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ASCOMAC UNIMOT AL SEATEC 2019

In collaborazione e con il patrocinio di CarraraFiere

  4 Aprile 2019

Convegno

Nuove frontiere per la riduzione delle emissioni

 Atti  e  Foto

 * * * 

 5 Aprile 2019

Tavola Rotonda

Efficientamento energetico nei Porti e nelle Marine 

Atti  e  Foto

 Comunicato Stampa

Obiettivo strategico delle iniziative di ASCOMAC Confcommercio Imprese per l’Italia, è quello di mettere al centro l’Utente/Cliente finale contribuendo altresì allo sviluppo e alla competitività delle imprese e settori rappresentati, tra cui il settore della Nautica.

 Ecco due ambiti indagati nel corso della edizione 2019 della Fiera Seatec di Marina di Carrara:

  • l’analisi delle potenzialità dei porti mercantili o crocieristici, economia del nostro Paese, ma anche dei porti turistici e delle marine delle nostre coste, tutti siti meritevoli di una rinnovata attenzione agli investimenti per lo sviluppo dell’intero comparto nautico e navale italiano
  • la promozione e attuazione della ristrutturazione/riqualificazione della infrastruttura–porto-marina, in chiave idrica, energetica, digitale, di servizio

realizzando un modello di sviluppo sostenibile.

La Tavola Rotonda dal titolo “Efficientamento energetico nei Porti e nelle Marine”  – promosso da Ascomac al Seatec lo scorso 5 aprile, partendo dalla pianificazione energetica e ambientale del sistema portuale (Deasp – Linea Guida del Ministero dell’Ambiente) ha effettuato e  sviluppato un approfondimento tecnico-giuridico su importanti tematiche di filiera quali: lo statu quo delle aree portuali europee,  sistemi alternativi ad alta efficienza come la cogenerazione ad alto rendimento, fonti rinnovabili; interventi delle ESCo; Energy saving su navi, porti e marine, geotermia e ecodragaggi. 

 Il tutto per realizzare:

  • da un lato l’efficientamento energetico basato sulla riduzione delle emissioni in atmosfera, sull’impiego di combustibili alternativi a basso impatto, sulla riduzione dell’uso delle risorse, in chiave sostenibile;  
  • dall’altro, un percorso complementare sul Porto/Marina Turistica inteso come Sito/Modello di sviluppo sostenibile che veda fortemente integrati Prodotti, Servizi, Infrastrutture, Energia, Turismo, Cultura, Autorità Territoriali e Benessere del cittadino/turista.
confcommercio

CONFCOMMERCIO IMPRESE PER L’ITALIA – SEMINARIO INAIL

Confcommercio Imprese per l’Italia

INAIL

Seminario 10.4.19

“La riforma della tariffa dei premi, i finanziamenti per la prevenzione e le opportunità per le imprese del terziario”

“La riforma della tariffa dei premi, i finanziamenti per la prevenzione e le opportunità per le imprese del terziario”: questo il tema del seminario che si è tenuto a Roma presso la sede nazionale di Confcommercio, nel corso del quale si è parlato di alcune novità significative provenienti dal “mondo Inail”, in particolare la riforma delle tariffe dei premi, gli avvisi pubblici regionali relativi al bando per il sostegno al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza  sul lavoro e gli incentivi previsti per i datori di lavoro per i progetti di reinserimento lavorativo dei disabili da lavoro.

Nel saluto di apertura il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha sottolineato che per la Confederazione l’appuntamento ha sancito “un risultato importante di politica sindacale: per anni abbiamo chiesto una riduzione delle tariffe Inail e un aggiornamento del sistema di calcolo, visto che la gestione del terziario era in utile, e li abbiamo ottenuti”.

