Ing. A. Martinii

Comunicato Stampa

Assegnato dall’UNI all’Ing. Antonio Martini il Premio Paolo Scolari 2018

“Come riconoscimento del ruolo svolto nello sviluppo della normazione tecnica e della sua influenza sulla crescita economica e sociale del Sistema Italia, con le conseguenti motivazioni: per l’impegno competente e appassionato profuso nei lavori di normazione nazionali, europei e internazionali in un settore – quello dei carrelli industriali – i cui prodotti sono di uso quotidiano per molti lavoratori e la cui sicurezza è dunque un valore imprescindibile”.

Queste le importanti indicazioni formulate dalla Giunta Esecutiva conferite dal Presidente UNI Dott. Piero Torretta.

“Un riconoscimento gradito ed inaspettato – afferma l’Ing. Martini –  per il quale ringrazio il Presidente Torretta, la giunta esecutiva di UNI e coloro che hanno ritenuto di segnalare la mia persona; come ingegnere italiano ed europeo mi sono sforzato di affrontare i compiti e le responsabilità, avendo sempre presente che le macchine sono fatte per gli uomini e non viceversa e che le persone possono sbagliare. Ho sempre considerato le norme tecniche di sicurezza uno strumento efficace e potente per la condivisione delle esperienze ed uno stimolo al miglioramento continuo del livello di sicurezza e consapevolezza nella progettazione”.

Con grande piacere apprendiamo che il Vicepresidente della nostra Unione Intemac, e già membro del Consiglio Direttivo dott. ing. Antonio Martini ha ricevuto questo prestigioso riconoscimento. Siamo onoratievidenzia l’Ing. Ruggero Riva Presidente di Ascomacaverlo nella nostra Federazione alla quale ha sempre dato, e continua a dare, un grande contributo con la sua grande competenza e professionalità ed a titolo personale ed a nome di tutti gli Associati gli porgiamo le nostre più vive felicitazioni”.

Membro degli organi tecnici UNI dal 1976 e dal 1998 Coordinatore del CEN/TC 150 Industrial trucks WG 6 poi WG 10 “Electromagnetic compatibility and electrical/electronic requirements”, l’Ing. Martini svolge attività di Consulente di Direzione per le normative tecniche e di sicurezza di macchine semoventi – logistica e progetto di mezzi speciali di sollevamento e trasporto – formazione e valutazione dei rischi – consulenze tecniche di parte e per i magistrati.

Dal 1974, l’Ing. Martini ha dato vita al Lavoro Sicuro in Imprese rilevanti a livello nazionale svolgendo il ruolo di Direttore Tecnico, Direttore di Stabilimento, Direttore della Divisione Impianti Automatici e Mezzi per la movimentazione interna.

Numerosi interventi a Tavole rotonde e Convegni di divulgazione ed approfondimento, Corsi di alta formazione sulle tematiche di sicurezza dell’impiego di carrelli elevatori in occasione di manifestazioni fieristiche nazionali ed internazionali o organizzati dalle associazioni di categoria del settore ANIMA – ASCOMAC nonché Docente in corsi per neo diplomati / laureati sulla sicurezza e la direttiva macchine presso Fondazioni ed enti di formazione di associazione industriali e professionali.

Dal 1998 associato ASCOMAC ha ricoperto la carica di Consigliere fino al 2016. Attualmente è Vice Presidente di Intemac, Unione di Professionisti e Responsabile Progetto Formativo di Ascomac Soggetto Formatore.

 

terre da scavo

Determinazione delle emissioni di CO2 e del consumo di carburante dei veicoli pesanti

REGOLAMENTO (UE) 2017/2400 del 12 dicembre 2017 che attua il regolamento di esecuzione (CE) n. 595/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la determinazione delle emissioni di CO2 e del consumo di carburante dei veicoli pesanti e che modifica la direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (UE) n. 582/2001 della Commissione.

Il regolamento integra il quadro giuridico per l’omologazione dei veicoli a motore e dei motori relativamente alle emissioni e alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo di cui al regolamento (UE) n. 582/2011, stabilendo le norme per il rilascio delle licenze per l’utilizzo di uno strumento di simulazione, al fine di determinare le emissioni di CO2 e il consumo di carburante di veicoli nuovi che devono essere venduti, immatricolati o messi in circolazione nell’Unione e per l’utilizzo di tale strumento di simulazione e la dichiarazione dei valori delle emissioni di CO2 e del consumo di carburante così determinati.

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Verifiche periodiche: pubblicato il 15° elenco dei soggetti abilitati

Con il Decreto direttoriale n. 101 del 1° dicembre 2017 – emanato di concerto tra le competenti Direzioni Generali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, del Ministero della Salute e del Ministero dello Sviluppo Economico – è stato adottato il quindicesimo elenco, di cui al punto 3.7 dell’Allegato III del Decreto interministeriale 11 aprile 2011, dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro ai sensi dell’art. 71, comma 11, del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni.

