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GSE – Assistenza clienti – Nuovo Portale online

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Assistenza clienti

Nuovo Portale online

 

Online dall’11 novembre u.s. il Portale di Assistenza Clienti del GSE, completamente rinnovato sia nello stile sia nelle funzionalità.

Il progetto è stato realizzato per rendere più efficace e semplice il dialogo con i nostri utenti.

Sarà possibile richiedere supporto, ricercare le informazioni utili a rispondere in modo rapido ai quesiti più frequenti, valutare e commentare le FAQ anche dal cellulare.

 Portale Assistenza Clienti

Fonte: GSE

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MINISTERO DELL’INTERNO – Codice Prevenzione Incendi – Modifiche All. I

Ministero dell’Interno

Codice Prevenzione Incendi

Modifiche all’Allegato I

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.256 del 31 ottobre 2019 – Suppl. Ordinario n. 41, il Decreto del Ministero dell’Interno del 18 ottobre 2019, recante “Modifiche all’allegato 1 al decreto del Ministro dell’interno 3 agosto 2015, recante «Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139»” entrato in vigore il 1° novembre 2019.

In particolare:

l’allegato 1 del nuovo decreto contiene le modifiche all’allegato 1 al decreto del Ministro dell’interno 3 agosto 2015 con riguardo a:

  • a) Sezione G – Generalità
  • b) Sezione S – Strategia antincendio
  • c) Sezione V – Regole tecniche verticali, limitatamente ai seguenti capitoli:
  • c.1) V.1 (Aree a rischio specifico)
  • c.2) V.2 (Aree a rischio per atmosfere esplosive)
  • c.3) V.3 (Vani degli ascensori)
  • d) Sezione M – Metodi.

In caso di utilizzo dei metodi di progettazione della sicurezza antincendio di cui al paragrafo G.2.7 dell’allegato 1, per la determinazione della durata dei servizi, trovano applicazione l’art. 3, comma 3 e l’art. 4, comma 2 del decreto del Ministro dell’interno 9 maggio 2007.

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ARERA – Ammodernamento colonne montanti edifici

ARERA

AMMODERNAMENTO DELLE COLONNE MONTANTI VETUSTE DEGLI EDIFICI

Delibera 467/2019/R/eel

Avvio di una Regolazione sperimentale

Con la delibera 467/2019/R/eel, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) introduce una regolazione sperimentale, per il triennio 2020-2022, finalizzata all’ammodernamento delle “colonne montanti vetuste” della rete di distribuzione dell’energia elettrica all’interno degli edifici.

  1. acquisire informazioni ed elementi utili alla messa a regime di un quadro regolatorio stabile e sostenibile, a partire dal 1° gennaio 2023;
  2. effettuare un censimento delle colonne montanti vetuste, da parte di ogni impresa distributrice;
  3. verificare l’efficacia e l’efficienza del coinvolgimento dei condomìni nell’effettuazione dei lavori di ammodernamento delle colonne montanti;
  1. rafforzare il quadro regolatorio in relazione all’impegno richiesto alle imprese distributrici per assicurare la fornitura di energia elettrica anche a fronte delle mutate e future condizioni di prelievo.Ai sensi del Testo Integrato della Regolazione output-based dei Servizi di Distribuzione e Misura dell’energia elettrica (TIQE), le colonne montanti sono “la linea in sviluppo prevalentemente verticale facente parte di una rete di distribuzione di energia elettrica che attraversa parti condominiali al fine di raggiungere i punti di connessione, in stabili con misuratori di energia elettrica non collocati in vani centralizzati”.

Il provvedimento mira ad agevolare, in prospettiva, il superamento degli impedimenti che i distributori di energia elettrica spesso incontrano quando debbono ammodernare i propri impianti più vetusti (soprattutto riguardo all’esecuzione di lavori edili all’interno delle proprietà private condominiali), ai fini di poter mantenere in sicurezza l’esercizio della rete di distribuzione a fronte di un maggior consumo atteso di energia elettrica (per via di un maggior ricorso a utilizzi finali di riscaldamento e raffrescamento laddove la generazione locale da fonte rinnovabile non sia sufficiente a compensare detto aumento).

In particolare, la delibera 467/2019/R/eel, che segue i documenti per la consultazione 331/2018/R/eel e 318/2019/R/eel, stabilisce quanto segue:

  • Regolazione sperimentale

Istituzione di una regolazione sperimentale, dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2022, per l’ammodernamento delle colonne montanti “vetuste”, cioè quelle realizzate prima del 1970, oppure costruite tra il 1970 ed il 1985 con criticità individuate dal distributore.

