IMMAGINE FIERE

Salone di Genova – Documentazione de “L’efficienza energetica a bordo nelle sue varie declinazioni progettuali”

Workshop tecnico focalizzato sulle tecnologie ad alta efficienza per l’economia dell’imbarcazione.

DOCUMENTAZIONE E FOTO

A cura di ASCOMAC-Unimot

Saluti e Presentazione
Ruggero Riva, Presidente ASCOMAC
Massimo Donà, Presidente ASCOMAC Unimot
Alberto Gradara, Presidente ASCOMAC Unimot

Modera
Fabio Butturi, Vado e Torno Edizioni (Diesel)

Tecnologie ad alta efficienza per la economia della imbarcazione

Le nuove propulsioni Cummins auxiliary diesel electric ed il nuovo motore QSK95
Michel Kozulic – South Europe Marine Leader, Cummins Marine
Stefano Unali – Sales Manager, Cummins Marine

Kohler: un nuovo concetto di parallelo per una maggiore efficienza della produzione di energia di bordo
Francesco Pitardi – Service Manager Kohler EMEA
Marco Pezzuolo – Service Manager SAIM Spa

Il sistema di controllo integrato ZF nel diporto nautico
Massimiliano Cotterchio – Pleasure Craft Propulsion Product Manager ZF

Innovazione e ambiente: adeguamento delle emissioni ai requisiti IMO Tier III

IMO Tier III: Requisiti normativi e procedure certificative
Giorgio Gallo – Antibes Yachting Centre, RINA Services

Case study: upgrade motorizzazione di un superyacht da IMO Tier I a IMO Tier III
Andrea Castagno – Project Manager ECOSPRAY TECHNOLOGIES Srl

Interventi del Pubblico e Conclusioni

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Online la nuova edizione de “Il Diporto Nautico in Italia – Anno 2016”

E’ stato pubblicato l’annuario “Il Diporto Nautico in Italia – Anno 2016”, prodotto in occasione del 57° Salone Nautico Internazionale di Genova. 

Il volume, inserito nel Programma Statistico Nazionale di competenza del MIT, è strutturato in cinque capitoli ed una appendice normativa che illustrano, con tabelle, grafici e commenti, i principali risultati di rilevazioni statistiche su infrastrutture e consistenza del naviglio da diporto, patenti nautiche, sinistri ed attività svolta dalle Capitanerie di Porto.

Ad introdurre il “Diporto Nautico in Italia” la Prefazione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, la Presentazione del Direttore Generale per i Sistemi Informativi e Statistici ed un’ampia sintesi del volume, contenente specifici dati ed indicatori di settore.

La pubblicazione è stata realizzata dall’Ufficio di Statistica dell’Amministrazione con il contributo del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, degli Uffici Marittimi, degli Uffici della Motorizzazione Civile e delle Autorità di Sistema Portuale.

Consulta o scarica “Il Diporto nautico 2016”

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ASCOMAC Unimot – POSITION PAPER – MOTORI STAGE V – Riduzione Emissioni e Alta Efficienza (sett. 2017)

ASCOMAC Unimot – POSITION PAPER – MOTORI STAGE V – Riduzione Emissioni e Alta Efficienza (sept  2017)

 I – LEGISLAZIONE ATTUALE E PRINCIPALI DIFFERENZE CON LA DIRETTIVA 97/68/CE ABROGATA 

  • Attualmente, nei Paesi della Comunità Europea, è in vigore lo Stage IV per le macchine mobili non stradali, per i trattori agricoli e forestali, per i mezzi su rotaia e per i mezzi marittimi (ad eccezione di alcune deroghe e categorie speciali definite dalla norma).
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Guida europea per la prevenzione dei rischi a bordo dei piccoli pescherecci

