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INAIL – IL RIBALTAMENTO DEI MEZZI – SCHEDE

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 Infor.MO

 Il ribaltamento dei mezzi – Schede

La presente scheda approfondisce una tra le più frequenti modalità di accadimento degli infortuni mortali nei luoghi di lavoro: il ribaltamento dei mezzi.

Attraverso le informazioni contenute nella banca dati del Sistema di sorveglianza nazionale degli infortuni mortali, è stato possibile circoscrivere l’analisi sui 169 casi di ribaltamento avvenuti nel quinquennio 2008-2012.

Il fenomeno presenta aspetti peculiari rispetto alle altre modalità di accadimento degli infortuni mortali.

Di seguito si sintetizzano gli elementi più rilevanti sia in relazione al contesto lavorativo che agli operatori coinvolti.

In primo luogo dalla analisi settoriale emerge che circa il 70% dei ribaltamenti è avvenuto nel comparto agricolo/forestale (settore che interessa un quinto di tutti gli altri eventi mortali presenti nella banca dati del Sistema di sorveglianza).

Una quota del 13,2% è relativa al comparto edile mentre l’8% degli eventi si riferisce al manifatturiero, in concomitanza con le fasi del ciclo produttivo ove sono previste operazioni con utilizzo di macchinari per la movimentazione di merci o di pezzi in lavorazione.

L’esame del mansionario esplicita, di conseguenza, la consistente percentuale di agricoltori e operai agricoli coinvolti (62,5%) evidenziando nel contempo una significativa percentuale di figure qualificate nella conduzione di mezzi e macchine di lavoro (18,7%).

Nella voce altre mansioni (19,8%) sono comprese figure professionali eterogenee non abitualmente destinate alla conduzione di mezzi.

Fonte: INAIL

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INAIL – PROBLEMATICHE SICUREZZA E DINAMICHE INFORTUNISTICHE IN AMBITO PORTUALE

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Infor.MO

Problematiche di sicurezza e dinamiche infortunistiche in ambito portuale  (edizione Schede 2019)

 In questa scheda vengono analizzati i casi di infortunio avvenuti in ambito portuale disponibili nell’archivio Infor.Mo. L’archivio dispone, ad oggi, di un repertorio di 7.443 infortuni (4.625 mortali e 2.818 gravi) avvenuti nel periodo 2002 – 2015.

Tale scheda rientra tra le attività collegate alla ricerca discrezionale Gestione integrata della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro. Gestione integrata nel settore marittimo-portuale.

La disamina ha preso in considerazione tutti gli eventi registrati ‘nell’ambiente porto’, considerando quindi sia quelli specifici del ciclo di lavoro portuale, che quelli ad esso collegati in particolare per i rischi di interferenza tra mezzi/attrezzature/uomo, tra lavorazioni differenti e tra ambienti differenti (mare-terra-nave, pubblico-privato).

Si precisa inoltre che il personale riconducibile ad aziende autorizzate all’esercizio delle operazioni portuali ai sensi della l. 84/1994 è stato generalmente indicato come ‘personale interno al porto’, per differenziarlo da quello come ad esempio gli autotrasportatori o i marittimi, (denominato ‘personale esterno al porto’) che pur partecipando al ciclo lavorativo non afferiscono alle sopra indicate aziende.

L’analisi dei casi avvenuti mostra un insieme costituito da 58 infortuni (27 mortali e 31 gravi), collegati a lavori svolti in ambito portuale, che nonostante sia numericamente esiguo consente comunque di trarre informazioni specifiche sul fenomeno infortunistico con conseguenze gravi.

L’anzianità lavorativa nella mansione mostra che l’esperienza tra gli infortunati supera i tre anni nel 67,2% dei casi rispetto al 58,4% registrato per il totale degli infortuni presenti in banca dati e si evidenzia anche il dato relativo alla sola prima settimana con il 5,2% dei casi rispetto al 3,7% del totale degli eventi.

I termini di tipologia contrattuale emerge che oltre i 3/4 degli infortunati sono caratterizzati da un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, rispetto al 54,8% registrato per la totalità dei casi; per quanto riguarda altre tipologie contrattuali emergono i rapporti di lavoro non tipici con circa il 7%.

