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IL TRATTORE JCB FASTRAC STABILISCE IL NUOVO RECORD DI VELOCITÀ BRITANNICO

Comunicato e Foto in AREA STAMPA

JCB ha stabilito il nuovo record di velocità britannico per i trattori con il suo Fastrac ad alta velocità.

Nella giornata di giovedì 20 Giugno 2019, il trattore JCB Fastrac ha toccato quota 103,6 miglia all’ora (mph), equivalenti a 166,7 chilometri orari (km/h). Il record è stato stabilito a Elvington Airfield, vicino a York, con al volante Guy Martin, presentatore televisivo e guru ingegneristico. Il Fastrac ha infranto il precedente record di 87,27 miglia all’ora stabilito nel marzo 2018 dal Track-Tor di Top Gear.

Guy Martin ha dichiarato: “È stata una bellissima giornata con JCB ad Elvington, un buon lavoro con alcuni ingegneri giusti. Il trattore era perfettamente stabile in pista, guidarlo è stato fantastico.”

Un team di ingegneri JCB ha lavorato negli ultimi mesi al progetto segreto per lo sviluppo del trattore, e oggi il Presidente di JCB, Lord Bamford, ha elogiato i loro “risultati sorprendenti”.  Lord Bamford ha detto: “Abbiamo a lungo sognato di provare un record di velocità con il Fastrac, e l’intero team ha lavorato instancabilmente per raggiungere questo risultato sorprendente. Sono estremamente orgoglioso di ciò che hanno raggiunto in così poco tempo. È l’ingegneria britannica al suo meglio, e mette in evidenza le capacità e l’innovazione che abbiamo nel nostro team di ingegneri. Hanno fatto un lavoro davvero fantastico.

È stata di Lord Bamford l’idea di sviluppare un trattore che avesse un’alta velocità su strada in grado di lavorare sul campo;  il record di velocità raggiunto ieri è arrivato esattamente a 28 anni dal giorno in cui il primo modello di produzione è uscito dalla linea.

JCB non è estranea ai record di velocità su strada: nel 2006, il suo veicolo DieselMax ha stabilito un nuovo record di velocità per veicoli diesel a terra raggiungendo le 350,092 miglia all’ora sulla superficie di Bonneville Salt Flats, negli Stati Uniti, utilizzando due motori JCB DieselMax. Un record che resiste ancora  oggi.

Basato sul trattore agricolo Fastrac prodotto da JCB, il modello di trattore da record è alimentato dal motore JCB DieselMax 6 cilindri da 7,2 litri. In grado di erogare 1.000 CV e 2.500 Nm di coppia, il Fastrac predisposto per il record è stato “alleggerito” e migliorato nell’aerodinamica con l’aiuto della Williams Advanced Engineering.

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JCB L’ESCAVATORE PIÙ SCELTO DEL MOVIMENTO TERRA – È ORA DISPONIBILE NELLA GAMMA X SERIES

Comunicato e Foto in AREA STAMPA

JCB lancia tre nuovi escavatori X Series nel segmento da 13-16 tonnellate rivolti a specialisti del movimento terra, gli attesissimi 131X, 140X e 150X.

Questi nuovi modelli di escavatori X Series di JCB sono i primi modelli della nuova gamma lanciati sul mercato italiano, escavatori che rispetto alle serie precedenti sono più produttivi, più silenziosi e più confortevoli. La nuova X Series comprende anche i modelli 210X e 220X, attualmente commercializzati solo in altri mercati ma che prossimamente saranno presentati anche in Italia.

Tim Burnhope, Chief Innovation and Growth Officer di JCB, ha dichiarato: “La macchina per eccellenza per i lavori di movimento terra è sempre stata l’escavatore cingolato  da 13-16 tonnellate. Questa tipologia di macchina è il ‘cavallo di battaglia’ del cantiere; dallo scavo di fondazioni al getto di calcestruzzo, dalla movimentazione di inerti alle operazioni più varie nelle lavorazioni stradali. Siamo estremamente entusiasti dell’introduzione di tre nuove macchine della X Series che soddisfano le esigenze del settore nelle operazioni di movimento terra più diffuse. I nuovi modelli sapranno soddisfare le richieste dei clienti in termini di resistenza, durata, comfort, facilità d’uso, affidabilità, efficienza, produttività e facilità di manutenzione“.

Il lancio della X Series di escavatori idraulici cingolati JCB innalza il livello per quanto riguarda il design delle macchine, ancora più robusto e duraturo, la  produttività e le prestazioni incrementate, un maggiore comfort per l’operatore e una facilità d’uso senza precedenti.

