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I GRANDI ESCAVATORI JCB SONO ANCORA PIÙ PERFORMANTI CON IL NUOVO MOTORE TIER 4 FINAL

JCB migliora ulteriormente le prestazioni dei suoi escavatori cingolati heavy duty con l’installazione dei motori MTU Tier 4 Final.

JCB migliora l’efficienza, la produttività e le prestazioni dei suoi escavatori cingolati pesanti con l’installazione dei motori sei cilindri MTU 6R1000 diesel Tier 4 Final sui modelli JS300, JS330 e JS370.

I vantaggi principali della nuova motorizzazione comprendono:

Sistema di riduzione catalitica selettiva (SCR) utilizzato per soddisfare la normativa Tier 4 Final;

Conformità alle normative sulle emissioni in Europa e Nord America;

Il ridotto consumo di DEF riduce al minimo i tempi di ricarica;

Nessun filtro anti-particolato, con conseguente riduzione dei tempi di manutenzione.

Il motore diesel MTU da 7,7 litri è un propulsore sovralimentato e raffreddato a elevata efficienza che eroga una potenza di 180 kW (241 CV) sul JS300 e 210 kW (281 CV) sui modelli JS330 e JS370. Le macchine integrano un sistema di riduzione catalitica selettiva all’interno dell’impianto di scarico, con dosaggio di un additivo a base di urea Diesel Exhaust Fluid (DEF) per la riduzione delle emissioni di ossidi di azoto (NOx) di quasi 90%.  La loro introduzione comporta un risparmio di carburante per i clienti fino al 10% sul JS370 e fino al 5% sui JS300 e JS330.

Questo sistema consente al motore di soddisfare la normativa Tier 4 Final senza dover utilizzare un filtro antiparticolato diesel (DPF), con conseguente riduzione dei costi e della complessità di utilizzo per il cliente. Gli escavatori sono dotati di un serbatoio DEF da 47 litri e il fluido viene utilizzato con un rapporto di circa il 3% rispetto al consumo di carburante. Ciò significa che gli operatori dovranno rabboccare il serbatoio DEF, che si trova all’interno della cassetta porta-attrezzi superiore, ogni tre riempimenti del serbatoio del gasolio.

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ISPRA

ISPRA – Rapporto Rifiuti Speciali – Edizione 2017

Il Rapporto Rifiuti Speciali, giunto alla sua sedicesima edizione, è frutto di una complessa attività di raccolta, analisi ed elaborazione di dati da parte del Centro Nazionale per il ciclo dei Rifiuti dell’ISPRA, con il contributo delle Agenzie regionali e provinciali per la Protezione dell’Ambiente, in attuazione di uno specifico compito istituzionale previsto dall’art. 189 del d. lgs. n. 152/2006.

Cresce la produzione di rifiuti speciali, responsabile soprattutto il settore delle costruzioni e demolizioni. Si conferisce meno in discarica. Più rifiuti destinati al recupero di materia.

CAPITOLO 4 – MONITORAGGIO DI SPECIFICI FLUSSI DI RIFIUTI           20
4.2 Veicoli fuori uso                                                                                                         21
4.3 Pneumatici Fuori Uso (PFU)                                                                                22
4.5 I rifiuti da costruzioni e demolizioni                                                                 25