Fonte: INAIL

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INAIL – CERTIFICAZIONE E VERIFICA IMPIANTI E APPARECCHI

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Certificazione e verifica di impianti e apparecchi – dal 27 maggio i servizi Inail si richiedono online

Pubblicata la circolare che chiarisce le modalità di utilizzo del nuovo applicativo Civa messo a disposizione dall’Istituto sul proprio sito. Nella fase di transizione per alcune prestazioni, che saranno oggetto di un secondo rilascio, le richieste andranno inoltrate via posta elettronica certificata

 Con la circolare n. 12 del 13 maggio 2019 l’Inail fornisce le istruzioni operative del nuovo applicativo telematico Civa, che a partire dal prossimo 27 maggio dovrà essere utilizzato per richiedere online, sul portale dell’Istituto, i servizi di certificazione e verifica di impianti e apparecchi.

La novità, per il momento, riguarda le richieste relative ai seguenti servizi:

  • denuncia di impianti di messa a terra;
  • denuncia di impianti di protezione da scariche atmosferiche;
  • messa in servizio e immatricolazione delle attrezzature di sollevamento;
  • riconoscimento di idoneità dei ponti sollevatori per autoveicoli;
  • prestazioni su attrezzature di sollevamento non marcate CE;
  • messa in servizio e immatricolazione degli ascensori e dei montacarichi da cantiere;
  • messa in servizio e immatricolazione di apparecchi a pressione singoli e degli insiemi;
  • approvazione del progetto e verifica primo impianto di riscaldamento;
  • prime verifiche periodiche.

Fino al completamento del processo per la gestione online di tutte le prestazioni di certificazione e verifica, ulteriori servizi – come la messa in servizio cumulativa di attrezzature a pressione, la riparazione e la taratura delle valvole – dovranno essere richiesti utilizzando i moduli disponibili sul portale Inail, da inviare tramite posta elettronica certificata (PEC). La posta ordinaria o la consegna a mano saranno ammesse solo per particolari allegati per i quali le procedure di digitalizzazione risultino essere troppo complesse.

In attesa di definire e sviluppare apposite funzioni, le richieste di servizi tramite gli Sportelli unici per le attività produttive (Suap) e quelle relative al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (Miur) continueranno a essere inoltrate via PEC all’Unità operativa territoriale Inail competente. In alternativa, le strutture del Miur potranno avvalersi di consulenti tecnici per l’inoltro tramite Civa.

Per utilizzare l’applicativo Civa sarà necessario essere registrati al portale Inail e accedere utilizzando uno dei profili a disposizione, ai quali è stato aggiunto quello di “consulente per le attrezzature e impianti”.

Con l’avvio del nuovo servizio telematico, cambiano anche le procedure di pagamento delle prestazioni richieste. Il sistema “pagoPA”, infatti, mette a disposizione diversi canali, come home banking e PayPal, e consente l’abbinamento immediato della somma pagata con il servizio erogato. Grazie a un’apposita funzione presente sull’applicativo, durante la fase di transizione al nuovo sistema sarà comunque possibile inserire un pagamento già effettuato attraverso i canali tradizionali.

Per ulteriori informazioni, oltre al manuale utente pubblicato nell’area supporto del portale dell’Istituto, sono disponibili il servizio telematico “Inail risponde”, che può fornire assistenza durante l’utilizzo dei servizi online, e il Contact center telefonico, raggiungibile dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria 9-18, al numero 06.6001.

Circolare Inail n. 12 del 13 maggio 2019

Servizi telematici di certificazione e verifica: CIVA

Certificazione, verifica e innovazione

Attività di certificazione, verifica, innovazione

 

Fonte: INAIL

 

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INAIL – NUOVE TARIFFE PREMI

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Nuove tariffe dei premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali – Ed. 2019

 

Con l’entrata in vigore del decreto interministeriale 27 febbraio 2019 innovativo del T.U. n. 1124/1965, in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, sono state introdotte sostanziali modifiche alle tariffe dei premi in ciascuna delle quattro gestioni (industria, artigianato, terziario e altre attività).

