anac

ANAC – Interdittive Antimafia

ANAC

Interdittive Antimafia

Report dell’Anac sul periodo 2014-2018: oltre duemila imprese interdette, cresciute da 122 a 573 (+370%). Cantone: “Preoccupanti tentativi di infiltrare l’economia sana”

Sono 2.044 le aziende destinatarie di interdittive antimafia fra il 2014 e il 2018. È quanto emerge da un report dell’Autorità nazionale anticorruzione, elaborato sulla base delle informazioni contenute nel Casellario informatico delle imprese.

Nel periodo considerato si è registrata una crescita costante e generalizzata in ogni zona del Paese, passando dalle 122 interdittive del 2014 alle 573 del 2018 (un incremento pari al 370%).

Nel complesso le aziende del Nord interdette sono quasi quadruplicate (da 31 a 116), quelle del Centro sono raddoppiate (da 16 a 34) e quelle con sede nel Mezzogiorno sono aumentate di oltre 5 volte (da 75 a 423).

Come affermato dal Presidente dell’Autorità Raffaele Cantone in occasione della Relazione annuale al Parlamento, numeri di tali dimensioni sono “sintomatici un numero preoccupante, sintomatico di quanto le organizzazioni criminali stiano infiltrando l’economia legale”.

Le imprese destinatarie di interdittive antimafia (2014-2018) – pdf 2 Mb

 

Fonte: ANAC

ENEA Logo

ENEA – Diagnosi energetiche – Linee guida e indicazioni operative

ENEA

Portale Audit102 Diagnosi energetiche

 E’ online il nuovo portale Audit102 per l’invio delle diagnosi energetiche (art. 8 D.Lgs. 102/2014) al link https://audit102.enea.it

Linee guida ENEA e indicazioni operative

Di seguito vengono fornite le linee guida ENEA e relative procedure su come affrontare le diagnosi energetiche previste dall’articolo 8 del Decreto legislativo n.102/14 e s.m.i.

1) Definizioni e normativa di riferimento

2) Linee Guida e Manuale Operativo Diagnosi Energetiche: Clusterizzazione,        Rapporto di diagnosi e Piano di monitoraggio

3) Portale per l’invio delle diagnosi e istruzioni disponibili al link “Audit 102

Ulteriore documentazione: Linee Guida Settoriali e impostazione della diagnosi energetica delle attività di Trasporto.

Diagnosi energetiche per organizzazioni con sistema di gestione dell’energia certificato ISO 50001

È pubblicata la matrice di sistema per Organizzazioni con sistema di gestione dell’energia certificato ISO 50001. Per maggiori dettagli sono disponibili i chiarimenti MiSE sul tema.

Format “tipo” di Matrice di Sistema relativa alla conformità con requisiti di cui all’Allegato 2 D.Lgs.102/14 del Sistema di Gestione dell’Energia certificato ISO 50001

 Comunicazione dei risparmi art. 7 comma 8

L’articolo 7 comma 8 del D.Lgs. 102/14 prevede che “i risparmi di energia per i quali non siano stati riconosciuti i titoli di efficienza energetica rispetto all’anno precedente e in condizioni normalizzate, riscontrabili dai bilanci energetici predisposti da imprese che attuano un sistema di gestione dell’energia conforme alla norma ISO 50001, e dagli audit previsti dal presente decreto sono comunicati dalle imprese all’ENEA e concorrono al raggiungimento degli obiettivi di cui al presente articolo. 

Informazioni e indicazioni sulle modalità di comunicazione e sui format da utilizzare sono disponibili nella pagina dedicata. Le FAQ sul tema sono disponibili nella sezione dedicata.

Ulteriori informazioni

Per l’invio delle diagnosi e relativa documentazione far riferimento alla pagina “Audit 102

Per informazioni e chiarimenti scrivere a: diagnosienergetica@enea.it

Bandi, schemi di accreditamento e chiarimenti sul tema sono disponibili alla pagina web del MiSE dedicata alle diagnosi energetiche

Gli elenchi e gli aspetti procedurali in merito ai soggetti energivori sono disponibili nella sezione dedicata del sito della Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA) 

Sono disponibili le FAQ relative alla rendicontazione dei risparmi ai sensi dell’articolo 7 comma 8 del D.Lgs. 102/14 e s.m.i.

