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Consiglio di Stato – reso il parere sul Regolamento governativo sugli appalti dei beni culturali

Il Consiglio di Stato ha reso parere favorevole sul Regolamento governativo in merito alla disciplina di dettaglio degli appalti dei lavori concernenti beni culturali, in attuazione degli artt. 146 ss., d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50.

Il Regolamento realizza un passo avanti verso l’obiettivo di un testo organico ed unitario per gli appalti dei beni culturali, che deveessere ulteriormente perseguito – si legge nel parere – attraverso l’attuazione, se non contestuale, almeno coordinata, anche di altre parti del Codice relative ai beni culturali.

Nel parere favorevole allo schema di decreto, il Consiglio di Stato ha sottolineato anche l’opportunità di una disciplina ad hoc e ancora più snella per i lavori sotto i 40.000 euro. In tali casi, si dovrebbe consentire che il certificato di buon esito dei lavori possa essere rilasciato, oltre che dalla soprintendenza, anche dall’amministrazione aggiudicatrice.

Nel parere del Consiglio di Stato, inoltre, si esprime parere favorevole su una delle principali novità previste dallo schema di Regolamento, e cioè sulla “possibilità di omettere, in situazioni particolari, il progetto esecutivo e di affidare i lavori sulla base del progetto definitivo”, e si sottolinea che “per prevenire il contenzioso occorre validare definitivamente la scelta con previsioni ad hoc un sede di decreti correttivi al codice appalti”

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ENERGIFERA – FORUM PISCINE: 9° POOL & SPA EXPO AND INTERNATIONAL CONGRESS

FORUM PISCINE: 9° POOL & SPA EXPO AND INTERNATIONAL CONGRESS

La partecipazione al Convegno è gratuita ma i posti sono limitati, affrettati:

Seguito il grande successo e l’affluenza della scorsa edizione, anche quest’anno Energifera S.r.l parteciperà insieme a Protesa (Gruppo Sacmi Imola), Federterme e Coter (Consorzio Terme Emilia Romagna) al Forum Piscine principale evento a livello globale, nonché unico in Italia, per il comparto acquatico, dove presenterà, Venerdì 17 febbraio alle 14.00, presso Sala Workshop B il ‘III° Convegno Efficienza Energetica nel settore termale e ricettivo’.

Efficientamento energetico, strumenti finanziari e risparmio economico in ambito recettivo, wellness e natatorio, saranno i temi affrontati durante l’incontro attraverso case study di esperienze concrete realizzate dalla fusione delle competenze delle aziende partners .

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CANTIERMACCHINE – OSSERVATORIO CRESME – VENDITE MACCHINE MOVIMENTO TERRA IV TRIMESTRE 2016

MACCHINE MOVIMENTO TERRA

Si rafforza la domanda nel 2016

Roma, 31 gennaio 2017 – Continua il trend positivo del mercato delle macchine movimento terra e lavori stradali iniziato nel 2014.
Nel 2016 siamo arrivati a 11.103 unità, tornando ai livelli del 2011, nonostante un’economia italiana che stenta ancora a crescere, come il comparto degli investimenti in costruzioni che solo nell’anno in corso potrebbe finalmente tornare a significativi valori di crescita.

L’ANCE infatti stima per il 2016 un modesto incremento dello 0,3% in termini reali rispetto al 2015.

Il IV trimestre ha inciso notevolmente sul risultato delle macchine mostrando un ottimo incremento del 27,5% (vendite e noleggio) rispetto allo stesso periodo del 2015. Anche nei trimestri precedenti si erano comunque realizzati significativi incrementi, + 24,3% nel I trimestre, + 17,5% nel II e + 15,0% nel III.

Una sintetica analisi per macro tipologie di macchine ci mostra che il mercato movimento terra tradizionale (macchine medio-grandi) è cresciuto del 21%, il mercato delle macchine compatte (il più rappresentativo in termini di unità) del 28%, quello dei rulli e delle vibro finitrici di un ottimo 44%.

In controtendenza i mercati dei sollevatori telescopici – 68.6% e delle terne – 1,1%, percentuale influenzata dalla significativa flessione delle terne articolate. Peraltro sono comparti che rappresentano solo il 2% dell’intero mercato. Risultato fortemente negativo anche per i dumpers articolati – 31,8%.

