AEEGSI

AEEGSI – direttive per le connessioni degli impianti di produzione di biometano alle reti del gas naturale

Consultazione 28 giugno 2017 – 484/2017/R/gas Aggiornamento delle direttive per le connessioni degli impianti di produzione di biometano alle reti del gas naturale.

  • Il  documento per la consultazione illustra gli orientamenti dell’Autorità per quanto concerne l’aggiornamento delle direttive per le connessioni degli impianti di produzione di biometano alle reti del gas naturale in relazione alle specifiche di qualità.
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JCB – PRESTAZIONI E COMFORT MIGLIORATI PER LA PALA COMPATTA 403

JCB presenta la rinnovata pala gommata compatta 403 che ora combina in una nuova configurazione componenti di trasmissione di eccezionale qualità, nuovo design della cabina, nuove funzioni di controllo.

La JCB 403 è una pala gommata compatta a telaio articolato da 2,5 t in grado di lavorare in modo efficiente negli spazi limitati.

Nella versione rinnovata, la JCB 403 è dotata di:

  • motore Kubota compatto a quattro cilindri che genera 26 kW (36 CV) e una coppia di 92 Nm;
  • trasmissione idrostatica interamente nuova a due gamme di velocità con possibilità di scegliere velocità massime di 20 o 30 km/h;
  • bloccaggi manuali o aperti del differenziale in assali per lavori pesanti, adatti per operazioni su superfici dure e su terreni a bassa consistenza;
  • controlli di manutenzione giornaliera effettuati sotto un unico cofano posteriore con cerniere;
  • possibilità di scegliere una piattaforma aperta con protezione ROPS/FOPS o una cabina completamente vetrata e insonorizzata;
  • controller joystick e bracciolo con levetta di selezione a una mano e modo di funzionamento alto/basso;
  • possibilità di scegliere tra bracci pala Standard o High Lift con sollevamento parallelo e attacco rapido idraulico.

Con elementi costruttivi quali il sollevamento parallelo, il funzionamento del perno dell’attrezzatura idraulica, il sistema idraulico con joystick e il controllo di trasmissione, tutti di serie, la nuova 403 è una pala compatta molto ben equipaggiata. È dotata di motore diesel a basso consumo di carburante Kubota da 26 kW (36 CV) di potenza e 92 Nm di coppia. La trasmissione idrostatica offre due gamme di velocità per adattarsi alle diverse situazioni e applicazioni.

Coppia elevata e controllo preciso della velocità sono le caratteristiche essenziali della gamma di trasmissione “lenta”, essenziali per lo scavo di materiali, il controllo di precisione e il posizionamento dei carichi. La gamma “veloce” offre una velocità massima di 20 km/h (o 30 km/h, come opzione) per gli spostamenti nel cantiere e i trasferimenti verso l’area di lavoro.

Un controllo micrometrico, azionato dal pedale del freno, consente all’operatore di sfruttare la potenza idraulica della pala per penetrare e sollevare i materiali senza causare inutilmente usura al sistema di frenatura e alla trasmissione. In movimento, la potenza e la coppia sono convogliati attraverso assali ZF solidi con differenziali aperti o bloccaggi del differenziale opzionali con attivazione manuale, anteriori e posteriori, per macchine utilizzate di frequente in condizioni del suolo difficoltose. (SEGUE)

I clienti possono scegliere tra diversi bracci della pala: la configurazione Standard offre una buona combinazione di forza di strappo, capacità di sollevamento e altezza di carico pari a 2,6 m, mentre l’opzione High Lift fornisce un’altezza di sollevamento pari a 2,8 m, ideale per impilare e caricare in contenitori o rimorchi con sponde alte. Entrambe le opzioni offrono un vero sollevamento parallelo, ideale per l’uso con le forche per pallet e per ridurre al minimo la fuoriuscita di materiali da una benna. Inoltre, è disponibile una gamma di attacchi rapidi con blocco a perno idraulico per il cambio di attrezzatura dal sedile di guida, mentre un sistema di isolamento elettronico in due fasi evita il rilascio involontario delle attrezzature.

GSE

GSE – DM Certificati Bianchi, Guide Settoriali avvio dei Tavoli Tecnici

​Il GSE, in collaborazione con ENEA e RSE, promuove l’organizzazione di Tavoli Tecnici dedicati alla condivisione e alla definizione di una Guida Operativa da sottoporre ai Ministeri competenti per identificare le migliori tecnologie disponibili in alcuni specifici settori, la cui applicazione garantirà un risparmio in termini economici ed energetici.