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Legge europea 2017 – Energia ed Ascensori – Aggiornamento

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.277 del 27 novembre 2017 la Legge 20 novembre 2017, n. 167 recante disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea. Entra in vigore dal 12 dicembre 2017.


Art. 19 Imprese a forte consumo di energia elettrica. Decisione C(2017) 3406 della Commissione

L‘articolo 19, introdotto nel corso dell’esame alla Camera, contiene in primo luogo (comma 1) una disposizione di carattere generale volta a destinare automaticamente alla riduzione delle tariffe elettriche degli utenti che sostengono gli oneri connessi all’attuazione delle misure di cui ai commi successivi dell’articolo stessoalmeno il 50 per cento delle risorse derivanti dalle riduzioni per gli anni 2017-2019, della componente tariffaria A3, destinata alla promozione di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.


Art. 20 Sostegno alla produzione di energia da fonti rinnovabili

La Comunicazione disciplina gli aiuti: a favore dell’energia da fonti rinnovabili (par. 3.3); misure di efficienza energetica (par. 3.4); per l’uso efficiente delle risorse e la gestione dei rifiuti (par. 3.5); per la cattura e lo stoccaggio di CO2 (par. 3.6); sotto forma di sgravi o esenzioni da tasse ambientali (par. 3.7); per le infrastrutture energetiche (par. 3.8); per l’adeguatezza della capacità di produzione (par. 3.9); sotto forma di autorizzazioni scambiabili (par. 3.10); al trasferimento di imprese (par. 3.11).

Ai sensi del par. 4, la Commissione europea può esigere che taluni regimi di aiuto siano soggetti ad una scadenza temporale (di norma quattro anni o meno) e ad una valutazione ex post.

La relativa disciplina sarà applicata fino al 31 dicembre 2020.

Il comma 1 alla lettera asostituisce il vigente testo del comma 3 dell’articolo 24 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 con un nuovo testo, mentre il comma 1 alla lettera b) interviene sul comma 4, lettera c) del medesimo articolo 24: esso reca Meccanismi di incentivazione per la produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2012.

In base alle modifiche introdotte dalla lettera a), l’incentivo riguarderà la produzione di energia elettrica da impianti di potenza nominale fino a un valore che sarà stabilito con appositi decreti, di cui tuttavia si anticipano alcuni elementi.

Il testo si riferisce a decreti del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e, per i profili di competenza, con il Ministro delle politiche agricole e forestali, sentite l’Autorità per l’energia elettrica e il gas e la Conferenza unificata, che definiscono le modalità per l’attuazione dei sistemi di incentivazione. Ai sensi del comma 5 del vigente articolo 24 del decreto legislativo 28/2011 i decreti, tra le altre cose, disciplinano appunto i valori degli incentivi di cui al comma 3 per gli impianti che entrano in esercizio a decorrere dal 1° gennaio 2013.


Art. 21 Imprese a forte consumo di gas naturale

La norma in parola(24fa riferimento alla finalità di consentire la rideterminazione dell’applicazione al settore industriale dei corrispettivi a copertura degli oneri generali del sistema del gas il cui gettito è destinato al finanziamento di misure volte al raggiungimento di obiettivi comuni in materia di decarbonizzazione, in modo conforme ai criteri di cui alla comunicazione della Commissione europea 2014/C 200/01, del 28 giugno 2014, recante «Disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014-2020».


Art. 23 Disposizioni per l’integrale attuazione della direttiva 2014/33/UE relativa agli ascensori e ai componenti di sicurezza degli ascensori nonché‘ per l’esercizio degli ascensori

1. Al fine di assicurare l’integrale attuazione della direttiva 2014/33/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, relativa agli ascensori e ai componenti di sicurezza degli ascensori nonché’ per l’esercizio degli ascensori, il certificato di abilitazione previsto dall’articolo 15, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162, e’ valido in tutto il territorio nazionale ed e’ rilasciato dal prefetto in seguito all’esito favorevole di una prova teorico-pratica.

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Verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro

Il Decreto Interdirettoriale n. 35/17 regolamenta il provvisorio rinnovo, per un periodo non superiore a centoventi giorni, decorrenti dalla data di scadenza delle rispettive iscrizioni, dell’iscrizione negli elenchi dei soggetti abilitati all’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro, adottati con decreti direttoriali del 21 maggio 2012 e 30 luglio 2012, in scadenza rispettivamente al 21 maggio 2017 e al 30 luglio 2017.
 