Le caratteristiche principali dei nuovi escavatori JCB 131X, 140X e 150X includono:

  • Cabina dell’operatore più ampia per un comfort giornaliero ineguagliabile
  • Eccezionale riduzione del rumore in cabina fino al 68%
  • Design moderno con punti di attacco resistenti
  • Tubazioni ad alto flusso con diametro maggiorato che riducono le perdite di sistema e aumentano l’efficienza
  • Miglioramento della produttività del 6% tonnellate/litro sui modelli da 81 kW

Gli escavatori 131X, 140X e 150X vanno a sostituire i modelli di successo JS130, JS131, e JS145. Il 131X mantiene il motore JCB EcoMAX da 55kW (74 HP), mentre il 140X e il 150X sono alimentati dal motore JCB EcoMAX da 81kW (108 HP).

Con una larghezza di 2,5 metri, i nuovi modelli sono più larghi di 80 mm rispetto ai precedenti, e consentono l’installazione della cabina CommandPlus molto più grande, offrendo all’operatore un ambiente incredibilmente spazioso e molto confortevole. La cabina, che poggia su quattro supporti idraulici, è più grande del 15%  e incorpora il telaio ROPS all’interno della sua struttura, oltre a disporre di vetri piani facilmente sostituibili.

In cabina il rumore è stato ridotto fino ad una incredibile riduzione del 68% rispetto ai precedenti modelli JS130 e JS145, – 5dB (A) inferiore a 67 dB (A).

Nell’introdurre la cabina più grande non vi è stato però alcun bisogno di spostare il braccio, assicurando così che non vi sia un aumento di sollecitazione sul cuscinetto di rotazione, garantendo una rotazione eccellente e una precisione millimetrica durante lo scavo.

La cabina pressurizzata, completamente sigillata, è disponibile con diversi sedili confortevoli Grammer tra cui scegliere,e con nuove opzioni disponibili per riscaldamento e raffreddamento. L’operatore beneficia anche delle leve dei servocomandi montate su sedile: i dispositivi di controllo sono stati progettati per essere focalizzati al 100% sull’operatore, con un nuovo blocco di comando posizionata sulla destra del sedile che riunisce tutti gli interruttori e i comandi in un’unica unità montata sul sedile. Un nuovo monitor da 7″ con menu e funzionalità intuitive è accessibile tramite un controller rotante di tipo automobilistico.

In linea con la focalizzazione spinta sulla facilità d’uso voluta da JCB per la nuova X Series, il numero di passaggi che l’operatore deve completare prima che la macchina sia pronta per il lavoro è stato drasticamente ridotto: infatti, l’operatore è attivo e in grado di lavorare entro due secondi dopo aver girato la chiave di accensione.

Le tre nuove macchine hanno l’immagine forte che contraddistingue la nuova X Series, con i serbatoi per il carburante e idraulici ora montati all’interno dei pannelli di carrozzeria secondari. Tutte le porte di accesso ai servizi sono a doppia parete con superfici di contatto zincate per una maggiore durata. Il serbatoio idraulico include anche un nuovo sistema deflettore per ridurre l’aerazione dell’olio; la durata del filtro è di 2.000 ore come per i modelli X Series più grandi, valore doppio rispetto alle 1.000 ore dei precedenti modelli JS.

Il contrappeso ridisegnato vede due punti di impatto progettati appositamente sugli angoli e lungo il bordo inferiore per limitare al minimo i danni. I modelli X Series possono essere ordinati con piastre speciali per impieghi gravosi, protezioni antiurto laterali e su richiesta un avambraccio heavy-duty con piastre antiusura.

Gli escavatori della X Series utilizzano il collaudato design JCB per quanto riguarda  braccio e avambraccio, anche se i modelli 140X e 150X sono dotati di un cilindro più grande per un aumento dell’11% della forza di strappo alla benna. Anche la durata dell’erogazione di potenza è stata aumentata da 3 a 9 secondi, consentendo di avere a disposizione un tempo di potenza più lungo all’avambraccio e alla benna. Per ottimizzare questi miglioramenti, le dimensioni del radiatore dell’olio idraulico sono state aumentate del 15% per garantire prestazioni di raffreddamento eccellenti in qualsiasi condizione operativa nel mondo.

Gli escavatori modelli140X e 150X sono dotati di una pompa idraulica Kawasaki più grande, in grado di funzionare a un numero di giri del motore più basso: ciò significa che per ogni litro di carburante utilizzato lì’operatore può spostare il 6% di materiale in più.

La taratura fine del blocco valvole Kayaba della macchina, infine, apporta miglioramenti nella condivisione del flusso per l’uso multifunzionale, offrendo un miglioramento dell’8% della produttività nelle operazioni di livellamento. Un sistema di spegnimento automatico del motore è stato incorporato per ridurre ulteriormente l’uso di carburante quando la macchina non è in funzione.

Tutte le tubazioni del circuito hi-flow in aree cruciali della macchina sono state ingrandite di 0,25″ per ridurre le perdite di pressione nel sistema; inoltre, tutte le tubazioni sono collegate al braccio con robusti morsetti in gomma per ridurre le vibrazioni, così come sono comuni alla gamma i comandi di apertura del flusso del circuito ausiliario. I clienti possono ordinare le macchine della X Series dotate di tutti i cablaggi necessari per adattarsi ai sistemi di controllo macchina e GPS dei produttori Topcon, Leica e Trimble, così come i nuovi escavatori possono anche essere forniti in configurazione Steelwrist-ready per essere utilizzati con tilrt-rotator.

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IN.CO.FIN – KIGIS Sistemi anticollisione veicolo-pedone e veicolo-veicolo

Comunicato stampa

Origgio, 6 giugno 2019 – Le soluzioni KIGIS sono progettate per ridurre il rischio di collisione fra pedoni e veicoli in movimento negli ambienti di lavoro quali logistiche e magazzini.

Dati statistici europei riportano che circa il 70% dei casi di incidenti di magazzino vedono coinvolti carrelli elevatori , mentre in Italia nello stesso settore gli infortuni certificati da Inail nel 2017 sono stati più di 12.000.

L’avanzata tecnologia KIGIS permette di misurare con precisione la distanza fra veicoli e pedoni , fornendo un avviso di rischio di collisione a conducente/i e pedone/i .

I vantaggi nell’applicazione di KIGIS sono :

– Maggiore sicurezza per operatori e carrellisti

– Riduzione degli infortuni e dei danni ai veicoli

– Movimentazione sicura delle merci

– Tutela dei Dipendenti e dell’Azienda

 

Fonte IN.CO.FIN Srl

CPL CONCORDIA Plastic Free_bottle (002)

CPL CONCORDIA SCEGLIE DI ESSERE “PLASTIC FREE”

PER CHI VERRÀ DOPO DI NOI: PER I 120 ANNI

 Il progetto “Planet or Plastic” della Cooperativa porterà all’eliminazione di oltre 30.000 bottiglie di plastica ogni anno in azienda. Fra le buone pratiche di tutela ambientale anche il rifacimento full LED dell’illuminazione esterna e l’inserimento di automezzi elettrici e a metano nella flotta aziendale

Ogni anno negli oceani vengono riversati 8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici non degradabili, le correnti formano delle isole di rifiuti grandi come continenti: solo quella nel Nord Pacifico è grande 34 volte la superficie di Olanda, Francia e Spagna messe insieme.

In occasione delle celebrazioni per i 120 anni di attività, con il progetto “Planet or Plastic” CPL CONCORDIA ha deciso di dare il proprio contributo a limitare l’uso di materiali “usa e getta” in tutte le proprie sedi, riducendo il consumo di materiali di plastica. In che modo? Togliendo dai distributori le bottigliette di plastica di acqua e posizionando, al loro posto, degli erogatori d’acqua, con possibilità di selezionare anche il grado di frizzantezza.

Per incentivare questo nuovo tipo di fruizione CPL ha regalato ai suoi 1700 dipendenti una borraccia in acciaio inossidabile personalizzata: oltre al logo speciale dei 120 anni, infatti, ogni lavoratore ha potuto scegliere se incidere il proprio nome e cognome o un nick name che rende la bottiglia una serie di pezzi unici.

 “Con il progetto ‘Planet or Plastic’ CPL ha stimato un risparmio annuo di oltre 30.000 bottiglie di plastica”, ha spiegato Samuele Penzo, Vicepresidente di CPL CONCORDIA. “Questa iniziativa per la tutela ambientale si aggiunge ad altre “buone prassi” già attuate in Cooperativa, fra le quali spiccano il rifacimento a LED di 120 dispositivi d’illuminazione esterna e l’inserimento di automezzi elettrici e a metano nella flotta aziendale che conta oltre 1800 mezzi”.

E’ stato calcolato inoltre che negli ultimi 3 anni, grazie all’installazione del fotovoltaico, di speciali gruppi frigo telecontrollati per il condizionamento degli ambienti, CPL ha contribuito ad evitare l’emissione in atmosfera di 404 tonnellate di CO2 risparmiando 162 Tep (tonnellate Equivalenti di Petrolio). CPL è certificata ISO 50001 per la Gestione efficiente dell’energia ed ha al proprio interno un gruppo di lavoro che ogni anno si dà obiettivi di miglioramento rispetto ai risultati conseguiti nell’anno precedente, puntualmente consuntivati nel Bilancio di Sostenibilità di prossima pubblicazione.

 

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JCB – IL MINIESCAVATORE “BEST SELLER”

Comunicato e Foto in AREA STAMPA

18Z-1, IL MINIESCAVATORE “BEST SELLER” DI JCB

Il miniescavatore JCB 18Z-1 si sta affermando come uno dei modelli più venduti grazie a una serie di caratteristiche costruttive e prestazionali molto apprezzate dagli operatori. Vediamone uno all’opera con l’impresa PNN Costruzioni e Scavi.

 JCB ha intrapreso un programma di rinnovamento della propria gamma di escavatori compatti  di nuova generazione, progettati per soddisfare le esigenze degli operatori in termini di qualità, affidabilità, prestazioni e comfort, con allo stesso tempo una forte attenzione alla riduzione dei consumi e dei costi di gestione. Fra le nuove macchine che hanno fatto il loro ingresso in gamma, il miniescavatore 18Z-1 girosagoma – il primo zero tail swing JCB in questa categoria di peso – è divenuto in Italia nell’arco di pochi mesi un vero e proprio “best seller”, grazie ad alcuni punti di forza quali maggiore durata, consumi ridotti, struttura più resistente e maggiore facilità di manutenzione, a tutto vantaggio della riduzione dei tempi di inattività e dell’incremento della produttività per il cliente. Ed è proprio un mini 18Z-1 che abbiamo avuto occasione di vedere all’opera all’interno di un cantiere la cui tipologia di lavori è uno degli ambiti naturali di questo modello: la realizzazione di opere di urbanizzazione e reti di sottoservizi.

Luogo delle operazioni è Spirano, Comune in Provincia di Bergamo, dove sono attualmente in corso lavori per l’adeguamento delle reti urbane in un’area di espansione residenziale. Tra le opere accessorie propedeutiche all’intervento rientra la realizzazione delle reti di sottoservizi destinate agli immobili, affidata all’impresa PNN Costruzioni e Scavi srl di Caravaggio (BG). L’impresa PNN, che già da diversi anni intrattiene un ottimo rapporto di collaborazione con JCB tramite il dealer di zona, la Techind di Azzano San Paolo (BG), dispone all’interno del proprio parco macchine di diversi modelli del costruttore britannico, fra cui un midiescavatore 86C-1, un midiescavatore 55Z-1 e, appunto, un miniescavatore 18Z-1. Dato il contesto del cantiere, caratterizzato da spazi relativamente limitati e localizzato in pieno centro abitato, l’impresa ha scelto di schierare proprio queste ultime due macchine che per ingombri ridotti, capacità operativa e silenziosità risultavano particolarmente adatte alle lavorazioni da eseguire.

Contraddistinto da caratteristiche particolarmente adatte alle esigenze tipiche del mercato italiano, il nuovo miniescavatore JCB 18Z-1 offre tutte le principali caratteristiche che contraddistinguono la rinnovata gamma JCB. Fra queste: una carrozzeria interamente in acciaio per la massima resistenza agli urti e facile da riparare; un nuovo design del gruppo di scavo e del sottocarro, finalizzato ad aumentare le prestazioni di scavo e di sollevamento; 10 punti di ancoraggio integrati che rendono più facile il trasporto senza danneggiare i cingoli; intervalli di ingrassaggio di 500 ore che riducono ulteriormente i fermi macchina; un nuovo contrappeso che favorisce un facile accesso ai punti di servizio; cofanature separate per facilitare i controlli quotidiani.

Il telaio, in particolare, presenta superfici lavorate per una migliore installazione e durata dei componenti, ed è disponibile sia in versione fissa che con carro ad H in versione a carreggiata variabile. La conformazione inclinata del carro, inoltre, riduce la ritenzione dei materiali, rendendo più facili le operazioni di pulizia della macchina. La lama dozer presenta un design rinnovato, con una nuova geometria che offre una maggiore altezza di sollevamento e bracci dozer disponibili in versione standard oppure di lunghezza maggiorata, che conferisce alla macchina maggiore stabilità e la possibilità di incrementare i volumi di lavoro.

In cantiere il 18Z-1 è stato sottoposto a un intenso utilizzo nella realizzazione degli scavi e reinterri per la posa delle reti e sottoservizi urbani, mettendo in mostra, oltre a una notevole rapidità di ciclo e una buona forza di scavo, un’apprezzabile silenziosità e produttività associate a consumi contenuti, caratteristiche che contraddistinguono tutta la nuova gamma di escavatori compatti JCB.

Gabriele Giussani, titolare  della PNN Costruzioni e Scavi, afferma: “Siamo da diversi anni utilizzatori soddisfatti di macchine JCB, di cui abbiamo diversi esemplari nel parco macchine come l’86C-1, il 55Z-1 e questo nuovo 18Z-1, già al lavoro da diversi mesi. Oltre all’eccellente rapporto che ci lega alla concessionaria Techind, che da oltre 15 anni ci garantisce un eccellente supporto commerciale e postvendita e un’assistenza puntuale e tempestiva, a puntare sulle macchine JCB ci hanno spinto la loro riconosciuta affidabilità e le ottime prestazioni, aspetti che nel tempo ci hanno indotto a dare sempre più spazio al marchio all’interno del nostro parco”.

Un giudizio positivo pienamente confermato dai nuovi escavatori compatti JCB: “l’impatto con i nuovi modelli è stato davvero buono”, conferma Giussani. “In questi primi mesi di utilizzo, del 18Z-1 abbiamo apprezzato l’ottima forza di scavo e la grande versatilità, sostenuta anche da un’idraulica ben dimensionata. Operando frequentemente in ambito urbano la compattezza e l’architettura girosagoma della macchina rappresentano un plus importante, così come la sua buona silenziosità. Una nota di merito va anche ai consumi, che anche sui modelli di taglia più piccola come il 18Z-1 sono stati ulteriormente limati verso il basso rispetto alle macchine della generazione precedente“.

