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Osservatorio ASCOMAC CRESME Macchine e Impianti per le Costruzioni – III trimestre 2018

MERCATO ITALIANO DELLE MACCHINE MOVIMENTO TERRA E LAVORI STRADALI: ULTERIORE CRESCITA DEL MERCATO INTERNO NEL 3° TRIMESTRE 2018 +15,5% RISPETTO AL III TRIMESTRE 2017 TRA GENNAIO E SETTEMBRE 2018 LE VENDITE CRESCONO DEL +21,1% RISPETTO AL 2017

Osservatorio Macchine Nota Ottobre 2017 – 3 trim 2018 e EXP_IMP Luglio 2018

L’Osservatorio vendite macchine e impianti per le costruzioni del CRESME, promosso da Cantiermacchine-Ascomac, registra nel 3° trimestre 2018 una nuova importante crescita del ciclo delle costruzioni. Il mercato interno di macchine movimento terra e lavori stradali, con 3.235 macchine vendute o destinate alle flotte noleggio, cresce rispetto alle vendite realizzate nel 3° trimestre 2017 del +15,5%. La totalizzazione dei dati trimestrali, pari a 9.644 macchine, conferma un mercato in continua ascesa, con variazioni nei primi tre trimestri del 2018 di oltre il 15%. In questi primi 9 mesi del 2018 il numero delle macchine vendute, cresce del +21,1% rispetto allo stesso periodo del 2017 e del +37,1% rispetto al 2016.

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ASCOMAC A ECOMONDO E KEY ENERGY

ASCOMAC CONFCOMMERCIO IMPRESE PER L’ITALIA    

 Stand Padiglioni B5 stand n. 012 e C3 stand n. 183

Al piacere di incontrarci insieme alle Imprese Associate partecipanti:

 Vi invitiamo al Workshop

 Energia da Biometano

Generazione, Consumo, Utilizzo ad alta efficienza

Applicazioni pratiche della Filiera Sostenibile

Rimini, 7 novembre 2018 ore 9.30 – 13.00

Padiglione D6 – Piano 1, Sala Orchidea

Partendo dalla Energia Rinnovabile e Alternativa, l’obiettivo del Workshop è di individuare Modelli sostenibili  di produzione, consumo e utilizzo ad alta efficienza delle risorse, per realizzare prodotti e servizi sostenibili realizzati anche con combustibili alternativi, tra i quali il Biometano.

La Filiera del mercato ad alta efficienza – Prodotto, Impresa, Cliente Finale – nei vari Settori – Agricoltura, Edilizia, Manifattura, Terziario, Logistica, Trasporti., attraverso la conoscenza di dati, informazioni, competenze, attività, opportunità, utilizzo delle risorse, illustrate dai Relatori, contribuisce allo sviluppo della Sostenibilità Circolare, Valore strategico per la attenuazione dei Cambiamenti climatici, per il Lavoro e i Lavori e soprattutto per il Benessere del Concittadino.

Per l’ingresso in Fiera vai su www.ecomondo.com/ticket; Accedi all’area riservata ai visitatori; Attiva il tuo codice invito e stampa il biglietto.

Il Codice Invito ASCOMAC è il seguente: F1AMC

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Stati Generali della Green Economy 2018

Siamo lieti di segnalare la settima edizione degli Stati Generali della Green Economy 2018, dedicati quest’anno al tema “Green Economy e nuova occupazione per il rilancio dell’Italia“, che si terranno il 6 e 7 novembre 2018 a Rimini Fiera in occasione della manifestazione Ecomondo, promossi dal Consiglio Nazionale della Green Economy, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e con patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico e della Commissione europea.

E’ possibile consultare il programma dettagliato dell’evento al seguente link

Programma dell’evento | link

Di seguito le indicazioni utili per procedere all’iscrizione online in pochi passi, entro il 30 ottobre:

  • Accedere alla pagina di registrazione http://fierarimini.bestunion.com/
  • Effettuare la registrazione online inserendo i propri dati personali
  • Vi siete registrati! Ora dovete solo stampare il biglietto o salvarlo sul vostro telefono e conservarlo per l’ingresso in fiera, evitando le code.

I lavori della mattina del 6 novembre, alla presenza del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, verranno aperti dalla Relazione 2018 sullo stato della green economy e dalle Priorità della green economy per la XVIII Legislatura. Si proseguirà nel pomeriggio del 6 novembre con quattro sessioni tematiche parallele di approfondimento e consultazione (green city, economia circolare, politica agricola e mobilità sostenibile).
Gli Stati Generali proseguiranno la mattina del 7 novembre con la sessione plenaria internazionale dedicata al focus “Ruolo delle imprese nella transizione alla Green Economy: i trend mondiali”. I lavori si concluderanno il pomeriggio del 7 novembre, con la sessione di consultazione, in collaborazione con il Ministero dello sviluppo economico e Anev, su “Il Piano Nazionale Energia e Clima: stato dell’arte e confronto con gli stakeholder”.

