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OSSERVATORIO ASCOMAC CRESME MACCHINE E IMPIANTI PER LE COSTRUZIONI – IV TRIMESTRE 2019

OSSERVATORIO VENDITE MACCHINE E IMPIANTI PER LE COSTRUZIONI 2019 CRESME PROMOSSO DA Cantiermacchine-ASCOMAC

VENDITE MACCHINE MOVIMENTO TERRA 2019 e IV TRIMESTRE 2019 

NEL 2019 SONO STATE VENDUTE 17.098 MACCHINE,

+15,8% RISPETTO AL 2018.

NEL IV TRIMESTRE LA CRESCITA E’ STATA DEL +20,4%

CON 6.174 MACCHINE VENDUTE IL IV TRIMESTRE 2019

 E’ IL TRIMESTRE PIU’ RILEVANTE DEGLI ULTIMI 9 ANNI

Nel 4° trimestre 2019 un ulteriore segnale positivo: il mercato interno di macchine movimento terra e lavori stradali, con 6.174 macchine vendute o destinate alle flotte noleggio, cresce rispetto alle vendite realizzate nel 4° trimestre 2018 del +20,4%. Prosegue quindi la crescita cominciata nel 1° trimestre 2014, crescita costante nel corso degli ultimi 6 anni. La totalizzazione dei dati di questi ultimi 12 mesi, pari a 17.098 macchine vendute o destinate alle flotte noleggio, aumenta del +15,8% rispetto al 2018, e addirittura del +33,9% rispetto al 2017, anno in cui erano state rilevate 12.769 macchine.

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Auguri Santo Natale 2019 – gli Uffici rimarranno chiusi dal 24 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020

E subito apparve con l’Angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava

Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama». Luca (2,1-14)

 

Auguri di Pace e Serenità in occasione del Santo Natale e di Prosperità per il prossimo Anno Nuovo.

ASCOMAC Confcommercio Imprese per l’Italia

GSE

GSE – Assistenza clienti – Nuovo Portale online

GSE

Assistenza clienti

Nuovo Portale online

 

Online dall’11 novembre u.s. il Portale di Assistenza Clienti del GSE, completamente rinnovato sia nello stile sia nelle funzionalità.

Il progetto è stato realizzato per rendere più efficace e semplice il dialogo con i nostri utenti.

Sarà possibile richiedere supporto, ricercare le informazioni utili a rispondere in modo rapido ai quesiti più frequenti, valutare e commentare le FAQ anche dal cellulare.

 Portale Assistenza Clienti

Fonte: GSE

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MINISTERO DELL’INTERNO – Codice Prevenzione Incendi – Modifiche All. I

Ministero dell’Interno

Codice Prevenzione Incendi

Modifiche all’Allegato I

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.256 del 31 ottobre 2019 – Suppl. Ordinario n. 41, il Decreto del Ministero dell’Interno del 18 ottobre 2019, recante “Modifiche all’allegato 1 al decreto del Ministro dell’interno 3 agosto 2015, recante «Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139»” entrato in vigore il 1° novembre 2019.

In particolare:

l’allegato 1 del nuovo decreto contiene le modifiche all’allegato 1 al decreto del Ministro dell’interno 3 agosto 2015 con riguardo a:

  • a) Sezione G – Generalità
  • b) Sezione S – Strategia antincendio
  • c) Sezione V – Regole tecniche verticali, limitatamente ai seguenti capitoli:
  • c.1) V.1 (Aree a rischio specifico)
  • c.2) V.2 (Aree a rischio per atmosfere esplosive)
  • c.3) V.3 (Vani degli ascensori)
  • d) Sezione M – Metodi.

In caso di utilizzo dei metodi di progettazione della sicurezza antincendio di cui al paragrafo G.2.7 dell’allegato 1, per la determinazione della durata dei servizi, trovano applicazione l’art. 3, comma 3 e l’art. 4, comma 2 del decreto del Ministro dell’interno 9 maggio 2007.

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ARERA – Ammodernamento colonne montanti edifici

ARERA

AMMODERNAMENTO DELLE COLONNE MONTANTI VETUSTE DEGLI EDIFICI

Delibera 467/2019/R/eel

Avvio di una Regolazione sperimentale

Con la delibera 467/2019/R/eel, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) introduce una regolazione sperimentale, per il triennio 2020-2022, finalizzata all’ammodernamento delle “colonne montanti vetuste” della rete di distribuzione dell’energia elettrica all’interno degli edifici.

  1. acquisire informazioni ed elementi utili alla messa a regime di un quadro regolatorio stabile e sostenibile, a partire dal 1° gennaio 2023;
  2. effettuare un censimento delle colonne montanti vetuste, da parte di ogni impresa distributrice;
  3. verificare l’efficacia e l’efficienza del coinvolgimento dei condomìni nell’effettuazione dei lavori di ammodernamento delle colonne montanti;
  1. rafforzare il quadro regolatorio in relazione all’impegno richiesto alle imprese distributrici per assicurare la fornitura di energia elettrica anche a fronte delle mutate e future condizioni di prelievo.Ai sensi del Testo Integrato della Regolazione output-based dei Servizi di Distribuzione e Misura dell’energia elettrica (TIQE), le colonne montanti sono “la linea in sviluppo prevalentemente verticale facente parte di una rete di distribuzione di energia elettrica che attraversa parti condominiali al fine di raggiungere i punti di connessione, in stabili con misuratori di energia elettrica non collocati in vani centralizzati”.

Il provvedimento mira ad agevolare, in prospettiva, il superamento degli impedimenti che i distributori di energia elettrica spesso incontrano quando debbono ammodernare i propri impianti più vetusti (soprattutto riguardo all’esecuzione di lavori edili all’interno delle proprietà private condominiali), ai fini di poter mantenere in sicurezza l’esercizio della rete di distribuzione a fronte di un maggior consumo atteso di energia elettrica (per via di un maggior ricorso a utilizzi finali di riscaldamento e raffrescamento laddove la generazione locale da fonte rinnovabile non sia sufficiente a compensare detto aumento).

In particolare, la delibera 467/2019/R/eel, che segue i documenti per la consultazione 331/2018/R/eel e 318/2019/R/eel, stabilisce quanto segue:

  • Regolazione sperimentale

Istituzione di una regolazione sperimentale, dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2022, per l’ammodernamento delle colonne montanti “vetuste”, cioè quelle realizzate prima del 1970, oppure costruite tra il 1970 ed il 1985 con criticità individuate dal distributore.

  • Ammodernamento con/senza centralizzazione dei contatori

L’ammodernamento delle colonne montanti vetuste consiste nel rinnovo sia delle opere elettriche sia delle opere edili, anche di ripristino, strettamente correlate (opere murarie o cavidotti esterni al muro).

L’ammodernamento può avvenire, o meno, contestualmente all’operazione di centralizzazione dei contatori:

1) senza centralizzazione dei misuratori.

·      il condominio esegue le opere edili (soluzione preferibile per ridurre il rischio di contenzioso tra condominio e distributore): scasso e ripristino delle finiture pre-esistenti. Previo accordo, anche il distributore le può eseguire;

·      il distributore esegue la posa delle nuove linee elettriche;

·      l’ammodernamento consentirà ad ogni condomino di contrattualizzare una potenza disponibile pari almeno a 6,6 kW; sono fatte salve le potenze disponibili superiori a 6,6 kW già contrattualizzate al momento dell’ammodernamento della colonna montante.

Tabella 22a – Importi unitari massimi riconoscibili all’impresa distributrice o al condominio per l’ammodernamento delle colonne montanti senza centralizzazione dei misuratori, per le sole opere edili

basso pregio      medio pregio     alto pregio

400,00                  500,00               600,00       €/piano

700,00                  800,00               900,00       €/utente

Tabella 22b – Importi unitari massimi riconoscibili al condominio per l’ammodernamento delle colonne montanti, con centralizzazione dei misuratori, comprensivi delle opere elettriche ed edili del nuovo impianto d’utenza

basso pregio       medio pregio     alto pregio

700,00                  800,00               900,00          €/piano

1.000,00               1.100,00            1.200,00      €/utente

Tabella 22c – Importo unitario massimo riconoscibile al condominio per l’effettuazione delle opere edili relative al tratto compreso tra il perimetro dell’edificio e il confine di proprietà e importo massimo riconoscibile al condominio

·         Importo unitario massimo (€/m) 100,00

·         Importo massimo (€) 1.500,00

Fonte: ARERA

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INAIL Seminari – Milano 11 e 12 dicembre 2019

INAIL Seminari

“Il 10° Rapporto Inail sulla Sorveglianza del mercato per la Direttiva macchine”

“La sicurezza degli apparecchi di sollevamento”

Milano – mercoledì 11 e giovedì 12 dicembre 2019

Il seminario di presentazione del 10° Rapporto Inail sulla sorveglianza del mercato per la direttiva macchine, si terrà l’11 dicembre presso l’Auditorium Giò Ponti dell’Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza Lodi per illustrare i risultati dell’attività di sorveglianza del mercato con particolare attenzione al ruolo di supporto dell’Inail quale organo preposto all’accertamento tecnico.

Il seminario è articolato in due sessioni: una plenaria, durante la quale saranno illustrate le attività di sorveglianza del mercato, con il contributo di rappresentanti delle diverse istituzioni coinvolte, e una di approfondimento tecnico, dedicata, invece, a tematiche specifiche di maggiore rilevanza per la sicurezza sul lavoro, emerse durante l’attività di accertamento tecnico.

Il giorno seguente, nella stessa sede, è in programma una giornata di approfondimento sul tema “Sicurezza degli apparecchi di sollevamento”. Entrambi gli eventi rilasceranno crediti Ecm per i tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro (Tpall) e Cfp per i soli iscritti all’Albo degli ingegneri. La partecipazione è gratuita, ma l’iscrizione è obbligatoria e può essere effettuata inoltrando all’indirizzo mail sottoindicato la relativa scheda di iscrizione.

 

Fonte: INAIL

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Ascomac Confcommercio Imprese per l’Italia a Ecomondo-Key Energy

Atti Workshop

 Key Energy

Sistemi efficienti di utenza – Ruolo e impatto dell’Autoconsumo nei  settori industriale, residenziale, agricolo, terziario: aspetti sociali, legali, fiscali, amministrativi, regolatori alla luce delle Direttive UE e del PNIEC

 Ecomondo

Strumenti operativi per la Sicurezza, Responsabilità sociale, Innovazione, Sostenibilità di Impresa

Nell’ambito di Ecomondo-Key Energy, Ascomac Confcommercio Imprese per l’Italia ha promosso e realizzato due Workshop su Temi “interconnessi” di assoluto rilievo per l’Impresa: “Energia e Sicurezza” finalizzate a “Responsabilità sociale e Sostenibilità”

Grazie alle Competenze e alla Passione dei Relatori, i Workshop hanno attuato un importante momento di “incontro e di confronto” non tanto su proposte ma e soprattutto su progetti attuati e realizzati per il cliente finale – in sintesi dalla Parole ai Fatti – suscitando l’interesse  degli Operatori/Clienti finali e confermando il percorso da tempo intrapreso da Ascomac per la Competitività Sicura e Sostenibile di Impresa fondata sulla realizzazione della Filiera innovativa e sostenibile: prodotti, forniture, servizi – imprese, siti, infrastrutture – clienti finali, utenti.

Atti Workshop Key Energy

Atti Workshop Ecomondo

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EFFICIENZA ENERGETICA – Raccomandazioni UE

Efficienza energetica

Raccomandazioni (UE)

Pubblicate sulla G.U.U.E 28 ottobre 2019 sono state pubblicate le seguenti raccomandazioni della Commissione europea in tema di efficienza energetica

  1. Raccomandazione (UE) 2019/1658 della Commissione, del 25 settembre 2019, relativa al recepimento degli obblighi di risparmio energetico a norma della direttiva sull’efficienza energetica
  1. Raccomandazione (UE) 2019/1659 della Commissione, del 25 settembre 2019, sul contenuto della valutazione globale del potenziale dell’efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento ai sensi dell’articolo 14 della direttiva 2012/27/UE
  1. Raccomandazione (UE) 2019/1660 della Commissione, del 25 settembre 2019, concernente l’attuazione delle nuove disposizioni in materia di contabilizzazione e fatturazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica

******

  1. Raccomandazione (UE) 2019/1658 della Commissione, del 25 settembre 2019, relativa al recepimento degli obblighi di risparmio energetico a norma della direttiva sull’efficienza energetica

 Estratto

(14) La direttiva Efficienza energetica modificata sottolinea l’importanza del monitoraggio e della verifica al fine di garantire che i regimi obbligatori di efficienza energetica e le misure politiche alternative conseguano i loro obiettivi. Gli orientamenti forniti con la presente raccomandazione indicano in che modo gli Stati membri possano istituire sistemi efficaci di misurazione, controllo e verifica.

