MinSviluppoEconomico

Ministero dello Sviluppo Economico – Credito d’imposta – Formazione 4.0

 Credito d’imposta formazione 4.0

 A cosa serve

Stimolare gli investimenti delle imprese nella formazione del personale nelle materie aventi a oggetto le tecnologie rilevanti per il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano Nazionale Impresa 4.0”, cosiddette “tecnologie abilitanti”.

Quali vantaggi

  • Credito d’imposta del 40% delle spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione ammissibili, limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione, sostenute nel periodo d’imposta agevolabile e nel limite massimo di 300.000 euro per ciascun beneficiario, pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali.
  • Sono ammissibili al credito d’imposta anche le eventuali spese relative al personale dipendente ordinariamente occupato in uno degli ambiti aziendali individuati nell’allegato A della legge n. 205 del 2017 e che partecipi in veste di docente o tutor alle attività di formazione ammissibili, nel limite del 30% della retribuzione complessiva annua spettante al dipendente.
  • La misura è applicabile alle spese in formazione sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.

A chi si rivolge

  • Imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.
  • Enti non commerciali residenti svolgenti attività commerciali rilevanti ai fini del reddito d’impresa.
  • Imprese residenti all’estero con stabili organizzazioni sul territorio italiano.

Come si accede

  • Si accede in maniera automatica in fase di redazione del bilancio, con successiva compensazione mediante presentazione del modello F24 in via esclusivamente telematica all’Agenzia delle Entrate.
  • Sussistono obblighi di documentazione contabile certificata.
  • Sussiste l’obbligo di conservazione di una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte.

Normativa

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

Logo MLPS

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Interpello n. 4/2018: Salute e sicurezza nell’alternanza scuola-lavoro e nei tirocini formativi.

Con l’interpello n. 4/2018, la Commissione in materia di salute e sicurezza sul lavoro fornisce il proprio parere in merito all’applicazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro, nel caso di percorsi di alternanza scuola-lavoro o di tirocini formativi presso lavoratori autonomi non inquadrabili come datori di lavoro.

IL QUESITO:

La questione posta al vaglio della Commissione riguarda l’individuazione della disciplina applicabile a tirocinanti e studenti in alternanza. Più in particolare, se sia applicabile l’intera disciplina del D.Lgs. n. 81/08, con conseguente aggravio di oneri a carico dell’imprenditore, o solamente l’art. 21 del D.Lgs. 81/08 (disposizioni relative ai lavoratori autonomi) che prevede una disciplina più snella.

IL PARERE DELLA COMMISSIONE:

Dopo un’ampia e interessante disamina del quadro normativo di riferimento, la Commissione suggerisce che, per stabilire la disciplina applicabile, debba farsi riferimento a due fonti principali. In primis, è l’art. 5 del decreto interministeriale 3.11.2017, n. 195 (“Regolamento recante la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola-lavoro e le modalità di applicazione della normativa per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”). Quest’ultimo andrà letto congiuntamente con le previsioni del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali