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AGCM – Rating di legalità – Piattaforma web online

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Rating di legalità

Online la nuova piattaforma web

 L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha realizzato una piattaforma web dedicata alle imprese per la compilazione e l’invio delle domande e delle comunicazioni in materia di Rating di legalità.

Il WebRating è lo strumento che consente alle imprese di comunicare all’Autorità tutti i dati necessari per ottenere il Rating e le variazioni societarie in modo più semplice e veloce, in un’ottica di trasparenza e collaborazione reciproca.

Il nuovo sistema, che prevede la compilazione di form online, è disponibile direttamente dal portale istituzionale www.agcm.it.

I vantaggi della nuova procedura sono numerosi:

  • Registrazione alla piattaforma semplice, veloce ed intuitiva
  • Possibilità per le imprese di stampare una copia del modello di domanda ancor prima di compilarlo, al fine di individuare fin da subito le informazioni da fornire e le dichiarazioni da rendere
  • Compilazione della domanda rapida e guidata a ogni singolo passaggio
  • Compilazione della domanda in più momenti, grazie alla possibilità di salvare i dati inseriti
  • Meccanismo di adattamento automatico della piattaforma alla natura giuridica e alle caratteristiche dell’impresa, con attivazione selettiva delle sezioni da compilare
  • Segnalazione delle informazioni obbligatorie da rendere nella domanda, al fine di evitare l’invio di domande incomplete
  • Invio diretto della domanda via web
  • Verifica dello stato del procedimento in tempo reale, nell’ottica della piena trasparenza
  • Semplificazione degli adempimenti per le imprese titolari del Rating, che possono chiedere il rinnovo del Rating o comunicare variazioni rilevanti richiamando e aggiornando semplicemente i dati già immessi nel sistema.

 

Fonte: AGCM

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AGCM – Revisione Regolamento Rating di Legalità

 

CONSULTAZIONE PUBBLICA PER LA REVISIONE DEL REGOLAMENTO IN MATERIA DI RATING DI LEGALITA’  –  Bozza del Regolamento Rating

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha posto in pubblica consultazione la revisione del regolamento in materia di rating di legalità avente a oggetto gli articoli 2, commi 2, lettere a) e b) e 3, 3, comma 2, lettera f), 5, commi 3, 3-bis, 3-ter e 8, 6, commi 2, 2-bis, 4-bis e 8, 7, comma 1, e 8.

Le modifiche proposte sono volte alla semplificazione, snellimento e chiarificazione delle procedure per l’attribuzione, la modifica, il rinnovo, la revoca e l’annullamento del rating di legalità.

In particolare segnaliamo l’articolo 5, commi 3, 3-bis e 3-ter collegati all’articolo 213, comma 7 del Codice dei contratti in base al quale: 7.  L’Autorità collabora con l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per la rilevazione di comportamenti aziendali meritevoli di valutazione al fine dell’attribuzione del “Rating di legalità” delle imprese di cui all’articolo 5-ter del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. Il rating di legalità concorre anche alla determinazione del rating di impresa di cui all’articolo 83, comma 10”.

 I soggetti interessati possono esprimere le proprie valutazioni in merito al contenuto della delibera allegata entro 30 giorni dalla data di pubblicazione, inviando una mail  all’indirizzo consultazione.regolamentorating@agcm.it.

La consultazione terminerà il prossimo 8 aprile.

Ricordiamo che la nostra Federazione ha proposto al Governo e al Parlamento, a fini di semplificazione, la riduzione della garanzia per la partecipazione alle gare di appalto per le Imprese in possesso di determinate qualificazioni/certificazioni compreso il Rating di Legalità.

Proposta diventata Legge di Stato: art. 93, comma 7, L. n. 50/2016: Nei contratti di servizi e forniture, l’importo della garanzia e del suo eventuale rinnovo è ridotto del 30 per cento, non cumulabile con le riduzioni di cui ai periodi precedenti, per gli operatori economici in possesso del rating di legalità e rating di impresa o della attestazione del modello organizzativo, ai sensi del decreto legislativo n. 231/2001 o di certificazione social accountability 8000, o di certificazione del sistema di gestione a tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, o di certificazione OHSAS 18001, o di certificazione UNI CEI EN ISO 50001 riguardante il sistema di gestione dell’energia o UNI CEI 11352 riguardante la certificazione di operatività in qualità di ESC (Energy Service Company) per l’offerta qualitativa dei servizi energetici e per gli operatori economici in possesso della certificazione ISO 27001 riguardante il sistema di gestione della sicurezza delle informazioni. In caso di cumulo delle riduzioni, la riduzione successiva deve essere calcolata sull’importo che risulta dalla riduzione precedente”.