L’iniziativa fa seguito all’entrata in vigore del DM 11 gennaio 2017 che ha aggiornato i criteri, le condizioni e le modalità di realizzazione dei progetti di efficienza energetica negli usi finali per l’accesso al meccanismo dei Certificati Bianchi.

GSE intende avviare un processo partecipato con i principali stakeholders, operativi nei settori oggetto del decreto ed espressione del sistema associativo nazionale, che vorranno contribuire fornendo dati e ulteriori informazioni utili allo scopo.

I primi Tavoli Tecnici si svolgeranno dall’11 luglio al 20 luglio 2017 presso la sede del GSE secondo il seguente calendario:
  • Processo produttivo della ceramica: martedì 11 luglio, ore 11.00
  • Processo produttivo del vetro: martedì 11 luglio, ore 14.30
  • Processo di lavorazione delle materie plastiche: giovedì 13 luglio, ore 11.00
  • Processo produttivo della carta: giovedì 13 luglio, ore 14.30
  • Produzione di energia termica e frigorifera: martedì 18 luglio, ore 10.30
  • Interventi di efficienza energetica nel settore idrico: giovedì 20 luglio, ore 10.30.
Chi volesse aderire è tenuto a inviare una mail all’indirizzo tavolitecnicicb@gse.it (fino ad esaurimento posti) specificando le attività della propria associazione nei settori oggetto di ciascun incontro, e le motivazioni per le quali si richiede la partecipazione.
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Parlamento – Approvata alla Camera la Legge annuale per il mercato e la concorrenza

Approvata la Legge annuale per il mercato e la concorrenza

L’Aula ha approvato il disegno di legge: Legge annuale per il mercato e la concorrenza (Approvata dalla Camera e modificata dal Senato) (C. 3012-C). Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.

L’articolo unico prevede al:

  • comma 60 – determina la cessazione del regime di maggior tutela nel settore del gas naturale, abrogando, a partire dal 1° luglio 2019, la disciplina che prevede la definizione da parte dell’Autorità per l’energia delle tariffe del gas per i consumatori che non abbiano ancora scelto un fornitore sul mercato libero. 
  • comma 61 – modificato nel corso dell’esame in Senato – elimina il regime di maggior tutela nel settore dell’energia elettrica a decorrere dal 1° luglio 2019, ossia abroga da tale data la disciplina transitoria, che prevede la definizione amministrativa delle tariffe dell’energia elettrica nella vendita ai consumatori domestici e ai piccoli consumatori industriali che non abbiano ancora scelto un fornitore sul mercato libero. Viene inoltre introdotto un servizio di salvaguardia, regolato dall’Autorità di settore, attraverso procedure concorsuali per aree territoriali e a condizioni che incentivino il passaggio al mercato libero, al fine di garantire la continuità della fornitura a determinate tipologie di clienti i quali, al superamento del regime di maggior tutela, si trovino senza fornitore.
  • commi da 62 a 65 – modificati nel corso dell’esame al Senato – predispongono una procedura finalizzata ad ottenere offerte di fornitura di energia elettrica e gas, e garantirne la confrontabilità.
  • comma 66 – modificato nel corso dell’esame in Senato – demanda all’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico l’adozione, entro 90 giorni dall’entrata in vigore del disegno di legge in esame, di linee guida per la promozione delle offerte commerciali di energia elettrica e gas a favore di gruppi di acquisto, con particolare riguardo alla confrontabilità, trasparenza e pubblicità delle offerte e per la realizzazione di piattaforme informatiche volte a facilitare l’aggregazione di piccoli consumatori.
  • commi da 67 a 71 disciplinano le modalità di superamento del regime della “maggior tutela” e la semplificazione delle modalità di cambio di fornitore da parte del cliente. 
  • comma 72 specifica che, qualora uno o più degli obiettivi di cui ai commi da 67 a 71, relativi alle modalità di cessazione della maggior tutela nei mercati dell’energia elettrica e del gas, siano raggiunti prima del 1° gennaio 2018, l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico ne dà tempestiva comunicazione al Ministero dello sviluppo economico.
  • comma 73, non modificato rispetto al testo approvato dalla Camera e il comma 74, introdotto nel corso dell’esame in Senato, recano misure volte a garantire l’informazione dei consumatori, prevedendo l’obbligo per l’AEEGSI (Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico) di garantire la pubblicizzazione e la diffusione delle informazioni sulla piena apertura del mercato e sulle condizioni di svolgimento dei servizi, nonché il trattamento efficace dei reclami e delle procedure di conciliazione per tutti i settori oggetto di regolazione e controllo da parte dell’Autorità. L’AEEGSI stabilisce le modalità con le quali lo Sportello per il consumatore accede alle informazioni e ai dati gestiti dal Sistema informatico integrato (SII).

