BankItalia

Banca d’Italia – Relazione annuale sul 2016 in sintesi

L’economia italiana

[5] Nel 2016 la crescita dell’economia italiana è proseguita (0,9 per cento), sostenuta soprattutto dal forte impulso della politica monetaria, dalla politica di bilancio moderatamente espansiva e da quotazioni petrolifere ancora contenute.

L’espansione dell’attività economica ha interessato tutte le principali aree del paese ed è continuata nel primo trimestre di quest’anno. Il prodotto resta tuttavia inferiore di sette punti percentuali rispetto a quello precedente la crisi, con un ritardo più ampio per il Mezzogiorno. L’attività economica si mantiene molto al di sotto del suo potenziale.

La domanda nazionale, valutata al netto delle scorte, ha fornito un contributo alla crescita più elevato rispetto al 2015. I consumi delle famiglie, pur rallentando, hanno sostenuto l’attività per il terzo anno consecutivo e la spesa in investimenti si è rafforzata. I consumi delle Amministrazioni pubbliche sono tornati a salire dopo cinque anni di calo, mentre gli investimenti pubblici sono ancora scesi. Il contributo dell’interscambio commerciale alla crescita del PIL, negativo nel 2015, si è sostanzialmente annullato per il rallentamento delle importazioni.

Riquadri:

Le determinanti dell’attività economica nel 2016 secondo il modello della Banca d’Italia

L’output gap in Italia

L’economia del Mezzogiorno dopo la recessione

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PIOLANTI PORTA IN CAVA LA QUALITÀ JCB

A poco più di un anno dalla firma dell’accordo di partnership con JCB, il Gruppo Piolanti ne celebra il successo con lo “Open Day di Primavera” che ha visto fra i protagonisti una nutrita selezione di modelli del brand britannico. Oltre 100 le prove effettuate nella scenografica location della Cava Penserini di Fano, che hanno permesso ai visitatori di testare sul campo tutto il potenziale in termini di prestazioni, produttività ed efficienza delle macchine JCB.

Quando due eccellenze si incontrano, le premesse per un grande successo ci sono tutte. Se poi le due eccellenze rispondono ai nomi di JCB, fra gli indiscussi leader mondiali del movimento terra, e del Gruppo Piolanti, uno dei dealer più strutturati a livello nazionale e fresco di partnership con il marchio britannico, alle premesse seguono inevitabilmente i risultati. Come dimostra il grande riscontro di partecipazione riscosso dall’Open Day di Primavera che Piolanti ha tenuto lo scorso 13 maggio nella scenografica location della Cava Penserini di Fano. A tenere banco, oltre agli altri prestigiosi brand rappresentati da Piolanti come Mercedes e Cifa, è stata soprattutto la folta rappresentativa di macchine JCB. Un binomio quello tra JCB e Piolanti che a poco più di un anno dalla conclusione dell’accordo di dealership ha conquistato una posizione di primissimo piano nelle attività del Gruppo, sia in termini numerici che di soddisfazione di una clientela sempre più numerosa.

A disposizione dei visitatori presenti in cava fin dalle prime ore del mattino e con numeri importanti – oltre 500 le presenze e oltre 100 le prove di guida – una selezione di modelli JCB particolarmente rappresentativa composta da dieci macchine, fra cui escavatori cingolati fino al JS300, escavatori compatti della nuovissima generazione da 6 e 8 tonnellate, minipale compatte, una pala gommata “ammiraglia” 457 HT, e non potevano mancare infine i sollevatori telescopici.

Una “campionatura” dell’ampia gamma di macchine JCB decisamente apprezzata dagli operatori, che hanno avuto a disposizione per le prove i tre ettari della grande cava immersa nella campagna dell’entroterra fanese.