Il 18Z-1  utilizza un braccio da 1.800 mm a quattro piastre di nuova generazione; l’avambraccio è disponibile in tre lunghezze, 950, 1.100 (di serie) e 1.344 mm. Il braccio principale è stato progettato per fornire la massima protezione ai cilindri idraulici, ed è inoltre presente l’attacco rapido JCB, che offre la massima compatibilità con le attrezzature disponibili sul mercato. Come per tutti i modelli della gamma di escavatori compatti “New Generation” JCB, anche per il 18Z-1  gli intervalli di lubrificazione sono stai portati a 500 ore, in modo da ridurre ulteriormente i tempi di inattività della macchina e aumentare allo stesso tempo la durata di perni e boccole.

La cabina JCB di tipo ROPS che equipaggia la macchina offre fino al 24% in più di spazio interno, con un maggiore spazio per spalle e gambe offrendo così maggiore comfort per gli operatori. Le leve dei cingoli sono state ridisegnate e sono ora dotate di comandi a leve a T, in linea con i modelli di nuova generazione più grandi; inoltre, sono disponibili pedali aggiuntivi opzionali.

La facilità di accesso ai componenti per le operazioni di ispezione e manutenzione, fin dall’inizio tra gli obiettivi progettuali della nuova gamma, è di ottimo livello: il nuovo sistema di contrappeso posteriore, in particolare, offre un accesso decisamente agevole al vano motore e ad altre componenti per i controlli giornalieri, grazie a un sistema speciale di apertura della cofanatura posteriore e laterale. I pannelli in acciaio delle cofanature assicurano la massima protezione alle componenti interne, e possono inoltre essere facilmente riparati se necessario. Il pannello laterale destro può essere aperto per consentire l’accesso ai serbatoi idraulici e del carburante così come al sistema di raffreddamento, riducendo i tempi di manutenzione e aumentando la produttività.

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HITACHI – Nuove dotazioni Pale gommate

Hitachi 

Pale gommate per la movimentazione di rifiuti da demolizione

La nuova dotazione delle pale gommate Hitachi  ZW180-6 e ZW220-6 finalizzate alla movimentazione dei rifiuti durante le demolizioni e le applicazioni forestali garantisce maggiore sicurezza per l’operatore e per la macchina stessa: le ruote sono protette da guarnizioni sigillate, i cilindri e i tubi del braccio sono protetti dall’eventuale materiale che potrebbe rimanervi impigliato.

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Fonte: Imprese Edili

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JCB ANNUNCIA NUOVI RECORD DI VENDITE

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JCB ha annunciato nuovi record per fatturato e vendite di macchine nel 2017, nonostante i mercati globali abbiano confermato un andamento altalenante durante tutto l’anno.

JCB, il produttore di macchine per il cantiere e l’agricoltura con sede nello Staffordshire, ha comunicato che il suo fatturato nel 2017 è salito di quasi il 28% a 3,35 miliardi di Sterline (nel 2016 era di 2,62 miliardi), mentre le vendite di macchine sono salite a 75.693 (66.011 nel 2016). Gli utili su base EBITDA sono aumentati di quasi il 19% a 341 milioni di Sterline (287 milioni nel 2016). Dal 1975, il rendimento medio dell’investimento di JCB è stato superiore al 30%.

Il rimbalzo del mercato è proseguito con forza nel 2018, che ha spinto i livelli di produzione globale di JCB a un livello record di 500 macchine al giorno.

Il CEO di JCB, Graeme Macdonald, ha dichiarato: Il 2017 è stato un anno molto importante per JCB durante il quale abbiamo stabilito nuovi record di vendita. Mentre il mercato globale è cresciuto di oltre il 21% lo scorso anno, le vendite di JCB sono aumentate di quasi il 28%. Questa crescita ha spinto la domanda in tutte le gamme di prodotti JCB, in particolare per i sollevatori telescopici, dove stiamo investendo in una maggiore capacità di produzione globale”.

Il Presidente di JCB, Lord Bamford, ha dichiarato: “La continua crescita dei mercati globali nel 2018 ha visto i tassi di produzione di JCB raggiungere il loro massimo storico. Anche i livelli di occupazione nei nostri stabilimenti sono ai massimi storici e ora impieghiamo più di 15.000 persone. Solo nel Regno Unito quest’anno abbiamo reclutato quasi 1.100 persone: ottime notizie sia per JCB che per la manifattura britannica”.

JCB ha 22 stabilimenti in tutto il mondo, di cui 11 nel Regno Unito e gli stabilimenti britannici JCB ora impiegano la cifra record di 7.600 persone. A giugno JCB ha rivelato che stava investendo 50 milioni di sterline in un nuovo stabilimento britannico per la produzione di cabine per le sue macchine a Uttoxeter, nello Staffordshire. La fabbrica aprirà nel 2019.

