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Determinazione delle emissioni di CO2 e del consumo di carburante dei veicoli pesanti

REGOLAMENTO (UE) 2017/2400 del 12 dicembre 2017 che attua il regolamento di esecuzione (CE) n. 595/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la determinazione delle emissioni di CO2 e del consumo di carburante dei veicoli pesanti e che modifica la direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (UE) n. 582/2001 della Commissione.

Il regolamento integra il quadro giuridico per l’omologazione dei veicoli a motore e dei motori relativamente alle emissioni e alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo di cui al regolamento (UE) n. 582/2011, stabilendo le norme per il rilascio delle licenze per l’utilizzo di uno strumento di simulazione, al fine di determinare le emissioni di CO2 e il consumo di carburante di veicoli nuovi che devono essere venduti, immatricolati o messi in circolazione nell’Unione e per l’utilizzo di tale strumento di simulazione e la dichiarazione dei valori delle emissioni di CO2 e del consumo di carburante così determinati.

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Legge europea 2017 – Energia ed Ascensori – Aggiornamento

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.277 del 27 novembre 2017 la Legge 20 novembre 2017, n. 167 recante disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea. Entra in vigore dal 12 dicembre 2017.


Art. 19 Imprese a forte consumo di energia elettrica. Decisione C(2017) 3406 della Commissione

L‘articolo 19, introdotto nel corso dell’esame alla Camera, contiene in primo luogo (comma 1) una disposizione di carattere generale volta a destinare automaticamente alla riduzione delle tariffe elettriche degli utenti che sostengono gli oneri connessi all’attuazione delle misure di cui ai commi successivi dell’articolo stessoalmeno il 50 per cento delle risorse derivanti dalle riduzioni per gli anni 2017-2019, della componente tariffaria A3, destinata alla promozione di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.


Art. 20 Sostegno alla produzione di energia da fonti rinnovabili

La Comunicazione disciplina gli aiuti: a favore dell’energia da fonti rinnovabili (par. 3.3); misure di efficienza energetica (par. 3.4); per l’uso efficiente delle risorse e la gestione dei rifiuti (par. 3.5); per la cattura e lo stoccaggio di CO2 (par. 3.6); sotto forma di sgravi o esenzioni da tasse ambientali (par. 3.7); per le infrastrutture energetiche (par. 3.8); per l’adeguatezza della capacità di produzione (par. 3.9); sotto forma di autorizzazioni scambiabili (par. 3.10); al trasferimento di imprese (par. 3.11).

Ai sensi del par. 4, la Commissione europea può esigere che taluni regimi di aiuto siano soggetti ad una scadenza temporale (di norma quattro anni o meno) e ad una valutazione ex post.

La relativa disciplina sarà applicata fino al 31 dicembre 2020.

Il comma 1 alla lettera asostituisce il vigente testo del comma 3 dell’articolo 24 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 con un nuovo testo, mentre il comma 1 alla lettera b) interviene sul comma 4, lettera c) del medesimo articolo 24: esso reca Meccanismi di incentivazione per la produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2012.

In base alle modifiche introdotte dalla lettera a), l’incentivo riguarderà la produzione di energia elettrica da impianti di potenza nominale fino a un valore che sarà stabilito con appositi decreti, di cui tuttavia si anticipano alcuni elementi.

Il testo si riferisce a decreti del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e, per i profili di competenza, con il Ministro delle politiche agricole e forestali, sentite l’Autorità per l’energia elettrica e il gas e la Conferenza unificata, che definiscono le modalità per l’attuazione dei sistemi di incentivazione. Ai sensi del comma 5 del vigente articolo 24 del decreto legislativo 28/2011 i decreti, tra le altre cose, disciplinano appunto i valori degli incentivi di cui al comma 3 per gli impianti che entrano in esercizio a decorrere dal 1° gennaio 2013.


Art. 21 Imprese a forte consumo di gas naturale

La norma in parola(24fa riferimento alla finalità di consentire la rideterminazione dell’applicazione al settore industriale dei corrispettivi a copertura degli oneri generali del sistema del gas il cui gettito è destinato al finanziamento di misure volte al raggiungimento di obiettivi comuni in materia di decarbonizzazione, in modo conforme ai criteri di cui alla comunicazione della Commissione europea 2014/C 200/01, del 28 giugno 2014, recante «Disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014-2020».


