GSE

GSE – sospensione invio delle richieste di qualifica SEU o SEESEU

Il GSE informa che a decorrere dal 1° maggio 2017 verranno sospese le funzionalità del portale informatico per l’invio delle richieste di qualifica SEU o SEESEU o di comunicazioni di avvenuta modifica dei sistemi per i quali era già stata presentata una richiesta di qualifica. Questo a seguito della Delibera 276/2017/R/eel (in applicazione del decreto legge Milleproroghe) con la quale l’Autorità per l’energia ha stabilito che a partire dal 1° gennaio 2017 non sarà più necessario presentare richiesta di qualifica SEU o SEESEU.

La Delibera prevede inoltre che, nel caso di richieste di qualifica presentate nel corso del 2017, il richiedente possa rinunciare all’istanza entro il 31 maggio 2017 tramite raccomandata o via PEC, all’indirizzo info@pec.gse.it. Saranno necessari una dichiarazione sostitutiva di atto notorio e la copia dei documenti di identità in corso di validità dei sottoscrittori con data, firma e dati identificativi dei richiedenti. Nell’oggetto della comunicazione dovrà inoltre essere indicato il codice identificativo dell’ASSPC e il codice di riferimento della richiesta di qualifica alla quale si vuole rinunciare.

Il GSE provvederà a completare, attraverso il portale, l’attività istruttoria relativa alle:

  • richieste di qualifica pervenute fino al 31 dicembre 2016;
  • richieste di qualifica presentate nel corso del 2017 per le quali il richiedente non abbia manifestato espressa rinuncia.

I Sistemi che accedono al regime di Scambio sul Posto continueranno a essere automaticamente identificati dal GSE come SSP-A o SSP-B.

Per individuare eventuali clienti finali “nascosti” alla rete pubblica, il GSE dovrà definire una procedura per identificare tutti gli Altri Sistemi Semplici di Produzione e Consumo (ASSPC) in esercizio alla data del 30 aprile 2017, per i quali non è stata presentata richiesta di qualifica ovvero per i quali verrà presentata la rinuncia.

emissioni

Regolamento qualità dei combustibili e promozione dell’uso di energia da FER

D. Lgs. 21 marzo 2017, n. 51 di attuazione della direttiva (UE) 2015/652 che stabilisce i metodi di calcolo e gli obblighi di comunicazione ai sensi della direttiva 98/70/CE relativa alla qualità’ della benzina e del combustibile diesel e della direttiva (UE) 2015/1513 che modifica la direttiva 98/70/CE, relativa alla qualità’ della benzina e del combustibile diesel, e la direttiva 2009/28/CE, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili.

Il regolamento definisce nuove modalità di calcolo delle emissioni di gas serra da parte dei fornitori di carburanti e di elettricità utilizzata nei veicoli stradali, ai fini del rispetto degli obblighi annuali di comunicazione, nonché dell’obbligo di riduzione, entro il 2020, delle emissioni gas serra prodotte durante il ciclo di vita dei carburanti e dell’elettricità fornita.

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JCB LANCIA LA NUOVA TELESKID

JCB ha lanciato in anteprima mondiale a Conexpo la prima minipala compatta dotata di braccio telescopico.

La nuova minipala compatta dotata di braccio telescopico JCB Teleskid è un prodotto innovativo che si distingue per uno sbraccio superiore del 60% rispetto a qualsiasi altro skid steer loader sul mercato, ed è l’unica minipala compatta cingolata in grado di scavare sotto quota fino a una profondità di quasi un metro. Inoltre, può raggiungere un’altezza di scarico superiore dell’8% rispetto a qualsiasi altro modello concorrente.

Tim Burnhope, Chief Innovation and Growth Officer JCB, ha dichiarato: “Grazie al suo elevato tasso di innovazione questa macchina supererà le aspettative dei nostri clienti, proponendosi come la  prima minipala cingolata compatta al mondo dotata di braccio telescopico. La JCB Teleskid offrirà uno sbraccio, un’altezza di sollevamento e una profondità di scavo superiori a quelle di qualsiasi altro skid steer loader.”

La JCB Teleskid nelle versioni cingolata e gommata sarà venduta nel Nord America, mentre nei i mercati europei sarà distribuita la sola versione gommata, variante più diffusa in queste regioni.