L’evento è stato un indubbio successo, grazie a Piolanti che ha scelto un format non scontato e poco utilizzato nel settore come quello delle prove libere e ha  organizzato una azzeccata selezione dei modelli a disposizione del pubblico – focalizzata su un range di grande diffusione sul mercato italiano come quello degli escavatori compatti e degli escavatori fra le 20 e le 35 tonnellate. Questi elementi combinati hanno offerto un’occasione imperdibile per verificare sul campo l’affidabilità e manovrabilità dei mezzi JCB, affiancati da personale esperto ed in grado di rispondere alle domande e ai dubbi durante la prova.

Decisamente positivi i commenti dei visitatori, e comprensibile la soddisfazione degli organizzatori della manifestazione. Afferma Angelo Piolanti, titolare del Gruppo con il padre Livio e il fratello Giacomo: “Abbiamo investito molte risorse per rendere questa giornata realmente utile ai numerosi partecipanti all’evento: oltre 30.000 metri quadri di campo prove, un’area destinata all’accoglienza e alla ristorazione di 180 metri quadri, e naturalmente tutto lo staff Piolanti schierato in campo per fornire l’assistenza e le informazioni necessarie. A fronte di tutto questo, la risposta dei nostri clienti è stata davvero eccezionale e ha superato anche le più rosee aspettative; abbiamo registrato oltre 500 accessi e le macchine in campo prove hanno lavorato ininterrottamente per tutta la giornata. Davvero interessante la risposta dei clienti che hanno provato JCB e che ci conforta nel percorso di investimento che stiamo compiendo con la Casa inglese. Un percorso che ci ha portato da pochissimo ad aprire una nuova filiale a Montecosaro (MC), che seguirà il marchio JCB in tutte le Marche.

Altrettanta soddisfazione per l’esito della manifestazione emerge chiaramente dalle parole di Giovanni  Pelizza, direttore marketing di JCB Italia: “Siamo molto soddisfatti di questo evento, sia per il numero di visitatori che per l’interesse e l’apprezzamento che questi hanno avuto nei confronti delle macchine JCB. Piolanti ha organizzato benissimo la manifestazione, con tanti mezzi a disposizione e un fantastico spazio per le prove. Il successo rispecchia quello della partnership che abbiamo avviato con Piolanti poco più di un anno fa, e che ha prodotto fin da subito risultati eccellenti in tutto il territorio della Romagna e delle Marche“.

Costi costruzione

Italian Bim Report 2016

Appalti Bim: +30% rispetto al 2015

Diciamo subito che i bandi in Bim nel 2016 non sono diminuiti rispetto al 2015 (si attestavano sul miliardo di euro) ma sono cresciuti.

Considerando tutti gli appalti analizzati, sia pubblici, sia privati, è stata raggiunta la considerevole cifra di 2.6 miliardi di euro. In assoluto due volte e mezzo il valore del 2015, di cui 1.3 miliardi di euro per una sola commessa, il Tunnel Ferroviario del Brennero. Si tratta di un’importante infrastruttura che da sola vale la metà degli appalti Bim di tutto il 2016. Interessante notare che, anche senza tenere in considerazione il Tunnel del Brennero il valore degli appalti Bim salirebbe del 30% rispetto allo scorso anno posizionandosi a quota 1.3 miliardi di euro.

Il Tunnel Ferroviario del Brennero è l’unica opera infrastrutturale d’importo di gran lunga superiore alla media degli altri appalti. Da notare come si passa dal 35% del valore totale del Bim nel privato contro il 65% del pubblico, considerando il Tunnel del Brennero, al 68% del privato contro il 32% del pubblico escludendo dal conteggio questa grande infrastruttura ferroviaria.

Appalti pubblici 58%, appalti privati 42%

Altro dato interessante è il rapporto assoluto fra progetti pubblici e privati. Per il 58% i progetti Bim sono appalti pubblici e solo il 42% è dovuto a progetti privati. Questo dimostra come il settore pubblico sia già più sensibile all’utilizzo della metodologia, anche se complessivamente ha prodotto appalti di valore più basso.