  • Ammodernamento con/senza centralizzazione dei contatori

L’ammodernamento delle colonne montanti vetuste consiste nel rinnovo sia delle opere elettriche sia delle opere edili, anche di ripristino, strettamente correlate (opere murarie o cavidotti esterni al muro).

L’ammodernamento può avvenire, o meno, contestualmente all’operazione di centralizzazione dei contatori:

1) senza centralizzazione dei misuratori.

·      il condominio esegue le opere edili (soluzione preferibile per ridurre il rischio di contenzioso tra condominio e distributore): scasso e ripristino delle finiture pre-esistenti. Previo accordo, anche il distributore le può eseguire;

·      il distributore esegue la posa delle nuove linee elettriche;

·      l’ammodernamento consentirà ad ogni condomino di contrattualizzare una potenza disponibile pari almeno a 6,6 kW; sono fatte salve le potenze disponibili superiori a 6,6 kW già contrattualizzate al momento dell’ammodernamento della colonna montante.

Tabella 22a – Importi unitari massimi riconoscibili all’impresa distributrice o al condominio per l’ammodernamento delle colonne montanti senza centralizzazione dei misuratori, per le sole opere edili

basso pregio      medio pregio     alto pregio

400,00                  500,00               600,00       €/piano

700,00                  800,00               900,00       €/utente

Tabella 22b – Importi unitari massimi riconoscibili al condominio per l’ammodernamento delle colonne montanti, con centralizzazione dei misuratori, comprensivi delle opere elettriche ed edili del nuovo impianto d’utenza

basso pregio       medio pregio     alto pregio

700,00                  800,00               900,00          €/piano

1.000,00               1.100,00            1.200,00      €/utente

Tabella 22c – Importo unitario massimo riconoscibile al condominio per l’effettuazione delle opere edili relative al tratto compreso tra il perimetro dell’edificio e il confine di proprietà e importo massimo riconoscibile al condominio

·         Importo unitario massimo (€/m) 100,00

·         Importo massimo (€) 1.500,00

Fonte: ARERA

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INAIL Seminari – Milano 11 e 12 dicembre 2019

INAIL Seminari

“Il 10° Rapporto Inail sulla Sorveglianza del mercato per la Direttiva macchine”

“La sicurezza degli apparecchi di sollevamento”

Milano – mercoledì 11 e giovedì 12 dicembre 2019

Il seminario di presentazione del 10° Rapporto Inail sulla sorveglianza del mercato per la direttiva macchine, si terrà l’11 dicembre presso l’Auditorium Giò Ponti dell’Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza Lodi per illustrare i risultati dell’attività di sorveglianza del mercato con particolare attenzione al ruolo di supporto dell’Inail quale organo preposto all’accertamento tecnico.

Il seminario è articolato in due sessioni: una plenaria, durante la quale saranno illustrate le attività di sorveglianza del mercato, con il contributo di rappresentanti delle diverse istituzioni coinvolte, e una di approfondimento tecnico, dedicata, invece, a tematiche specifiche di maggiore rilevanza per la sicurezza sul lavoro, emerse durante l’attività di accertamento tecnico.

Il giorno seguente, nella stessa sede, è in programma una giornata di approfondimento sul tema “Sicurezza degli apparecchi di sollevamento”. Entrambi gli eventi rilasceranno crediti Ecm per i tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro (Tpall) e Cfp per i soli iscritti all’Albo degli ingegneri. La partecipazione è gratuita, ma l’iscrizione è obbligatoria e può essere effettuata inoltrando all’indirizzo mail sottoindicato la relativa scheda di iscrizione.

 

Fonte: INAIL

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Ascomac Confcommercio Imprese per l’Italia a Ecomondo-Key Energy

Atti Workshop

 Key Energy

Sistemi efficienti di utenza – Ruolo e impatto dell’Autoconsumo nei  settori industriale, residenziale, agricolo, terziario: aspetti sociali, legali, fiscali, amministrativi, regolatori alla luce delle Direttive UE e del PNIEC

 Ecomondo

Strumenti operativi per la Sicurezza, Responsabilità sociale, Innovazione, Sostenibilità di Impresa

Nell’ambito di Ecomondo-Key Energy, Ascomac Confcommercio Imprese per l’Italia ha promosso e realizzato due Workshop su Temi “interconnessi” di assoluto rilievo per l’Impresa: “Energia e Sicurezza” finalizzate a “Responsabilità sociale e Sostenibilità”

Grazie alle Competenze e alla Passione dei Relatori, i Workshop hanno attuato un importante momento di “incontro e di confronto” non tanto su proposte ma e soprattutto su progetti attuati e realizzati per il cliente finale – in sintesi dalla Parole ai Fatti – suscitando l’interesse  degli Operatori/Clienti finali e confermando il percorso da tempo intrapreso da Ascomac per la Competitività Sicura e Sostenibile di Impresa fondata sulla realizzazione della Filiera innovativa e sostenibile: prodotti, forniture, servizi – imprese, siti, infrastrutture – clienti finali, utenti.

