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ASCOMAC a Ecomondo/Key Energy 2018

WORKSHOP

Energia da Biometano

Generazione, Consumo, Utilizzo ad alta efficienza

Applicazioni pratiche della Filiera Sostenibile

Rimini, 7 novembre 2018 ore 9.30 – 13.00 Padiglione D6 – Piano 1, Sala Orchidea

Il D.Lgs. n. 257/2016 (DAFI) sulla realizzazione di una infrastruttura per i combustibili alternativi – Gas naturale, Biometano, GNC, GNL – e il Decreto 2 marzo 2018 sulla promozione dell’uso del Biometano e degli altri biocarburanti avanzati nel settore dei trasporti, individuano combustibili alternativi, tra cui il Biometano, per ridurre le emissioni inquinanti.

Partendo dalla Energia Rinnovabile e Alternativa, l’obiettivo del Workshop è di mettere a rete e valorizzare la Filiera del mercato – Prodotto, Impresa, Cliente Finale – nei vari Settori – Agricoltura, Edilizia, Manifattura, Terziario, Logistica, Trasporti – a partire da informazioni, competenze, attività, opportunità attraverso la generazione, distribuzione, consumo, utilizzo, anche a fini di trasporto e mobilità, di prodotti e servizi realizzati con combustibili alternativi tra i quali il Biometano per realizzare Modelli di produzione, consumo e utilizzo innovativi e sostenibili 

GSE

GSE – SISTEMI SEMPLICI DI PRODUZIONE E CONSUMO SSPC – PORTALE

GSE – SISTEMI SEMPLICI DI PRODUZIONE E CONSUMO SSPC – PORTALE  

La deliberazione 276/2017/R/eel del 20/04/2017 emanata dall’Autorità, prevede che il GSE effettui il censimento dei sistemi semplici di produzione e consumo in esercizio al 30 aprile 2017 che non hanno mai presentato al GSE una richiesta di qualifica.

A tal fine il GSE ha predisposto un’apposita procedura, proposta e approvata dall’Autorità.

La procedura prevede una prima fase di raccolta dati e informazioni a partire da quelli già in possesso del GSE oltre a quelli forniti dall’Acquirente Unico, dai Gestori di Rete (GdR) e da Terna in relazione agli impianti e punti di connessione al sistema elettrico, al fine di identificare i sistemi che non hanno mai presentato una richiesta di qualifica al GSE, e una successiva fase di classificazione di tali sistemi nella categoria di appartenenza (SEU, SEESEU, ASAP o ASE).         

La classificazione avviene:

  1. Sulla base dei soli dati acquisiti dal GSE (classificazione “automatica”), per i Sistemi connessi in BT e per i Sistemi connessi in MT e AT di potenza complessiva fino a 20 kW, caratterizzati da un solo produttore e da un solo cliente finale (anche coincidenti) e rientranti in una delle categorie di seguito indicate:
  • sistemi già inseriti dai GdR sul sistema GAUDÌ sulla base delle autodichiarazioni rilasciate in fase di richiesta di connessione. Per tali Sistemi è prevista la conferma della categoria con la quale sono stati pre-classificati dai GdR;
  • sistemi al cui interno sono presenti unicamente impianti alimentati a fonti rinnovabili o di cogenerazione ad alto rendimento. A tali Sistemi è prevista l’attribuzione della categoria SEU;
  • sistemi connessi alla rete pubblica prima dell’entrata in vigore della delibera 578/2013/R/eel dell’Autorità, al cui interno sono presenti impianti non alimentati a fonti rinnovabili e non di cogenerazione ad alto rendimento. A tali sistemi è prevista l’attribuzione della categoria ASE;
  1. sulla base di ulteriori dati e documenti che dovranno essere inviati al GSE dai produttori e clienti finali (classificazione tramite “istruttoria”), per tutti gli altri sistemi.

A valle della raccolta dei dati e delle informazioni il GSE ha provveduto a censire circa 105.400 nuovi sistemi connessi in bassa tensione ovvero in media e alta tensione con potenza fino a 20 kW, per i quali verranno inviati a Terna i relativi flussi informativi contenenti i principali dati anagrafici.