Le positive previsioni dell’ANCE sugli investimenti in costruzioni, che nel 2017 dovrebbero registrare + 0,8% in termini reali e + 1,7% in termini nominali, incrementi principalmente dovuti a fattori fiscali e a investimenti infrastrutturali (interventi antisismici e efficientamento energetico), ci portano a prevedere per l’anno corrente un consolidamento della crescita.

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Minambiente – Criteri Ambientali Minimi – CAM – per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori

Pubblicato il decreto 11 gennaio 2017 con il quale il Ministero dell’Ambiente, ai sensi dell’art. 2 del decreto interministeriale 11 aprile 2008, adotta i criteri ambientali minimi di prodotti/servizi per lo «Affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici» (allegato 2).

Relativamente ai CAM – Edilizia, (affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, la ristrutturazione, la manutenzione di edifici per la gestione dei cantieri della pubblica amministrazione), viene aggiornato il documento prodotto nel 2015 al nuovo Codice degli Appalti (D. Lgs. 50/2016) inserendo i riferimenti agli ultimi decreti attuativi e al nuovo Conto Termico.

GSE

GSE – Bioliquidi sostenibili, online le Procedure Applicative – Cogenerazione ad alto rendimento

​Sono online le Procedure Applicative per il riconoscimento della maggiore valorizzazione dell’energia da Cogenerazione ad Alto Rendimento, ottenuta a seguito della riconversione di impianti esistenti a bioliquidi sostenibili che alimentano siti industriali o artigianali. Il documento contiene le modalità di richiesta, il procedimento di valutazione e la comunicazione degli esiti.

Il documento inoltre integra le modalità di presentazione delle richieste da parte degli operatori per ottenere il riconoscimento del funzionamento delle unità di cogenerazione come CAR e poter quindi accedere agli incentivi previsti dai Certificati Bianchi (CB-CAR).

A decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo alla data di entrata in esercizio conseguente alla riconversione, l’impianto riconvertito, potrà ottenere i Certificati Bianchi con una maggiorazione degli incentivi in funzione dell’intervento effettuato e della capacità di generazione dell’impianto stesso.

In attesa di specifiche funzionalità del Portale RICOGE, le informazioni aggiuntive a quelle riportate al paragrafo 2.3.1 della procedura, devono essere inserite in un’apposita relazione tecnica e caricate sul Portale all’atto della presentazione della richiesta.

Le Procedure Applicative e il format della dichiarazione sostitutiva d’atto notorio (da cui si evinca la tipologia di bioliquido utilizzato dall’impianto prima della riconversione) sono disponibili nella sezione Qualifiche e Certificati> Cogenerazione ad Alto Rendimento.
ISTAT

ISTAT – FIDUCIA DEI CONSUMATORI E DELLE IMPRESE – Gennaio 2017

A gennaio 2017 il clima di fiducia dei consumatori scende da 110,9 a 108,8 mantenendosi su un livello superiore a quello di novembre 2016; l’indice composito del clima di fiducia delle imprese aumenta da 100,2 a 102,5, attestandosi sul livello di ottobre 2016.

Con riferimento alle imprese, nel mese di gennaio si registra un miglioramento della fiducia nel settore manifatturiero (l’indice passa da 103,7 a 104,8), nelle costruzioni (da 120,4 a 123,9) e nei servizi (da 102,5 a 105,4); in controtendenza il commercio al dettaglio dove l’indice scende da 107,5 a 103,3.

Per quanto riguarda le componenti dei climi di fiducia, nel comparto manifatturiero migliorano sia i giudizi sugli ordini (il saldo passa da -12 a -10) sia le attese sulla produzione (da 12 a 13); il saldo dei giudizi sulle scorte diminuisce. Nel settore delle costruzioni, i giudizi sugli ordini peggiorano (da -28 a -31 il relativo saldo) mentre le aspettative sull’occupazione sono improntate ad un deciso miglioramento (da -13 a -6 il saldo).

Nei servizi, i giudizi e le attese sul livello degli ordini sono in deciso miglioramento (il saldo passa, rispettivamente, da 0 a 10 e da 0 a 2) mentre le attese sull’andamento dell’economia mostrano segnali di deterioramento (da 6 a 3 il saldo). 

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U.E. – Economia Circolare – piano d’azione del 2015

Economia circolare: La Commissione, mantenendo i suoi impegni, offre orientamenti sul recupero di energia dai rifiuti e lavora con la BEI per stimolare gli investimenti.