Guida europea per la prevenzione dei rischi a bordo dei piccoli pescherecci

La guida è stata studiata per prevenire i rischi per i piccoli pescherecci e per i lavoratori a bordo affinché sia l’imbarcazione che l’equipaggio possano rientrare in porto in sicurezza dopo un’uscita. Visto che queste imbarcazioni rappresentano circa l’80% dell’intera flotta di pesca dell’UE e che gli incidenti mortali, gli infortuni e la perdita di imbarcazioni si attestano a livelli inaccettabili, questa guida è fondamentale per prevenire i rischi e in genere per proteggere le comunità di pesca. I diversi moduli della guida vertono su aree chiave, in particolare l’imbarcazione, l’equipaggio, le operazioni di pesca, gli eventi reali, la valutazione dei rischi e le informazioni supplementari, come i dispositivi galleggianti, la stabilità, il primo soccorso, l’attrezzatura di lavoro e le esercitazioni di emergenza. Il glossario, insieme alle illustrazioni, alle fotografie e ai grafici, enfatizza i punti importanti della guida, rendendola un riferimento molto facile da consultare.

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INAIL – Uso eccezionale di attrezzature di sollevamento materiali in ambito navale

Il documento fornisce criteri di carattere generale in base ai quali condurre una corretta valutazione e riduzione dei rischi relativamente alla fase di accesso degli operatori alla stiva per le normali attività, operazioni id manutenzione o in casi di emergenza.

Immagine Uso eccezionale di attrezzature di sollevamento materiali

In particolare, il lavoro analizza i casi in cui, per indisponibilità di mezzi specifici e per le peculiarità dell’ambiente di lavoro, è necessario  per il sollevamento di persone il ricorso eccezionale ad attrezzature non previste a tale fine ovvero utilizzate per il sollevamento di cose dalla banchina.

Edizioni: Inail – giugno 2017 

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Regolamento (UE) 2017/1130 – caratteristiche dei pescherecci

Regolamento (UE) 2017/1130 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2017, che definisce le caratteristiche dei pescherecci.

Considerando che:

(2) nel contesto della politica comune della pesca, si fa riferimento alle caratteristiche dei pescherecci quali la lunghezza, la larghezza, la stazza, la data di entrata in servizio e la potenza del motore.

(3) è della massima importanza utilizzare norme identiche per determinare le caratteristiche dei pescherecci al fine di uniformare le condizioni di esercizio di detta attività nell’Unione. Tali norme dovrebbero essere in linea con le norme della politica comune della pesca.

Articolo 1 – Disposizioni di carattere generale

Le definizioni delle caratteristiche dei pescherecci stabilite nel presente regolamento si applicano a tutta la normativa dell’Unione concernente la pesca.

Articolo 2 – Lunghezza

1. Per lunghezza di una nave si intende la lunghezza fuori tutto, ovvero la distanza, misurata in linea retta, tra il punto estremo anteriore della prua e il punto estremo posteriore della poppa.

Ai fini della presente definizione:
a) la prua comprende l’ossatura stagna dello scafo, il castello di prua, la ruota di prora e la murata, ove esista, ma non i bompressi e il parapetto;
b) la poppa comprende l’ossatura stagna dello scafo, l’arcaccia, il casseretto, lo scivolo di poppa e la murata, ma non il parapetto, il buttafuori, l’apparato motore di propulsione, i timoni con l’apparecchio di governo, le scale d’immersione e le piattaforme.
La lunghezza fuori tutto va misurata in metri con approssimazione ai due decimali.

2. Quando la normativa dell’Unione fa riferimento alla lunghezza tra le perpendicolari, quest’ultima equivale alla distanza misurata fra la perpendicolare anteriore e la perpendicolare posteriore quali sono definite dalla convenzione internazionale sulla sicurezza dei pescherecci.
La lunghezza tra le perpendicolari va misurata in metri con approssimazione ai due decimali.