 

Fonte: ENEA

ENEA Logo

ENEA – Rapporto annuale sull’efficienza energetica

ENEA

Rapporto annuale sull’efficienza energetica

Rapporto annuale sulle detrazioni fiscali per interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti di energia rinnovabili negli edifici esistenti

Energia: ENEA, con ecobonus 3,3 miliardi di investimenti nel 2018, 39 miliardi dal 2007

Oltre 39 miliardi di investimenti per interventi di riqualificazione energetica, di cui 3,3 miliardi solo nel 2018, con un risparmio cumulato di circa 100 milioni di Megawattora (MWh). È questo in estrema sintesi il bilancio al 2018 di 12 anni di ecobonus, il meccanismo per incentivare l’efficienza energetica negli usi finali introdotto nel 2007. Il dato emerge dall’8° Rapporto annuale sull’efficienza energetica dell’ENEApresentato oggi a Roma insieme al Rapporto annuale sulle detrazioni fiscali per interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti di energia rinnovabili negli edifici esistenti2018, l’ecobonus ha consentito un risparmio complessivo di 16 milioni di MWh, pari al consumo medio annuo di energia elettrica e termica delle famiglie di una città di 2,5 milioni di abitanti. Risultati molto positivi si riscontrano anche per altre tipologie di incentivi:  sempre nel 2018, il conto termico, destinato principalmente a iniziative per l’efficienza e per le rinnovabili nella PA, ha registrato un balzo in avanti del 115% con 93 mila richieste totali e un incremento del 90% delle incentivazioni ottenute a 190 milioni di euro; il Programma di Riqualificazione Energetica della PA Centrale PREPAC ha raccolto 100 proposte progettuali per oltre 177 milioni di euro e i cosiddetti certificati bianchi per incentivare l’efficienza nelle imprese hanno comportato minori importazioni di energia elettrica e gas naturale per 14 milioni di MWh, con un risparmio di 400 milioni di euro sulla fattura energetica nazionale.

 “L’efficienza energetica si conferma come una delle leve più efficaci per ridurre i consumi e la spesa per l’energia di famiglie, imprese e sempre più anche della PA, un volano di crescita per una filiera industriale fortemente italiana”, ha dichiarato il presidente dell’ENEA Federico Testa. “Come Agenzia Nazionale per l’efficienza energetica l’ENEA è impegnata nel promuovere la diffusione di best practice e l’utilizzo di strumenti come le diagnosi energetiche nelle imprese e l’ecobonus condomìni con la cessione del credito. Il numero crescente di grandi e piccoli player, da Eni a Enel a Snam alle utilities, che offrono servizi incentrati sull’utilizzo dell’ecobonus condomini, dimostra la bontà della nostra intuizione di due anni fa che il Parlamento ha poi saputo recepire”, ha aggiunto Testa.

Investimenti (M€) per tecnologia, anno 2018 e totale 2014-2017

Nel 2018, i tre quarti delle domande di ecobonus per interventi nelle parti comuni dei condomìni hanno riguardato la riqualificazione energetica dell’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda (detrazione del 70%) e circa un quarto il miglioramento delle prestazioni energetiche invernali ed estive (detrazione del 75%). Sono inoltre stati avviati i primi interventi per accrescere la sicurezza sismica che prevedono detrazioni dell’80% o dell’85% a seconda della riduzione della classe di rischio.

