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Apparecchi di sollevamento materiali di tipo mobile Autogrù

L’articolo 71, comma 11, del d.lgs. 81/08 e s.m.i. prescrive che le attrezzature di lavoro elencate nell’allegato VII siano sottoposte a verifiche periodiche volte a valutarne lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza.

L’Inail è preposto alla gestione, diretta o di soggetti pubblici o privati abilitati, della prima di tali verifiche, attraverso le unità operative territoriali che operano sull’intero territorio nazionale. Nello specifico, il presente elaborato descrive in dettaglio le autogrù, illustrandone le principali caratteristiche costruttive, per poi trattare in modo approfondito le fasi di cui si compone l’attività tecnica di prima verifica periodica (compilazione della scheda tecnica dell’attrezzatura e redazione del verbale di verifica). Le istruzioni elaborate non costituiscono ovviamente un riferimento vincolante, ma vogliono piuttosto proporsi come esempio di armonizzazione su scala nazionale dell’approccio alla prima verifica periodica, definendo modalità per la conduzione dei controlli che possano essere di pratica utilità per tutti i soggetti coinvolti (soggetti abilitati e operatori di ASL/ARPA), anche al fine di garantire indicazioni e comportamenti coerenti all’utenza.

Documento:  Apparecchi di sollevamento materiali di tipo mobile autogrù

Fonte: INAIL

Mezzi di trasporto

Veicoli commerciali – Fissaggio del carico – Controlli – D.M. n. 215-17

D.M. 19.5.2017, n. 215  – Recepimento della Direttiva 2014/47/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 aprile 2014, relativa ai controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nella Unione e che abroga la Direttiva 2000/30/CE.

Fissaggio del carico

Il prossimo 20 maggio 2018 entrerà in vigore il D.M. n. 215 del 19.5.2017 riguardante i requisiti minimi per i controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nel territorio nazionale, al fine di migliorare la sicurezza stradale e l’ambiente.

La novità più importante per l’autotrasporto merci è il controllo sul corretto fissaggio del carico, per verificare che non si sposti durante la marcia del camion.

Quando si trasporta un carico, fissarlo in modo adeguato permette di evitare danni al veicolo e lesioni ai passeggeri o ad altri utenti della strada, e di evitare ingorghi dovuti alla perdita del carico.

Il D.M. n. 215/2017 di recepimento della Direttiva 2014/47/UE, stabilisce come debba essere fissato il carico, basandosi sulle linee guida comunitarie del 2014.

L’Allegato II elenca gli ambiti dei veicoli che sono oggetto dei controlli tecnici su strada e le modalità con cui devono avvenire:

  • identificazione del veicolo
  • impianto di frenatura
  • sterzo
  • visibilità
  • impianto elettrico e parti del circuito elettrico
  • assi, ruote, pneumatici, sospensioni
  • telaio ed elementi fissati al telaio
  • altri equipaggiamenti
  • effetti nocivi
  • controlli supplementari per veicoli delle categorie M2 e M3 adibiti al trasporto di passeggeri.

 L’Allegato III elenca principi di fissaggio del carico prevedendo tre categorie di mancanze:

  • lieve – il carico è stato fissato correttamente ma potrebbero essere opportuni consigli di prudenza;
  • grave – il carico non è stato fissato adeguatamente ed esiste un rischio di movimenti significativi o di ribaltamento del carico o di parti di esso pericolosa
  • pericolosa – rischio di caduta del carico o di parti di esso o da un pericolo derivante direttamente dal carico o da un pericolo immediato per le persone.

Nei casi di carenza grave o pericolosa, gli ispettori possono anche decidere di fermare il veicolo fino a quando non viene rimossa l’anomalia.

Le sanzioni variano da Euro 85 a Euro 338.

All. Linee Guida UE Fissaggio del carico e carichi eccezionali

 

 

CE

Direttiva Macchine – aggiornamento linea guida interpretativa

Segnaliamo l’aggiornamento del luglio 2017 della linea guida informativa sulla Direttiva Macchine:

anci

ANCI – BANDA ULTRA LARGA – LE LINEE GUIDA PER LA POSA DI FIBRA OTTICA IN PRESENZA DI RETI DEL GAS

BANDA ULTRA LARGA – LE LINEE GUIDA PER LA POSA DI FIBRA OTTICA IN PRESENZA DI RETI DEL GAS

[03-08-2017]