A seguire, la Vicepresidente Donatella Prampolini Manzini è entrata più nel vivo della questione, evidenziando che “per la mia azienda il risparmio che deriva dal taglio dei premi ammonta a 12mila euro, che cercheremo di reinvestire per rendere ancora più virtuosa la gestione del nostro settore, che nell’ultimo anno ha generato un avanzo di 1 miliardo. Avevamo chiesto di non ricorrere più ai tagli lineari e di premiare invece chi si comporta in modo virtuoso e oggi possiamo finalmente dire che qualcosa è stato fatto, qualcosa è cambiato”. Il taglio medio del 46% delle tariffe Inail, ben superiore a quello ottenuto da altri settori, “è una testimonianza – ha concluso la Prampolini – dei passi da gigante fatti dai nostri settori negli ultimi anni e anche del fatto che queste erano sovrastimate”.

“Le imprese – ha detto quindi Giuseppe Lucibello, Direttore Generale dell’Inail – aspettavano dal 2000 una nuova disciplina, un lasso di tempo durante il quale il mondo del lavoro è nel frattempo cambiato come se fossero passati dei secoli, tanto che non escludo che anche le tariffe odierne siano già obsolete sotto alcuni aspetti. In ogni caso, si tratta dell’intervento più significativo, insieme alla mini Ires, adottato a favore del mondo delle imprese. Non è un regalo, uno sconto non vuol dire meno sicurezza, ma un incentivo”. Quanto alla situazione finanziaria dell’Istituto, Lucibello ha detto infine che “per l’esercizio in corso e probabilmente per il prossimo non esiste nessun rischio nonostante il rallentamento dell’economia”.


GUARDA IL VIDEO DEL SEMINARIO

LA RIFORMA DELLE TARIFFE INAIL, TUTTI I MATERIALI

 Fonte: Confcommercio Imprese per l’Italia

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ASCOMAC UNIMOT AL SEATEC 2019

SEATEC 2019 – CarraraFiere,

Viale Galileo Galilei, 133, Marina di Carrara 

Area ASCOMAC Unimot – Padiglione E

  ASCOMAC Unimot nell’Area Associativa, Vi aspetta, insieme alle Imprese Associate partecipanti:

CGT SpA,   MTU Italia Srl,  RAMA MOTORI SpA,  SAIM SpA

 In collaborazione e con il patrocinio di CarraraFiere, due gli Incontri previsti presso l’Area Eventi Ascomac :

 4 Aprile ore 10:00- 12:00

Nuove frontiere per la riduzione delle emissioni

 5 Aprile ore 10:00- 12:00

Efficientamento energetico nelle marine – tavoli di discussione

   Per l’ingresso in Fiera è possibile scaricare on line free pass o registrarsi all’Evento di interesse.

Al piacere di incontrarci, Arrivederci

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Osservatorio europeo del settore edilizio

Osservatorio europeo del settore edilizio

L’Osservatorio europeo del settore edilizio (ECSO) è un’iniziativa di COSME. Analizza e svolge regolarmente valutazioni comparative sul settore delle costruzioni in tutti i 28 paesi dell’UE, al fine di mantenere aggiornati i responsabili delle politiche e le parti interessate europee sulle condizioni di mercato e sugli sviluppi politici. 

Quali sono gli obiettivi di ECSO?

  • monitorare le condizioni e le tendenze del mercato, nonché le strategie nazionali / regionali e i progressi verso le 5 priorità di Construction 2020
  • incoraggiare la condivisione delle conoscenze e la riproduzione delle buone pratiche
  • sensibilizzare su misure e iniziative politiche che incidono sulla catena del valore della costruzione

Aiutaci a migliorare i nostri dati prendendo il sondaggio di feedback dell’Osservatorio di costruzione

Per favore condividi le tue esperienze con l’Osservatorio compilando il questionario online . I tuoi approfondimenti sono preziosi per noi. Possono aiutarci a capire come l’Osservatorio può migliorare e il modo migliore per rispondere alle tue esigenze e ai tuoi interessi.

Schede informative nazionali

L’ECSO rappresenta l’industria delle costruzioni nei 28 paesi dell’UE e produce schede dettagliate sulla realtà (CFS) per ciascun paese. Ogni CFS fornisce un’analisi delle figure chiave, degli indicatori macroeconomici, dei fattori economici, delle barriere, dell’innovazione, della politica nazionale / regionale e del quadro normativo, nonché dello stato attuale e della strategia nazionale per raggiungere gli obiettivi di Construction 2020.