Al contempo, così come previsto dalla procedura, il GSE ha inviato, ai produttori e ai clienti finali dei sistemi in media e alta tensione con potenza superiore ai 20 kW, una comunicazione contenente le istruzioni per la trasmissione di una richiesta di riconoscimento del sistema quale sistema semplice di produzione e consumo, ai fini della classificazione di tali sistemi tramite istruttoria.

La richiesta di riconoscimento permette al GSE di valutare la conformità del sistema in oggetto alla normativa e regolazione di riferimento e più in particolare di verificare l’assenza di altri clienti finali, oltre al titolare del punto connessione, impropriamente connessi al sistema (c.d. “clienti nascosti”).

I produttori e clienti finali di tali sistemi possono inviare le richieste di riconoscimento esclusivamente per via telematica tramite l’apposito portale informatico “Sistemi di Produzione e Consumo – SPC”, disponibile nell’Area Clienti GSE.

A tal fine il GSE ha aggiornato e pubblicato le Regole Applicative per il riconoscimento di Sistema Semplice di Produzione e Consumo e la guida all’utilizzo dell’applicazione web  “Sistemi di Produzione e Consumo – SPC“. 

Fonte: GSE

GSE

GSE – CONTO TERMICO NUOVA SEZIONE “INTERVENTI INCENTIVABILI”

GSE – CONTO TERMICO – “INTERVENTI  INCENTIVABILI”

In linea con il processo di semplificazione avviato dal GSE per supportare gli operatori, è online la nuova sezione web Conto Termico > Interventi incentivabili” nella quale sono riportate in forma semplificata, per singolo interventole istruzioni da seguire per compilare la richiesta di incentivo da parte di soggetti privati, imprese e Pubbliche Amministrazioni.

Nella sezione, oltre alle procedure per registrarsi all’Area Clienti del GSE e accedere all’applicazione web “Portaltermico“, sono specificate, per singolo intervento, le informazioni preliminari di cui disporre per compilare la richiesta di incentivo (dati sull’immobile; informazioni pre/post intervento), la documentazione da allegare e il relativo estratto delle Regole Applicative.

 

Fonte: GSE

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ENEA – RAEE 2018

ENEA

RAEE 2018 Rapporto Annuale Efficienza Energetica

Grazie all’ecobonus le famiglie italiane hanno investito nel 2017 oltre 3,7 miliardi di euro per realizzare circa 420mila interventi di riqualificazione energetica, con un risparmio di oltre 1.300 GWh/anno. A ciò si aggiunge anche un risparmio di circa 2 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep) derivante dall’emissione di 5,8 milioni di Titoli di Efficienza Energetica, i cosiddetti Certificati Bianchi, di cui 62% nell’industria e il 31% nel civile.

 Sono questi i dati principali che emergono dal 7°Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica dell’ENEA (RAEE) presentato oggi a Roma, che ha evidenziato anche come tutte le misure adottate nel settore dell’efficientamento dal 2011 al 2017abbiano generato complessivamente risparmi energetici per 8 Mtep/anno di energia finale, pari a due miliardi e mezzo di euro risparmiati per minori importazioni di gas naturale e petrolio e a circa 19 milioni di tonnellate di  COin meno rilasciate in atmosfera. Tali risparmi equivalgono al 52% dell’obiettivo al 2020 previsto dal Piano d’Azione Nazionale per l’Efficienza Energetica (PAEE) e dalla Strategia Energetica Nazionale (SEN) e derivano per circa il 37% dai Certificati Bianchi e per oltre un quarto dalle detrazioni fiscali per interventi di efficientamento energetico. A livello settoriale, il residenziale ha sostanzialmente raggiunto l’obiettivo atteso al 2020, l’industria è circa a metà del percorso previsto, mentre risultano ancora indietro trasporti e terziario, settore quest’ultimo in cui rientra la PA, che ha potuto contare quest’anno su 62 milioni di euro per interventi di efficientamento nelle proprie strutture tramite il “Conto Termico”. Inoltre, in risposta alla normativa Ue sulla riqualificazione energetica del 3% della superficie degli immobili della PA centrale, nel periodo 2014-2017, risultano conclusi, in fase di realizzazione o programmati interventi su oltre 190 immobili, per una superficie utile complessiva di circa 1,9 milioni di m2.