L’edizione delle tariffe dei premi, aggiornata nei contenuti all’anno 2019, è destinata a chi opera nel settore (datori di lavoro, associazioni datoriali e sindacali, mondo accademico, consulenti del lavoro, ecc.).

Parte prima

  • Decreto interministeriale 27 febbraio 2019
  • Determina del Presidente n. 385 del 2 ottobre 2018
  • Modalità per l’applicazione delle tariffe:
    • Tariffa gestione “Industria”
    • Tariffa gestione “Artigianato”
    • Tariffa gestione “Terziario”
    • Tariffa gestione “Altre attività”

Parte seconda

  • Decreto interministeriale 27 febbraio 2019
  • Determina del Presidente n. 45 del 4 febbraio 2019
  • Tariffa gestione “Navigazione”

Nuove tariffe dei premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali – Ed. 2019

Fonte: INAIL

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INAIL – GUIDA – VERIFICA ATTREZZATURE, MACCHINE E IMPIANTI

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Guida ai servizi di verifica di attrezzature, macchine e impianti di più ampia pratica e interesse

La Guida è stata realizzata allo scopo di orientare l’utenza all’accesso rapido delle informazioni più richieste nel tempo in materia di verifica su attrezzature, macchine e impianti.

Tali attività, che il legislatore ha attribuito all’Inail in via esclusiva e non, sono finalizzate all’accertamento del loro esercizio in sicurezza sia nei luoghi di vita che di lavoro. La pubblicazione non esaurisce il novero delle attività di verifica che l’Istituto è chiamato a prestare, ma contempla solo quelle di più ampia pratica e interesse per la platea dei fruitori. Per questo, sono stati selezionati alcuni ambiti di verifica e, per ciascuna, redatte specifiche schede di sintesi per illustrare le modalità di richiesta e l’iter procedurale di attivazione.

Fonte: INAIL

confcommercio

CONFCOMMERCIO IMPRESE PER L’ITALIA – SEMINARIO INAIL

Confcommercio Imprese per l’Italia

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Seminario 10.4.19

“La riforma della tariffa dei premi, i finanziamenti per la prevenzione e le opportunità per le imprese del terziario”

“La riforma della tariffa dei premi, i finanziamenti per la prevenzione e le opportunità per le imprese del terziario”: questo il tema del seminario che si è tenuto a Roma presso la sede nazionale di Confcommercio, nel corso del quale si è parlato di alcune novità significative provenienti dal “mondo Inail”, in particolare la riforma delle tariffe dei premi, gli avvisi pubblici regionali relativi al bando per il sostegno al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza  sul lavoro e gli incentivi previsti per i datori di lavoro per i progetti di reinserimento lavorativo dei disabili da lavoro.

Nel saluto di apertura il Presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha sottolineato che per la Confederazione l’appuntamento ha sancito “un risultato importante di politica sindacale: per anni abbiamo chiesto una riduzione delle tariffe Inail e un aggiornamento del sistema di calcolo, visto che la gestione del terziario era in utile, e li abbiamo ottenuti”.

A seguire, la Vicepresidente Donatella Prampolini Manzini è entrata più nel vivo della questione, evidenziando che “per la mia azienda il risparmio che deriva dal taglio dei premi ammonta a 12mila euro, che cercheremo di reinvestire per rendere ancora più virtuosa la gestione del nostro settore, che nell’ultimo anno ha generato un avanzo di 1 miliardo. Avevamo chiesto di non ricorrere più ai tagli lineari e di premiare invece chi si comporta in modo virtuoso e oggi possiamo finalmente dire che qualcosa è stato fatto, qualcosa è cambiato”. Il taglio medio del 46% delle tariffe Inail, ben superiore a quello ottenuto da altri settori, “è una testimonianza – ha concluso la Prampolini – dei passi da gigante fatti dai nostri settori negli ultimi anni e anche del fatto che queste erano sovrastimate”.