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I NUOVI MINIESCAVATORI JCB IRROMPONO SUL MERCATO

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I nuovi miniescavatori JCB sono progettati per soddisfare le specifiche esigenze degli operatori e, in particolare con il girosagoma 18Z-1 e il compatto 19C-1 “E Prop”,  perfettamente rispondenti alle specificità del mercato italiano, motivi per cui stanno riscuotendo un forte gradimento.

JCB prosegue nel rinnovamento della gamma di escavatori compatti “new generation” con il lancio di nuovi modelli di miniescavatori nella classe di peso 1-2 tonnellate, progettati per soddisfare le specifiche esigenze degli operatori, alla ricerca della massima qualità, affidabilità, prestazioni e comfort, con allo stesso tempo una forte attenzione alla riduzione dei consumi e dei costi di gestione per il cliente.

I nuovi modelli sono 16C-1, 18Z-1, 19C-1. Con pesi operativi da 1,6 a 1,8 tonnellate, le novità includono il modello 16C-1  con rotazione convenzionale, il modello 18Z-1 il primo girosagoma (zero tail swing) JCB in questa categoria di peso, infine il modello 19C-1 a rotazione convenzionale.

Il modello 18Z-1 girosagoma in pochi mesi di commercializzazione si sta già rivelando un successo di mercato. 

Il modello più grande, 19C-1, è disponibile anche nella versione “E Prop”, con comandi ausiliari elettroproporzionali, allestimento particolarmente apprezzato sul mercato italiano.

Le principali caratteristiche della nuova gamma includono: carrozzeria 100% di acciaio per la massima resistenza agli urti e facile da riparare; nuovo design del gruppo di scavo e del sottocarro per aumentare le prestazioni di scavo e di sollevamento; 10 punti di ancoraggio integrati che rendono più facile il trasporto senza danneggiare i cingoli; intervalli di ingrassaggio di 500 ore che riducono ulteriormente i fermi macchina; un nuovo contrappeso che favorisce un facile accesso ai punti di servizio; cofanature separate per facilitare i controlli quotidiani.

Le tre nuove macchine JCB condividono il comune dna progettuale della gamma “new generation” – che ora comprende modelli completamente rinnovati da 1 a 10 tonnellate -, che unisce maggiore durata, consumi ridotti, struttura più resistente e maggiore facilità di manutenzione, a tutto vantaggio della riduzione dei tempi di inattività e dell’incremento della produttività per il cliente.

In tutti e tre i modelli è stato utilizzato un telaio comune, con superfici lavorate per una migliore installazione e durata della vita dei componenti. La conformazione inclinata del carro riduce la ritenzione dei materiali, rendendo più facili le operazioni di pulizia della macchina.

I nuovi escavatori sono disponibili sia con telaio fisso che con carro ad H nella versione retrattile; in questo allestimento la larghezza della macchina può variare da 980 a 1.330 mm. Per tutti i modelli i cingoli sono disponibili sia in gomma che in acciaio.

Design rinnovato per la lama dozer: questa nuova geometria offre una maggiore altezza di sollevamento e i due bracci del dozer sono disponibili in versione standard oppure di lunghezza maggiorata (opzionale). La versione con bracci dozer lunga conferisce alla macchina maggiore stabilità e la possibilità di incrementare i volumi di lavoro.

Relativamente alla sovrastruttura sono previste due configurazioni diverse: cabina o tettuccio per i due modelli compatti a rotazione convenzionale; solo versione tettuccio (canopy) per il modello girosagoma ZTS (in Italia commercializzato con tettuccio a 4 montanti). In entrambi i casi il layout della struttura è stato migliorato per un più agevole accesso ai componenti.

Punti di aggancio particolarmente robusti sono stati inseriti nel telaio di tutte e tre le macchine, rendendo così più facile il trasporto e garantire maggiore protezione ai cingoli e ad altri elementi spesso erroneamente utilizzati per il fissaggio della macchina in caso di trasporto su veicoli.Tutte e tre le nuove macchine utilizzano un braccio da 1.800 mm, a quattro piastre, di nuova generazione; l’avambraccio è disponibile in tre lunghezze: 950, 1.100 (di serie) e 1.344 mm. Il braccio principale è stato progettato per fornire la massima protezione ai cilindri idraulici. Tutte e tre i nuovi miniescavatori offrono l’attacco rapido JCB così come massima compatibilità di attacco alle attrezzature dei principali  sistemi disponibili sul mercato; sul modello 19C-1 è disponibile come opzione un attacco rapido idraulico di altissima qualità. Come per tutti i modelli della gamma di escavatori compatti “new generation” di JCB, anche per i tre nuovi miniescavatori gli intervalli di lubrificazione sono stai portati a 500 ore, in modo da ridurre ulteriormente i tempi di inattività della macchina e aumentare allo stesso tempo la durata di perni e boccole.