 

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ASCOMAC a Ecomondo/Key Energy 2018

WORKSHOP

Energia da Biometano

Generazione, Consumo, Utilizzo ad alta efficienza

Applicazioni pratiche della Filiera Sostenibile

Rimini, 7 novembre 2018 ore 9.30 – 13.00 Padiglione D6 – Piano 1, Sala Orchidea

Il D.Lgs. n. 257/2016 (DAFI) sulla realizzazione di una infrastruttura per i combustibili alternativi – Gas naturale, Biometano, GNC, GNL – e il Decreto 2 marzo 2018 sulla promozione dell’uso del Biometano e degli altri biocarburanti avanzati nel settore dei trasporti, individuano combustibili alternativi, tra cui il Biometano, per ridurre le emissioni inquinanti.

Partendo dalla Energia Rinnovabile e Alternativa, l’obiettivo del Workshop è di mettere a rete e valorizzare la Filiera del mercato – Prodotto, Impresa, Cliente Finale – nei vari Settori – Agricoltura, Edilizia, Manifattura, Terziario, Logistica, Trasporti – a partire da informazioni, competenze, attività, opportunità attraverso la generazione, distribuzione, consumo, utilizzo, anche a fini di trasporto e mobilità, di prodotti e servizi realizzati con combustibili alternativi tra i quali il Biometano per realizzare Modelli di produzione, consumo e utilizzo innovativi e sostenibili 

GSE

ENERGIA NEL SETTORE TRASPORTI 2017

GSE

Energia nel Settore Trasporti 2017

 La Nota fornisce il quadro completo dei consumi energetici nel settore Trasporti in Italia, descrivendo – sulla base di dati statistici e di monitoraggio ufficiali, armonizzati a livello europeo – le principali grandezze in gioco e i trend rilevati nell’ultimo decennio.

In continuità con la prima edizione, pubblicata dal GSE nel luglio 2017, la Nota riporta, da un lato, le statistiche ufficiali sui consumi finali di energia nel settore dei Trasporti, aggiornate al 2016; dall’altro, la composizione e l’andamento dell’obiettivo settoriale al 2020 fissato per l’Italia dalla Direttiva 2009/28/CE (c.d. 10% target).

Il capitolo conclusivo è invece dedicato alla presentazione dei dati sui biocarburanti immessi in consumo in Italia nel 2017, con approfondimenti sulle materie prime utilizzate e sui principali Paesi di produzione.

Fonte: GSE

Print

JCB ANNUNCIA NUOVI RECORD DI VENDITE

COMUNICATO e FOTO nell’AREA STAMPA

JCB ha annunciato nuovi record per fatturato e vendite di macchine nel 2017, nonostante i mercati globali abbiano confermato un andamento altalenante durante tutto l’anno.

JCB, il produttore di macchine per il cantiere e l’agricoltura con sede nello Staffordshire, ha comunicato che il suo fatturato nel 2017 è salito di quasi il 28% a 3,35 miliardi di Sterline (nel 2016 era di 2,62 miliardi), mentre le vendite di macchine sono salite a 75.693 (66.011 nel 2016). Gli utili su base EBITDA sono aumentati di quasi il 19% a 341 milioni di Sterline (287 milioni nel 2016). Dal 1975, il rendimento medio dell’investimento di JCB è stato superiore al 30%.

Il rimbalzo del mercato è proseguito con forza nel 2018, che ha spinto i livelli di produzione globale di JCB a un livello record di 500 macchine al giorno.

Il CEO di JCB, Graeme Macdonald, ha dichiarato: Il 2017 è stato un anno molto importante per JCB durante il quale abbiamo stabilito nuovi record di vendita. Mentre il mercato globale è cresciuto di oltre il 21% lo scorso anno, le vendite di JCB sono aumentate di quasi il 28%. Questa crescita ha spinto la domanda in tutte le gamme di prodotti JCB, in particolare per i sollevatori telescopici, dove stiamo investendo in una maggiore capacità di produzione globale”.

Il Presidente di JCB, Lord Bamford, ha dichiarato: “La continua crescita dei mercati globali nel 2018 ha visto i tassi di produzione di JCB raggiungere il loro massimo storico. Anche i livelli di occupazione nei nostri stabilimenti sono ai massimi storici e ora impieghiamo più di 15.000 persone. Solo nel Regno Unito quest’anno abbiamo reclutato quasi 1.100 persone: ottime notizie sia per JCB che per la manifattura britannica”.

