ISPRA

Rapporti – ISPRA – Consumo di suolo – rapporto 2017

Presentazione Rapporto 2017

L’edizione 2017 del rapporto sul consumo di suolo in Italia, la quarta dedicata a questo tema e la prima da quando è stato istituito il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), che ha il compito istituzionale di tali attività di monitoraggio, fornisce il quadro aggiornato dei processi di trasformazione del nostro territorio, che continuano a causare la perdita di una risorsa fondamentale, il suolo, con le sue funzioni e i relativi servizi ecosistemici. 

Sono disponibili tutti i dati relativi al Rapporto.

Il Rapporto analizza l’evoluzione del consumo di suolo all’interno di un più ampio quadro delle trasformazioni territoriali ai diversi livelli e fornisce nuove valutazioni sull’impatto sulle funzioni naturali perdute o minacciate, sulla frammentazione del paesaggio e sui costi economici della crescita della copertura artificiale del suolo.

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Rapporti – Legambiente – Osservatorio Recycle 2017

Attraverso la chiave dell’economia circolare, oggi possibile guardare in modo nuovo al settore delle costruzioni (anche per farlo uscire da una crisi che va avanti da nove anni), riducendo l’impatto degli interventi e spingendo il riciclo di materiali. 

Il dato importante è che non si tratta di sogni ambientalisti ma di prospettive chiaramente scritte nelle Direttive europee e dimostrate in cantieri di opere pubbliche in Italia e all’estero, che dimostrano la concreta possibilità di ridurre l’impatto sugli ecosistemi e di spingere, al contempo, la creazione di lavoro e di ricerca applicata.   

Il Rapporto dell’Osservatorio Recycle, promosso da Legambiente, ha come obiettivo di raccontare e approfondire i cambiamenti già in corso nelle infrastrutture come in edilizia.

ISPRA

Rapporti – ISPRA – Inventario nazionale delle emissioni in atmosfera 1990-2015. Report 2017

Nel documento si descrive la comunicazione annuale dell’inventario nazionale delle emissioni delle sostanze transfrontaliere in accordo a quanto previsto nell’ambito della Convenzione sull’Inquinamento Transfrontaliero a Lungo Raggio (CRLTAP/UNECE) e dei relativi Protocolli di riduzione delle emissioni di tali sostanze. La documentazione prevede una spiegazione degli andamenti della serie storica delle emissioni dal 1990 al 2015, una descrizione dell’analisi delle sorgenti chiave e dell’incertezza ad esse associata, le referenze delle metodologie di stima così come le fonti dei dati di base e dei fattori di emissione utilizzati per le stime, una descrizione del sistema di Quality Assurance/ Quality Control e le attività di verifica effettuate sui dati.

Scopo del rapporto è agevolare la comprensione delle procedure di calcolo delle emissioni, fornendo un confronto tra i contributi relativi delle diverse fonti di emissione facilitando l’identificazione di politiche di riduzione. In sintesi, nel periodo 1990-2015, le emissioni mostrano un trend di decrescita per la maggior parte degli inquinanti descritti. Le riduzioni sono particolarmente rilevanti per gli inquinanti principali (SOX -93%; NOX -62%; CO -67%; NMVOC -56%), così come per il piombo (-94%) e le diossine (-44%).

AEEGSI

AEEGSI – Definizione del contributo tariffario a copertura dei costi sostenuti dai distributori di energia elettrica e gas naturale

Delibera 15 giugno 2017 435/2017/R/efr – Definizione del contributo tariffario a copertura dei costi sostenuti dai distributori di energia elettrica e gas naturale soggetti agli obblighi nell’ambito del meccanismo dei titoli di efficienza energetica.

  • Con il presente documento si approva la revisione delle regole di determinazione del contributo tariffario del meccanismo dei titoli di efficienza energetica, in esito al documento per la consultazione 312/2017/R/efr. Il procedimento è stato avviato al fine di tenere conto delle modifiche apportate al meccanismo dal decreto interministeriale 11 gennaio 2017 e delle evidenze dell’istruttoria conoscitiva avviata con deliberazione 710/2016/E/efr e approvata con deliberazione 292/2017/E/efr.
GSE

Certificati Bianchi – chiarimenti operativi

Sono on-line i “Chiarimenti operativi per la presentazione dei progetti” di efficienza energetica per i quali si vuol richiedere l’accesso al meccanismo dei Certificati Bianchi. 