Risparmi GWh/anno( per tecnologia, anno 2018 e totale 2014-2017

“Accelerare la riqualificazione degli edifici consentirebbe di compiere per un salto di qualità, con ricadute tecnologiche, ambientali, economiche e occupazionali di grande rilievo e di avvicinare l’obiettivo di risparmio energetico al 2020 indicato dal Piano d’Azione Nazionale per l’Efficienza Energetica e dalla Strategia Energetica Nazionale” ha sottolineato Testa. Al 2018 l’obiettivo è stato centrato al 67%: a livello settoriale, il residenziale ha già superato il target indicato, l’industria è oltre la metà del percorso (54%), mentre debbono recuperare terreno i trasporti (41,6%) e il terziario, PA compresa (25,6%).

L’ecobonus 2018 nel dettaglio

Risparmi energetici annuali conseguiti per settore ai sensi del PAEE 2014, periodo 20111-2018 e attesi al 2020 (energia finale, Mtep/anno)

Dai dati sull’ecobonus 2018, emerge che lo scorso anno le famiglie italiane hanno effettuato oltre 300 mila interventi di efficienza energetica, prevalentemente per sostituire i serramenti (1,2 miliardi di spesa), per coibentare solai e pareti (circa 1 miliardo) e per installare caldaie a condensazione e pompe di calore per il riscaldamento invernale (circa 800 milioni). Circa il 77% degli investimenti (2,56 miliardi di euro su oltre 3,3) riguarda edifici costruiti prima degli anni ‘80. In particolare, circa il 35% delle risorse (oltre 1,1 miliardi di euro) è stato destinato all’edilizia anni ‘60. Il 36% degli investimenti (oltre 1,2 miliardi di euro) ha riguardato una costruzione isolata (ad esempio una villetta mono o plurifamiliare), mentre più del 50% delle risorse (pari a oltre 1,7 miliardi di euro) ha interessato interventi su edifici in linea e condomìni con più di tre piani fuori terra.

Sempre nel 2018, primo anno di monitoraggio del bonus casa(detrazione al 50%) sono stati effettuati 500 mila interventi con un risparmio complessivo di 700 mila MW

Per scaricare il Rapporto annuale sull’efficienza energetica:
http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/edizioni-enea/2019/rapporto-annuale-efficienza-energetica-2019/

Per scaricare il Rapporto annuale sulle detrazioni fiscali per interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti di energia rinnovabili negli edifici esistenti:
http://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/edizioni-enea/2019/report-detrazioni-fiscali-65-per-cento/

Misure e Strumenti di Efficienza Energetica per lo sviluppo e promozione dei settori strategici
Presentazione dei risultati del Rapporto Annuale Efficienza Energetica 2019 – Alessandro Federici, ENEA

webtv.camera.it – “Rapporto annuale efficienza energetica”

 

Fonte: Enea

europea

DIRETTIVA (UE) 2019/944 – Mercato interno dell’energia

DIRETTIVA (UE) 2019/944

Norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica

Modifica della direttiva 2012/27/UE

 Pubblicata sulla Gazzetta ufficiale UE n. L 158/125 del 14 giugno 2019 la Direttiva (UE) 2019/944 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 giugno 2019 “relativa a norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica e che modifica la direttiva 2012/27/UE”.

La presente Direttiva rappresenta uno degli ultimi quattro provvedimenti, unitamente a quattro provvedimenti del 2018, del “Pacchetto energia pulita per tutti gli europei”:

 2019

 2018

La nuova Direttiva (UE) 2019/944 entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

 

inail

INAIL – Relazione annuale infortuni sul lavoro – 2018

INAIL

Relazione annuale infortuni sul lavoro – 2018

Infortuni in calo, aumentano i casi mortali

 I dati sull’andamento infortunistico e tecnopatico e i risultati più rilevanti ottenuti dall’Istituto sul fronte della ricerca, della prevenzione e degli investimenti presentati a Roma, presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, dal presidente Massimo De Felice. Tra le novità principali, il varo delle nuove tariffe dei premi di assicurazione. Positivo il risultato economico-finanziario

ROMA – Il presidente dell’Inail, Massimo De Felice, ha illustrato oggi a Roma, presso la Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, la Relazione annuale Inail sui dati relativi all’andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali in Italia nel 2018, sul bilancio dell’Istituto e sui risultati più rilevanti conseguiti sul fronte della ricerca, delle politiche in materia di prevenzione, cura e riabilitazione, e degli investimenti.