  • comma 75 – introdotto nel corso dell’esame presso il Senato – prevede che l’AEEGSI (Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico), con propri provvedimenti stabilisca le modalità affinché le fatture relative alla somministrazione dell’acqua con il sistema di misura a contatore contengano, almeno una volta all’anno, l’indicazione dell’effettivo consumo dell’acqua riferito alla singola utenza, ove il contatore sia reso accessibile e la lettura sia tecnicamente possibile.

  • commi 76-78 demandano a un decreto del Ministro per lo sviluppo economico la disciplina delle modalità di erogazione ed eventuale rimodulazione del bonus elettrico e del bonus gas, ossia dei benefici economici a sostegno dei clienti economicamente svantaggiati e dei clienti domestici presso i quali sono presenti persone che versano in gravi condizioni di salute, tali da richiedere l’utilizzo di apparecchiature medico-terapeutiche, alimentate ad energia elettrica, necessarie per il loro mantenimento in vita.

  • commi 79 e 80 – introdotti nel corso dell’esame presso il Senato dettano la disciplina applicabile in occasione di fatture di rilevante importo, prevedendo il diritto dei consumatori alla rateizzazione delle bollette di energia elettrica e gas, di importo elevato, derivanti da ritardi, interruzioni della fatturazione o prolungata indisponibilità dei dati di consumo reali.
  • commi da 81 a 89 – modificati presso il Senato – recano misure per la trasparenza del mercato dell’energia elettrica e del gas, prevedendo l’istituzione presso il Ministero dello Sviluppo economico di un Elenco dei soggetti abilitati alla vendita ai clienti finali. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, su proposta dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, sono stabiliti i criteri, le modalità e i requisiti per l’iscrizione nell’Elenco, pubblicato sul sito internet del Ministero dello Sviluppo economico e aggiornato mensilmente. Si prevedono, altresì, norme di promozione della concorrenza, attraverso la riduzione delle asimmetrie informative.

  • commi 90 e 91 dettano misure di semplificazione delle procedure relative agli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e al settore dell’efficienza energetica. 

  • comma 92 reca – per i sistemi di distribuzione chiusi qualificati come “reti interne d’utenza” ai sensi della legislazione vigente – una disciplina parzialmente derogatoria di quella di cui all’articolo 38, comma 1, del decreto legislativo, n. 93/2011.

  • comma 93 deroga alla disciplina che l’articolo 38 del decreto legislativo n. 93/2011 ha introdotto per il gestore del sistema di distribuzione, qualora faccia parte di un’impresa verticalmente integrata: si tratta del requisito per cui esso è indipendente, sotto il profilo dell’organizzazione e del potere decisionale, da altre attività non connesse alla distribuzione, nonché di quello per il quale non può trarre vantaggio dall’integrazione verticale per alterare la concorrenza.

  • commi da 94 a 98 recano misure volte a regolare la distribuzione del gas naturale, a partire dalla disciplina delle gare fino al regime della concessione di stoccaggio.

  • comma 99 interviene, con una novella al comma 17 dell’articolo 83-bis del decreto-legge n. 112/2008, sulla norma che vieta di subordinare l’installazione e l’esercizio di un impianto di distribuzione di carburanti a vincoli, specificando al riguardo che gli ostacoli tecnici od oneri economici eccessivi per l’assolvimento dell’obbligo di presenza contestuale di più tipologie di carburanti siano individuati con decreto del Ministro dello sviluppo economico.