 (15) Data l’importanza dell’energia generata sugli o negli edifici da tecnologie delle energie rinnovabili, gli orientamenti forniti nella presente raccomandazione spiegano come gli Stati membri possano contabilizzare i risparmi energetici nell’uso finale derivanti dalle misure politiche che promuovono l’installazione di tecnologie delle energie rinnovabili di piccola scala a fronte dei loro obblighi di risparmio energetico.

 (16) Gli Stati membri devono mettere in vigore entro il 25 giugno 2020 le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative che recepiscono l’obbligo di risparmio energetico. Con l’entrata in vigore, le modifiche dell’articolo 7 della direttiva Efficienza energetica incidono sull’attuazione dell’obbligo di risparmio energetico per il periodo d’obbligo 2014-2020. Gli orientamenti forniti con la presente raccomandazione sosterranno gli Stati membri anche a questo proposito.

 (17) Il pieno recepimento e l’attuazione efficace della direttiva Efficienza energetica modificata sono necessari se l’UE intende conseguire gli obiettivi di efficienza energetica per il 2030 e rispettare l’impegno di porre i consumatori al centro dell’Unione dell’energia.

 (18) Gli Stati membri dispongono di un margine di discrezionalità nel recepire e attuare le prescrizioni modificate relative agli obblighi di risparmio energetico nel modo più adatto alla loro situazione nazionale. La presente raccomandazione spiega i requisiti modificati e illustra come è possibile conseguire gli obiettivi della direttiva. In particolare, lo scopo è assicurare una comprensione uniforme della direttiva Efficienza energetica tra gli Stati membri nel periodo in cui questi ultimi preparano le misure di recepimento. L 275/2 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 28.10.2019

 (19) Gli orientamenti della presente raccomandazione integrano e in parte sostituiscono quelli precedentemente pubblicati dalla Commissione in relazione all’articolo 7 della direttiva Efficienza energetica ( 6 ). Occorre sottolineare le ripercussioni delle disposizioni di modifica sul periodo d’obbligo 2014-2020. È opportuno tener conto dei riscontri ricevuti dagli Stati membri in seguito al recepimento della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica.

 (20) La presente raccomandazione non incide sugli effetti giuridici della direttiva Efficienza energetica e ne fa salva l’interpretazione vincolante, come da giurisprudenza della Corte di giustizia. La raccomandazione si concentra sulle disposizioni relative all’obbligo di risparmio energetico e riguarda gli articoli 7, 7 bis e 7 ter e l’allegato V della direttiva Efficienza energetica.

 (21) L’allegato alla presente raccomandazione intende fornire assistenza agli Stati membri tra l’altro in merito al calcolo dei risparmi energetici prescritti, la definizione di misure politiche ammissibili e la comunicazione corretta dei risparmi energetici conseguiti; presenta inoltre una serie di chiarimenti e soluzioni pratiche di attuazione,

  1. Raccomandazione (UE) 2019/1659 della Commissione, del 25 settembre 2019, sul contenuto della valutazione globale del potenziale dell’efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento ai sensi dell’articolo 14 della direttiva 2012/27/UE

Estratto

(7) La Commissione ha rilevato la necessità di stabilire requisiti più chiari per la raccolta e il trattamento dei dati e consentire agli Stati membri di concentrare l’analisi sulle possibilità, rilevanti a livello locale, di riscaldare e raffreddare in modo tecnologicamente neutro.

 (8) Il regolamento delegato (UE) 2019/826 della Commissione ( 3 ) semplifica i requisiti per le valutazioni e li allinea con la legislazione aggiornata dell’Unione dell’energia, in particolare la direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia ( 4 ), la direttiva Efficienza energetica ( 5 ), la direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 6 ) (direttiva Rinnovabili) e il regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 7 ) (regolamento Governance).

 (9) In particolare, la preparazione dell’analisi dovrebbe essere strettamente legata alla pianificazione e alla comunicazione stabilite nel regolamento (UE) 2018/1999 e basarsi, ove possibile, sulle valutazioni precedenti. Per presentare i risultati delle valutazioni globali può essere usato il modello di comunicazione fornito dalla Commissione europea.