JCB ha inaugurato la tecnologia del braccio telescopico quasi 40 anni or sono con il lancio dei sollevatori telescopici, tipologia di macchina di cui oggi è il più importante produttore al mondo. Quasi 25 anni fa, poi, JCB ha introdotto anche un’ulteriore novità: il primo skid steer loader monobraccio, il Powerboom, segnando così nuovi standard in materia di sicurezza. Oggi l’azienda compie un ulteriore passo in avanti in termini di innovazione, combinando entrambe le tecnologie in un’unica macchina con la nuova JCB Teleskid: uno skid steer e una minipala cingolata dotata di  braccio telescopico.

ISTAT

ISTAT – Fiducia delle imprese – Aprile 2017

Fiducia dei consumatori e delle imprese – Periodo di riferimento Aprile 2017

Con riferimento alle imprese, nel mese di aprile si registra un diffuso miglioramento della fiducia: nel settore manifatturiero l’indice aumenta da 107,2 a 107,9 (valore più elevato da gennaio 2008) e nel settore delle costruzioni passa da 123,3 a 128,0 (valore più elevato da maggio 2008). Nei servizi il clima sale da 106,4 a 107,8 e nel commercio al dettaglio passa da 108,8 a 110,8 (valori più elevati, rispettivamente, da gennaio 2016 e da dicembre 2015).

Con riferimento alle componenti dei climi di fiducia, nel comparto manifatturiero si evidenzia un miglioramento dei giudizi sugli ordini (il saldo passa da -5 a -4); si registra altresì un aumento delle attese sulla produzione il cui saldo passa da 14 a 15; il saldo dei giudizi sulle scorte diminuisce da 4 a 3. Nel settore delle costruzioni, i giudizi sugli ordini migliorano (da ‑30 a -26 il relativo saldo) così come le aspettative sull’occupazione (il saldo passa da -7 a -5).

Nei servizi, i giudizi sul livello degli ordini rimangono stabili mentre le relative attese aumentano (da 3 a 7 il saldo); le aspettative sull’andamento dell’economia rimangono stabili. Nel commercio al dettaglio si registra una diminuzione del saldo dei giudizi sulle vendite correnti (il saldo passa da 13 a 12) mentre le attese sulle vendite future sono in deciso aumento (da 27 a 35 il saldo); le scorte di magazzino sono giudicate stabili.

Con riferimento alle attività economiche previste nell’Ateco 2007, si comunica che è stata ampliata la copertura dell’indagine sulla fiducia dei servizi essendo disponibili i dati relativi alle divisioni Ateco 75, e da 90 a 96. Inoltre, si avvisa che in occasione della prossima diffusione dei dati (maggio 2017), cambierà la definizione dell’indice del clima di fiducia dei servizi. Per ulteriori dettagli si veda la nota metodologica, sezione “Avvertenze”.

AEEGSI

AEEGSI – Costi di riferimento per teleriscaldamento e raffrescamento nei condomini

Delibera 20 aprile 2017 282/2017/R/tlr – Definizione dei costi di riferimento indicativi per il servizio di suddivisione delle spese per riscaldamento, raffrescamento e acqua igienico sanitaria tra le unità immobiliari nei condomini e negli edifici polifunzionali.

  • Il provvedimento definisce i costi di riferimento indicativi del servizio di suddivisione delle spese di climatizzazione e acqua igienico sanitaria negli edifici. I costi sono definiti con riferimento a due servizi-tipo (servizio lettura e servizio ripartizione delle spese) delineati sulla base degli elementi emersi dalla ricognizione effettuata dall’Autorità sul servizio di sub-fatturazione offerto nel mercato nazionale e dalla successiva consultazione.
AEEGSI

Legge “Milleproroghe” – Aggiornamento testo integrato SSCP

Delibera 276/2017/R/eel – 21 aprile 2017 – Aggiornamento del testo integrato sistemi semplici di produzione e consumo e del testo integrato sistemi di distribuzione chiusi a seguito della Legge “Milleproroghe 2016”

Con la delibera 276/2017/R/eel l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico aggiorna il Testo Integrato Sistemi Semplici di Produzione e Consumo (TISSPC), il Testo Integrato Sistemi di Distribuzione Chiusi (TISDC) e altri provvedimenti dell’Autorità a seguito delle disposizioni previste dall’articolo 6, comma 9, del decreto legge n. 244/2016 cd. Milleproroghe e dà seguito al documento di consultazione 654/2016/R/eel relativo all’identificazione dei clienti del sistema elettrico cosiddetti “nascosti”, cioè dei clienti finali a cui è attribuita un’unità di consumo ma che sono privi di un proprio punto di connessione su rete pubblica o su rete privata in quanto condividono un POD con altri clienti finali, e che non rientrano nelle configurazioni per le quali ciò è consentito (cioè SEESEU-A, SEESEU-C, ASE e ASAP).