Articolo 3 – Larghezza

La larghezza di una nave corrisponde alla larghezza massima quale definita nell’allegato I della Convenzione internazionale della misurazione della stazza delle navi («convenzione del 1969»).
La larghezza fuori tutto va misurata in metri con approssimazione ai due decimali.

Articolo 4 – Stazza

1. La stazza lorda dei pescherecci aventi una lunghezza fuori tutto pari o superiore a 15 m dev’essere misurata conformemente all’allegato I della convenzione del 1969.
2. La stazza lorda dei pescherecci aventi una lunghezza fuori tutto inferiore a 15 m deve essere misurata secondo la formula esposta nell’allegato I del presente regolamento.
3. Quando la normativa dell’Unione fa riferimento alla stazza netta, quest’ultima è definita come indicato nell’allegato I della convenzione del 1969.

Articolo 5 – Potenza del motore

1. Per potenza del motore si intende la potenza massima continua ottenibile al volano di ciascun motore e che può essere applicata alla propulsione della nave per via meccanica, elettrica, idraulica o in altro modo. Tuttavia, quando un riduttore è integrato nel motore, la potenza è misurata alla flangia dell’apparato di trasmissione del riduttore.
Non sarà fatta alcuna deduzione per le macchine ausiliarie azionate dal motore.
L’unità di potenza del motore è espressa in kilowatt (kW).
2. La potenza continua del motore è determinata conformemente ai requisiti fissati dall’Organizzazione internazionale per l’unificazione nel quadro delle norme internazionali raccomandate ISO 3046/1, seconda edizione, ottobre 1981.
3. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all’articolo 7 riguardo alla modifica al paragrafo 2 del presente articolo al fine di adattare al progresso ternico il riferimento alla pertinente norma internazionale ISO.

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ASSOCOSTIERI – Workshop “Le rotte per il GNL. Linee guida autorizzative per le infrastrutture del GNL”

Napoli – Workshop “Le rotte per il GNL. Linee guida autorizzative per le infrastrutture del GNL

Martedì 11 Luglio 2017, a Napoli, si terrà il Workshop “Le rotte per il GNL. Linee guida autorizzative per le infrastrutture del GNL” organizzato da ASSOCOSTIERI in collaborazione con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

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Regolamento qualità dei combustibili e promozione dell’uso di energia da FER

D. Lgs. 21 marzo 2017, n. 51 di attuazione della direttiva (UE) 2015/652 che stabilisce i metodi di calcolo e gli obblighi di comunicazione ai sensi della direttiva 98/70/CE relativa alla qualità’ della benzina e del combustibile diesel e della direttiva (UE) 2015/1513 che modifica la direttiva 98/70/CE, relativa alla qualità’ della benzina e del combustibile diesel, e la direttiva 2009/28/CE, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili.

Il regolamento definisce nuove modalità di calcolo delle emissioni di gas serra da parte dei fornitori di carburanti e di elettricità utilizzata nei veicoli stradali, ai fini del rispetto degli obblighi annuali di comunicazione, nonché dell’obbligo di riduzione, entro il 2020, delle emissioni gas serra prodotte durante il ciclo di vita dei carburanti e dell’elettricità fornita.

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Ascomac Unimot al Seatec 2017 – disponibili gli atti

SEATEC 2017 – CarraraFiere,  

Viale Galileo Galilei, 133, Marina di Carrara

 nell’Area Unimot – padiglione E

  • dalla nostra Federazione in collaborazione con CarraraFiere, Atena e Ucina il 30 marzo mattina  dal titolo: “La filiera sostenibile per la propulsione e il trasporto navale: Motori, Combustibili alternativi, Infrastrutture” La Propulsione per la sostenibilità” .                          

