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MIT – AINOP – ARCHIVIO INFORMATICO OPERE PUBBLICHE

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – 

Archivio Informatico delle Opere Pubbliche – AINOP

Versione Beta

E’ disponibile la versione beta dell’Archivio Informatico Nazionale delle Opere Pubbliche (AINOP), che permette di censire il patrimonio delle opere pubbliche di competenza degli Enti e delle Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, delle Regioni, delle autonomie locali (Province Autonome, Province, Città metropolitane, ecc.) e di tutti i Comuni presenti sull’intero territorio nazionale.

Tale versione del sistema informativo non è da considerarsi definitiva, ma viene messa a disposizione per valutarne l’utilizzo e le eventuali migliorie da apportare in fase conclusiva.

Realizzato mettendo a frutto l’interoperabilità e cooperazione applicativa delle varie amministrazioni, AINOP genera un codice della singola opera (IOP), che la contraddistingue e identifica in maniera univoca, riportandone le caratteristiche essenziali e distintive. Pertanto, attraverso la piattaforma sarà possibile:

  • identificare un’opera e la sua collocazione nel contesto territoriale,
  • riunire tutti i dati e le informazioni presenti nei vari archivi pubblici sussidiari e concorrenti,
  • visualizzare dati, informazioni e documenti dell’opera, strutturati in una sorta di fascicolo virtuale,
  • ricevere informazioni che consentiranno il monitoraggio tecnico dell’opera, nell’ottica di prevenire criticità, anche attraverso sistemi intelligenti di alert sullo stato della infrastruttura,
  • individuare i possibili flussi di lavoro per rendere efficiente la progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione dell’opera.

L’obiettivo di AINOP è consentire un maggiore controllo delle opere pubbliche durante il loro intero ciclo di vita; controllo inteso sia in termini di monitoraggio sullo stato dell’infrastruttura fisica per la sicurezza dei cittadini e dei trasporti, sia in termini di definizione di un piano di azione in relazione alle priorità di intervento, favorendo la semplificazione, celerità, accuratezza delle attività e tempestività degli interventi manutentivi e, al contempo, l’efficientamento della spesa pubblica sia generare futuri ed utili servizi che possano nascere dall’iterazione delle varie banche dati al momento non relazionate tra loro.

Il “fascicolo dell’opera”, nella sua globalità, fornisce gli elementi per individuare le opere da mettere in sicurezza con interventi ad hoc, classificandole anche in base alle priorità d’urgenza. Nel rispetto delle norme vigenti in tema di privacy e di security, verranno pubblicati, in modalità open e in maniera progressiva di pari passo con l’alimentazione di AINOP, dati caratterizzanti le opere pubbliche, significativi nell’ottica di una migliore trasparenza delle attività di Governo.

L’Archivio Informatico Nazionale delle Opere Pubbliche è strutturato nelle seguenti 9 sezioni:

  1. Ponti, viadotti e cavalcavia stradali;
  2. Ponti, viadotti e cavalcavia ferroviari;
  3. Strade;
  4. Ferrovie nazionali e regionali – metropolitane;
  5. Aeroporti;
  6. Dighe e acquedotti;
  7. Gallerie ferroviarie e gallerie stradali;
  8. Porti e infrastrutture portuali;
  9. Edilizia pubblica.

Per accedere alla pagina dedicata all’AINOP http://ainop.mit.gov.it/

Fonte: MIT

 

GSE

GSE – COGENERAZIONE CAR PER LA PA

GSE

 Cogenerazione ad alto rendimento per la Pubblica Amministrazione

Il Documento del GSE ha lo scopo di mostrare come la cogenerazione sia una soluzione vantaggiosa nell’ambito di utenze di proprietà della Pubblica Amministrazione (PA), sia in termini di efficienza energetica sia in termini economici, grazie alla possibilità di accesso a benefici quali l’ottenimento dei Certificati Bianchi (CB-CAR).

Dopo una breve descrizione di cosa si intende per Cogenerazione ad Alto rendimento e di quali siano i benefici previsti, la Guida illustra esempi di applicazioni reali della cogenerazione realizzate presso tipologie di utenze di interesse per la PA.

In particolare, sono presenti i seguenti esempi:

  • Impianti sportivi
  • Edifici adibiti ad uffici
  • Ospedali e case di cura
  • Edilizia residenziale
  • Edifici scolastici
  • Reti di teleriscaldamento.

Per ognuno degli esempi sono descritte le caratteristiche dell’intervento realizzato e i risultati conseguiti in termini energetici ed economici.

Il presente Documento non è una Guida operativa alla presentazione delle richieste di riconoscimento CAR e accesso ai Certificati Bianchi (CB-CAR). Per tali scopi si rimanda alla documentazione normativa e tecnica disponibile sul sito GSE nella sezione “supporto”.

Fonte: GSE

GSE

GSE – MICROCOGENERAZIONE – SEMPLIFICAZIONE

GSE – Cogenerazione ad alto rendimento

Semplificazione per la presentazione delle richieste per i  microcogeneratori

 Online sul portale RICOGE la nuova modalità di presentazione delle richieste per unità di microcogenerazione.

La modalità semplificata per la presentazione delle richieste CAR e/o CB al GSE è prevista esclusivamente per unità di microcogenerazione che utilizzano i dati certificati.

Si ricorda che l’utilizzo dei dati certificati è ammesso unicamente per unità di cogenerazione con capacità di generazione inferiore a 50 kW e in assenza di dissipazioni termiche, variazioni del carico, regolazioni della potenza elettrica, rampe di accensione e spegnimento di lunga durata, altre situazioni di funzionamento modulabile che determinino variazioni del rapporto energia elettrica/energia termica.

È possibile consultare il nuovo materiale informativo che illustra brevemente le semplificazioni introdotte e il manuale utente RICOGE aggiornato nella specifica sezione del sito.

Fonte: GSE