    Segnalazione Cogenerazione

  • Raccomandazioni specifiche pag. 97
  • Identificazione/stima dell’attuale fornitura di riscaldamento e raffreddamento in base alla tecnologia pag. 98
  • INDIVIDUAZIONE DEGLI IMPIANTI CHE PRODUCONO CALORE O FREDDO DI SCARTO E DEL LORO POTENZIALE DI FORNITURA DI RISCALDAMENTO O RAFFREDDAMENTO pag. 99
  • ANALISI DEL POTENZIALE ECONOMICO DELL’EFFICIENZA PER IL RISCALDAMENTO E IL RAFFREDDAMENTO pag. 102
  • PRESENTAZIONE DI FUTURE MISURE POLITICHE LEGISLATIVE E NON LEGISLATIVE pag. 106
  • RILEVAZIONE DEL CALORE DI SCARTO pag. 109
  • Rilevazione del calore e del freddo di scarto ai sensi dell’allegato VIII, punto 2, lettera b), della direttiva Efficienza energetica pag. 110
  • COSTI ESTERNI DELL’ANALISI COSTI-BENEFICI pag. 115
  1. Raccomandazione (UE) 2019/1660 della Commissione, del 25 settembre 2019, concernente l’attuazione delle nuove disposizioni in materia di contabilizzazione e fatturazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica.

Estratto

(4) La direttiva sull’efficienza energetica è l’atto normativo a livello dell’Unione che disciplina la contabilizzazione e la fatturazione della fornitura di energia termica. È stata modificata nel 2018. Uno degli scopi della modifica era chiarire e rafforzare le norme applicabili alla contabilizzazione e alla fatturazione.

 (5) I chiarimenti includono l’introduzione del concetto di «utente finale», in aggiunta a quello di «cliente finale» già in uso nella direttiva sull’efficienza energetica, al fine di precisare che i diritti in materia di informazioni di fatturazione e consumo sono riconosciuti anche ai consumatori che non dispongono di un contratto diretto o individuale con i fornitori di energia degli impianti collettivi di riscaldamento, raffrescamento o produzione di acqua calda per uso domestico negli edifici con più occupanti.

 (6) Le modifiche esplicitano poi l’obbligo in capo agli Stati membri di pubblicare i criteri, le metodologie e le procedure seguite per concedere esenzioni dall’obbligo generale di ripartizione delle spese in base alle misurazioni negli edifici con più occupanti, e chiariscono l’obbligo incondizionato di contabilizzazione individuale dell’acqua calda per uso domestico nelle aree residenziali dei nuovi edifici con più occupanti.

 (7) Inoltre, data la loro importanza per conseguire risultati equi e fornire incentivi adeguati agli occupanti di condomini ed edifici polifunzionali, la direttiva (UE) 2018/2002 impone agli Stati membri di dotarsi di norme trasparenti e accessibili al pubblico relative alla ripartizione dei costi in tali edifici.

 (8) Per un maggiore impatto delle disposizioni di contabilizzazione e fatturazione in termini di potenziale cambiamento dei comportamenti, e di risparmi energetici che ne deriverebbero, la direttiva sull’efficienza energetica riveduta stabilisce anche requisiti più chiari volti a rendere più utili e complete le informazioni di fatturazione, che devono essere basate su dati di consumo corretti per le variazioni climatiche. Queste includono i raffronti del caso e nuovi elementi, quali informazioni sul mix energetico e sulle relative emissioni di gas a effetto serra, nonché sulle procedure di reclamo o i meccanismi di risoluzione delle controversie disponibili.

 (9) Al tempo stesso si mira a fornire agli utenti finali informazioni più frequenti e tempestive definendo requisiti più rigorosi sulla frequenza delle informazioni di fatturazione e consumo là dove sono già installati dispositivi leggibili da remoto, unitamente a norme intese a garantire una transizione graduale verso i contatori o contabilizzatori di calore leggibili da remoto.

 (10) Entro il 25 ottobre 2020 gli Stati membri devono mettere in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per recepire le disposizioni relative alla contabilizzazione e alla fatturazione contenute nella direttiva (UE) 2018/2002.