 

GSE

Impianti ex Certificati Verdi, raccolta osservazioni per la valutazione dei possibili scenari di adeguamento delle tempistiche di pagamento degli incentivi di cui all’articolo 19 del DM 6 luglio 2012

Impianti ex Certificati Verdi, raccolta osservazioni per la valutazione dei possibili scenari di adeguamento delle tempistiche di pagamento degli incentivi di cui all’articolo 19 del DM 6 luglio 2012

L’articolo 19 del D.M. 6 luglio 2012 stabilisce le modalità con le quali il diritto a fruire dei Certificati Verdi, per gli anni successivi al 2015, è sostituito da un incentivo in forma di tariffa premio, erogato dal GSE su base trimestrale entro il secondo trimestre successivo a quello di produzione dell’energia.

Ciò premesso, si informano gli operatori che il GSE sta valutando nuove modalità di erogazione degli incentivi volte ad accelerare le tempistiche di pagamento della tariffa incentivante sostitutiva dei Certificati Verdi.
Tale processo di valutazione, avviato su specifico indirizzo del Ministro dello Sviluppo Economico e alla luce dell’ordine del giorno G/2085/38/10 del Senato della Repubblica, prevede un confronto diretto con l’Autorità al fine di analizzare gli impatti sul fabbisogno finanziario del conto A3 derivanti dai possibili scenari di adeguamento delle tempistiche di pagamento.

Le nuove modalità di erogazione degli incentivi potrebbero essere attuate in modo graduale a partire dagli impianti di produzione da biomasse e bioliquidi, caratterizzati da elevati costi variabili necessari per l’approvvigionamento di beni e servizi (materie prime) strumentali alla produzione stessa. Le stesse modalità di pagamento potrebbero quindi essere estese a tutti gli impianti, senza alcuna distinzione per fonte di alimentazione, coerentemente con gli esiti delle analisi di fabbisogno finanziario attualmente in corso.

Al fine di raccogliere elementi utili per la valutazione, il GSE invita tutti i soggetti interessati a inviare le proprie osservazioni, entro e non oltre il 10 luglio 2017, all’indirizzo mail affariregolatori@gse.it.

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ASSOCOSTIERI – Workshop “Le rotte per il GNL. Linee guida autorizzative per le infrastrutture del GNL”

Napoli – Workshop “Le rotte per il GNL. Linee guida autorizzative per le infrastrutture del GNL

Martedì 11 Luglio 2017, a Napoli, si terrà il Workshop “Le rotte per il GNL. Linee guida autorizzative per le infrastrutture del GNL” organizzato da ASSOCOSTIERI in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

AEEGSI

AEEGSI – Stato di utilizzo e di integrazione degli impianti di produzione alimentati dalle fonti rinnovabili e degli impianti di cogenerazione ad alto rendimento

Relazione 22 giugno 2017 – 464/2017/I/efr – Stato di utilizzo e di integrazione degli impianti di produzione alimentati dalle fonti rinnovabili e degli impianti di cogenerazione ad alto rendimento. Anno 2016

  • La presente Relazione descrive l’attuale stato di utilizzo e di integrazione degli impianti di produzione alimentati dalle fonti rinnovabili e degli impianti di cogenerazione ad alto rendimento.
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Bilancio – Manovra economico – finanziaria 2017 – Legge di conversione

LEGGE 21 giugno 2017, n. 96 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo.

Si segnalano:

Art. 4 – bis Modifiche alla disciplina in materia di cessione delle detrazioni spettanti per interventi di incremento dell’efficienza energetica nei condomìni.

Art. 54. Documento Unico di Regolarità Contributiva

Art. 57-quater. Salvaguardia della produzione di energia da impianti fotovoltaici ed eolici


TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 24 aprile 2017, n. 50 

Note precedenti

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Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica. DOCUMENTO FINALE APPROVATO

Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica. COM(2016) 761 final. DOCUMENTO FINALE APPROVATO