Per visualizzare e scaricare i risultati ECSO, fare clic su un paese sulla mappa in basso. Tutti i paesi dell’UE hanno dati disponibili e sono contrassegnati in blu. 

Rapporti analitici

  • Le relazioni analitiche sono documenti che forniscono all’UE un’ampia analisi delle prestazioni socioeconomiche e ambientali del settore delle costruzioni e raccomandazioni per possibili strategie per aumentare la competitività del settore.
  • Obiettivo tematico 1: stimolare condizioni di investimento favorevoli

Schede informative sulla misura politica

ECSO identifica e analizza le misure politiche specifiche che vengono attuate in ogni paese dell’UE per stimolare l’occupazione, la crescita e le opportunità nel settore delle costruzioni.

Fonte: ECSO

Logo Ministero dello Sviluppo Economico

MiSE – VADEMECUM INCENTIVI PER LO SVILUPPO – BANCA DATI

Ministero dello Sviluppo Economico 

Vademecum ragionato degli incentivi per lo sviluppo – Banca Dati

On line il Portale nazionale degli Incentivi con il con il coinvolgimento di:

  • Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
  • Agenzia delle Entrate
  • CDP Cassa Depositi e Prestiti, SACE, SIMNEST,
  • AGENZIA ICE, GSE, ENEA, FINEST, INVITALIA, INPS, SOFICOOP, UNIONCAMERE

riguardante:

  • Start Up di impresa
  • PMI
  • Tutte le Imprese
  • IMPRESE DI DISTRIBUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA E GAS, ESCO, PERSONE FISICHE, PA
  • SETTORE AEROSPAZIO
  • IMPRESE SEQUESTRATE O CONFISCATE ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
  • CONFIDI
  • CAMERE DI COMMERCIO ITALIANE ALL’ESTERO
  • RADIO E TV
  • DATORI DI LAVORO PRIVATI
  • DATORI DI LAVORO ED ENTI FORMATIVI ACCREDITATI
  • AUTOTRASPORTATORI
  • CITTADINI

Fonte: MiSe

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ECOCAMERE – Istituzione Registro elettronico tracciabilità rifiuti

 

La Legge 11 febbraio 2019 n. 12 ha convertito il Decreto legge 14 dicembre 2018 n. 135 in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione confermando, dal 1° gennaio 2019, la soppressione del SISTRI e dell’obbligo di versare i contributi previsti.

La legge inoltre introduce un primo tassello del nuovo sistema di tracciabilità istituendo il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, gestito direttamente dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.

soggetti tenuti ad iscriversi al Registro, entro un termine che sarà individuato da un successivo decreto, sono:

  • enti e imprese che effettuano il trattamento dei rifiuti;
  • produttori di rifiuti pericolosi;
  • enti e imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale;
  • commercianti ed intermediari di rifiuti pericolosi;
  • Consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti;
  • per quanto riguarda i rifiuti non pericolosi, “chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti, i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione, le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento di rifiuti, i Consorzi istituiti per il recupero ed il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti, nonché le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi e le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g) ad esclusione degli imprenditori agricoli di cui all’articolo 2135 del codice civile con un volume di affari annuo non superiore a euro ottomila, delle imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi, di cui all’articolo 212, comma 8, nonché, per i soli rifiuti non pericolosi, le imprese e gli enti produttori iniziali che non hanno più di dieci dipendenti” (articolo 189, comma 3 del D.lgs. 152/2006).

Le modalità di organizzazione e funzionamento del Registro elettronico nazionale, le modalità di iscrizione dei soggetti obbligati e di coloro che intendano volontariamente aderirvi, nonché gli adempimenti cui i medesimi sono tenuti, secondo criteri di gradualità per la progressiva partecipazione di tutti gli operatori, verranno fissate con decreto del Ministero dell’Ambiente.

Dal 1° gennaio 2019 e fino alla piena operatività del Registro elettronico nazionale, la tracciabilità dei rifiuti è garantita attraverso gli adempimenti di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del D.lgs. 152/2006 (compilazione dei formulari, tenuta dei registri di carico e scarico e trasmissione del MUD), nel testo previgente alle modifiche apportate dal D.lgs. 205/2010, con le relative sanzioni.