JCB ha 22 stabilimenti in tutto il mondo, di cui 11 nel Regno Unito e gli stabilimenti britannici JCB ora impiegano la cifra record di 7.600 persone. A giugno JCB ha rivelato che stava investendo 50 milioni di sterline in un nuovo stabilimento britannico per la produzione di cabine per le sue macchine a Uttoxeter, nello Staffordshire. La fabbrica aprirà nel 2019.

Senato Repubblica Italiana

Comunicato Stampa

Roma, 3 ottobre 2018 – Sostegno alle attività produttive mediante l’impiego di sistemi di generazione, accumulo e autoconsumo di energia elettrica – Atto n. 59 – 10ª Commissione Senato della Repubblica  – Audizioni – documento

 Modelli di produzione, consumo e utilizzo innovativi e sostenibili per il Sito/Impresa, Strumenti operativi quali Sistemi di generazione, accumulo e autoconsumo di energia elettrica ad alta efficienza, Sostegno alle attività produttive, a partire dalla attuazione della Fiscalità ambientale e energetica, sono i tre pilastri logico-operativi, presentati da Ascomac Confcommercio Imprese per l’Italia, per realizzare quanto indicato dall’Affare n. 59, oggetto di Audizioni 10ª Commissione Industria, commercio, turismo “sul sostegno alle attività produttive mediante l’impiego di sistemi di generazione, accumulo e autoconsumo di energia elettrica”.

 Al di là della “transizione verso la green economy”, la cui tempistica è ormai sempre più ridotta, è strategico individuare e attuare obiettivi ormai non più rinviabili, a partire dalla valorizzazione, applicazione, e realizzazione del duale: “attenuazione dei cambiamenti climatici – benessere del concittadino”.

 “In questa visione e azione, sostiene il Dott. Carlo Belvedere Segretario Generale di Ascomac, la “Sostenibilità Circolare”, di cui la Economia è strumento e non obiettivo, trova piena attuazione e applicazione nel “Ciclo Vita”, legale, responsabile, progettuale, equo-sociale, ambientale di:

  • prodotti, forniture, servizi
  • imprese, siti, infrastrutture
  • clienti finali, utenti

diventando, di diritto e di fatto, il punto di partenza e di arrivo dei modelli di produzione e consumo sostenibili, da realizzare attraverso strumenti qualitativi, ambientali e sociali per la riduzione dell’uso delle risorse, delle emissioni di gas a effetto serra e di altre sostanze inquinanti e la attenuazione dei cambiamenti climatici”.

“E’ strategico, prosegue Belvedere, orientare il mercato verso modelli e modi di produzione/distribuzione e consumo/utilizzo sostenibili, peraltro indicati da tempo dall’ art. 15, Legge n. 23/2014, fondati su Legalità, Responsabilità sociale, Trasparenza, Ciclo vita del prodotto/processo di produzione, Coesione e integrazione sociale, Sviluppo equo-sostenibile, Qualità sostenibile del Territorio e dell’Abitato, Mobilità e Accessibilità ai luoghi” che consentono, tra l’altro di  investire in modelli sostenibili per l’Impresa innovativa e Sostenibile, per favorire altresì il Reshoring delle Imprese Italiane che hanno delocalizzato la produzione all’estero, riducendo se non eliminando il dumping ambientale”.

L’evoluzione tecnologica e digitale sta sempre più attivamente accompagnando e stimolando profondi cambiamenti, anche nel contesto competitivo, sia di Impresa – produzione, fornitura, servizi – sia, contemporaneamente, nei comportamenti degli utenti e dei clienti finali, con impatti “rilevanti” in termini di Sostenibilità.

“Altro aspetto rilevante è il contributo diretto dei Cittadini produttore, distributore, cliente finale, utente – allo sviluppo equo-sostenibile del Paese si basa proprio sulla comune responsabilità sociale, finalizzata alla realizzazione e gestione sostenibile di attività, azioni e comportamenti, partecipando attivamente e congiuntamente alla corretta generazione, consumo, utilizzo, risparmio delle risorse e, conseguentemente, alla riduzione dei cambiamenti climatici”.

“E’ importante mettere al centro delle attività di ristrutturazione/riqualificazione l’Edificio/Sito, facendo “circolare” congiuntamente tutte quelle azioni di miglioramento/adeguamento a partire dalla Statica, Antisismica, Risparmio idrico, energetico, Interconnessione digitale, Riduzione e trattamento rifiuti, Reti e infrastrutture energetiche, Mobilità sostenibile.