Documentazione da allegare all’istanza di rinnovo
L’istanza di rinnovo deve essere corredata dalla seguente documentazione:
a) fotocopia, pienamente leggibile, del documento di identità in corso di validità del legale rappresentante del soggetto abilitato richiedente;
b) dichiarazione sostitutiva di certificazione, resa ai sensi del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), con la quale i soggetti di cui all’articolo 85 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136) dichiarano la non sussistenza delle cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all’articolo 67 del medesimo decreto legislativo;
c) dichiarazione, resa ai sensi del citato d.P.R. n. 445/2000, rilasciata dal legale rappresentante del soggetto richiedente, da cui risulti che permangono le condizioni che hanno consentito il rilascio dell’abilitazione all’effettuazione delle verifiche periodiche, che si intende rinnovare, tra cui il possesso dei requisiti riportati nell’Allegato I al D.I. 11 aprile 2011. In particolare, in calce alla dichiarazione dovrà essere indicato il numero del documento di identità, l’ente che lo ha rilasciato, la data di rilascio e di scadenza;
d) copia della polizza di assicurazione per responsabilità civile di cui al punto 1, lettera e), dell’Allegato I al D.I. 11 aprile 2011, in corso di validità e riferita al quinquennio di cui si chiede il rinnovo;
e) prospetto delle attività di aggiornamento del personale dipendente e del personale con rapporto esclusivo di collaborazione, ivi comprese le attività di formazione previste al punto 3 del medesimo Allegato I al D.I. 11 aprile 2011, riferite al quinquennio di abilitazione in corso di rinnovo;
f) matrice delle competenze territoriali e del personale verificatore (da produrre in formato excel) e dichiarazione di avvenuta pubblicazione della stessa sul sito internet del Soggetto Abilitato;
g) documentazione idonea a comprovare che tutte le attrezzature in uso siano state sottoposte a manutenzione e, ove prescritta, a taratura nel quinquennio di abilitazione in corso di rinnovo;
h) elenco analitico delle verifiche effettuate con esito negativo e relativi verbali, con indicazione della procedura adottata per la gestione successiva delle verifiche con esito negativo e modalità di gestione di tali verifiche.
MinSviluppoEconomico

MISE – Sabatini ter – nuova linea guida

Guida alla trasmissione delle richieste di erogazione delle quote di contributo Nuova Sabatini Ter – v.3

La Guida illustra la procedura operativa per effettuare le richieste di erogazione delle quote di contributo.

L’erogazione del contributo è prevista al completamento dell’investimento auto-certificato dall’impresa ed è effettuata in quote annuali secondo il piano di erogazioni riportato nel provvedimento di concessione.

L’impresa beneficiaria, dopo la ricezione del decreto di concessione, dovrà compilare la richiesta di erogazione della prima quota di contributo e i relativi allegati esclusivamente in formato digitale e dovrà inoltrarli al Mise attraverso l’accesso alla piattaforma, inserendo le credenziali che vengono trasmesse via PEC dal Mise all’indirizzo PEC dell’impresa. 

Altre informazioni

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Sistema portuale: parere sulle linee guida per i piani regolatori

Parere favorevole alle Linee guida per la redazione dei piani regolatori di sistema portuale. Il via libera arriva attraverso una decisione della Conferenza delle Regioni del 9 marzo, dopo un confronto con il Consiglio Superiore del Lavori pubblici che ha portato alla  definizione di un testo condiviso (allegato al documento nel quale le regioni esprimono il loro giudizio positivo). 
Si riporta di seguito il testo del parere delle Regioni senza le linee guida allegate, pubblicate nella versione integrale del documento nella sezione “Conferenze” del portale www.regioni.it .

Parere sulle “Linee guida per la redazione dei piani regolatori di sistema portuale” (ex all’art. 6 del D.Lgs. 169/2016 che novella l’art. 5 della L. 84/94)

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime parere favorevole sullo schema di “Linee Guida per la redazione dei Piani Regolatori di Sistema Portuale” ex articolo 6 del Decreto Legislativo 169/2016 nella versione definita a seguito del confronto svolto con il Consiglio Superiore del Lavori pubblici, ivi allegata:
1) Inserire al termine del primo capoverso della Parte III, par. III.1 (“… adeguata rappresentatività all’interesse comunale”):
Dal momento che l’intesa con il Comune rappresenta, come si è appena evidenziato, un passaggio essenziale e discriminante nell’iter di approvazione del PRdSP, se ne deve dedurre che il mancato raggiungimento dell’intesa costituisca, per converso, un vero e proprio cortocircuito del procedimento medesimo.

Pertanto è da ritenersi opportuno che per superare questa eventuale criticità si faccia ricorso alla procedura di cui all’Art. 14 quater della L. n.241/1990 richiamata dal D. Lgs. n. 169/2016, e che in caso di reiterata indisponibilità del Comune a sottoscrivere l’intesa, la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata ai sensi del citato Art. 14 quater individui le modalità, anche di carattere procedimentale, per condurre ad approvazione il PRdSP e per conferire ad esso piena efficacia”.
2)Al § 1.4, in relazione alla fase transitoria, introdurre la raccomandazione di ritenere approvati, altresì, nel rispetto della normativa vigente al momento della loro adozione,i piani regolatori portuali che siano stati già adottati, alla data di entrata in vigore del citato D. lgs. 169/2016, dall’Autorità Marittima, in forza dell’art. 5 c. 3 della L. n.84/94, ciò in previsione di una necessaria modifica/integrazione, in una successiva fase di revisione del Decreto Legislativo 169/2016, dell’art. 22, comma 6 – Fase Transitoria.

Allegato: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Linee Guida per la redazione dei Piani Regolatori di Sistema Portuale

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