Rimane valida la possibilità, prevista dall’articolo 194-bis del D.lgs. 152/2006, di compilare e tenere registro di carico e scarico e formulari anche in formato digitale: il Ministero dell’Ambiente potrà a questo fine predisporre il formato degli adempimenti.

L’iscrizione al Registro elettronico nazionale comporterà, a decorrere dal 2020 e al fine di assicurare l’integrale copertura dei costi di funzionamento del sistema, il versamento – ad apposito capitolo del bilancio dello Stato – di un diritto di segreteria e di un contributo annuale, di ammontare che verrà fissato dal Decreto, da aggiornare ogni 3 anni.

La violazione dell’obbligo di iscrizione, il mancato o parziale versamento del contributo e le violazioni degli obblighi, stabiliti al comma 3-bis, sono soggetti a sanzioni amministrative pecuniarie, il cui importo sarà determinato, per le singole condotte sanzionate, con il decreto sopra citato.

Fonte: ECOCAMERE

 

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INFOBUILD – MACCHINE PER L’EDILIZIA, LA CRESCITA CONTINUA

INTERVISTA ALL’ING. RUGGERO RIVA PRESIDENTE ASCOMAC CONFCOMMERCIO IMPRESE PER L’ITALIA

Il mercato cresce: i primi dati del 2018 parlano di +15,7% sul 2017 di unità vendute. L’aumento più significativo riguarda gli escavatori gommati: +44,4%. Anche i mini registrano un’importante crescita: +18,8%. Bene anche l’export, in particolare verso Usa, Francia, Germania e Regno Unito. Parla il presidente di Ascomac, Ruggero Riva: necessario sbloccare le opere pubbliche e favorire la manutenzione del territorio

Macchine per l’edilizia, nel 2018 la crescita continua

Con il 2018 si è chiuso il quinto anno consecutivo di crescita delle vendite e del noleggio di macchine movimento terra e dell’edilizia. I dati dell’Osservatorio Cresme, promosso da Cantiermacchine-Ascomac, parlano di 14.770 macchine vendute o date in noleggio nell’anno da poco trascorso: 15,7% in più sul 2017 e addirittura più 33% rispetto al 2016.

Cinque anni di crescita costante dopo il minimo storico raggiunto nel 2013, con 6.089 macchine vendute: un dato incoraggiante, ma che – ricordano gli operatori – poco ha a che vedere rispetto ai valori di dieci anni prima. Nel 2008, infatti, le macchine vendute erano state 24.158.

L’andamento del settore nel 2018

Ma come si sono comportati, nell’appena concluso, i vari segmenti di mercato?

Il settore delle macchine movimento terra tradizionali, con 3.959 macchine vendute, supera il dato del 2017 del +10,4% e quello del 2016 del +36,1%.

Tra le varie tipologie le macchine che mostrano la variazione percentuale su base annua più alta sono gli escavatori gommati con +44,4%, seguiti dai dozer con +11,8%. Gli escavatori cingolatihanno raggiunto quota 2.356 unità vendute con un incremento dell’7,8% su base annua e del +28,2% rispetto al 2016. Le pale gommate, con 1.280 macchine, superano il dato del 2017 del 9,7% e quello del 2016 del 44,5%. Anche i mini, segmento di mercato più rappresentativo del comparto, registrano un’importante crescita: +18,8%, passando da 8.319 a 9.887 (i miniescavatoriregistrano +18,1% rispetto al 2017 e +33,6% sul 2016). Anche gli skidloaders, con 905 macchine commercializzate, superano il dato del 2017 del 34,7%, mentre i track loaders del 9,7%.

Le terne, che avevano comunque chiuso il 2017 con un incremento su base annua dell’8,5%, anche nel 2018 registrano un mercato in espansione, chiudendo con +9,3% rispetto al 2017 e +18,6% rispetto al 2016 (le terne rigide crescono del +28,6%, mentre le terne Aws calano del 11,1%).

rulli, con 348 macchine vendute o noleggiate, superano il dato del 2017 del 5,5% (i rulli tandem, la tipologia di macchine più rappresentativa del settore, crescono del 17,6%).