INFORTUNI SUL LAVORO

Nel 2018 l’Inail ha registrato poco più di 645mila denunce di infortunio. La lieve diminuzione rispetto al 2017 (-0,3%) sarebbe più accentuata se non si considerassero, per omogeneità, le “comunicazioni obbligatorie”. Dall’ottobre 2017, infatti, tutti i datori di lavoro e i loro intermediari, compresi i datori di lavoro privati di lavoratori assicurati presso altri enti o con polizze private, devono comunicare all’Istituto tutti gli infortuni che comportano un’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento.

Gli infortuni riconosciuti sul lavoro sono poco più di 409mila (-4,3% rispetto al 2017), di cui circa il 19% occorsi “fuori dell’azienda”, cioè “con mezzo di trasporto” o “in itinere”. Delle 1.218 denunce di infortunio mortale, in crescita del 6,1% rispetto al 2017, i casi accertati “sul lavoro” sono invece 704, il 4,5% in più rispetto all’anno precedente, di cui 421, pari a circa il 60% del totale, avvenuti “fuori dell’azienda” (35 casi sono ancora in istruttoria).

Come emerge dagli ultimi dati pubblicati nella sezione “Open data” del sito Inail, nei primi cinque mesi del 2019 i casi mortali denunciati sono stati 391, due in più rispetto allo stesso periodo del 2018. Sostanzialmente stabile il numero delle denunce di infortunio sul lavoro nel complesso, che tra gennaio e maggio sono state 269.431, in crescita dello 0,04% rispetto alle 269.332 presentate all’Istituto nei primi cinque mesi dell’anno scorso.

MALATTIE PROFESSIONALI

Le malattie denunciate nel 2018 sono state circa 59.500, il 2,6% in più rispetto all’anno precedente. Ne è stata riconosciuta la causa professionale al 37%, mentre il 3% è ancora “in istruttoria”.
Le denunce riguardano le malattie e non i soggetti ammalati, che sono circa 43mila, di cui quasi il 40% per causa professionale riconosciuta. I lavoratori con malattia asbesto-correlata sono stati poco meno di 1.400, mentre quelli deceduti nel 2018 con riconoscimento di malattia professionale sono stati 1.177 (-16,4% rispetto al 2017), di cui 257 per silicosi/asbestosi (il 74% con età al decesso maggiore di 79 anni).

Le rilevazioni più recenti mostrano un lieve aumento delle denunce anche nei primi cinque mesi del 2019. Le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail tra gennaio e maggio, infatti, sono state 27.385, 372 in più rispetto allo stesso periodo del 2018 (+1,4%).

POSIZIONI ASSICURATIVE E RENDITE

Nel 2018 l’Inail ha censito circa tre milioni e 739mila posizioni assicurative territoriali, con una riduzione minima (-0,23%) rispetto al 2017. Al 31 dicembre erano in essere circa 709mila rendite per inabilità permanente e ai superstiti, in calo del 2,40% rispetto all’anno precedente. Le rendite per inabilità di nuova costituzione sono circa 14.600.

Le prestazioni aggiuntive alla rendita a carico del Fondo vittime dell’amianto sono ammontate a circa 44 milioni di euro, mentre la prestazione “una tantum” a favore dei malati di mesotelioma è stata di circa 1,5 milioni di euro.
INTERVENTI A SOSTEGNO DEI LAVORATORI

Per fronteggiare le conseguenze di infortuni e malattie, nel 2018 sono state fornite più di 7,6 milioni di prestazioni sanitarie. Le prestazioni per “prime cure” presso i 123 ambulatori dell’Inail sono state circa 690mila, mentre negli 11 centri di fisiochinesiterapia, attivi in cinque regioni, sono state effettuate 125mila prestazioni su circa 3.400 assistiti e oltre 9.500 visite fisiatriche.

