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Strategia Energetica Nazionale 2017

Con D.M. del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, è stata adottata la Strategia Energetica Nazionale 2017, il piano decennale del Governo italiano per anticipare e gestire il cambiamento del sistema energetico. 

Iter

La SEN 2017 è il risultato di un processo articolato e condiviso durato un anno che ha coinvolto, sin dalla fase istruttoria, gli organismi pubblici operanti sull’energia, gli operatori delle reti di trasporto di elettricità e gas e qualificati esperti del settore energetico. Nella fase preliminare sono state svolte due audizioni parlamentari, riunioni con i gruppi parlamentari, le Amministrazioni dello Stato e le Regioni. La proposta di Strategia è stata quindi posta in consultazione pubblica per tre mesi, con una ampia partecipazione: oltre 250 tra associazioni, imprese, organismi pubblici, cittadini e esponenti del mondo universitario hanno formulato osservazioni e proposte, per un totale di 838 contributi tematici, presentati nel corso di un’audizione parlamentare dalle Commissioni congiunte Attività produttive e Ambiente della Camera e Industria e Territorio del Senato.

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Green economy e green jobs: come cambia l’impresa

E’ stato presentato “GreenItaly 2017, l’ottavo rapporto di Fondazione Symbola e Unioncamere, promosso in collaborazione con il Conai, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e con il contributo di Ecopneus. Il rapporto “misura” la green economy nazionale.
Tra i dati del rapporto emerge che un’impresa su quattro dall’inizio della crisi ha scommesso sulla green economy, che in Italia significa piu’ ricerca, innovazione, design, qualita’ e bellezza. Sono infatti 355mila le aziende italiane, ossia il 27,1% del totale, dell’industria e dei servizi che dal 2011 hanno investito, o lo faranno quest’anno, in tecnologie green per ridurre l’impatto ambientale, risparmiare energia e contenere le emissioni di CO2.  
Una quota che sale al 33,8% nell’industria manifatturiera, dove l’orientamento green si conferma un driver strategico per il made in Italy, traducendosi in maggiore competitivita’, crescita delle esportazioni, dei fatturati e dell’occupazione.
Secondo l’analisi degli estensori del rapporto la green economy rappresenta un formidabile fattore di competitivita’ ed e’ stata in questi anni difficili la migliore risposta alla crisi. Ne è derivata una spinta per la qualità, la bellezza, la coesione sociale, naturali alleate dell’uso efficiente di energia e materia, dell’innovazione, dell’high-tech. Una evoluzione di sistema avviata ‘dal basso’, che si basa su investimenti e produce lavoro, sostiene la coesione delle comunita’ e si intreccia con il territorio.
Quest’anno si registra una vera e propria accelerazione della propensione delle imprese a investire green: ben 209 mila aziende hanno investito, o lo faranno entro l’anno, su sostenibilita’ ed efficienza, con una quota sul totale (15,9%) che ha superato di 1,6 punti percentuali i livelli del 2011.
Alla nostra green economy si devono gia’ 2milioni 972mila green jobs, ossia occupati che applicano competenze ‘verdi’. Una cifra che corrisponde al 13,1% dell’occupazione complessiva nazionale, destinata a salire ancora entro dicembre. Dalla nostra economia ‘verde’ infatti arriveranno quest’anno 320 mila green jobs e considerando anche le assunzioni per le quali sono
richieste competenze green si aggiungono altri 863 mila occupati. Insieme all’occupazione la green economy crea anche ricchezza: i quasi 3 milioni di green jobs italiani contribuiscono infatti alla formazione di 195,8 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 13,1% del totale complessivo.
Un salto competitivo dopvuto anche al forte connubio “green-R&S”, perché, ad esempio, le medie imprese industriali che investiranno quest’anno in ricerca e sviluppo sono il 27% tra quelle che puntano sull’eco-efficienza e solo il 18% tra le altre.

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CRESME – VENDITE MACCHINE MOVIMENTO TERRA III TRIMESTRE 2017

L’Osservatorio vendite macchine e impianti per le costruzioni del CRESME, promosso da Cantiermacchine-Ascomac, registra nel 3° trimestre 2017 un nuovo forte segnale d’inversione del ciclo delle costruzioni. Il mercato interno di macchine movimento terra e lavori stradali, con 2.802 macchine vendute o destinate alle flotte noleggio, cresce rispetto alle vendite realizzate nel 3° trimestre 2016 del +27,9%. La totalizzazione dei dati trimestrali pari a 7.966 macchine, conferma un mercato in ripresa che va recuperando parte del mercato perso in questi anni di pesante crisi.

