, anche per negligenza, informazioni false o fuorvianti ovvero l’omettere le informazioni dovute ai fini del corretto svolgimento della procedura di selezione.

L’art. 80, comma 13, del Codice prevede che l’ANAC, con proprie linee guida da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del Codice stesso, possa precisare i mezzi di prova adeguati a comprovare le circostanze di esclusione in esame e individuare quali carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto possano considerarsi significative ai fini della medesima disposizione.

APPALTI PUBBLICI

Codice dei contratti pubblici e degli appalti – consultazione Banca Dati nazionale degli Operatori Economici (BDOE)

Consultazione pubblica per l’Istituzione della Banca dati nazionale degli operatori economici

L’art. 81 del nuovo Codice degli appalti e delle concessioni (Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n.50) attribuisce al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) la titolarità della Banca Dati unica degli Operatori Economici (BDOE): il MIT ha scelto di dare attuazione all’articolo 81 superando la logica attuale innovando e semplificando il processo rispetto a quanto avviene oggi con il sistema AVCPass.

Nel processo di costruzione della BDOE, la Direzione Generale per i Sistemi Informativi e Statistici del MIT ha intrapreso con il supporto di FPA e Cresme – a partire dal mese di luglio 2016 – un percorso di coinvolgimento degli stakeholder istituzionali detentori dei dati, finalizzato tra l’altro a condividere le scelte in materia di costruzione della nuova BDOE.

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AEEGSI – Certificati bianchi – parere Conferenza Unificata del 22 dicembre 2016

Parere al Ministro dello Sviluppo Economico sullo schema di decreto recante la determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico per gli anni dal 2017 al 2020 e l’approvazione delle nuove Linee Guida in materia di certificati bianchi, ai sensi del decreto interministeriale 28 dicembre 2012 e del decreto legislativo 102/2014.

La Conferenza Unificata del 22 dicembre 2016 ha sancito l’intesa sullo schema di decreto del Ministro dello sviluppo economico recante: “Determinazione degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico che devono essere perseguiti dalle imprese di distribuzione dell’energia elettrica e il gas per gli anni dal 2017 al 2020 e approvazione delle nuove Linee Guida per la preparazione, l’esecuzione e la valutazione dei progetti di efficienza energetica (Certificati bianchi)”.

Contemporaneamente l’Autorità per l’energia ha pubblicato il suo parere 784/2016/I/efr del 22 dicembre 2016 con il quale viene rilasciato al Ministro dello Sviluppo Economico parere favorevole in merito allo schema di decreto ministeriale approvato dalla Conferenza Unificata.