Anche analizzando il valore prodotto per categoria l’analisi risulta pesantemente condizionato dal Tunnel (stf, senza tunnel ferroviario). Infatti le infrastrutture pesano per il 70% del totale. Se omettiamo il Tunnel del Brennero, lo stesso parametro scende al 40%. Si tratta in ogni caso della categoria maggiormente presente, almeno in termini di valore economico, nei progetti Bim del 2016. Al secondo posto sono gli uffici in generale al 14% (29% stf), seguiti dal settore sanitario 11% (22% stf). Nettamente indietro troviamo gli edifici pubblici al 5% (3% stf) e settore d’istruzione al 4% (2% stf).

La maggiore richiesta in assoluto di progettazione Bim è per gli uffici privati al 29%. Seguono istruzione al 24%, infrastrutture ed edifici pubblici entrambi al 19%. Contrariamente al 2015 con il valore più basso, ultimi della graduatoria gli edifici sanitari al 9%.

Il confronto tra gli operatori

ISTAT

ISTAT – Fatturato dei servizi

Nel primo trimestre del 2017 l’indice destagionalizzato del fatturato dei servizi (valore corrente che incorpora la dinamica sia delle quantità sia dei prezzi) aumenta dell’1,6% rispetto al quarto trimestre 2016.

La crescita del fatturato è, oltre che consistente, anche diffusa: gli indici destagionalizzati registrano in tutti i settori variazioni congiunturali positive. In particolare le Agenzie di viaggio e i servizi di supporto alle imprese (+4,3%), il Trasporto e magazzinaggio (+2,1%), il Commercio all’ingrosso, commercio e riparazione di autoveicoli e motocicli (+1,7%), le Attività dei servizi di alloggio e ristorazione (+1,2%), le Attività professionali, scientifiche e tecniche (+0,6%) e i Servizi di informazione e comunicazione (+0,2%).

Attività professionali, scientifiche e tecniche
Nel primo trimestre del 2017 la sezione delle Attività professionali, scientifiche e tecniche presenta, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un incremento del 2,2%. Si segnalano variazioni tendenziali positive per i settori delle Attività degli studi di architettura e d’ingegneria, collaudi e analisi tecniche (+6,2%), delle Altre attività professionali, scientifiche e tecniche (+1,6%), delle Attività di consulenza gestionale (+1,6%) e delle Attività legali e contabilità (+1,2%). Una sola variazione tendenziale negativa si registra nel settore della Pubblicità e ricerche di mercato (-0,6%). L’indice destagionalizzato dell’intero settore presenta una variazione congiunturale positiva dello 0,6%.

Nel primo trimestre del 2017, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, l’indice generale del fatturato dei servizi registra un aumento del 4,5%.

Su base tendenziale l’indice del fatturato aumenta del 5,0% per i servizi di supporto alle imprese, del 4,3% per il Trasporto e Magazzinaggio, del 2,2% per le Attività professionali, scientifiche e tecniche. 

ISTAT

ISTAT – Indicatori per gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite

L’Istat è chiamato dalla Commissione statistica delle Nazioni Unite a svolgere un ruolo attivo di coordinamento nazionale nella produzione degli indicatori per la misurazione dello sviluppo sostenibile e il monitoraggio dei suoi obiettivi (nota informativa).

I 17 Sustainable Development Goals (SDGs) che compongono l’Agenda 2030 si riferiscono a diversi ambiti dello sviluppo sociale, economico e ambientale che devono essere considerati in maniera integrata, nonché ai processi che li possono accompagnare e favorire in maniera sostenibile, inclusa la cooperazione internazionale e il contesto politico e istituzionale. Sono presenti come componenti irrinunciabili, numerosi riferimenti al benessere delle persone e ad un’equa distribuzione dei benefici dello sviluppo.