L’inversione della tendenza di calo si è registrata a partire dal 1° trimestre 2014 è continuata nel 2015 e nel 2016, raggiungendo le 11.103 macchine .

In questi primi 9 mesi del 2017 il numero delle macchine vendute o destinate alle flotte noleggio, cresce del +13,2% rispetto allo stesso periodo del 2016, del +34,2% rispetto al 2015, ma supera anche del +8,2% le vendite/noleggi registrati nei primi 9 mesi del 2011.

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XXV RAPPORTO CONGIUNTURALE E PREVISIONALE CRESME

“La metamorfosi dell’ambiente costruito”, la messa in sicurezza del patrimonio edilizio italiano e la ricostruzione della Siria, della Libia, dell’Iraq e dello Yemensono tre dei grandi temi che verranno affrontati, insieme al tradizionale quadro previsionale del mercato delle costruzioni, nel XXV Rapporto Congiunturale e Previsionale del CRESME.

In particolare si segnala che la Conferenza di presentazione del Rapporto si terrà a Venezia nell’Aula Magna dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV) e vedrà la partecipazione della Regional Units, Reconstruction for the Middle East and North Africa Region della World Bank e la presentazione da parte dello IUAV di URBICIDE, un programma di incontri, conoscenza, strategie di intervento, costruzione di relazioni e sperimentazione dedicato alla ricostruzione delle aree colpite dalla guerra in Medio Oriente e Nord Africa.

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CE

Direttiva Macchine – 9° rapporto sull’attività di sorveglianza del mercato

INAIL – 9° rapporto sull’attività di sorveglianza del mercato ai sensi del d. lgs. 17/2010 per i prodotti rientranti nel campo di applicazione della Direttiva Macchine

Il 9° rapporto rappresenta la sintesi organizzata dei dati estrapolati dalla banca Inail per la gestione dell’accertamento tecnico per la Sorveglianza del Mercato, rappresentando il contributo di tutti i soggetti a vario titolo coinvolti.

Immagine 9° rapporto sull’attività di sorveglianza del mercato ai sensi del d.lgs. 17/2010 per i prodotti rientranti nel campo di applicazione della Direttiva Macchine

Il documento fornisce analisi e informazioni di supporto al monitoraggio e all’ottimizzazione dell’azione di Sorveglianza del Mercato, oltre a contenuti di indirizzo, per sviluppare nuove linee di ricerca e prodotti di supporto all’individualizzazione delle soluzioni adeguate per la totalità dell’utenza di settore.

Dissesto idrogeologico

Anbi: 8° Rapporto Manutenzione Italia

Ben 12 Regioni hanno chiesto, ed alcune ottenuto, lo stato di calamità naturale, con risorse a loro destinate allo scopo di risarcire parzialmente i danni subiti dall’agricoltura. Milioni di euro sono stati spesi per operare in emergenza per riparare e ristorare danni quando invece sarebbe possibile agire in prevenzione, risparmiando e creando sicurezza e bellezza. (continua)

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Online la nuova edizione de “Il Diporto Nautico in Italia – Anno 2016”

E’ stato pubblicato l’annuario “Il Diporto Nautico in Italia – Anno 2016”, prodotto in occasione del 57° Salone Nautico Internazionale di Genova. 

Il volume, inserito nel Programma Statistico Nazionale di competenza del MIT, è strutturato in cinque capitoli ed una appendice normativa che illustrano, con tabelle, grafici e commenti, i principali risultati di rilevazioni statistiche su infrastrutture e consistenza del naviglio da diporto, patenti nautiche, sinistri ed attività svolta dalle Capitanerie di Porto.

Ad introdurre il “Diporto Nautico in Italia” la Prefazione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, la Presentazione del Direttore Generale per i Sistemi Informativi e Statistici ed un’ampia sintesi del volume, contenente specifici dati ed indicatori di settore.

La pubblicazione è stata realizzata dall’Ufficio di Statistica dell’Amministrazione con il contributo del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, degli Uffici Marittimi, degli Uffici della Motorizzazione Civile e delle Autorità di Sistema Portuale.