I sollevatori telescopici, che nel 2017 avevano registrato un calo rispetto al 2016 del 12,3%, tornano a crescere del 15%, crescita che permette loro di tornare ai livelli di mercato del 2016: la variazione 2018-2016 è +0,8%. Tutte le tipologie di sollevatori telescopici superano il dato dell’anno precedente.

dumper articolati registrano la variazione più alta del 2018: +156,7% rispetto al 2016 (22,2% in più rispetto al 2017), con 77 macchine vendute o destinate alle flotte noleggio.

Quello delle vibrofinitrici è l’unico segmento di mercato che alla fine del 2018 ha fatto registrare una variazione negativa: -5% rispetto all’anno precedente.

Secondo le elaborazione del Cresme su dati Istat, il trend è positivo anche per l’importazione: nei primi dieci mesi del 2018 il dato parla di un +13,5%; a crescere sono anche le esportazioni: nei primi dieci mesi dello scorso anno si è registrato un +8,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il saldo commerciale è in attivo (sempre a ottobre scorso) per 1.608 milioni di euro: +2,7% rispetto all’analogo periodo del 2017.

Le macchine prodotte in Italia ed esportate per la maggior parte prendono la direzione degli Stati Uniti; costante è anche l’incremento degli acquisti con destinazione Oltralpe, a ruota seguono Germania e Regno Unito. Da segnalare anche due importanti valori positivi provenienti dal continente africano: +28,9% del Marocco e +39,2% del Sudafrica. Prosegue invece la flessione dell’Argentina che, dopo il -30,2% del terzo trimestre 2018, registra un preoccupante -36,8% (i dati si riferiscono ai primi dieci mesi dello scorso anno; nda).

Le previsioni per l’anno in corso

1.- RUGGERO RIVA - ASCOMAC

Ma quali sono le previsioni di mercato per l’anno appena iniziato? Prova a rispondere Ruggero Riva, presidente di Ascomac Confcommercio Imprese per l’Italia della Federazione nazionale commercio macchine, da sempre uomo Cgt, il dealer di Caterpillar in Italia.

“Nell’ultimo decennio abbiamo subito una riduzione drammatica del mercato – afferma Riva -. Nel 2007 si sono vendute 29mila macchine, nel 2014 meno di 6mila, l’80% in meno,  il livello più basso mai raggiunto. Solo grazie ai robusti incentivi fiscali del piano nazionale Impresa 4.0 e al coraggio dei nostri imprenditori che hanno rinnovato un parco macchine ormai obsoleto, nel 2018 siamo riusciti a raggiungere le 14.600 unità vendute – la metà delle macchine vendute dieci anni fa -. Per il 2019 il governo ha confermato sia l’iperammortamento che la legge Sabatini agevolata. E questo è un bene. Ora palazzo Chigi dovrebbe adottare misure per realizzare rapidamente le opere pubbliche previste, grandi e piccole, favorire la rigenerazione urbana delle periferie e delle aree degradate delle nostre città e un piano straordinario di manutenzione del territorio. Poi ci aspettiamo che i Comuni mettano mano ai loro accantonamenti accumulati negli anni e non spesi per i vincoli imposti dal Patto di stabilità, da qualche tempo finalmente allentati, per gli investimenti in opere pubbliche locali. Così com’è necessario continuare con gli investimenti per la realizzazione delle reti di telecomunicazioni. Questo contesto ci fa dire che nel 2019 non assisteremo a una contrazione del mercato, ma è molto probabile che vi possa essere un significativo rallentamento della crescita del mercato stesso. Per contro, per una auspicabile crescita del comparto delle costruzioni, vera locomotiva del pil e fonte di occupazione – negli ultimi dieci anni si sono persi più di 600mila posti di lavoro – devono essere sbloccate le grandi opere pubbliche di cui parliamo da anni, con un’immediata, contestuale e radicale revisione del Codice degli appalti, altra spina nel fianco dello sviluppo del settore”.