Atti Workshop Key Energy

Atti Workshop Ecomondo

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EFFICIENZA ENERGETICA – Raccomandazioni UE

Efficienza energetica

Raccomandazioni (UE)

Pubblicate sulla G.U.U.E 28 ottobre 2019 sono state pubblicate le seguenti raccomandazioni della Commissione europea in tema di efficienza energetica

  1. Raccomandazione (UE) 2019/1658 della Commissione, del 25 settembre 2019, relativa al recepimento degli obblighi di risparmio energetico a norma della direttiva sull’efficienza energetica
  1. Raccomandazione (UE) 2019/1659 della Commissione, del 25 settembre 2019, sul contenuto della valutazione globale del potenziale dell’efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento ai sensi dell’articolo 14 della direttiva 2012/27/UE
  1. Raccomandazione (UE) 2019/1660 della Commissione, del 25 settembre 2019, concernente l’attuazione delle nuove disposizioni in materia di contabilizzazione e fatturazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica

******

  1. Raccomandazione (UE) 2019/1658 della Commissione, del 25 settembre 2019, relativa al recepimento degli obblighi di risparmio energetico a norma della direttiva sull’efficienza energetica

 Estratto

(14) La direttiva Efficienza energetica modificata sottolinea l’importanza del monitoraggio e della verifica al fine di garantire che i regimi obbligatori di efficienza energetica e le misure politiche alternative conseguano i loro obiettivi. Gli orientamenti forniti con la presente raccomandazione indicano in che modo gli Stati membri possano istituire sistemi efficaci di misurazione, controllo e verifica.

 (15) Data l’importanza dell’energia generata sugli o negli edifici da tecnologie delle energie rinnovabili, gli orientamenti forniti nella presente raccomandazione spiegano come gli Stati membri possano contabilizzare i risparmi energetici nell’uso finale derivanti dalle misure politiche che promuovono l’installazione di tecnologie delle energie rinnovabili di piccola scala a fronte dei loro obblighi di risparmio energetico.

 (16) Gli Stati membri devono mettere in vigore entro il 25 giugno 2020 le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative che recepiscono l’obbligo di risparmio energetico. Con l’entrata in vigore, le modifiche dell’articolo 7 della direttiva Efficienza energetica incidono sull’attuazione dell’obbligo di risparmio energetico per il periodo d’obbligo 2014-2020. Gli orientamenti forniti con la presente raccomandazione sosterranno gli Stati membri anche a questo proposito.

 (17) Il pieno recepimento e l’attuazione efficace della direttiva Efficienza energetica modificata sono necessari se l’UE intende conseguire gli obiettivi di efficienza energetica per il 2030 e rispettare l’impegno di porre i consumatori al centro dell’Unione dell’energia.

 (18) Gli Stati membri dispongono di un margine di discrezionalità nel recepire e attuare le prescrizioni modificate relative agli obblighi di risparmio energetico nel modo più adatto alla loro situazione nazionale. La presente raccomandazione spiega i requisiti modificati e illustra come è possibile conseguire gli obiettivi della direttiva. In particolare, lo scopo è assicurare una comprensione uniforme della direttiva Efficienza energetica tra gli Stati membri nel periodo in cui questi ultimi preparano le misure di recepimento. L 275/2 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 28.10.2019

 (19) Gli orientamenti della presente raccomandazione integrano e in parte sostituiscono quelli precedentemente pubblicati dalla Commissione in relazione all’articolo 7 della direttiva Efficienza energetica ( 6 ). Occorre sottolineare le ripercussioni delle disposizioni di modifica sul periodo d’obbligo 2014-2020. È opportuno tener conto dei riscontri ricevuti dagli Stati membri in seguito al recepimento della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica.