con le seguenti osservazioni:
   a) occorre verificare se tutte le indicazioni contenute nella proposta di direttiva rispondano pienamente agli obiettivi prefissati ovvero se non siano suscettibili di creare sperequazioni e favorire comportamenti opportunistici da parte di Stati membri meno virtuosi;
   b) le considerazioni di cui alla lettera precedente valgono in particolare con riferimento al criterio dell’addizionalità dei risparmi energetici, fissati nello 1,5 per cento anno, in base al quale sono conteggiati solo i risparmi energetici aggiuntivi rispetto a quelli che si sarebbero prodotti comunque. Si tratta di un approccio complesso che si presta a disparità tra gli Stati membri in funzione delle loro caratteristiche e scelte. In primo luogo nella valutazione differenziale del termine aggiuntivo. Ma particolare, non tiene conto degli sforzi già realizzati dagli Stati membri nel settore dell’efficienza energetica e specificamente dell’intensità energetica, rischiando di penalizzare i Paesi che, come l’Italia, hanno raggiunto risultati positivi in materia di efficienza energetica e godono di livelli di intensità energetica inferiori alla media UE. Infatti, il costo dell’investimento pubblico e privato per raggiungere il risultato cresce in maniera più che proporzionale al crescere della performance di efficienza energetica, con il risultato che i Paesi che vantano una migliore performance in termini di consumi energetici dovranno mobilitare risorse economiche molto più ingenti per riuscire ad aggredire il potenziale di riduzione residuo. Pertanto, sarebbe opportuno introdurre una ripartizione più equa dell’onere di riduzione dei consumi di energia tra gli Stati membri che tenga conto della condizione dei singoli Paesi e, in particolare, dell’indice di intensità energetica ovvero fissare obiettivi specifici per ciascun Paese membro;
   c) appare opportuno sopprimere la previsione, di cui all’articolo 7, che consente di escludere dal calcolo dei risparmi energetici cui gli Stati membri sono tenuti le vendite in volume dell’energia utilizzata nei trasporti. Inoltre, allo scopo di promuovere l’utilizzo di fonti meno inquinanti, appare opportuno escludere dal calcolo del risparmio energetico di cui al medesimo articolo 7 i risparmi derivanti dall’installazione o dall’aggiornamento di sistemi di riscaldamento che tuttavia utilizzino fonti fossili;Pag. 126
   d) per quanto riguarda gli audit energetici, ossia le diagnosi energetiche che le grandi imprese e le imprese a forte consumo di energia sono tenute ad eseguire periodicamente, occorre valutare l’opportunità di introdurre disposizioni che possano da un lato, di rendere più uniformi i comportamenti a livello unionale e, dall’altro, consentano agli Stati membri di prevedere deroghe all’obbligo nei casi in cui i costi per l’impresa non siano commisurati ai benefici che possono derivarne (ad esempio, in caso di consumi energetici estremamente bassi o di assenza di siti produttivi). Al contempo, occorre valutare l’opportunità di introdurre un sistema di incentivi, accompagnato da idonee campagne informative, per sensibilizzare le piccole e medie imprese circa la necessità di procedere su base volontaria agli audit energetici per razionalizzare ed efficientare i propri consumi di energia;
   e) sempre per quanto riguarda gli audit energetici periodici, occorre valutare misure che possano migliorare la qualità e l’utilità dei risultati, ad esempio attraverso l’introduzione di obblighi progressivi per l’adozione di misuratori di energia a livello di singole utenze energivore (linee di processo, servizi generali) all’interno dei processi produttivi, anche eventualmente accompagnati da politiche di sostegno, quali ad esempio gli incentivi disponibili in Italia per «Industria 4.0» come iper e super ammortamento.

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BankItalia

Banca d’Italia – Economie regionali 2017

La serie Economie regionali contiene analisi sulle principali articolazioni territoriali (regioni e macroaree) dell’economia italiana.

Le analisi per singole regioni includono i rapporti diffusi nel mese di giugno (con le informazioni relative prevalentemente all’anno precedente) e i relativi aggiornamenti di novembre (con le informazioni infra-annuali). Le pubblicazioni sono curate in collaborazione con le filiali capoluogo di regione. Queste svolgono studi sulle condizioni cicliche e sulla struttura economica e finanziaria delle economie locali; raccolgono informazioni statistiche avvalendosi anche della collaborazione di operatori economici, intermediari finanziari, istituzioni pubbliche, associazioni di categoria e altri organismi.

In analogia con le note regionali, all’inizio dell’estate e al termine dell’autunno è pubblicato un rapporto nazionale con una sintesi delle analisi per macroaree (“L’economia delle regioni italiane”); in una delle due occasioni tale rapporto contiene approfondimenti monografici sui principali aspetti territoriali dell’economia (“L’economia delle regioni italiane – dinamiche recenti e aspetti strutturali”). Contestualmente sono anche pubblicati i risultati dell’Indagine condotta dalla Banca d’Italia su un campione di circa 400 banche e relativa alle condizioni di offerta e domanda di credito (“La domanda e l’offerta di credito a livello territoriale”).