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MINISTERO DELL’INTERNO – Codice Prevenzione Incendi – Modifiche All. I

Ministero dell’Interno

Codice Prevenzione Incendi

Modifiche all’Allegato I

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.256 del 31 ottobre 2019 – Suppl. Ordinario n. 41, il Decreto del Ministero dell’Interno del 18 ottobre 2019, recante “Modifiche all’allegato 1 al decreto del Ministro dell’interno 3 agosto 2015, recante «Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell’articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139»” entrato in vigore il 1° novembre 2019.

In particolare:

l’allegato 1 del nuovo decreto contiene le modifiche all’allegato 1 al decreto del Ministro dell’interno 3 agosto 2015 con riguardo a:

  • a) Sezione G – Generalità
  • b) Sezione S – Strategia antincendio
  • c) Sezione V – Regole tecniche verticali, limitatamente ai seguenti capitoli:
  • c.1) V.1 (Aree a rischio specifico)
  • c.2) V.2 (Aree a rischio per atmosfere esplosive)
  • c.3) V.3 (Vani degli ascensori)
  • d) Sezione M – Metodi.

In caso di utilizzo dei metodi di progettazione della sicurezza antincendio di cui al paragrafo G.2.7 dell’allegato 1, per la determinazione della durata dei servizi, trovano applicazione l’art. 3, comma 3 e l’art. 4, comma 2 del decreto del Ministro dell’interno 9 maggio 2007.

Ministero dell’Interno – Circolare 3 luglio 2018 – Codice antimafia. Credito di imposta investimenti nel Mezzogiorno. Quesito

Circolare 3 luglio 2018 – Codice antimafia. Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno. Autorizzazione alla fruizione sotto condizione risolutiva. Quesito

Il Ministero dell’Interno ha pubblicato la Circolare in materia di documentazione antimafia e Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno,

La Circolare contiene le risposte ai quesiti formulati al riguardo dall’Agenzia delle Entrate ed evidenzia che qualora il provvedimento antimafia non sia rilasciato dalla Prefettura competente entro il termine previsto dalla legge, l’Amministrazione procedente può legittimamente corrispondere contributi, finanziamenti e altre erogazioni, sotto condizione risolutiva in applicazione degli articoli 88 e 92, Codice antimafia.

Nel caso di avveramento di tale condizione, la misura del credito d’imposta da recuperare coincide con l’intero importo autorizzato.

Se la fruizione del credito di imposta viene autorizzata in base al provvedimento antimafia liberatorio e, successivamente, interviene il provvedimento interdittivo, l’autorizzazione non deve essere revocata.