 (20) La presente raccomandazione non incide sugli effetti giuridici della direttiva Efficienza energetica e ne fa salva l’interpretazione vincolante, come da giurisprudenza della Corte di giustizia. La raccomandazione si concentra sulle disposizioni relative all’obbligo di risparmio energetico e riguarda gli articoli 7, 7 bis e 7 ter e l’allegato V della direttiva Efficienza energetica.

 (21) L’allegato alla presente raccomandazione intende fornire assistenza agli Stati membri tra l’altro in merito al calcolo dei risparmi energetici prescritti, la definizione di misure politiche ammissibili e la comunicazione corretta dei risparmi energetici conseguiti; presenta inoltre una serie di chiarimenti e soluzioni pratiche di attuazione,

  1. Raccomandazione (UE) 2019/1659 della Commissione, del 25 settembre 2019, sul contenuto della valutazione globale del potenziale dell’efficienza per il riscaldamento e il raffreddamento ai sensi dell’articolo 14 della direttiva 2012/27/UE

Estratto

(7) La Commissione ha rilevato la necessità di stabilire requisiti più chiari per la raccolta e il trattamento dei dati e consentire agli Stati membri di concentrare l’analisi sulle possibilità, rilevanti a livello locale, di riscaldare e raffreddare in modo tecnologicamente neutro.

 (8) Il regolamento delegato (UE) 2019/826 della Commissione ( 3 ) semplifica i requisiti per le valutazioni e li allinea con la legislazione aggiornata dell’Unione dell’energia, in particolare la direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia ( 4 ), la direttiva Efficienza energetica ( 5 ), la direttiva (UE) 2018/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 6 ) (direttiva Rinnovabili) e il regolamento (UE) 2018/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio ( 7 ) (regolamento Governance).

 (9) In particolare, la preparazione dell’analisi dovrebbe essere strettamente legata alla pianificazione e alla comunicazione stabilite nel regolamento (UE) 2018/1999 e basarsi, ove possibile, sulle valutazioni precedenti. Per presentare i risultati delle valutazioni globali può essere usato il modello di comunicazione fornito dalla Commissione europea.

    Segnalazione Cogenerazione

  • Raccomandazioni specifiche pag. 97
  • Identificazione/stima dell’attuale fornitura di riscaldamento e raffreddamento in base alla tecnologia pag. 98
  • INDIVIDUAZIONE DEGLI IMPIANTI CHE PRODUCONO CALORE O FREDDO DI SCARTO E DEL LORO POTENZIALE DI FORNITURA DI RISCALDAMENTO O RAFFREDDAMENTO pag. 99
  • ANALISI DEL POTENZIALE ECONOMICO DELL’EFFICIENZA PER IL RISCALDAMENTO E IL RAFFREDDAMENTO pag. 102
  • PRESENTAZIONE DI FUTURE MISURE POLITICHE LEGISLATIVE E NON LEGISLATIVE pag. 106
  • RILEVAZIONE DEL CALORE DI SCARTO pag. 109
  • Rilevazione del calore e del freddo di scarto ai sensi dell’allegato VIII, punto 2, lettera b), della direttiva Efficienza energetica pag. 110
  • COSTI ESTERNI DELL’ANALISI COSTI-BENEFICI pag. 115
  1. Raccomandazione (UE) 2019/1660 della Commissione, del 25 settembre 2019, concernente l’attuazione delle nuove disposizioni in materia di contabilizzazione e fatturazione della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica.

Estratto

(4) La direttiva sull’efficienza energetica è l’atto normativo a livello dell’Unione che disciplina la contabilizzazione e la fatturazione della fornitura di energia termica. È stata modificata nel 2018. Uno degli scopi della modifica era chiarire e rafforzare le norme applicabili alla contabilizzazione e alla fatturazione.

 (5) I chiarimenti includono l’introduzione del concetto di «utente finale», in aggiunta a quello di «cliente finale» già in uso nella direttiva sull’efficienza energetica, al fine di precisare che i diritti in materia di informazioni di fatturazione e consumo sono riconosciuti anche ai consumatori che non dispongono di un contratto diretto o individuale con i fornitori di energia degli impianti collettivi di riscaldamento, raffrescamento o produzione di acqua calda per uso domestico negli edifici con più occupanti.

 (6) Le modifiche esplicitano poi l’obbligo in capo agli Stati membri di pubblicare i criteri, le metodologie e le procedure seguite per concedere esenzioni dall’obbligo generale di ripartizione delle spese in base alle misurazioni negli edifici con più occupanti, e chiariscono l’obbligo incondizionato di contabilizzazione individuale dell’acqua calda per uso domestico nelle aree residenziali dei nuovi edifici con più occupanti.