E questo, banalmente, per evitare di incentivare Edifici che riqualificati ad es. energeticamente, finiscono per “crollare” per problemi statici, sismici, alluvionali etc.”.

Con riguardo agli Strumenti operativi,il miglioramento delle azioni finalizzate al risparmio energetico si basa proprio sulla connessione strategica tra:

  • sistemi di generazione di energia ad alta efficienza in sito – residenziale, industriale, terziario, agricolo etc.
  • consumo/utilizzo, anche a fini di mobilità sostenibile, da parte di pluralità di utenti finali residenti nel medesimo sito
  • trasferimento dell’energia attraverso reti energetiche intelligenti private nel sito – infrastruttura privata del sito anche connessa alla rete pubblica.

 Occorre, quindi, procedere a livello legislativo estendendo la liberalizzazione,

  • ad oggi prevista solo per le attività di produzione, importazione, esportazione, acquisto e vendita di energia elettrica e, per pluralità di utenti finali, solo nei settori societario/industriale e cooperativo

anche

  • alle attività di autoproduzione, trasferimento attraverso reti energetiche private e autoconsumo di energia da parte di persona fisica, persona giuridica, pluralità e/o gruppi di persone fisiche/giuridiche nei diversi settori economici, tutti utilizzatori finali residenti e/o operanti in sito qualificato SEU, SDC.

Tutto questo per poter realizzare Edifici/Siti veri e propri HUB innovativi, energetici, digitali, a ridotto consumo di risorse, ad efficiente utilizzo per mobilità elettrica. 

Modelli e modi sostenibili e strumenti applicativi trovano risorse attraverso la fiscalità ambientale ed energetica in partenariato pubblico/privato.

La fiscalità ambientale e energetica rappresenta senza dubbi una leva trasversale di sviluppo del Lavoro e della Competitività sostenibile del Sistema Italia, avviando la transizione del Paese verso un’economia a basso contenuto di carbonio, ad elevato risparmio energetico, a ridotto consumo di acqua, ad alta riciclabilità.

L’impulso che il Legislatore può dare, da subito, al sistema economico è di promuovere, integrare, raccordare e coordinare tra loro la fiscalità ambientale e quella energetica, ora verticalmente separate, per unificarle sotto il Valore della Sostenibilità.

La Fiscalità Ambientale e, quindi, anche energetica costituisce quel motore di sviluppo atto a valorizzare la sostenibilità di prodotti, siti, edifici, infrastrutture e comportamenti, attuando il nuovo Paradigma, non solo energetico, destinato a realizzare e attuare la transizione verso la Decarbonizzazione e l’Indipendenza energetica.”

 “In pratica, conclude Belvedere, Sostituzione strumento “Cap and Trade” con il principio basato su meccanismi di mercato riguardanti il contenuto CO2 dei prodotti destinati al consumo, attraverso una riduzione/esenzione della tassazione di accise e IVA dei prodotti a più basso contenuto di carbonio e non solo; Revisione del metodo di attribuzione dei benefici fiscali distinguendo tra aiuto all’investimento – a carico della fiscalità generale e – sostegno all’esercizio, attraverso la valorizzazione nella bolletta energetica, della sola energia prodotta e non più anche della tecnologia che la genera;  Revisione dei. Sistemi di incentivazione per l’efficienza energetica – Conto Termico, Ecobonus, Ristrutturazione edilizia – Iperammortamento;  Revisione della disciplina delle accise e dell’IVA;  Attuazione corretta di quanto previsto dagli artt. 14 e 15, Direttiva 2003/96/CE in merito alle fonti rinnovabili e alla cogenerazione ad alto rendimento alimentata da FER e combustibili alternativi, con la esenzione/riduzione delle accise e dell’IVA sui prodotti energetici ed elettricità utilizzati da unità/impianti di cogenerazione ad alto rendimento e sul consumo efficiente di energia generata da unità/impianti alimentati da fonti rinnovabili e di cogenerazione ad alto rendimento.

 Infine, con riguardo alla cogenerazione CAR, tenuto conto che l’unità di cogenerazione ad alto rendimento produce energia elettrica e recupera il calore di scarto (non produce, cioè, calore come le caldaie, ma lo recupera) e di quanto stabilito dalla Sentenza UE del marzo 2018 sopra citata, attuazione della applicazione della esenzione dalla aliquota di accisa, per produzione di energia elettrica, dei prodotti energetici/combustibili alternativi di alimentazione di unità di cogenerazione ad alto rendimento”.