Il Centro Protesi di Vigorso di Budrio e la sua filiale di Roma hanno registrato l’afflusso di circa 13.300 assistiti, ai quali sono state erogate circa 24.700 prestazioni di assistenza, alle quali si aggiungono oltre 27.200 trattamenti riabilitativi in favore di 623 assistiti. Nel giugno 2018 il Centro ha ottenuto la nuova “certificazione di qualità”, a conferma dell’eccellenza dei servizi erogati.

In attuazione dell’accordo quadro del 2012, è proseguita l’azione di coinvolgimento delle Regioni per l’erogazione di prestazioni riabilitative integrative, rispetto a quelle garantite dal Servizio sanitario nazionale in favore dei disabili da lavoro. Nel 2018 sono state erogate 403.654 prestazioni integrative riabilitative a circa 16mila assistiti. Con l’apertura di nuovi “centri” e “presidi” a Macerata, Cagliari, Genova, Torino, Palermo e Lamezia Terme, è stata inoltre potenziata la rete di assistenza per garantire i vantaggi della “prossimità”.

La legge di bilancio 2019 ha portato il potenziamento delle prestazioni economiche verso gli assicurati dell’Inail (50 milioni di euro nel 2019, 105 nel 2020, 118 nel 2021) per le rendite a superstiti, per l’assegno una tantum ai familiari di vittime di infortuni sul lavoro, per l’indennizzo del danno biologico e per la riforma in melius dell’istituto della “vivenza a carico”. Sono state inoltre rafforzate le tutele e ampliato l’insieme dei beneficiari dell’assicurazione contro gli infortuni domestici.

Le modifiche al Regolamento per il reinserimento lavorativo delle persone con disabilità da lavoro, adottate con la determina presidenziale n. 527 dello scorso 19 dicembre, hanno introdotto importanti novità con l’obiettivo di facilitare e incentivare l’accesso alle misure di sostegno garantite dall’Inail. Le novità principali riguardano la semplificazione degli adempimenti e una maggiore flessibilità nell’utilizzo dei fondi messi a disposizione dall’Istituto per l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’adattamento delle postazioni e la formazione. Con l’ultima legge di bilancio sono stati previsti, tra l’altro, anche il rimborso del 60% della retribuzione dei lavoratori destinatari di progetti personalizzati e il concorso dell’Inail al funzionamento dell’assegno di ricollocazione rilasciato alle persone con disabilità da lavoro in cerca di occupazione.

INTERVENTI A SOSTEGNO DELLE AZIENDE

Nel 2018 si è concluso il progetto di revisione delle tariffe dei premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, che ha richiesto un lungo lavoro per la ridefinizione dei cosiddetti “nomenclatori tariffari”, in modo da tenere conto dei nuovi processi di lavoro e di produzione che incidono su forme e intensità dell’esposizione al rischio, per il ricalcolo dei tassi di premio e per le verifiche di sostenibilità economica.

I nuovi tassi, entrati in vigore con l’ultima legge di bilancio, segnano per il 2019 una diminuzione stimata di 502 milioni di euro dell’onere a carico delle imprese, circa il 6% in meno rispetto all’importo previsto con la tariffa precedente, già ridotta dalla legge di stabilità 2014. Le stime del minor onere per i due anni successivi si attestano sostanzialmente allo stesso livello, con un andamento lievemente crescente. Nel 2018, in attesa della revisione delle tariffe, è stata applicata la riduzione del 15,81% dei premi e contributi dovuti dalle imprese.

Continua l’impegno delle imprese nell’attività di mitigazione dei rischi negli ambienti di lavoro: nel 2018 sono state presentate circa 29mila istanze di riduzione del tasso di tariffa per meriti di prevenzione (nel 2017 erano state 27mila). Circa 300mila ditte hanno beneficiato della riduzione del 7,09% dell’importo del premio per le imprese artigiane che non hanno denunciato infortuni nel biennio 2016-2017, a cui sono stati destinati 27 milioni di euro. Altre riduzioni del premio hanno riguardato, anche nel 2018, il settore edile, la pesca e la navigazione.