I file sono in formato xls e pdf; il contenuto è in lingua inglese.

img goal 07 Obiettivo 7 | xls | pdf |
Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni

img goalObiettivo 9 | xls | pdf |
Costruire un’infrastruttura resiliente, promuovere l’innovazione e una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile

img goalObiettivo 11 | xls | pdf |
Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, resilienti e sostenibili

Unione europea

Aiuti di Stato: La Commissione approva la riduzione delle maggiorazioni sulla cogenerazione per le imprese ad alta intensità energetica in Germania e in Italia

Aiuti di Stato: La Commissione approva la riduzione delle maggiorazioni sulla cogenerazione per le imprese ad alta intensità energetica in Germania e in Italia

Nell’ambito delle norme dell’Unione in materia di aiuti di Stato, la Commissione europea ha approvato le riduzioni, concesse alle imprese ad alta intensità energetica, sulle maggiorazioni destinate a finanziare il sostegno alla cogenerazione in Germania, nonché le riduzioni sulle maggiorazioni destinate a finanziare il sostegno alla cogenerazione e alle fonti rinnovabili in Italia.

La Commissione ha constatato che entrambe le misure promuovono gli obiettivi dell’UE in materia di energia e clima e garantiscono la competitività delle industrie ad alta intensità energetica sul mercato internazionale, preservando nel contempo la concorrenza nel mercato unico unionale.

Margrethe Vestager, Commissaria responsabile per la Concorrenza, ha dichiarato: “La cogenerazione produce energia elettrica e in più sfrutta il calore prodotto nel processo, un’efficienza che contribuisce a raggiungere gli obiettivi europei in materia di energia e clima. Grazie alle decisioni odierne, gli Stati membri possono progettare finanziamenti sostenibili a favore della cogenerazione, come per le energie rinnovabili, in modo da promuovere le politiche ecologiche preservando la competitività delle imprese fortemente dipendenti dall’energia.”

Le norme UE in materia di aiuti di Stato, in particolare la Disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014, permettono riduzioni delle maggiorazioni destinate a finanziare regimi di sostegno alle energie rinnovabili per alcuni settori e imprese, e fino a un certo livello, per consentire agli Stati membri di garantire il sostegno all’energia elettrica da fonti rinnovabili e assicurare la competitività globale delle industrie europee ad alta intensità energetica.

Analogamente, i sistemi di cogenerazione (per gli impianti di produzione combinata di calore ed energia elettrica) hanno spesso bisogno di contributi finanziari dai consumatori di energia elettrica. La disciplina non si applica alle riduzioni delle maggiorazioni destinate a finanziare i regimi di sostegno per la cogenerazione. Tuttavia, nella valutazione la Commissione ha rilevato numerose analogie fra l’obiettivo dei regimi di sostegno alle energie rinnovabili e alla cogenerazione, l’obiettivo e la struttura delle maggiorazioni e l’obiettivo delle riduzioni.

La Commissione ha constatato che le riduzioni delle maggiorazioni da cogenerazione potrebbero essere necessarie per rendere sostenibile il finanziamento dei regimi di sostegno alla cogenerazione, in particolare laddove la maggiorazione per la cogenerazione si somma a quella per le fonti rinnovabili.

Italia

L’Italia fornisce sostegno all’energia elettrica da fonti rinnovabili e alla cogenerazione di energia elettrica e calore. Il sostegno è finanziato mediante maggiorazioni su consumi e connessioni di energia elettrica riscosse dai fornitori e dai distributori.

In base ai piani dell’Italia, le riduzioni delle maggiorazioni destinate a finanziare il sostegno all’energia elettrica da fonti rinnovabili e alla cogenerazione saranno limitate alle imprese ad alta intensità energetica che operano nei settori esposti agli scambi internazionali e ad un massimo dell’85% delle maggiorazioni sulle energie rinnovabili e la cogenerazione.