I nuovi modelli JCB 16C-1, 18Z-1 e 19C-1 montano il motore diesel Perkins da 12,2 kW (16,3 HP), già in regola per soddisfare i requisiti in materia di emissioni ai prossimi Stage. Il motore è montato sul retro delle macchine per una distribuzione ottimale del peso. La facilità nell’accesso alle componenti e nelle operazioni di manutenzione ordinaria è stata fin dall’inizio un obiettivo progettuale fondamentale: da questo input nasce il nuovo sistema di contrappeso posteriore che offre un accesso straordinariamente facile al vano motore e ad altre componenti per i controlli giornalieri, grazie a un sistema speciale di apertura della cofanatura posteriore e laterale.

I pannelli in acciaio delle cofanature assicurano la massima protezione alle componenti interne, e possono inoltre essere facilmente riparati se necessario. Il pannello laterale destro può essere aperto per consentire l’accesso ai serbatoi idraulici e del carburante così come al sistema di raffreddamento, riducendo i tempi di manutenzione e aumentando la produttività.

I nuovi miniescavatori JCB saranno tra i più sicuri presenti sul mercato, grazie a una stabilità incrementata e alla visibilità a 360° come ad altri accorgimenti, tra cui la facile sostituzione dei vetri oppure il sistema, selezionabile, JCB 2Go di esclusione dei comandi idraulici. Altre opzioni includono l’isolamento del sedile, la cintura di sicurezza ad alta visibilità, il segnalatore lampeggiante verde. Il modello 19C-1 può essere fornito anche con luci di lavoro del tipo “follow me home”, che consentono all’operatore di lasciare la macchina e disporre comunque di luminosità per un lasso di tempo sufficiente a raggiungere in sicurezza una distanza predeterminata. La cabina JCB, di tipo ROPS, offre fino al 24% in più di spazio interno, con un maggiore spazio per spalle e gambe offrendo così maggiore comfort per gli operatori. Le leve dei cingoli sono state ridisegnate e sono ora dotate di comandi a leve a T, in linea con i modelli di nuova generazione più grandi; inoltre, sono disponibili pedali aggiuntivi opzionali.         Il modello più grande, 19C-1, è disponibile anche nella versione “E Prop”, con comandi ausiliari elettroproporzionali. Il 19C-1 in versione E Prop oltre alla dotazione del modello standard offre in più: doppio effetto con controllo elettroproporzionale sul joystick; barndeggio con controllo elettroproporzionale sul joystick; motori auto kick-down di serie; pulsantiera a membrana; ulteriori opzioni quali seconda linea ausiliaria, dipper extra lungo, quick-hitch idraulico, Live Link Full, valvole di blocco,, immobilizer integrato.

Su tutti e tre i miniescavatori di nuova generazione JCB offre una garanzia standard di due anni e una serie di pacchetti di riparazione, assistenza e garanzia per incontrare le diverse esigenze dei clienti. Sia per le imprese edili che per i noleggiatori, i nuovi miniescavatori JCB 16C-1, 18Z-1 e 19C-1 sono stati progettati per offrire il costo totale di gestione (total cost of ownership) il più vantaggioso possibile: minima manutenzione, massima operatività, consumi ridotti, produttività incrementate, sono vantaggi operativi cha fanno si che questi tre nuovi modelli di mini escavatori siano la soluzione più conveniente disponibile sul mercato.

 

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JCB TELETRUK, CINQUE MACCHINE IN UNA

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Il JCB Teletruk è una macchina che esegue tutte le operazioni tipiche di un carrello elevatore a forche convenzionale con montante e molto altro ancora: in cantiere o in campo, infatti, questa macchina può svolgere anche il lavoro di una minipala, di un sollevatore telescopico, di una pala gommata compatta e di un carrello elevatore fuoristrada. Con elevate prestazioni e motorizzazioni efficienti e vantaggiose.

JCB Teletruk è una macchina estremamente versatile e performante, in grado svolgere il lavoro di ben cinque macchine: oltre alle lavorazioni effettuabili con un tradizionale carrello elevatore a forche con montante, Teletruk offre anche le possibilità operative di una minipala, di un sollevatore telescopico, di una pala gommata compatta e di un carrello elevatore fuoristrada. Una macchina sola in grado di assolvere a più esigenze operative, quindi, consentendo alle imprese di ottimizzare il proprio parco mezzi e di svolgere più attività durante ogni turno di lavoro.

Grazie al suo braccio telescopico che sostituisce il montante, il JCB Teletruk offre notevoli vantaggi rispetto ai carrelli elevatori a forche tradizionali: grazie alla sua notevole capacità di sbraccio, infatti, è possibile sollevare e posizionare i carichi in modo rapido, e quindi la macchina si configura come un movimentatore di materiali ideale e indispensabile per ogni tipo di attività industriale. JCB Teletruk offre una flessibilità impareggiabile nel luogo di lavoro, grazie alla possibilità di utilizzare altre attrezzature quali forche tradizionali o piastre rotanti, consentendo inoltre di sfruttare al massimo queste attrezzature grazie alla elevata capacità di sbraccio anteriore, coniugata alle capacità di elevazione e rotazione di 111° della piastra portaforche.