In settembre si è conclusa la fase di assegnazione degli incentivi a fondo perduto messi a disposizione con il bando Isi 2017. Lo scorso 14 giugno, nel “click day” del bando Isi 2018, con cui l’Inail ha stanziato circa 370 milioni di euro per sostenere le aziende che investono in prevenzione, sono stati presentati più di 16.600 progetti. A partire dal 2010, attraverso le nove edizioni dell’iniziativa, l’Istituto ha messo complessivamente a disposizione delle imprese più di due miliardi di euro per contribuire al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

ATTIVITÀ DI CONTROLLO DEL RAPPORTO ASSICURATIVO

All’inizio dell’anno scorso l’Inail ha sottoscritto la convenzione con Ministero del Lavoro, Ispettorato nazionale del lavoro e Inps per lo scambio di informazioni utili alla programmazione e allo svolgimento dell’attività di vigilanza, primo passo verso un controllo integrato. Per ora, comunque, l’Istituto mantiene il suo “corpo” ispettivo, nel “ruolo a esaurimento”, e nel 2018 ha continuato a svolgere un’azione di controllo di tipo amministrativo, per la verifica dell’appropriatezza del rischio assicurato e il contrasto all’evasione.

Nel dettaglio, sono state controllate 15.828 aziende, l’89,35% delle quali sono risultate irregolari. I lavoratori regolarizzati in seguito ai controlli sono stati 41.674, di cui 3.336 “in nero”. Sono state inoltre accertate retribuzioni imponibili evase per circa 3,5 miliardi di euro e sono stati richiesti premi per circa 76 milioni. Oltre all’attività di contrasto all’evasione, sono stati effettuati circa tremila accertamenti relativi a infortuni gravi, mortali, “in itinere” e per malattie professionali.

I risultati confermano la qualità della procedura informatica di “business intelligence” che ha sostenuto l’attività ispettiva e il grande lavoro – sempre più impegnativo, per la progressiva riduzione della forza disponibile – svolto dai 284 ispettori Inail (erano 299 nel 2017, 350 nel 2014).

RICERCA E FORMAZIONE

Dopo la conclusione del piano delle attività di ricerca 2016-2018, nel dicembre scorso è stato approvato il nuovo piano per il triennio 2019-2021, che nella sua componente “istituzionale” garantisce il ruolo dell’Inail come organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale muovendosi sulla frontiera dell’innovazione tecnica e tecnologica: per l’individuazione dei rischi emergenti, per la costruzione di strumenti e processi che possano fronteggiarli, per il ricorso alle nuove tecnologie nella prevenzione dei rischi e per avanzare proposte normative. Ne deriva anche il sostegno all’attività di certificazione e verifica di macchinari e processi di lavoro.

Nella componente “scientifica” del nuovo piano triennale le azioni della ricerca Inail sono strutturate in nove programmi, ciascuno articolato in obiettivi – 45 in tutto – da raggiungere anche con il coinvolgimento di università e centri di ricerca nazionali e internazionali. Tra i temi affrontati, la gestione integrata del rischio attraverso metodologie innovative, come la “ambient intelligence” e la sensoristica, i mutamenti sociali e demografici, con particolare attenzione alla disabilità e all’invecchiamento attivo, i sistemi innovativi di gestione della salute e sicurezza per rischi connessi all’evoluzione dei processi produttivi, e l’innovazione dei processi connessi alla digitalizzazione, alla robotizzazione, alle nanotecnologie e alle biotecnologie.

L’Inail avrà un ruolo anche in tre “competence center” costituiti a seguito del bando del Ministero dello Sviluppo economico del gennaio 2018, in attuazione del piano nazionale Industria 4.0, che hanno come capofila la Scuola Sant’Anna di Pisa, Sapienza Università di Roma e il Politecnico di Milano. L’obiettivo è di fornire alle imprese un sostegno concreto per il trasferimento tecnologico e l’innovazione negli ambiti della robotica, della sicurezza informatica e del settore manifatturiero.