 

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ULTERIORE CRESCITA DEL MERCATO INTERNO NEL 3° TRIMESTRE 2019

OSSERVATORIO VENDITE MACCHINE E IMPIANTI PER LE COSTRUZIONI 2019 CRESME PROMOSSO DA Cantiermacchine-ASCOMAC

 VENDITE MACCHINE MOVIMENTO TERRA  III TRIMESTRE 2019  – EXPORT E IMPORT MACCHINE PER LE COSTRUZIONI GENNAIO – GIUGNO 2019

ULTERIORE CRESCITA DEL MERCATO INTERNO NEL 3° TRIMESTRE 2019 +8,5% RISPETTO AL 3° TRIMESTRE 2018 NEI PRIMI NOVE MESI DEL 2019 LA CRESCITA E’ STATA DEL +13,3% SU BASE ANNUA

 Nel 3° trimestre 2019 una nuova importante crescita del ciclo delle costruzioni. Il mercato interno di macchine movimento terra e lavori stradali, con 3.510 macchine vendute o destinate alle flotte noleggio, cresce rispetto alle vendite realizzate nel 3° trimestre 2018 del +8,5%. La totalizzazione dei dati trimestrali, pari a 10.924 macchine, conferma un mercato in continua ascesa: in questi primi 9 mesi del 2019 il numero delle macchine vendute, cresce del +13,3% rispetto allo stesso periodo del 2018 e, addirittura, del +37,1% rispetto al 2017.

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Editoriale: OLTRE LA TRANSIZIONE PER LA SOSTENIBILITA’ – Dott. Carlo Belvedere

OLTRE LA TRANSIZIONE PER LA SOSTENIBILITÀ

Lo sviluppo equo-sostenibile del Paese si fonda sulla comune responsabilità sociale dei Cittadini – imprenditore, cliente finale, finalizzata alla corretta generazione, consumo, utilizzo, risparmio e corretto impiego delle risorse, contribuendo operativamente e concretamente alla riduzione dei cambiamenti climatici.
Da decenni si continua a parlare della transizione ma poi, in concreto, cosa si è fatto? Poco, anzi Nulla.
Al di là della “transizione”, è strategico individuare e attuare immediatamente obiettivi ormai non più rinviabili, a partire dalla valorizzazione, applicazione, e realizzazione del duale: “attenuazione dei cambiamenti climatici – benessere del concittadino”, attraverso la valorizzazione del Ciclo Vita legale, responsabile, equo-sociale, ambientale di:
–prodotti, forniture, servizi
–imprese, siti, infrastrutture
–clienti finali, utenti.
Ciclo Vita che rappresenta e costituisce il punto di partenza e di arrivo della Sostenibilità, da realizzare attraverso strumenti qualitativi, ambientali e sociali finalizzati alla riduzione dell’uso delle risorse, delle emissioni di gas a effetto serra e di altre sostanze inquinanti e, così, alla attenuazione dei cambiamenti climatici.

Cosa fare subito
• attuazione immediata delle normative europee di autoconsumo e energy communities come strumento sociale e responsabile per la decarbonizzazione, attraverso il coinvolgimento, da passivo a attivo, sociale e responsabile del Concittadino non più soltanto al consumo ma, e soprattutto, alla generazione/consumo/utilizzo integrato di risorse energetiche rinnovabili, attraverso tecnologie e sistemi ad alta efficienza
• modifiche normative legislazione nazionale
–autoproduttore da FER e/o da CAR – Persona fisica/giuridica: estensione a pluralità e/o gruppi di utenti-utilizzatori finali -persone fisiche e/o giuridiche – di energia autoprodotta e autoconsumata in sito – Modifica art. 2, comma 2, D.Lgs. n. 79/1999 e smi
–SEU da FER e/o da CAR Sistemi efficienti di utenza – settore civile, residenziale, industriale, agricolo, terziario, servizi
– Persona fisica/giuridica: estensione a pluralità e/o gruppi di utenti-utilizzatori finali – persone fisiche e/o giuridiche
– di energia autoprodotta e autoconsumata in sito – Modifica art. 2, comma 1, lettera t), D.Lgs. n. 115/2008 e smi
–SDC da FER e/o da CAR Sistemi di distribuzione chiusi – settori industriale, commerciale e servizi (esclusione settore
–civile) – Inserimento obbligo autoproduzione/autoconsumo di energia in sito tramite sistemi alternativi ad alta efficienza
alimentati da FER e/o da combustibili alternativi – Modifica art. 38, comma 5, D.Lgs. n. 93/2011
• revisione e adeguamento, semplificazione e stabilizzazione legislativa, amministrativa, regolatoria nel settore energetico di generazione/autoproduzione, consumo/autoconsumo, utilizzo e sistemi alternativi ad alta efficienza di energia alimentati da fonti rinnovabili e da combustibili alternativi di cui al D.Lgs.n. 257/2016, finalizzata a ridurre l’importazione di energia e le emissioni inquinanti quale obiettivo primario nazionale, valorizzando le tecnologie ad alta efficienza
• miglioramento delle azioni finalizzate al risparmio energetico fondato sulla connessione strategica tra:
–sistemi di generazione di energia ad alta efficienza in sito – residenziale, industriale, terziario, agricolo etc.
–consumo/utilizzo, anche a fini di mobilità sostenibile, da parte di pluralità di utenti finali residenti nel medesimo sito
–trasferimento dell’energia attraverso reti energetiche intelligenti private nel sito – infrastruttura privata del sito anche connessa alla rete pubblica.
• integrazione dei sistemi alternativi ad alta efficienza di generazione – cogenerazione CAR, Teleriscaldamento, Sistemi di fornitura energetica decentrati basati su energia da fonti rinnovabili – e sistemi di consumo quali le pompe di calore, sistemi di accumulo – Proposta presentata da Ascomac in occasione del recepimento della Direttiva UE da parte del D.L. n. 63/2013, ripresa nel D.M. 29.6.2017 “Piano d’azione nazionale per incrementare gli edifici ad energia quasi zero, All.”
• individuazione dei siti residenziali, industriali, agricoli, del terziario, P.A. per lo sviluppo della generazione, accumulo, consumo, utilizzo di energia da FER e/o da CAR anche a fini di mobilità sostenibile – Qualificazione quali HUB Energetici locali e territoriali – attraverso l’installazione di unità/impianti tecnologici ad alta efficienza
• revisione degli attuali sistemi di incentivazione distinguendo aiuto all’investimento e sostegno all’esercizio. Tema questo
molto rilevante per l’impatto sul cliente finale.