I modelli a trazione 4×4 sono stati appositamente progettati pensando ai piazzali caratterizzati da terreni accidentati e in pendenza, condizioni poco adatte all’impiego di carrelli elevatori tradizionali.

La gamma JCB Teletruk comprende tre modelli – TLT 25, TLT 30, TLT 35 – declinati in diverse configurazioni tra modelli convenzionali, a trazione integrale 4×4, ad alta capacità di sollevamento, oppure per applicazioni “heavy” nel settore della logistica (ad esempio portuale) o degli impianti di gestione dei rifiuti. Il JCB Teletruk è l’ideale per le operazioni di movimentazione in ambienti gravosi: è dotato di serie di pneumatici da trazione, di una strutture totalmente conforme agli standard ROPS e FOPS, di luci di lavoro anteriori e posteriori, e della griglia di protezione parabrezza, che assicura una maggiore protezione dell’operatore.

I JCB Teletruk sono forniti sul mercato italiano in due tipologie di allestimento – Comfort ed Edilizia -, similari tra loro in molti aspetti costruttivi (entrambe sono dotate ad esempio di semi-cabina vetrata su tre lati e chiusa da una porta in vinile, sedile rivestito in vinile a regolazione totale), e differenti per alcuni elementi; l’allestimento Edilizia, in particolare, offre l’omologazione stradale, permettendo di  effettuare brevi spostamenti stradali con carichi fino a 2 t sulle forche.

Sul mercato italiano il modello più diffuso nel settore delle costruzioni, ma anche industriali, in agricoltura e garden, nella logistica pesante, e nelle applicazioni fuoristrada in genere è quello a trazione integrale JCB Teletruk TLT 35D 4×4. Appositamente progettata pensando ai piazzali caratterizzati da terreni accidentati e in pendenza, questa macchina è ideale per poter eseguire movimentazioni e sollevamenti in condizioni di terreno poco adatte all’impiego di carrelli elevatori tradizionali. In questa versione si mette in evidenza una delle caratteristiche del JCB 35D 4×4, la protezione aggiuntiva della carrozzeria pensata proprio per le applicazioni gravose e complesse, composta da una piastra sottoscocca completa, una piastra protettiva anteriore e un accesso laterale in metallo. Inoltre, la presenza di un radiatore a maglie larghe consente di evitare l’accumulo di detriti. Ecco quindi che questo modello, che si differenzia dallo standard 35D per alcune specifiche tecniche, in particolar modo in termini di peso, spinta e altezza minima dal suolo, è particolarmente indicato laddove ci sia la necessità di operare fuori contesto.

Il JCB Teletruk TLT 35D 4×4 è alimentato da un motore JCB Diesel by Kohler da 46 kW a 2.600 giri/min, che soddisfa i rigorosi requisiti previsti dalla normativa Stage IIIB / Tier 4 Final in materia di emissioni, senza necessità di filtro antiparticolato (DPF).

Il peso operativo è di 5.500 kg. La capacità di sollevamento massima è di 3.500 kg, e di 2.400 kg allo sbraccio in avanti di 2 m; l’altezza massima di sollevamento è di 4,35 m; il raggio di sterzata particolarmente compatto.

Un vantaggio operativo del nuovo JCB TLT 35D 4×4 è rappresentato da alcune caratteristiche specifiche che consentono di risparmiare tempo e spazio. La capacità di sbraccio, per esempio, permette di effettuare le operazioni di carico e scarico degli autocarri da un lato solo, contribuendo a risparmiare fino al 50% dello spazio di carico del piazzale; in questo modo, i veicoli con tendoni laterali possono essere aperti da un solo lato e la sicurezza dell’area di lavoro può essere migliorata separando la zona destinata allo svolgimento delle operazioni di sollevamento con forche da quella destinata al transito dei pedoni attraverso zone chiaramente delimitate.

La gamma di modelli JCB Teletruk destinati al mercato dell’UE è dotata di una misura di sicurezza aggiuntiva, ovvero un sistema di controllo del movimento longitudinale del carico. In aggiunta all’indicatore di carico standard, il sistema adattivo di controllo carico di JCB consente infatti di limitare le funzioni di estensione/abbassamento braccio alle impostazioni predefinite dal sistema per le operazioni svolte entro i parametri indicati dal grafico di distribuzione del carico. Il sistema Teletruk monitora tutte le variabili ogniqualvolta l’operatore modifica lo sbraccio e l’altezza durante il ciclo di sollevamento e provvede a diminuire la portata del circuito quando vengono raggiunti i limiti. Se tali limiti vengono superati, la portata del circuito per queste funzioni sarà interrotta in totale sicurezza.

Il sedile del Teletruk è anche dotato di un rilevatore di presenza operatore di sicurezza: se l’operatore non è seduto, la macchina non si avvia; se l’operatore si alza mentre la macchina è in movimento, quest’ultima si arresterà in maniera controllata e non si muoverà finché l’operatore non ritorna in postazione.