Nel frattempo è proseguita la collaborazione molto proficua del Centro Protesi di Vigorso di Budrio e del Centro di riabilitazione motoria di Volterra con l’Istituto italiano di tecnologia (IIT), con la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, con l’Istituto di Neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche e con l’Università Campus Bio-medico di Roma, per lo sviluppo di esoscheletri e protesi ad alta tecnologia e lo studio di tecnologie e metodiche innovative per la riabilitazione neuro-motoria. L’avvio a Vigorso di Budrio, lo scorso luglio, del progetto “Handbike Kneeler” conferma l’impegno dell’Inail per fornire un contributo tecnico alle strumentazioni per lo sport paralimpico.

Nel 2018 si è conclusa la prima edizione del master biennale interfacoltà di secondo livello sulla “Gestione integrata di salute e sicurezza nell’evoluzione del mondo del lavoro”, promosso e gestito da Sapienza Università di Roma e Inail per dare un profilo nuovo e al passo coi tempi alla figura professionale del “risk manager del lavoro”. Nel bando di concorso per l’edizione 2019-2020, in corso di predisposizione, il piano didattico è sostanzialmente confermato, mentre l’importante contributo, economico e di competenza, fornito dagli enti partner – Aeroporti di Roma, Confindustria, Enel, Eni, Federchimica, Fiat Chrysler Automobiles (Fca), Fondazione Rubes Triva, Rete Ferroviaria Italiana (Rfi) e Terna – è destinato a essere ulteriormente rafforzato grazie al coinvolgimento di Aci, Fondazione Caracciolo, Banca d’Italia, Fondazione IBM e Uni, ente nazionale italiano di unificazione.
INVESTIMENTI MOBILIARI E IMMOBILIARI

L’attività di investimento dell’Inail è proseguita anche nel 2018 con l’obiettivo di garantire il principio di solvibilità nella “copertura” delle riserve, ottimizzare la gestione degli immobili e rispondere all’impegno dell’utilità sociale.

Nel dettaglio, sono stati investiti circa 73 milioni di euro in titoli di Stato, a tasso fisso e a tasso variabile legati all’inflazione italiana ed europea. Il portafoglio titoli detenuto dall’Inail al 31 dicembre scorso ammonta a un miliardo di euro, in valore di carico. Per gli “investimenti indiretti” si è ottemperato al “piano dei richiami”, conferendo 78,6 milioni di euro nel fondo “Fondo comune di investimento immobiliare chiuso i3-core” gestito da InvImit Sgr Spa.

Sono state cedute 100 unità immobiliari – 53 residenziali, 40 commerciali e sette terreni – per un incasso complessivo di circa 15 milioni di euro. In ottobre, nell’ambito del piano di interventi di razionalizzazione degli immobili a uso istituzionale finalizzato ad abbattere i costi delle locazioni passive, è stato acquistato l’immobile per la sede della Direzione regionale Abruzzo.

In merito alle iniziative urgenti nell’edilizia sanitaria, su proposta del Ministro della Salute sono stati individuati gli interventi valutabili dall’Inail nell’ambito dei piani triennali di investimento, per i quali sono stati stanziati circa due miliardi e 600 milioni di euro.

È stato pubblicato il bando europeo per il primo dei cosiddetti investimenti “a sviluppo”, ovvero iniziative che prevedono la realizzazione dell’opera da concedere poi in locazione agli enti locali, per la costruzione a Vaprio d’Adda di una scuola secondaria da realizzare sull’area che l’Inail ha acquistato dal Comune lo scorso novembre.