L’Italia ha anche presentato un piano di adeguamento per sopprimere gradualmente le riduzioni destinate alle imprese non ammissibili e allineare il livello delle riduzioni destinate a quelle ammissibili.

Su queste basi la Commissione ha ritenuto i piani dell’Italia in linea con le norme UE sugli aiuti di Stato nella misura in cui promuovono gli obiettivi climatici ed energetici dell’UE senza falsare indebitamente la concorrenza nel mercato unico.

Contesto

La legge tedesca sulla cogenerazione di energia elettrica e calore del 2016 (Kraft‑Wärme‑Kopplungsgesetz – KWKG 2016) prevede un aiuto di Stato agli operatori di impianti nuovi e rinnovati ad alta efficienza (esclusi quelli a carbone e a lignite). L’aiuto è stato approvato dalla Commissione il 24 ottobre 2016. Il 23 luglio 2014 la Commissione ha inoltre approvato il regime tedesco di sostegno alle energie rinnovabili, comprese le riduzioni per taluni utenti ad alta intensità energetica.

La Commissione ha approvato il regime di sostegno per le energie rinnovabili il 28 aprile 2016.

Maggiori informazioni sulle decisioni adottate oggi saranno reperibili, una volta risolte eventuali questioni di riservatezza, sul sito web Concorrenza della Commissione, nel registro pubblico dei casi, con il numero SA.42393 (Germania) e SA.38635 (Italia). Le nuove decisioni in materia di aiuti di Stato pubblicate su internet e nella Gazzetta ufficiale dell’UE figurano nel bollettino elettronico di informazione settimanale in materia di aiuti di Stato (State Aid Weekly e-News).

Roma 1 078

25 anni dopo – 23 maggio 1992

Mattarella: «La memoria di persone come Falcone e Borsellino continua ad accompagnarci. Il senso del loro impegno viene condiviso da tanti giovani»

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto alla cerimonia commemorativa per i 25 anni delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio presso l’Aula Bunker del carcere dell’Ucciardone, luogo simbolo del Maxiprocesso a Cosa nostra.

mise

MISE – Super e iper ammortamento – Beni strumentali 4.0: chiarimenti per le imprese

Iper e super ammortamento: sono disponibili on line ulteriori risposte alle domande frequenti sulle agevolazioni per i beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello «Industria 4.0» (Allegato A).

FAQ – Domande frequenti sui beni strumentali (pdf)

Notizie precedenti

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Regione Toscana – Linee guida per la gestione dei cantieri ai fini della protezione ambientale

Linee guida per la gestione dei cantieri ai fini della protezione ambientale

Anno di pubblicazione: 2017

A cura di: ARPAT – Settore VIA/VAS

 

Indicazioni generali di buona pratica tecnica da adottare al fine di tutelare l’ambiente durante le attività di cantiere e le operazioni di ripristino dei luoghi.

Le Linee Guida costituiscono indicazioni generali di buona pratica tecnica da adottare al fine di tutelare l’ambiente durante le attività di cantiere e le operazioni di ripristino dei luoghi.

Possono essere utilizzate dai Proponenti nella redazione dei documenti a supporto delle procedure di VIA/Verifica o inserito nell’eventuale capitolato d’appalto, a cui l’Impresa esecutrice dovrà attenersi per lo svolgimento dei lavori.

Gli argomenti trattati riguardano l’impostazione del cantiere e le relative modalità di conduzione, con riferimento alle seguenti tematiche specifiche:

  • inquinamento acustico
  • emissioni in atmosfera,
  • risorse idriche e suolo
  • terre e rocce da scavo
  • depositi e gestione dei materiali
  • rifiuti
  • ripristino dei luoghi.

Gli argomenti vengono trattati con taglio generale, così da essere applicabile in più situazioni, e forniscono indicazioni di massima sugli aspetti che ARPAT ritiene debbano essere trattati nella documentazione e nella gestione dei cantieri di opere sottoposte a VIA/Verifica di assoggettabilità a VIA.