 (7) Inoltre, data la loro importanza per conseguire risultati equi e fornire incentivi adeguati agli occupanti di condomini ed edifici polifunzionali, la direttiva (UE) 2018/2002 impone agli Stati membri di dotarsi di norme trasparenti e accessibili al pubblico relative alla ripartizione dei costi in tali edifici.

 (8) Per un maggiore impatto delle disposizioni di contabilizzazione e fatturazione in termini di potenziale cambiamento dei comportamenti, e di risparmi energetici che ne deriverebbero, la direttiva sull’efficienza energetica riveduta stabilisce anche requisiti più chiari volti a rendere più utili e complete le informazioni di fatturazione, che devono essere basate su dati di consumo corretti per le variazioni climatiche. Queste includono i raffronti del caso e nuovi elementi, quali informazioni sul mix energetico e sulle relative emissioni di gas a effetto serra, nonché sulle procedure di reclamo o i meccanismi di risoluzione delle controversie disponibili.

 (9) Al tempo stesso si mira a fornire agli utenti finali informazioni più frequenti e tempestive definendo requisiti più rigorosi sulla frequenza delle informazioni di fatturazione e consumo là dove sono già installati dispositivi leggibili da remoto, unitamente a norme intese a garantire una transizione graduale verso i contatori o contabilizzatori di calore leggibili da remoto.

 (10) Entro il 25 ottobre 2020 gli Stati membri devono mettere in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per recepire le disposizioni relative alla contabilizzazione e alla fatturazione contenute nella direttiva (UE) 2018/2002.

 

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ULTERIORE CRESCITA DEL MERCATO INTERNO NEL 3° TRIMESTRE 2019

OSSERVATORIO VENDITE MACCHINE E IMPIANTI PER LE COSTRUZIONI 2019 CRESME PROMOSSO DA Cantiermacchine-ASCOMAC

 VENDITE MACCHINE MOVIMENTO TERRA  III TRIMESTRE 2019  – EXPORT E IMPORT MACCHINE PER LE COSTRUZIONI GENNAIO – GIUGNO 2019

ULTERIORE CRESCITA DEL MERCATO INTERNO NEL 3° TRIMESTRE 2019 +8,5% RISPETTO AL 3° TRIMESTRE 2018 NEI PRIMI NOVE MESI DEL 2019 LA CRESCITA E’ STATA DEL +13,3% SU BASE ANNUA

 Nel 3° trimestre 2019 una nuova importante crescita del ciclo delle costruzioni. Il mercato interno di macchine movimento terra e lavori stradali, con 3.510 macchine vendute o destinate alle flotte noleggio, cresce rispetto alle vendite realizzate nel 3° trimestre 2018 del +8,5%. La totalizzazione dei dati trimestrali, pari a 10.924 macchine, conferma un mercato in continua ascesa: in questi primi 9 mesi del 2019 il numero delle macchine vendute, cresce del +13,3% rispetto allo stesso periodo del 2018 e, addirittura, del +37,1% rispetto al 2017.

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Editoriale: OLTRE LA TRANSIZIONE PER LA SOSTENIBILITA’ – Dott. Carlo Belvedere

OLTRE LA TRANSIZIONE PER LA SOSTENIBILITÀ

Lo sviluppo equo-sostenibile del Paese si fonda sulla comune responsabilità sociale dei Cittadini – imprenditore, cliente finale, finalizzata alla corretta generazione, consumo, utilizzo, risparmio e corretto impiego delle risorse, contribuendo operativamente e concretamente alla riduzione dei cambiamenti climatici.
Da decenni si continua a parlare della transizione ma poi, in concreto, cosa si è fatto? Poco, anzi Nulla.
Al di là della “transizione”, è strategico individuare e attuare immediatamente obiettivi ormai non più rinviabili, a partire dalla valorizzazione, applicazione, e realizzazione del duale: “attenuazione dei cambiamenti climatici – benessere del concittadino”, attraverso la valorizzazione del Ciclo Vita legale, responsabile, equo-sociale, ambientale di:
–prodotti, forniture, servizi
–imprese, siti, infrastrutture
–clienti finali, utenti.
Ciclo Vita che rappresenta e costituisce il punto di partenza e di arrivo della Sostenibilità, da realizzare attraverso strumenti qualitativi, ambientali e sociali finalizzati alla riduzione dell’uso delle risorse, delle emissioni di gas a effetto serra e di altre sostanze inquinanti e, così, alla attenuazione dei cambiamenti climatici.