Atti del Convegno    –   Foto

  • da Carrarafiere, Azimut Benetti Group, Rolls Royce il 31 marzo mattina dal titolo: “Prestazioni e manovrabilità innovative di uno scafo planante”

Per l’ingresso in Fiera è possibile scaricare on line free pass  o registrarsi all’Evento di interesse al link  calendario eventi (la registrazione consente di ricevere via mail il pass d’ingresso alla manifestazione)

Vi invitiamo a incontrarci nell’Area Associativa, insieme alle Imprese Associate partecipanti  CGT SpA,   HUG ENGINEERING ITALIA Srl,  IML MOTORI Spa,  MTU Italia Srl,  NAVAL MOTOR BOTTI Srl,  RAMA MOTORI S.p.A.,  SAIM Spa,  TWIN DISC Srl.

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Decreto di aggiornamento delle “Nuove N.T.C. – Norme Tecniche per le Costruzioni”

Termine dello status quo: 08/05/2017

PREMESSA
Le presenti Norme tecniche per le costruzioni sono emesse ai sensi delle leggi 5 novembre 1971, n. 1086, e 2 febbraio 1974, n. 64, così come riunite nel Testo Unico per l’Edilizia di cui al DPR 6 giugno 2001, n. 380, e dell’art. 5 del DL 28 maggio 2004, n. 136, convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1 della legge 27 luglio 2004, n. 186 e successive modificazioni.

Le presenti Norme tecniche per le costruzioni definiscono i principi per il progetto, l’esecuzione e il collaudo delle costruzioni, nei riguardi delle prestazioni loro richieste in termini di requisiti essenziali di resistenza meccanica e stabilità, anche in caso di incendio, e di durabilità.

Esse forniscono quindi i criteri generali di sicurezza, precisano le azioni che devono essere utilizzate nel progetto, definiscono le caratteristiche dei materiali e dei prodotti e, più in generale, trattano gli aspetti attinenti alla sicurezza strutturale delle opere.

Circa le indicazioni applicative per l’ottenimento delle prescritte prestazioni, per quanto non espressamente specificato nel presente documento, ci si può riferire a normative di comprovata validità e ad altri documenti tecnici elencati nel Cap. 12. In particolare quelle fornite dagli Eurocodici con le relative Appendici Nazionali costituiscono indicazioni di comprovata validità e forniscono il sistematico supporto applicativo delle presenti norme.

Contenuti principali
Con il primo dei tre articoli del progetto notificato è approvato il testo aggiornato delle norme tecniche per le costruzioni che è allegato e costituisce parte integrante del decreto: le nuove norme sostituiscono quelle approvate con il decreto ministeriale 14 gennaio 2008.

L’articolo 2 indica la durata del periodo transitorio, successivo all’entrata in vigore delle norme tecniche revisionate, entro cui per opere pubbliche o di pubblica utilità in corso di esecuzione, per contratti pubblici di lavori già affidati, per progetti definitivi o esecutivi già affidati, nonché per opere private le cui opere strutturali siano in corso di esecuzione o per le quali sia già stato depositato il progetto esecutivo presso i competenti uffici, si possono continuare ad applicare le previgenti norme tecniche.

L’articolo 3 stabilisce che le norme tecniche approvate con il decreto entrino in vigore trenta giorni dopo la loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

L’allegato contiene dodici capitoli recanti specifiche relative a:

1.- Oggetto
2.- Sicurezza e prestazioni attese
3.- Azioni sulle costruzioni
4.- Costruzioni civili e industriali
5.- Ponti
6.- Progettazione geotecnica
7.- Progettazione per azioni sismiche
8.- Costruzioni esistenti
9.- Collaudo statico
10.- Redazione dei progetti strutturali esecutivi e delle relazioni di calcolo
11.- Materiali e prodotti ad uso strutturale
12.- Riferimenti tecnici.

9. Motivazioni in breve
L’adozione del decreto è necessaria per provvedere al previsto aggiornamento delle “Nuove Norme tecniche per le costruzioni” di cui al decreto ministeriale 14 gennaio 2008 al fine di assicurare uniformi livelli di sicurezza delle costruzioni.