L’ANCI rende disponibili a tutti i Comuni le “Linee guida per la posa di cavi in fibra ottica in presenza di reti gas”, documento di indirizzo redatto in collaborazione con Anigas, Assogas, Utilitalia e IATT. Le Linee guida hanno l’obiettivo di disciplinare la relazione e lo scambio di informazioni fra gestori del gas e operatori TLC, preventivi alla richiesta di autorizzazione che questi ultimi devono presentare all’Ente per l’esecuzione dei lavori di posa della fibra ottica per reti di comunicazioni elettroniche.
Con l’entrata a regime dei lavori di infrastrutturazione del territorio previsti nel Piano nazionale per la Banda Ultra Larga, sono in continuo aumento gli interventi nel sottosuolo da parte dei gestori dei servizi di rete all’interno del contesto urbano, per la realizzazione di nuove opere o per il miglioramento dei servizi esistenti, prevalentemente relativi alle comunicazioni elettroniche ad alta velocità.
In tale contesto, è necessario che i lavori di posa delle reti vengano svolti nel rispetto delle salvaguardie specifiche necessarie a garantire la sicurezza e la pubblica incolumità, nonché l’integrità delle infrastrutture di rete preesistenti, in modo particolare per le reti di distribuzione del gas.
Anche nel recente passato, infatti, si sono verificati danneggiamenti alle reti di distribuzione gas dovuti ad interferenze con la posa di cavi in fibra ottica posati con tecnologie trenchless, con gravi conseguenze per i danni arrecati a cose e persone.
Le “Linee guida per la posa di cavi in fibra ottica in presenza di reti gas” vogliono quindi contribuire a diminuire il rischio del verificarsi di incidenti dovuti ad interferenze fra le reti e, al tempo stesso, a facilitare l’esecuzione dei lavori diminuendo l’impatto sulle strade e i conseguenti disagi per i cittadini. Se le prescrizioni previste verranno rispettate dall’operatore TLC e dal gestore gas, infatti, i Comuni avranno la certezza dell’avvenuto coordinamento fra le parti, e potranno gestire l’iter autorizzatorio con maggiore grado di sicurezza e velocità.
Si invitano quindi le Amministrazioni a sollecitare gli operatori TLC e i gestori delle reti gas operanti sui rispettivi territori al rispetto delle indicazioni previste nelle Linee Guida. (com)
BIM

EU TASK GROUP BIM – pubblicata la guida UE per le pubbliche amministrazioni

Il focus del gruppo è quello di sviluppare un manuale contenente i principi comuni per i procuratori pubblici e i responsabili politici di prendere in considerazione quando introducono BIM alle loro opere pubbliche o strategie.

Il manuale comprende misure di appalto, considerazioni tecniche, sviluppo culturale e competenze.

Download the Handbook

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INAIL – Uso eccezionale di attrezzature di sollevamento materiali in ambito navale

Il documento fornisce criteri di carattere generale in base ai quali condurre una corretta valutazione e riduzione dei rischi relativamente alla fase di accesso degli operatori alla stiva per le normali attività, operazioni id manutenzione o in casi di emergenza.

Immagine Uso eccezionale di attrezzature di sollevamento materiali

In particolare, il lavoro analizza i casi in cui, per indisponibilità di mezzi specifici e per le peculiarità dell’ambiente di lavoro, è necessario  per il sollevamento di persone il ricorso eccezionale ad attrezzature non previste a tale fine ovvero utilizzate per il sollevamento di cose dalla banchina.

Edizioni: Inail – giugno 2017 

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MISE – Super e iper ammortamento – Beni strumentali 4.0: chiarimenti per le imprese

Iper e super ammortamento: sono disponibili on line ulteriori risposte alle domande frequenti sulle agevolazioni per i beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello «Industria 4.0» (Allegato A).

FAQ – Domande frequenti sui beni strumentali (pdf)

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Regione Toscana – Linee guida per la gestione dei cantieri ai fini della protezione ambientale

Linee guida per la gestione dei cantieri ai fini della protezione ambientale

Anno di pubblicazione: 2017

A cura di: ARPAT – Settore VIA/VAS

 

Indicazioni generali di buona pratica tecnica da adottare al fine di tutelare l’ambiente durante le attività di cantiere e le operazioni di ripristino dei luoghi.

Le Linee Guida costituiscono indicazioni generali di buona pratica tecnica da adottare al fine di tutelare l’ambiente durante le attività di cantiere e le operazioni di ripristino dei luoghi.

Possono essere utilizzate dai Proponenti nella redazione dei documenti a supporto delle procedure di VIA/Verifica o inserito nell’eventuale capitolato d’appalto, a cui l’Impresa esecutrice dovrà attenersi per lo svolgimento dei lavori.

Gli argomenti trattati riguardano l’impostazione del cantiere e le relative modalità di conduzione, con riferimento alle seguenti tematiche specifiche:

  • inquinamento acustico
  • emissioni in atmosfera,
  • risorse idriche e suolo
  • terre e rocce da scavo
  • depositi e gestione dei materiali
  • rifiuti
  • ripristino dei luoghi.

Gli argomenti vengono trattati con taglio generale, così da essere applicabile in più situazioni, e forniscono indicazioni di massima sugli aspetti che ARPAT ritiene debbano essere trattati nella documentazione e nella gestione dei cantieri di opere sottoposte a VIA/Verifica di assoggettabilità a VIA.

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INAIL – PLE nei cantieri

L’uso delle piattaforme di lavoro mobili in elevato nei cantieri temporanei o mobili

Immagine PLE nei cantieri

La pubblicazione promuove l’uso efficace e sicuro delle piattaforme di lavoro mobili in elevato nei cantieri temporanei o mobili illustrando il quadro legislativo di riferimento, tipologie delle piattaforme, criteri di scelta e modalità d’uso, elementi da considerare nella valutazione dei rischi, gestione delle emergenze e procedure operative.