“Le imprese – ha detto quindi Giuseppe Lucibello, Direttore Generale dell’Inail – aspettavano dal 2000 una nuova disciplina, un lasso di tempo durante il quale il mondo del lavoro è nel frattempo cambiato come se fossero passati dei secoli, tanto che non escludo che anche le tariffe odierne siano già obsolete sotto alcuni aspetti. In ogni caso, si tratta dell’intervento più significativo, insieme alla mini Ires, adottato a favore del mondo delle imprese. Non è un regalo, uno sconto non vuol dire meno sicurezza, ma un incentivo”. Quanto alla situazione finanziaria dell’Istituto, Lucibello ha detto infine che “per l’esercizio in corso e probabilmente per il prossimo non esiste nessun rischio nonostante il rallentamento dell’economia”.


GUARDA IL VIDEO DEL SEMINARIO

LA RIFORMA DELLE TARIFFE INAIL, TUTTI I MATERIALI

 Fonte: Confcommercio Imprese per l’Italia

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INAIL – Lavori su impianti elettrici in bassa tensione

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Lavori su impianti elettrici in bassa tensione

Il Documento è di interesse per i lavoratori che si occupano dell’esercizio, della manutenzione o delle verifiche dei sistemi elettrici e per i lavoratori che svolgono la propria attività nei pressi di tali impianti, pur non avendo direttamente a che fare con essi.

Il rischio elettrico è qualcosa a cui la maggior parte dei lavoratori sono esposti solo a seguito del venir meno delle barriere di sicurezza di cui sono stati dotati in fase realizzativa gli impianti o le apparecchiature, pertanto solo a seguito di un’errata realizzazione o di incuria nell’uso.

Vi sono invece lavoratori, come quelli che si occupano dell’esercizio, della manutenzione o delle verifiche dei sistemi elettrici, che hanno particolarmente a che fare con il rischio elettrico durante l’attività lavorativa.

Il Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (d.lgs. 81/2008 e s.m.i.) dedica un intero “Capo” (il III del Titolo III) all’attenzione che il datore di lavoro deve dedicare alla riduzione del possibile rischio elettrico.

Con la pubblicazione del d.lgs. 81/2008 e delle norme CEI 11-15 e CEI 11-27, IV Edizione, e con il recepimento della norma En 50110-1:2013, sono a disposizione dei datori di lavoro tutte le disposizioni legislative e normative da mettere in atto per ridurre il rischio nei lavori con rischio elettrico.

L’Inail ha preso parte all’evoluzione della normativa e svolge attività di ricerca e di formazione sulla valutazione del rischio anche in tale campo. Il presente lavoro ha lo scopo di presentare:

  • le disposizioni legislative e normative,
  • esempi e procedure per la sicurezza dei lavoratori.

 

Fonte: Inail

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Apparecchi di sollevamento materiali di tipo mobile Autogrù

L’articolo 71, comma 11, del d.lgs. 81/08 e s.m.i. prescrive che le attrezzature di lavoro elencate nell’allegato VII siano sottoposte a verifiche periodiche volte a valutarne lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza.

L’Inail è preposto alla gestione, diretta o di soggetti pubblici o privati abilitati, della prima di tali verifiche, attraverso le unità operative territoriali che operano sull’intero territorio nazionale. Nello specifico, il presente elaborato descrive in dettaglio le autogrù, illustrandone le principali caratteristiche costruttive, per poi trattare in modo approfondito le fasi di cui si compone l’attività tecnica di prima verifica periodica (compilazione della scheda tecnica dell’attrezzatura e redazione del verbale di verifica). Le istruzioni elaborate non costituiscono ovviamente un riferimento vincolante, ma vogliono piuttosto proporsi come esempio di armonizzazione su scala nazionale dell’approccio alla prima verifica periodica, definendo modalità per la conduzione dei controlli che possano essere di pratica utilità per tutti i soggetti coinvolti (soggetti abilitati e operatori di ASL/ARPA), anche al fine di garantire indicazioni e comportamenti coerenti all’utenza.

Documento:  Apparecchi di sollevamento materiali di tipo mobile autogrù

Fonte: INAIL