La formulazione finale dell’articolo 6, comma 9, del decreto-legge 244/16 – prevedendo che a decorrere dall’1 gennaio 2017 non vi sia più alcuna differenza, dal punto di vista dell’applicazione delle componenti tariffarie a copertura degli oneri generali di sistema, tra le diverse tipologie di sistemi semplici di produzione e consumo (SSPC) realizzabili né tra le diverse tipologie di sistemi di distribuzione chiusi (SDC) consentite, per le quali le parti variabili delle componenti tariffarie a copertura degli oneri generali di sistema trovano applicazione solo all’energia elettrica prelevata da rete pubblica e che, anche in relazione ai periodi antecedenti all’1 gennaio 2017, le componenti tariffarie che avrebbero dovuto essere applicate all’energia elettrica consumata ma non prelevata dalla rete pubblica non sono più esigibili, con l’unica eccezione della componente tariffaria MCT – consente di introdurre numerose semplificazioni nel TISSPC, nel TISDC e negli altri provvedimenti ad essi correlati, ferma restando l’esigenza di completare la razionalizzazione sistemica delle configurazioni private già in essere.

Pertanto, la delibera 276/2017/R/eel adegua il TISSPC e il TISDC, nonché gli altri provvedimenti dell’Autorità alle nuove disposizioni,  estende agli ASDC (altri sistemi di distribuzione chiusi) la stessa procedura di identificazione già vigente per le RIU (reti interne di utenza) e rivede conseguentemente il ruolo del GSE.

Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto:

  • prevede che, nel caso di configurazioni di nuova realizzazione, non sia più necessario richiedere le qualifiche di SEU e SEESEU in quanto non comportano più benefici tariffari;
  • prevede che il GSE completi le istruttorie tuttora in corso verificando in quale tipologia di SSPC ricada ciascun sistema e ne riporti l’esito sul sistema GAUDÌ, completando così l’identificazione di tutti i sistemi semplici di produzione e consumo;
  • prevede che il GSE implementi una procedura semplificata finalizzata a identificare gli ASSPC già in esercizio per i quali non è stata presentata nessuna richiesta di qualifica, a partire dai dati e dalle informazioni a qualunque titolo già in possesso del GSE, con l’obiettivo di evitare la presenza di clienti finali “nascosti” all’interno delle configurazioni già in essere;
  • conferma l’avvalimento del GSE ai fini dei controlli su SEU e SEESEU disposto con la deliberazione 597/2015/E/com, estendendolo a tutti i SSPC, ivi inclusi quelli di nuova realizzazione;
  • prevede che gli Uffici dell’Autorità si avvalgano del GSE ai fini della definizione dei perimetri dei SDC.

In sintesi, il nuovo ruolo del GSE è quello di:

  1. supportare la razionalizzazione sistemica delle configurazioni già esistenti;
  2. effettuare verifiche a campione, in avvalimento, sui SSPC ivi inclusi quelli di nuova realizzazione;
  3. coadiuvare l’Autorità nelle attività di definizione dei perimetri dei SDC.

In esito alla consultazione 654/2016/R/eel , la delibera 276/2017/R/eel definisce il 28 febbraio 2018, quale data ultima entro cui i clienti finali “nascosti” possono auto-dichiararsi evitando l’applicazione di sanzioni o penali. In particolare, i clienti finali “nascosti” possono chiedere di essere identificati come clienti finali della rete pubblica ovvero, qualora ne ricorrano i presupposti, possono chiedere l’identificazione di un ASDC, prevedendo al riguardo:

che ai clienti finali “nascosti” che si auto-dichiarano entro la data ultima siano applicati conguagli, a decorrere dall’1  gennaio 2014 (data di entrata in vigore del TISSPC) e non più dal 15 agosto 2009 (data di entrata in vigore della legge 99/09, indicata nel documento per la consultazione 653/2016/R/eel), solo nei casi in cui, pur non avendo i medesimi clienti richiesto nessuna qualifica, le configurazioni private in cui essi si trovano non avrebbero potuto essere classificate in nessuna delle configurazioni consentite dalla normativa vigente (SSPC o SDC);

che ai  clienti finali “nascosti” che non si auto-dichiarano entro la data ultima allo scopo definita si erogata una penale forfetaria, confermando la maggiorazione del 30% presentata in  consultazione, con effetti a decorrere dall’1 gennaio 2014.