Per fare fronte alla discrepanza tra gli importi stanziati e gli importi effettivamente impiegati nelle realizzazioni delle iniziative immobiliari di elevata utilità sociale, a causa dell’impianto normativo che spesso rallenta l’iter progettuale, l’Istituto ha dato impulso alla realizzazione delle “scuole innovative” e dei “poli per l’infanzia” facendosi carico, con uno stanziamento complessivo di 13,5 milioni di euro, delle spese di progettazione, che saranno recuperate sul costo di acquisizione delle aree su cui edificare.
RISULTATI FINANZIARI ED ECONOMICI

I dati del preconsuntivo 2018 mostrano che si sono avute entrate di competenza per 10 miliardi e 571 milioni di euro, pari a circa 250 milioni in più rispetto al 2017. Le uscite di competenza si sono attestate a otto miliardi e 777 milioni, con prestazioni istituzionali in aumento di circa il 2%. Sono positivi il risultato finanziario e il risultato economico. Si hanno riserve tecniche di circa 33 miliardi e 435 milioni. Le riserve sono “coperte” per circa l’87% da liquidità, quasi totalmente versata nella Tesoreria dello Stato, senza remunerazione.

Nelle infografiche la serie storica 2014-2018 degli infortuni sul lavoro accertati e delle malattie professionali riconosciute dall’Inail, gli infortuni del 2018 per modalità di accadimento (in occasione di lavoro e in itinere), gli infortuni per differenza di genere.

 

Fonte: INAIL

carrello-elevatore

AISEM UNICEA – Il Mercato Italiano dei Carrelli Industriali

Scheda informativa 2019

Nel 2018 il mercato italiano dei carrelli industriali ha proseguito l’importante crescita che si registra ormai da 6 anni (+ 7 % rispetto al 2017).

In tutte le categorie di prodotto si sono registrate crescite positive, seppur di entità più contenuta rispetto a quelle registrate nel 2017. Le crescite nei  due segmenti degli elettrici sono omogenee (+ 8 % sia per i fontali elettrici che per i magazzinieri). Interessante notare come il rallentamento della crescita sia più significativo, nel segmento dei carrelli frontali elettrici dove si è passati dal +19% del 2017 al +8% del 2018.

“Il mercato dei carrelli elevatori nel 2018 ha raggiunto il massimo storico, è continuata la crescita dei carrelli da magazzino e dei controbilanciati elettrici, anche se questi ultimi hanno sensibilmente rallentato la loro corsa (+8% 2018 – +19% 2017).

Proprio sui controbilanciati si prevede un rallentamento, se non una decrescita rispetto al 2018.

I carrelli da magazzino rappresentano ora il 63% del totale e sono aumentati soprattutto i carrelli stoccatori con uomo a terra (mezzi che si utilizzano più nell’industria che nella logistica).

Il noleggio continua ad essere prevalente rispetto all’acquisto e questo aiuta i numeri del mercato, anche se si sta registrando un aumento della durata degli stessi, passando dai canonici 60 mesi a periodi più lunghi.

Gianpaolo Meloni – Presidente UNICEA

 

“Nel 2018 il mercato ha registrato un’ ulteriore crescita rispetto al 2017.

Il fattore che maggiormente ha influenzato la crescita nel segmento dei carrelli controbilanciati elettrici è stato ancora quello dell’incentivo fiscale del Superammortamento. E’ verosimile pensare che la cancellazione del Superammortamento avvenuta a inizio 2019  porterà ad una correzione in negativo del mercato nell’anno in corso, anche se l’incentivo è stato ora reintrodotto con il DL Crescita.

La crescita del mercato dei carrelli magazzinieri con guidatore a terra credo sia molto influenzata dalla presenza sul mercato di nuovi carrelli a timone per usi non intensivi e dal prezzo molto competitivo.

Infine dobbiamo rilevare come sia cresciuta la percentuale dei prodotti provenienti dall’area extra-europea,  principalmente dalla Cina. Si stima che l’immesso sul mercato proveniente da paesi extra-europei rappresenti ormai circa il 10% del mercato.”

Loreno Leri – Coordinatore Comitato Statistiche Sezione Carrelli Industriali AISEM