Cosa fare subito
• attuazione immediata delle normative europee di autoconsumo e energy communities come strumento sociale e responsabile per la decarbonizzazione, attraverso il coinvolgimento, da passivo a attivo, sociale e responsabile del Concittadino non più soltanto al consumo ma, e soprattutto, alla generazione/consumo/utilizzo integrato di risorse energetiche rinnovabili, attraverso tecnologie e sistemi ad alta efficienza
• modifiche normative legislazione nazionale
–autoproduttore da FER e/o da CAR – Persona fisica/giuridica: estensione a pluralità e/o gruppi di utenti-utilizzatori finali -persone fisiche e/o giuridiche – di energia autoprodotta e autoconsumata in sito – Modifica art. 2, comma 2, D.Lgs. n. 79/1999 e smi
–SEU da FER e/o da CAR Sistemi efficienti di utenza – settore civile, residenziale, industriale, agricolo, terziario, servizi
– Persona fisica/giuridica: estensione a pluralità e/o gruppi di utenti-utilizzatori finali – persone fisiche e/o giuridiche
– di energia autoprodotta e autoconsumata in sito – Modifica art. 2, comma 1, lettera t), D.Lgs. n. 115/2008 e smi
–SDC da FER e/o da CAR Sistemi di distribuzione chiusi – settori industriale, commerciale e servizi (esclusione settore
–civile) – Inserimento obbligo autoproduzione/autoconsumo di energia in sito tramite sistemi alternativi ad alta efficienza
alimentati da FER e/o da combustibili alternativi – Modifica art. 38, comma 5, D.Lgs. n. 93/2011
• revisione e adeguamento, semplificazione e stabilizzazione legislativa, amministrativa, regolatoria nel settore energetico di generazione/autoproduzione, consumo/autoconsumo, utilizzo e sistemi alternativi ad alta efficienza di energia alimentati da fonti rinnovabili e da combustibili alternativi di cui al D.Lgs.n. 257/2016, finalizzata a ridurre l’importazione di energia e le emissioni inquinanti quale obiettivo primario nazionale, valorizzando le tecnologie ad alta efficienza
• miglioramento delle azioni finalizzate al risparmio energetico fondato sulla connessione strategica tra:
–sistemi di generazione di energia ad alta efficienza in sito – residenziale, industriale, terziario, agricolo etc.
–consumo/utilizzo, anche a fini di mobilità sostenibile, da parte di pluralità di utenti finali residenti nel medesimo sito
–trasferimento dell’energia attraverso reti energetiche intelligenti private nel sito – infrastruttura privata del sito anche connessa alla rete pubblica.
• integrazione dei sistemi alternativi ad alta efficienza di generazione – cogenerazione CAR, Teleriscaldamento, Sistemi di fornitura energetica decentrati basati su energia da fonti rinnovabili – e sistemi di consumo quali le pompe di calore, sistemi di accumulo – Proposta presentata da Ascomac in occasione del recepimento della Direttiva UE da parte del D.L. n. 63/2013, ripresa nel D.M. 29.6.2017 “Piano d’azione nazionale per incrementare gli edifici ad energia quasi zero, All.”
• individuazione dei siti residenziali, industriali, agricoli, del terziario, P.A. per lo sviluppo della generazione, accumulo, consumo, utilizzo di energia da FER e/o da CAR anche a fini di mobilità sostenibile – Qualificazione quali HUB Energetici locali e territoriali – attraverso l’installazione di unità/impianti tecnologici ad alta efficienza
• revisione degli attuali sistemi di incentivazione distinguendo aiuto all’investimento e sostegno all’esercizio. Tema questo
molto rilevante per l’impatto sul cliente finale.