Il documento è suddiviso in due sezioni:

I PARTE: il nuovo Decreto Certificati Bianchi”, in cui vengono illustrati:

  • i soggetti ammissibili alla presentazione dei progetti per l’accesso al meccanismo;
  • i progetti ammissibili;
  • le due metodologie di valutazione dei risparmi e la procedura di valutazione dei progetti;
  • le principali novità introdotte in materia di attività di verifica e controllo;
  • le disposizioni transitorie.

II PARTE: Istruzioni per la presentazione dei progetti PC e PS”, in cui si riportano le istruzioni operative per l’invio dell’istanza al GSE, le procedure per la verifica dei requisiti di ammissibilità dei progetti e la documentazione minima da inviare in fase di presentazione del PC e del PS.

Per maggiori informazioni è possibile visionare il documento nel box “Documenti” della sezione Certificati Bianchi del sito.

Costi costruzione

BIM – Codice degli Appalti: parte la consultazione pubblica on line del MIT per opere pubbliche

La consultazione sulla modellazione informativa nelle opere pubbliche obbligatoria dal 2019.

Il Nuovo Codice degli Appalti ha introdotto, come previsto da direttiva europea, l’obbligatorietà di metodi e strumenti elettronici specifici, quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture, nella progettazione.  Questo al fine di razionalizzare le attività di progettazione e delle connesse verifiche, andando a migliorare e snellire processi che fino ad oggi hanno influito su tempi e modi di partecipazione agli appalti.

Il testo che prevede questa profonda innovazione e predisposto dalla specifica Commissione istituita dal Mit è ora in consultazione sul sito del ministero, prima di essere chiuso come decreto attuativo.

La modellazione elettronica è un cambio di paradigma nel comparto Costruzioni consentirà inoltre di razionalizzare la spesa per investimenti,  internazionalizzare Professionisti ed Imprese e contribuirà a rendere efficiente e trasparente il settore.

Il processo è noto e già applicato come BIM – Building Information Modeling (Modello d’Informazioni di un Edificio): è un modello per ottimizzare, tramite la sua integrazione con metodi e strumenti elettronici specifici, la progettazione, realizzazione e gestione di costruzioni in ambito di edilizia e infrastrutture. Tramite esso tutti i dati rilevanti di una costruzione e presenti in ogni fase del processo devono risultare disponibili in formati digitali aperti e non proprietari.

Il MIT, dando attuazione a quanto indicato all’articolo 23 del Codice dei contratti pubblici (Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n.50) ha istituito, con decreto ministeriale n. 242 del 15 luglio 2016 e n. 297 del 31 agosto 2016, una Commissione, composta da rappresentanti delle amministrazioni pubbliche, del mondo accademico e della rete nazionale delle professioni dell’area tecnico-scientifica , con il compito di individuare le modalità e i tempi di progressiva introduzione dei predetti metodi e strumenti elettronici.

La Commissione ha avviato, come prima fase di ascolto, un’attività di coinvolgimento attraverso la predisposizione di un apposito questionario e l’audizione degli stakeholder, terminata con la costruzione di una proposta finalizzata all’adozione del decreto.

La proposta individua:

•        gli adempimenti preliminari delle stazioni appaltanti,

•        l’utilizzo facoltativo e obbligatorio  dei predetti metodi e strumenti, in relazione alla tipologia delle opere alle quali gli stessi saranno applicati,

•        i contenuti informativi del capitolato.

Prima della stesura del  decreto attuativo nella sua versione definitiva, il MIT intende allargare il ventaglio dei soggetti coinvolti nel processo partecipativo, avviando una consultazione online sulla proposta finalizzata all’adozione del decreto di cui all’articolo 23 comma 13 del decreto legislativo n.50 del 2016, al fine di raccogliere tutti i contributi di chi quotidianamente è coinvolto nell’utilizzo dei metodi e degli strumenti elettronici specifici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture.

La Consultazione  – disponibile dal 19 giugno 2017 al 3 luglio 2017 – è ospitata su piattaforma on line messa a disposizione dal Formez alla pagina http://commenta.formez.it/ch/CodiceAppalti

I risultati della consultazione pubblica saranno presi in considerazione dal MIT nella stesura del documento definitivo del decreto.

Leggi la Relazione di accompagnamento

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SICES – SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO CERTIFICATO

SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO CERTIFICATO

Un investimento innovativo alla base del nostro successo

SICES Srl è orgogliosa di informarvi che è stata recentemente conseguita la certificazione OHSAS 18001: 2007.

