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S. Natale 2016 – Anno Nuovo 2017

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E subito apparve con l’Angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama». Luca (2,1-14)

 

Un sincero Augurio di Pace e Serenità in occasione del Santo Natale e di prosperità per il prossimo Anno Nuovo. 

Gli Uffici della Federazione rimarranno chiusi dal 24 dicembre al 6 gennaio p.v.

ISTAT

ISTAT – Produzione nelle costruzioni – ottobre 2016

A ottobre 2016, rispetto al mese precedente, l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni registra una diminuzione dello 0,9%. La dinamica congiunturale del trimestre agosto-ottobre rimane comunque positiva (+0,7%). Nello stesso mese, gli indici di costo del settore aumentano dello 0,1% per il fabbricato residenziale, mentre segnano una diminuzione dello 0,1% sia per il tronco stradale con tratto in galleria, sia per quello senza tratto in galleria.

Su base annua, a ottobre 2016 l’indice della produzione nelle costruzioni corretto per gli effetti di calendario diminuisce del 2,2%, mentre per l’indice grezzo il calo è del 5,5% (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 22 di ottobre 2015).

Sempre su base annua, gli indici del costo di costruzione aumentano dello 0,3% per il fabbricato residenziale, mentre diminuiscono dello 0,5% per il tronco stradale con tratto in galleria e quello senza tratto in galleria.

A ottobre 2016, il contributo maggiore all’aumento tendenziale del costo di costruzione del fabbricato residenziale è da attribuire all’aumento dei costi dei materiali (+0,3 punti percentuali).

Il contributo maggiore alla diminuzione tendenziale degli indici dei costi di costruzione dei tronchi stradali deriva, sia per quello con tratto in galleria sia per quello senza galleria, dal calo dei costi dei materiali (rispettivamente -0,5 e -0,6 punti percentuali).

In occasione della diffusione dei dati relativi a ottobre 2016, è stata effettuata la consueta revisione retrospettiva degli indici di produzione (si veda la nota metodologica).

ISPRA

ISPRA – Rapporto Rifiuti Urbani – Edizione 2016

Rapporto Rifiuti Urbani – Edizione 2016

Il Rapporto Rifiuti Urbani, giunto alla sua diciottesima edizione, è frutto di una complessa attività di raccolta, analisi ed elaborazione di dati da parte del Servizio Rifiuti dell’ISPRA, in attuazione di uno specifico compito istituzionale previsto dall’art. 189 del d. lgs. n. 152/2006. 

Attraverso un efficace e completo sistema conoscitivo sui rifiuti, si intende fornire un quadro di informazioni oggettivo, puntuale e sempre aggiornato di supporto al legislatore per orientare politiche e interventi adeguati, per monitorarne l’efficacia, introducendo, se necessario, eventuali misure correttive.

Il Rapporto Rifiuti Urbani – Edizione 2016 fornisce i dati, aggiornati all’anno 2015, sulla produzione, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti di imballaggio, compreso l’import/export, a livello nazionale, regionale e provinciale. Riporta, inoltre,  le informazioni sul monitoraggio dell’ISPRA sui costi dei servizi di igiene urbana e sull’applicazione del sistema tariffario.

Unione europea

U. E. – Procedura Europea – Schema di decreto recante i requisiti, le procedure e le competenze per il rilascio di una certificazione dei generatori di calore

Schema di decreto recante i requisiti, le procedure e le competenze per il rilascio di una certificazione dei generatori di calore, ai sensi dell’articolo 290, comma 4, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.

Lo schema di decreto che si notifica è costituito da quattro articoli e due allegati.

I primi due articoli individuano l’ambito di applicazione del decreto e le definizioni utilizzate.

L’articolo 3 descrive la procedura per la certificazione dei generatori di calore alimentati con legna da ardere, carbone di legna e biomasse combustibili rientranti nel campo di applicazione.

L’articolo 4 stabilisce le informazioni che il produttore che ha ottenuto la certificazione ambientale deve indicare nel libretto di installazione, uso e manutenzione del generatore di calore.

L’allegato 1 indica in forma di tabella le classi di prestazioni emissive a cui fare riferimento per la certificazione di qualità ambientale dei generatori di calore.

L’allegato 2 individua, per ciascun tipo di generatore, i metodi di prova per il campionamento, l’analisi e la valutazione delle emissioni previste dalla Tabella 1 dell’allegato 1.

L’adozione del regolamento, prevista dall’articolo 290 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 disciplina un sistema volontario di certificazione ambientale dei generatori di calore ad uso di riscaldamento civile alimentati con legna da ardere, carbone di legna e biomasse combustibili.

La certificazione attesta l’idoneità dei generatori di calore ad assicurare specifiche prestazioni emissive, con particolare riferimento alle emissioni di polveri e di ossidi di azoto, ed assegna agli stessi, in relazione ai livelli prestazionali assicurati, una specifica classe di qualità.

Benché la combustione di biomassa legnosa in piccoli apparecchi domestici e caldaie, sia oggi vista con rinnovato interesse per il raggiungimento degli obiettivi comunitari di produzione di energia rinnovabile al 2020, l’aumento dell’utilizzo di biomassa combustibile comporta una serie di problematiche ambientali quali l’aumento delle emissioni in atmosfera di polveri sottili che influenzano direttamente la qualità dell’aria. E’ pertanto necessario contenere l’inquinamento derivante da questo settore al fine di non pregiudicare il già complesso raggiungimento dei vigenti valori limite comunitari di qualità dell’aria.

Il decreto consentirà alle regioni e province autonome di imporre, attraverso una modifica dei propri piani di qualità dell’aria, limiti e divieti all’utilizzo dei generatori di calore non aventi la certificazione o certificati con una classe di qualità inferiore, nella misura in cui ciò risulti funzionale al conseguimento ed al rispetto dei valori limite comunitari di qualità dell’aria.

Inoltre i programmi e gli strumenti di finanziamento diretti ad incentivare l’installazione di generatori di calore a ridotto impatto ambientale assicureranno priorità a quelli certificati con una classe di qualità superiore.

Il termine della procedura è fissato al 16/03/2017