Cresme, in base ai bilanci del 2017 delle principali aziende del settore, nel XXVI° Rapporto congiunturale e previsionale 2019, ha stilato la classifica delle prime dieci. In testa, Cgt, Compagnia Generale Trattori, con 406,5 milioni di fatturato; al secondo posto Merlo, con 367,2 milioni; al terzo Manitou Italia con 247,9. Dalla quarta postazione alla decima, troviamo Lombardini (212,1), Komatsu Italia Manufacturing (200), Fassi Gru (165,2), Cobo (157), Italtractor Itm (145,6), Astra Veicoli Industriali (139,7) e, infine, Cifa (130,4). Il totale del campione analizzato indica in tre miliardi e 595 milioni il fatturato del 2017: +8,3% rispetto al 2016.

Fonte: INFOBUID Il portale per l’edilizia e architettura

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MIT – AINOP – ARCHIVIO INFORMATICO OPERE PUBBLICHE

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – 

Archivio Informatico delle Opere Pubbliche – AINOP

Versione Beta

E’ disponibile la versione beta dell’Archivio Informatico Nazionale delle Opere Pubbliche (AINOP), che permette di censire il patrimonio delle opere pubbliche di competenza degli Enti e delle Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, delle Regioni, delle autonomie locali (Province Autonome, Province, Città metropolitane, ecc.) e di tutti i Comuni presenti sull’intero territorio nazionale.

Tale versione del sistema informativo non è da considerarsi definitiva, ma viene messa a disposizione per valutarne l’utilizzo e le eventuali migliorie da apportare in fase conclusiva.

Realizzato mettendo a frutto l’interoperabilità e cooperazione applicativa delle varie amministrazioni, AINOP genera un codice della singola opera (IOP), che la contraddistingue e identifica in maniera univoca, riportandone le caratteristiche essenziali e distintive. Pertanto, attraverso la piattaforma sarà possibile:

  • identificare un’opera e la sua collocazione nel contesto territoriale,
  • riunire tutti i dati e le informazioni presenti nei vari archivi pubblici sussidiari e concorrenti,
  • visualizzare dati, informazioni e documenti dell’opera, strutturati in una sorta di fascicolo virtuale,
  • ricevere informazioni che consentiranno il monitoraggio tecnico dell’opera, nell’ottica di prevenire criticità, anche attraverso sistemi intelligenti di alert sullo stato della infrastruttura,
  • individuare i possibili flussi di lavoro per rendere efficiente la progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione dell’opera.

L’obiettivo di AINOP è consentire un maggiore controllo delle opere pubbliche durante il loro intero ciclo di vita; controllo inteso sia in termini di monitoraggio sullo stato dell’infrastruttura fisica per la sicurezza dei cittadini e dei trasporti, sia in termini di definizione di un piano di azione in relazione alle priorità di intervento, favorendo la semplificazione, celerità, accuratezza delle attività e tempestività degli interventi manutentivi e, al contempo, l’efficientamento della spesa pubblica sia generare futuri ed utili servizi che possano nascere dall’iterazione delle varie banche dati al momento non relazionate tra loro.

Il “fascicolo dell’opera”, nella sua globalità, fornisce gli elementi per individuare le opere da mettere in sicurezza con interventi ad hoc, classificandole anche in base alle priorità d’urgenza. Nel rispetto delle norme vigenti in tema di privacy e di security, verranno pubblicati, in modalità open e in maniera progressiva di pari passo con l’alimentazione di AINOP, dati caratterizzanti le opere pubbliche, significativi nell’ottica di una migliore trasparenza delle attività di Governo.

L’Archivio Informatico Nazionale delle Opere Pubbliche è strutturato nelle seguenti 9 sezioni:

  1. Ponti, viadotti e cavalcavia stradali;
  2. Ponti, viadotti e cavalcavia ferroviari;
  3. Strade;
  4. Ferrovie nazionali e regionali – metropolitane;
  5. Aeroporti;
  6. Dighe e acquedotti;
  7. Gallerie ferroviarie e gallerie stradali;
  8. Porti e infrastrutture portuali;
  9. Edilizia pubblica.

Per accedere alla pagina dedicata all’AINOP http://ainop.mit.gov.it/

Fonte: MIT