L’azienda, sensibile alla Sicurezza e Salute dei Lavoratori, s’impegna a mantenere e diffondere la cultura per prevenire gli infortuni e gli incidenti sul lavoro, mantenendo un ambiente sicuro non solo per il personale interno ma anche per tutti i Visitatori.

Questa importante certificazione si somma alle due precedentemente già acquisite ossia l’ISO 9001:2008 e ISO 14001: 2004.

AEEGSI

AEEGSI – Legge Concorrenza – audizione

Memoria 05 giugno 2017 402/2017/I/com – Disegno di legge recante “Legge annuale per il Mercato e la concorrenza” (AC 3012-b): art. 1, commi 60-98. Elementi di valutazione in materia di servizi di tutela nell’energia.

  • La Memoria contiene alcune osservazioni dell’Autorità sulle disposizioni del disegno di legge recante la “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” (AC 3012-B) e, in particolare, sul differimento delle tempistiche previste per la cessazione della disciplina transitoria dei prezzi del gas e dell’energia elettrica per i clienti domestici, nonché su ulteriori disposizioni volte ad accompagnare tale passaggio.
BankItalia

Banca d’Italia – Proiezioni macroeconomiche giugno 2017

PROIEZIONI MACROECONOMICHE PER L’ECONOMIA ITALIANA INCLUSE NELL’ESERCIZIO COORDINATO DELL’EUROSISTEMA

Questa nota presenta le proiezioni macroeconomiche per l’Italia nel triennio 2017-19 elaborate dagli esperti della Banca d’Italia e incorporate nell’esercizio coordinato dell’Eurosistema. Le proiezioni per l’area dell’euro sono state rese note nella conferenza stampa successiva alla riunione del Consiglio direttivo della BCE dell’8 giugno, quelle per i singoli paesi saranno disponibili sul sito della BCE due settimane più tardi.
Le proiezioni, come concordato nell’ambito dell’esercizio dell’Eurosistema, sono basate sulle informazioni disponibili al 23 maggio. Non tengono pertanto conto della revisione al rialzo della crescita del PIL negli ultimi due trimestri diffusa dall’Istat il 1° giugno. Una più ampia discussione del quadro previsivo per l’economia italiana – con gli aggiornamenti necessari – verrà presentata, come di consueto, nel Bollettino economico della Banca d’Italia in uscita il prossimo 14 luglio.

Il quadro riflette un moderato rafforzamento della domanda estera e condizioni monetarie ancora molto accomodanti. Il miglioramento ipotizzato per l’economia mondiale è in linea con le valutazioni dei principali previsori.

L’andamento dei tassi di interesse riflette le attuali quotazioni di mercato, che incorporano rendimenti a breve termine molto bassi per un periodo prolungato, tassi a lungo termine in aumento graduale e differenziali di rendimento dei titoli di Stato italiani rispetto a quelli tedeschi non lontani dai livelli più recenti.

Come nelle recenti proiezioni della Commissione europea, il quadro non incorpora gli effetti dell’aumento delle imposte indirette previsto dalle clausole di salvaguardia nel prossimo biennio o di interventi sostituitivi diversi da quelli già definiti nell’attuale legislazione.

Sulla base di queste ipotesi, la crescita dell’Italia si rafforzerebbe lievemente. Nel quadro incorporato nell’esercizio dell’Eurosistema, il PIL aumenta dell’1,0 per cento quest’anno; rispetto a questa stima, le revisioni del PIL negli ultimi due trimestri rese note dall’Istat dopo la chiusura dell’esercizio comportano un rialzo della crescita già acquisita per l’anno valutabile in circa tre decimi di punto percentuale (cfr. il riquadro Le ipotesi).

Il prodotto cresce poi dell’1,2 per cento sia nel 2018 sia nel 2019. Queste proiezioni saranno aggiornate nel Bollettino economico di luglio per tener conto dei nuovi dati diffusi dall’Istat e delle altre informazioni che si stanno rendendo disponibili. Le proiezioni qui presentate sono sostanzialmente in linea con quelle della Commissione europea, ma più favorevoli rispetto a quelle rese pubbliche in aprile dall’FMI.

Nel confronto con le proiezioni pubblicate nel Bollettino economico della Banca d’Italia dello scorso gennaio, le stime sulla crescita del prodotto sono ora più elevate in ciascun anno dell’orizzonte di previsione.