 “Nuove misure, provvedimenti strutturali e semplificazioni consentiranno di ottenere risultati positivi in materia di efficienza energetica e sicurezza degli edifici superando ostacoli e criticità”, sottolinea il presidente dell’ENEA Federico Testa. “In particolare, strumenti come l’ecobonus, il sismabonus e la cessione del credito fiscale aprono la strada degli incentivi anche a quella fascia di popolazione economicamente vulnerabile, circa un cittadino su dieci, che spesso vive in condomini periferici delle grandi città tutt’altro che efficienti dal punto di vista energetico”, aggiunge Testa. “ENEA ha già messo in campo una serie di azioni formative e informative per fornire supporto su scala nazionale a tecnici, amministratori e decisori. Grazie poi al coinvolgimento di alcuni grandi operatori del mercato dei servizi energetici si potrà accelerare il percorso per la riqualificazione dei grandi complessi residenziali e degli edifici della Pubblica Amministrazione”, continua Testa. “Questi interventi di efficientamento hanno ricadute economiche e sociali considerevoli con risultati tangibili nel contrasto alla povertà energetica, fenomeno che in Italia e in Europa affligge milioni di nuclei familiari”, conclude Testa.

Insieme al RAEE è stato presentato il Rapporto ENEA sulle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio che illustra gli investimenti stimolati dall’ecobonus. Nel periodo 2014-2017, gli interventi di riqualificazione energetica hanno portato a un risparmio medio sulla bolletta annuale dei consumatori compreso tra i 250 euro del 2014 e i 150 euro del 2017, anche per effetto dei differenti livelli dei prezzi del gas. Di fatto, questi interventi equivalgono a un risparmio medio annuo del 15% sul totale della spesa energetica delle famiglie.

 Dall’avvio dell’ecobonus nel 2007 sono stati realizzati oltre 3,3 milioni di interventi, di cui circa 1,5 milioni nel periodo 2014-2017. La quota principale dell’ultimo quadriennio, pari ad oltre 6 miliardi di euro, ha riguardato la sostituzione di 2,6 milioni di serramenti, mentre 2,1 miliardi di euro sono stati destinati a circa 70mila interventi sulle pareti orizzontali ed inclinate. Il risparmio di oltre 1.300 GWh/anno per gli interventi eseguiti nel solo 2017 è stato ottenuto principalmente grazie a due tipologie che presentano il miglior rapporto costo/efficacia, vale a dire la sostituzione di serramenti (circa il 40% del risparmio) e la coibentazione di solai e pareti (oltre il 25%).

 Circa l’80% degli investimenti attivati nel 2017 (2,9 miliardi di euro su oltre 3,7 complessivi) riguarda edifici costruiti prima degli anni ‘80. In particolare, circa il 25% delle risorse totali (oltre 920 milioni di euro) è stato destinato ad edifici costruiti negli anni ‘60. Circa il 40% degli investimenti (oltre 1,4 miliardi di euro) ha riguardato una costruzione isolata (villette mono o plurifamiliari), mentre il 35% circa delle risorse (circa 1,3 miliardi di euro) ha interessato interventi su edifici in linea e condomini con più di tre piani fuori terra.

Una delle principali attività dell’ENEA nel 2017 per promuovere l’efficienza energetica a livello nazionale è stata la campagna di formazione e informazione Italia in Classe A, giunta al secondo anno, che ha organizzato un roadshow rivolto a famiglie, PA, associazioni di categoria e PMI in dieci città dal nord a sud dell’Italia, raggiungendo i 10 milioni di contatti anche attraverso i social network.

Dopo la presentazione di oggi alla Camera dei Deputati, il RAEE sarà illustrato anche all’Europarlamento di Bruxelles il prossimo 10 luglio.

Per maggiori informazioni:

 (Fonte: ENEA)

GSE

Biometano e Biocarburanti avanzati

GSE – Procedura per l’incentivazione

Nel rispetto delle tempistiche previste dalla normativa, il GSE ha pubblicato la procedura applicativa  per la qualifica degli impianti di produzione e l’incentivazione del biometano e degli altri biocarburanti avanzati utilizzati nei trasporti, ai sensi del D.M. MiSE 2 marzo 2018.