Insieme alla relazione la Commissione ha inoltre:

  • adottato oggi ulteriori misure per istituire, di concerto con la Banca europea per gli investimenti, una piattaforma per il sostegno finanziario all’economia circolare che riunirà investitori e innovatori;
  • pubblicato orientamenti per gli Stati membri su come convertire i rifiuti in energia;
  • proposto un miglioramento mirato della legislazione relativa a determinate sostanze pericolose presenti nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Il primo vicepresidente Frans Timmermans, responsabile per lo sviluppo sostenibile, ha dichiarato: La creazione di un’economia circolare in Europa costituisce una priorità fondamentale per questa Commissione. Oltre ai progressi già messi a segno stiamo elaborando nuove iniziative per il 2017. Siamo in procinto di chiudere il cerchio di progettazione, produzione, consumo e gestione dei rifiuti per creare un’Europa verde, circolare e competitiva.

Circular Economy Strategy

AEEGSI

AEEGSI – Oneri generali di sistema elettrico per i clienti finali non domestici

Segnalazione al Governo e al Parlamento in merito all’articolo 6, comma 9, del disegno di legge di conversione in legge del decreto legge 30 dicembre 2016, n. 244, recante “Proroga e definizione di termini” (AS 2630), sugli oneri generali di sistema elettrico per i clienti finali non domestici.

L’Autorità ha formulato a Governo e Parlamento le proprie osservazioni in merito ai possibili effetti derivanti dall’applicazione dell’articolo 6, comma 9, del decreto legge 30 dicembre 2016, n. 244, che posticipa all’1 gennaio 2018 il termine di entrata in vigore della riforma della struttura delle componenti tariffarie degli oneri generali del sistema elettrico applicate ai clienti finali diversi da quelli domestici, disposta dall’articolo 3, comma 2, lettera b), del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210, convertito con modificazioni in legge 25 febbraio 2016, n. 21, e “conseguentemente, a decorrere dal 1° gennaio 2017, le parti variabili degli oneri generali di sistema sono applicate all’energia elettrica prelevata dalle reti pubbliche con obbligo di connessione di terzi”.

MinSviluppoEconomico

Legge di Bilancio 2017 – Piano nazionale Industria 4.0 (2017 – 2020)

La quarta rivoluzione industriale

L’espressione Industria 4.0 è collegata alla cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”. Resa possibile dalla disponibilità di sensori e di connessioni wireless a basso costo, questa nuova rivoluzione industriale si associa a un impiego sempre più pervasivo di dati e informazioni, di tecnologie computazionali e di analisi dei dati, di nuovi materiali, componenti e sistemi totalmente digitalizzati e connessi (internet of things and machines).

Industria 4.0 richiede soluzioni tecnologiche per:

  • ottimizzare i processi produttivi
  • supportare i processi di automazione industriale
  • favorire la collaborazione produttiva tra imprese attraverso tecniche avanzate di pianificazione distribuita, gestione integrata della logistica in rete e interoperabilità dei sistemi informativi.

I nuovi processi produttivi si basano in particolare su:

  • tecnologie di produzione di prodotti realizzati con nuovi materiali
  • meccatronica
  • robotica
  • utilizzo di tecnologie ICT avanzate per la virtualizzazione dei processi di trasformazione
  • sistemi per la valorizzazione delle persone nelle fabbriche.

Il Piano nazionale

I principali paesi industrializzati si sono già attivati a supporto dei settori industriali nazionali in modo da cogliere appieno quest’opportunità. L’Italia ha sviluppato un “Piano nazionale Industria 4.0 2017-2020” che prevede misure concrete in base a tre principali linee guida:

  • operare in una logica di neutralità tecnologica
  • intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali
  • agire su fattori abilitanti.

Le direttrici strategiche sono quattro:

  • Investimenti innovativi: stimolare l’investimento privato nell’adozione delle tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0 e aumentare la spese in ricerca, sviluppo e innovazione
  • Infrastrutture abilitanti: assicurare adeguate infrastrutture di rete, garantire la sicurezza e la protezione dei dati, collaborare alla definizione di standard di interoperabilità internazionali
  • Competenze e Ricerca: creare competenze e stimolare la ricerca mediante percorsi formativi ad hoc
  • Awareness e Governance: diffondere la conoscenza, il potenziale e le applicazioni delle tecnologie Industria 4.0 e garantire una governance pubblico-privata per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Per maggiori informazioni

Presentazione Industria 4.0 (pdf, 2 Mb)

 

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