La scheda ha carattere divulgativo.

AEEGSI

AEEGSI – Monitoraggio dello sviluppo degli impianti di generazione distribuita in Italia, per l’anno 2015

Delibera 20 aprile 2017 – 278/2017/I/eel Monitoraggio dello sviluppo degli impianti di generazione distribuita in Italia, per l’anno 2015

  • Con il presente provvedimento viene approvata la relazione annuale recante i dati relativi alla diffusione della generazione distribuita e della piccola generazione in Italia relativamente all’anno 2015, predisposta sulla base delle informazioni trasmesse da Terna.

Con riferimento alla GD (tabella A) nell’anno 2015, in Italia, la produzione lorda di energia elettrica è stata pari a 62,8 TWh (circa il 22,2% dell’intera produzione nazionale di energia elettrica), con un decremento di circa 1,5 TWh rispetto all’anno 2014. Nell’anno 2015 risultavano installati 698.777 impianti per una potenza efficiente lorda totale pari a circa 30.325 MW (circa il 25,3% della potenza efficiente lorda del parco di generazione nazionale).
La produzione lorda di energia elettrica da impianti di GD-10 MVA (tabella B) è stata pari a 51,3 TWh (circa il 18,1% dell’intera produzione nazionale di energia elettrica), con un modesto decremento di circa 0,7 TWh rispetto all’anno 2014. Nell’anno 2015 risultavano installati 698.750 impianti per una potenza efficiente lorda pari a circa 25.859 MW (circa il 21,5% della potenza efficiente lorda del parco di generazione nazionale).
Appare evidente fin da subito la rilevante differenza tra i dati afferenti alla GD e quelli afferenti alla GD-10 MVA (rispettivamente 62,8 TWh a fronte di 51,3 TWh), attribuibile soprattutto agli impianti termoelettrici (25,6 TWh per la GD a fronte di 18,7 TWh per la GD-10 MVA) e agli impianti eolici. 

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JCB LANCIA IL NUOVO MOVIMENTATORE TELESCOPICO 540-180 HIVIZ

JCB lancia un nuovo movimentatore telescopico da 18 metri con la presentazione del modello 540-180 HiViz, ampliando in tal modo quella che è già la più grande gamma al mondo di movimentatori telescopici.

Il 540-180 offre maggiori prestazioni e capacità di sollevamento rispetto al suo “compagno di scuderia” da 17 metri, il 540-170, nonostante le sue dimensioni complessive siano ridotte del 20%. La sua presentazione porta a 30 il numero di modelli di movimentatori telescopici nella gamma.

 

Il 540-180 HiViz è stato appositamente realizzato per soddisfare le richieste delle società di noleggio e degli appaltatori, grazie a minori costi di gestione, tempi di ciclo più brevi e la migliore visibilità della sua categoria, con una migliore altezza di sollevamento e maggiore sbraccio in avanti. Con soli 2,35 m di larghezza e 6,26 m di lunghezza, è possibile caricare due macchine su un singolo autocarro a caricamento laterale o a pianale ribassato, con conseguente riduzione dei costi di trasporto.

Il nuovo movimentatore telescopico JCB 540-180 HiViz offre:

  • un miglioramento del 5% dell’altezza di sollevamento
  • uno sbraccio in avanti superiore del 10%
  • il 50% in meno del punteggio di manutenibilità SAE
  • una riduzione del 50% dei costi di esercizio sulle 1.000 ore
  • tempi di ciclo più rapidi del 20%

Il movimentatore telescopico JCB 540-180 è l’ultimo arrivato nella gamma di movimentatori telescopici HiViz di JCB che vantano un’altezza di sollevamento di 17,5 m e uno sbraccio massimo in avanti di 13,5 m.