In particolare, sui temi: Certificati bianchi e Autoconsumo, in materia di oneri, segnalo quanto segue: L’Autorità di Regolazione ARERA da ultimo con il Documento MEMORIA 12 MARZO 2019 94/2019/I/COM sostiene che il Prosumer– autoproduttore/autoconsumatore di energia elettrica – che ad oggi non versa corrispettivi e oneri di sistema, di fatto goda di un “Incentivo implicito”, danneggiando il cliente finale che, consumando energia elettrica acquistata dal Concessionario, paga tale costo nella bolletta energetica.
“La mancata applicazione all’energia elettrica autoconsumata delle componenti tariffarie a copertura degli oneri generali determina l’insorgere di un incentivo implicito – pari al costo evitato delle medesime componenti tariffarie – ed attribuisce all’autoconsumo un valore maggiore rispetto a quello reale. A tale proposito, è importante ricordare il potenziale effetto regressivo degli incentivi impliciti, a danno dei consumatori più vulnerabili e meno pronti ad approfittare dei vantaggi associati allo sviluppo dell’autoconsumo”.
In sintesi, secondo l’Autorità, più si diffonderà l’autoconsumo, più aumenterà il costo delle bollette energetiche a carico del cliente finale non Prosumer che non gode di alcun vantaggio. Giova ricordare che il cd Prosumer investe in efficienza energetica e, non essendo concessionario, non svolge un servizio di pubblica utilità e, pertanto, non è tenuto ad alcun versamento di corrispettivi e oneri se non sulla energia prelevata dalla rete pubblica. Altro che “incentivo implicito a danno dei consumatori”.

A questo punto, una domanda

Prendendo in considerazione i TEE, tenuto conto che il costo dei Titoli di Efficienza Energetica, incide sulle bollette energetiche elettriche e termiche, chiedo come mai a livello legislativo, amministrativo, regolatorio
• non ci si sia mai posto il problema di evitare di “danneggiare” il cliente finale/consumatore, che paga sempre e comunque gli investimenti di altri? senza avere alcuna riduzione dei costi sulla propria Bolletta energetica, che, anzi aumenta sempre.
Per non parlare poi dell’illegittimità della applicazione dell’IVA sulle accise e sugli addizionali, da sempre segnalata dal sottoscritto dal 2010 e oggetto di recente sentenza.

Tutto questo, per poter in concreto realizzare la riduzione dei cambiamenti climatici, a partire dai SEU/Edifici/Siti, HUB responsabili, innovativi, energetici, digitali, a ridotto consumo di risorse, ad efficiente utilizzo per mobilità elettrica.

Dott. Carlo Belvedere
Segretario Generale
Ascomac Confcommercio Imprese per l’Italia