In particolare, sui temi: Certificati bianchi e Autoconsumo, in materia di oneri, segnalo quanto segue: L’Autorità di Regolazione ARERA da ultimo con il Documento MEMORIA 12 MARZO 2019 94/2019/I/COM sostiene che il Prosumer– autoproduttore/autoconsumatore di energia elettrica – che ad oggi non versa corrispettivi e oneri di sistema, di fatto goda di un “Incentivo implicito”, danneggiando il cliente finale che, consumando energia elettrica acquistata dal Concessionario, paga tale costo nella bolletta energetica.
“La mancata applicazione all’energia elettrica autoconsumata delle componenti tariffarie a copertura degli oneri generali determina l’insorgere di un incentivo implicito – pari al costo evitato delle medesime componenti tariffarie – ed attribuisce all’autoconsumo un valore maggiore rispetto a quello reale. A tale proposito, è importante ricordare il potenziale effetto regressivo degli incentivi impliciti, a danno dei consumatori più vulnerabili e meno pronti ad approfittare dei vantaggi associati allo sviluppo dell’autoconsumo”.
In sintesi, secondo l’Autorità, più si diffonderà l’autoconsumo, più aumenterà il costo delle bollette energetiche a carico del cliente finale non Prosumer che non gode di alcun vantaggio. Giova ricordare che il cd Prosumer investe in efficienza energetica e, non essendo concessionario, non svolge un servizio di pubblica utilità e, pertanto, non è tenuto ad alcun versamento di corrispettivi e oneri se non sulla energia prelevata dalla rete pubblica. Altro che “incentivo implicito a danno dei consumatori”.

A questo punto, una domanda

Prendendo in considerazione i TEE, tenuto conto che il costo dei Titoli di Efficienza Energetica, incide sulle bollette energetiche elettriche e termiche, chiedo come mai a livello legislativo, amministrativo, regolatorio
• non ci si sia mai posto il problema di evitare di “danneggiare” il cliente finale/consumatore, che paga sempre e comunque gli investimenti di altri? senza avere alcuna riduzione dei costi sulla propria Bolletta energetica, che, anzi aumenta sempre.
Per non parlare poi dell’illegittimità della applicazione dell’IVA sulle accise e sugli addizionali, da sempre segnalata dal sottoscritto dal 2010 e oggetto di recente sentenza.

Tutto questo, per poter in concreto realizzare la riduzione dei cambiamenti climatici, a partire dai SEU/Edifici/Siti, HUB responsabili, innovativi, energetici, digitali, a ridotto consumo di risorse, ad efficiente utilizzo per mobilità elettrica.

Dott. Carlo Belvedere
Segretario Generale
Ascomac Confcommercio Imprese per l’Italia

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ECOMONDO – Stati Generali della Green Economy – Fiera di Rimini, 5 e 6 novembre 2019

Iscriviti agli Stati Generali della Green Economy 2019

 L’ottava edizione degli SGGE2019, quest’anno dedicata al tema “Green New Deal e sfida climatica: obiettivi e percorso al 2030” si svolgerà il 5 e 6 novembre 2019 alla Fiera di Rimini di Italian Exhibition Group, nell’ambito di Ecomondo.

Partecipare è semplice. Basta seguire gli step riportati di seguito e procedere con la registrazione online:

  • accedere alla pagina di registrazione su statigenerali.org/partecipa/
  • effettuare la registrazione online inserendo i propri dati personali
  • l’iscrizione è completa! È necessario solo stampare il biglietto o salvarlo sul telefono e conservarlo per l’ingresso in fiera per evitare le code

L’iscrizione è gratuita. C’è tempo fino al 4 Novembre!

Il programma di dettaglio sarà disponibile a breve, intanto consultate il calendario delle sessioni: Calendario

La sessione plenaria di apertura degli Stati Generali 2019 vedrà la presentazione della Relazione 2019 sullo stato della green economy, una fotografia della situazione attuale della green economy che conterrà anche un approfondimento sugli impatti economici della crisi climatica, e delle Proposte per un Green New Deal, elaborate dal Consiglio Nazionale e rivolte ai decisori politici del Parlamento e del Governo.

5 novembre mattina, in Sala Neri – hall Sud

La sessione plenaria internazionale quest’anno è dedicata a “Clima e Green New Deal: i trend internazionali e il ruolo delle imprese”, per un confronto tra autorevoli relatori istituzionali a livello mondiale a cui seguirà la consueta tavola rotonda dedicata alle imprese.

6 novembre mattina, in Sala Neri 1 – hall Sud

Le quattro sessioni tematiche di approfondimento si svolgeranno tra il 5 e il 6 novembre:

  • 5/11: Il Green New Deal per le città: un Programma Nazionale di rigenerazione urbana – in collaborazione con il Green City Network
  • 5/11: Il Green New Deal per la circular economy: indirizzi per il recepimento delle Direttive e le necessarie infrastrutture – in collaborazione con il Circular economy network
  • 5/11: Il Green New Deal per il territorio: il ruolo delle imprese per valorizzare l’agricoltura e il capitale naturale – in collaborazione con Ministero delle politiche agricole*
  • 6/11: Green New Deal per la mobilità: less, electric, green, shared – muoversi con leggerezza – in collaborazione con l’Osservatorio nazionale sharing mobilità

Fonte: Extra comunicazione

gazzetta-ufficiale

LEGGE 4 ottobre 2019, n. 117

Legge 4 ottobre 2019, n. 117 di delegazione europea 2018

La Legge 4 ottobre 2019, n. 117 di delegazione europea 2018 recante “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2018”, pubblicata sulla G.U. 18 ottobre 2019, n.245, in vigore il 2/11/2019, prevede l’attuazione di n. 26 Direttive.