Consulta o scarica “Il Diporto nautico 2016”

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Stato dell’Unione 2017 – Strategia di politica industriale

I principali elementi salienti della strategia di politica industriale dell’UE comprendono tra l’altro:

  • una nuova serie di azioni riguardanti l’economia circolare, tra le quali una strategia sulla plastica, e misure volte a migliorare la produzione di risorse biologiche rinnovabili e la loro conversione in bioprodotti e bioenergia (autunno 2017);
  • un’iniziativa per migliorare il funzionamento degli appalti pubblici nell’UE, comprendente un meccanismo volontario finalizzato a fornire chiarimenti e orientamenti alle autorità che pianificano grandi progetti infrastrutturali (autunno 2017);
  • l’ampliamento dell’agenda per le competenze a nuovi settori industriali fondamentali, quali l’edilizia, la siderurgia, l’industria cartaria, le tecnologie verdi e l’energia rinnovabile, l’industria manifatturiera e il trasporto marittimo (autunno 2017);
  • una strategia sulla sostenibilità finanziaria al fine di orientare meglio i flussi di capitale privato verso investimenti più sostenibili (inizio 2018);
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SEN – prorogata al 12 settembre la consultazione pubblica sulla Strategia energetica nazionale

Al via la consultazione sulla Strategia energetica nazionale (SEN).

Prorogato al 12 settembre il termine per inviare commenti, segnalazioni e proposte – sui siti www.mise.gov.it e www.minambiente.it –  che saranno valutate per la predisposizione del documento finale.

 Leggi il documento in consultazione (pdf)

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Regioni – Posizione sulla Strategia Energetica Nazionale 2017

La proposta del Ministero dell’ambiente per aggiornare la “strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile” (che dovrà essere approvata con una delibera del comitato interministeriale per la programmazione economica, Cipe) ha ricevuto il parere favorevole delle Regioni.

Il giudizio positivo è contenuto in un documento della Conferenza delle Regioni (consegnato al Governo in occasione della Conferenza Stato-Regioni del 3 agosto) in cui si formulano anche alcuni auspici. Prima di tutto la costituzione di un Tavolo interistituzionale, composto dalle regioni e dai ministeri che permetta, nella fase dedicata all’affinamento dei contenuti dell’attuale documento, la consultazione e la condivisione delle integrazioni con il sistema delle Regioni che possono mettere a disposizione una conoscenza di dettaglio delle proprie realtà territoriali.

E che consenta in fase attuativa, l’identificazione delle azioni di coordinamento, ma tenendo in debito conto gli specifici bisogni dei singoli territori,. in una logica che veda piani nazionali e regionali fortemente interconnessi.


Il 27 luglio la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato una “Posizione” sulla proposta di strategia energetica nazionale 2017 e sul clean energy package UE .

Il documento – che sarà inviato nelle prossime ore ai rappresentanti istituzionali del Governo – è suddiviso in tre capitoli (per un totale di 49 pagine).
1. elementi di contesto (gli scenari europei e nazionali; scenario base; scenario policy);  
2. approfondimento delle priorità d’azione (lo sviluppo delle rinnovabili; FER elettriche; idroelettrico; bioenergie; termodinamico; FER termiche;biomasse; solare termico; teleriscaldamento; pompe di calore; FER trasporti; mobilità elettrica; biometano; osservazioni sulla promozione delle fonti rinnovabili nel clean energy package);  L’efficienza energetica (osservazioni generali; il punto di partenza per l’Italia al 2015; la declinazione degli obiettivi di riduzione dei consumi al 2030 per settore; le inziative principali; osservazioni sul pacchetto efficienza energetica nel clean energy package);  sicurezza energetica (gli obiettivi al 2030; interventi);  competitività dei mercati energetici (competitivotà del Paese; mercato lettrico, interventi proposti sul merfcatoi elettrico; le nuove configurazioni di autoconsumo; osservazioni sulle proposte in tema di mercato interno dell’energia elettrica contenute nel clean energy package);  tecnologia, ricerca e innovazione
3. Il percorso della Sen e la relativa governance (il patto dei Sindaci)
Si riporta di seguito il link al testo completo  e il 1° capitolo dedicato agli elementi di contesto (il documento integrale è stato comuinque pubblicato sul portale www.regioni.it sezione “Conferenze”).

Posizione delle Regioni e delle Province autonome sulla proposta di strategia energetica nazionale 2017 e sul clean energy package UE