Al fine di garantire pari opportunità a tutti gli operatori, dal giorno 2 luglio 2018 alle ore 12:00 sarà possibile presentare richiesta di qualifica per gli impianti di produzione di biometano o di biocarburanti avanzati ai fini dell’accesso ai meccanismi di incentivazione previsti dal citato Decreto.

Le richieste di qualifica devono essere presentate esclusivamente per via telematica, mediante l’applicazione informatica denominata Biometano (già in uso per le richieste di qualifica ai sensi del Decreto 5 dicembre 2013), accessibile attraverso l’Area Clienti del GSE.

Per poter accedere al portale Biometano gli Operatori, qualora non abbiano già operato precedentemente su altri portali del GSE, devono preliminarmente registrarsi nell’Area Clienti, ricevere le credenziali necessarie all’utilizzo degli applicativi informatici e sottoscrivere l’applicativo Biometano.

Nell’ottica di una semplificazione e del miglioramento dei servizi agli operatori è stata inoltre aggiornata la sezione del sito web del GSE “Rinnovabili per i trasporti”, che prevede la divisione in servizi per il Produttore di Biometano, il Produttore di altri Biocarburanti avanzati, il Soggetto obbligato e gli ulteriori adempimenti in termini di monitoraggio delle emissioni di CO2 nei trasporti.

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ASCOMAC Cogena – Intervento al mcTER di Roma – 15 maggio 2018

In occasione di mcTER Roma il 15 maggio il Dott. Carlo Belvedere, Segretario Generale, terrà un intervento dal titolo “Cogener-Azione per l’impresa a impatto zero. Fiscalità ambientale ed energetica”, nel contesto del Convegno “Cogenerazione 4.0 Innovazione, efficienza energetica e sostenibilità. Nuovi incentivi”.

Con piacere, Vi invitiamo a partecipare utilizzando questo invito omaggio.

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ENEA – VADEMECUM DETRAZIONI FISCALI

ENEA – DETRAZIONI FISCALI EFFICIENZA ENERGETICA – VADEMECUM

 Il Vademecum dell’Enea ha l’obiettivo di indicare, attraverso specifiche schede, cosa fare per chi ha intenzione di intraprendere uno dei lavori incentivati:

  • parti comuni degli edifici
  • serramenti e infissi
  • caldaie a condensazione
  • collettori solari
  • pompe di calore
  • coibentazione strutture
  • riqualificazione globale
  • caldaie a biomassa
  • schermature solari
  • building automation
  • sistemi ibridi
  • microcogeneratori

Per ciascun tipo di lavoro è stata approntata una scheda riepilogativa dei requisiti tecnici richiesti e della documentazione da approntare.

In particolare, la Scheda sulle unità di microcogenerazione riguarda l’acquisto e la posa in opera di microcogeneratori in sostituzione di impianti esistenti che conducano a un risparmio di energia primaria (PES)≥ 20%.

 E’ possibile detrarre il 65% delle spese totali sostenute dal 01.01.2018 con un limite massimo di spesa ammissibile di € 100.000.

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Testo Unico sulle foreste e filiere forestali

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 92 del 20 aprile 2018 il D.Lgs. 3 aprile 2018, n. 34 “Testo unico in materia di foreste e filiere forestali”.

La normativa è finalizzata a garantire la salvaguardia delle foreste nella loro estensione, distribuzione, ripartizione geografica, diversità ecologica e bio-culturale; promuovere la gestione attiva e razionale del patrimonio forestale nazionale al fine di garantire le funzioni ambientali, economiche e socio-culturali; promuovere e tutelare l’economia forestale, l’economia montana e le rispettive filiere produttive nonché lo sviluppo delle attività agro-silvo-pastorali attraverso la protezione e il razionale utilizzo del suolo e il recupero produttivo delle proprietà fondiarie frammentate e dei terreni abbandonati, sostenendo lo sviluppo di forme di gestione associata delle proprietà forestali pubbliche e private.

E’ trattata, tra l’altro, l’arboricoltura da legno, coltivazione di impianti arborei in terreni non boscati o soggetti ad ordinaria lavorazione agricola, finalizzata prevalentemente alla produzione di legno a uso industriale o energetico.

Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, adottato di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e il Ministro dello sviluppo economico e d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, è approvata la Strategia forestale nazionale.