Segnalazione

Ambiente

Articolo 13 – Delega al Governo per l’attuazione della direttiva (UE) 2018/410, che   modifica la direttiva 2003/87/CE per sostenere una riduzione  delle   emissioni più efficace sotto il profilo  dei  costi  e  promuovere   investimenti a favore di basse emissioni di carbonio e la decisione   (UE) 2015/1814, nonche’ per l’adeguamento della normativa nazionale   alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/2392, recante  modifica   della direttiva 2003/87/CE al fine di mantenere gli attuali  limiti   dell’ambito di applicazione relativo alle  attività  di  trasporto

aereo e introdurre alcune disposizioni in vista dell’attuazione  di   una misura mondiale basata sul mercato  a  decorrere  dal  2021, e della decisione  (UE)  2015/1814, relativa  all’istituzione  e  al  funzionamento  di  una  riserva  stabilizzatrice  del  mercato  nel   sistema dell’Unione per lo scambio di quote di emissione dei gas  a   effetto serra e recante modifica della direttiva 2003/87/CE.

Articolo 14 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione della  direttiva  (UE)   2018/849, che modifica le  direttive 2000/53/CE relativa ai  veicoli   fuori uso, 2006/66/CE relativa a pile e accumulatori e  ai  rifiuti   di pile e accumulatori e 2012/19/UE sui rifiuti di  apparecchiature   elettriche ed elettroniche.

Articolo 15 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva  (UE)  2018/850,  che  modifica  la  direttiva  1999/31/CE  relativa  alle   discariche di rifiuti.

Articolo 16 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva (UE) 2018/851, che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, e della direttiva (UE) 2018/852,  che modifica  la  direttiva  1994/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio.

Articolo 26 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione  della  direttiva  (UE)   2017/159, recante attuazione dell’accordo  relativo  all’attuazione della Convenzione sul lavoro  nel  settore  della  pesca  del  2007  dell’Organizzazione internazionale del lavoro.

Sicurezza

Articolo 17 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva  (UE)   2017/2108, che  modifica  la  direttiva  2009/45/CE,  relativa  alle   disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri).

 Articolo 18 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione  della  direttiva  (UE)   2017/2109,  che  modifica la direttiva  98/41/CE  del  Consiglio, relativa alla registrazione delle persone a  bordo  delle  navi  da  passeggeri che effettuano viaggi da e verso i  porti  degli  Stati  membri della Comunità, e la direttiva  2010/65/UE  del  Parlamento   europeo e del Consiglio, relativa alle formalità di  dichiarazione   delle navi in arrivo e/o in partenza da porti degli Stati membri.

 Articolo 19 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione della  direttiva  (UE)  2017/2110, relativa a un sistema di ispezioni  per  l’esercizio in condizioni di sicurezza di navi ro-ro da  passeggeri  e di unità veloci da passeggeri adibite a servizi di linea e che  modifica  la direttiva 2009/16/CE e abroga la direttiva 1999/35/CE del Consiglio.

 Articolo 20 – Principi e criteri direttivi  per  l’attuazione  della  direttiva   2013/59/Euratom, che stabilisce  norme  fondamentali  di  sicurezza   relative alla protezione contro i  pericoli  derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive   89/618/Euratom, 90/641/Euratom,  96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom.

 Articolo 21 – Delega al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale alle   disposizioni del regolamento (UE) 2017/821, che stabilisce obblighi   in   materia di dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento per  gli  importatori  dell’Unione  di  stagno,   tantalio e tungsteno, dei loro minerali, e  di  oro,  originari  di   zone di conflitto o ad alto rischio.

 Energia

Articolo 23 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione della  direttiva  (UE)  2018/844, che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica.

Articolo 24 – Delega al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale alle   disposizioni del regolamento (UE) 2017/1938, concernente misure volte a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di gas e che  abroga il regolamento (UE) n. 994/2010.

Articolo 25 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva (UE)  2019/692, che modifica la direttiva 2009/73/CE relativa a norme comuni per il mercato interno del gas naturale.