Art. 23 Disposizioni per l’integrale attuazione della direttiva 2014/33/UE relativa agli ascensori e ai componenti di sicurezza degli ascensori nonché‘ per l’esercizio degli ascensori

1. Al fine di assicurare l’integrale attuazione della direttiva 2014/33/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, relativa agli ascensori e ai componenti di sicurezza degli ascensori nonché’ per l’esercizio degli ascensori, il certificato di abilitazione previsto dall’articolo 15, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162, e’ valido in tutto il territorio nazionale ed e’ rilasciato dal prefetto in seguito all’esito favorevole di una prova teorico-pratica.

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Legge di delegazione europea 2017

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Legge 25 ottobre 2017, n. 163. Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2016-2017. In particolare:

Art. 3: marchi d’impresa

Art. 6: dispositivi di protezione individuale

Art. 7: apparecchi che bruciano carburanti gassosi e che abroga la direttiva 2009/142/CE

 

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ASCOMAC Unimot – POSITION PAPER – MOTORI STAGE V – Riduzione Emissioni e Alta Efficienza (sett. 2017)

ASCOMAC Unimot – POSITION PAPER – MOTORI STAGE V – Riduzione Emissioni e Alta Efficienza (sept  2017)

 I – LEGISLAZIONE ATTUALE E PRINCIPALI DIFFERENZE CON LA DIRETTIVA 97/68/CE ABROGATA 

  • Attualmente, nei Paesi della Comunità Europea, è in vigore lo Stage IV per le macchine mobili non stradali, per i trattori agricoli e forestali, per i mezzi su rotaia e per i mezzi marittimi (ad eccezione di alcune deroghe e categorie speciali definite dalla norma).
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Stato dell’Unione 2017 – Strategia di politica industriale

I principali elementi salienti della strategia di politica industriale dell’UE comprendono tra l’altro:

  • una nuova serie di azioni riguardanti l’economia circolare, tra le quali una strategia sulla plastica, e misure volte a migliorare la produzione di risorse biologiche rinnovabili e la loro conversione in bioprodotti e bioenergia (autunno 2017);
  • un’iniziativa per migliorare il funzionamento degli appalti pubblici nell’UE, comprendente un meccanismo volontario finalizzato a fornire chiarimenti e orientamenti alle autorità che pianificano grandi progetti infrastrutturali (autunno 2017);
  • l’ampliamento dell’agenda per le competenze a nuovi settori industriali fondamentali, quali l’edilizia, la siderurgia, l’industria cartaria, le tecnologie verdi e l’energia rinnovabile, l’industria manifatturiera e il trasporto marittimo (autunno 2017);
  • una strategia sulla sostenibilità finanziaria al fine di orientare meglio i flussi di capitale privato verso investimenti più sostenibili (inizio 2018);
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Pubblicata sulla Gazzetta la Legge Concorrenza 2017

Pubblicata sulla G.U. la Legge 4 agosto 2017, n. 124 – Legge annuale per il mercato e la concorrenza.

Nel Dossier allegato – alla funzione segnalibro – troverete segnalati in rosso i commenti agli articoli di interessa associativo.


 

Via libera il 2 agosto dell’Aula del Senato alla fiducia sul Ddl concorrenza. I sì sono stati 146, i no 113.

Il provvedimento, in quarta lettura, diventa legge a due anni e mezzo dal varo da parte del Governo.

– energia: slitta dal 1° gennaio al 1° luglio 2018 la fine del mercato di maggior tutela per l’energia elettrica e il gas. Arriva, inoltre, la possibilità di rateizzare le maxi-bollette causate da ritardi o disguidi dovuti al fornitore del servizio.
–  eliminata asta forniture elettriche: è eliminata la possibilità di mettere all’asta la fornitura di energia elettrica per quegli utenti che non avranno optato per un operatore alla scadenza del regime di mercato tutelato.
AEEGSI

AEEGSI – Reti con obbligo di connessione di terzi degli impianti di micro-cogenerazione

Delibera 03 agosto 2017 n. 581/2017/R/eel – Interventi finalizzati alla semplificazione delle condizioni tecniche ed economiche per la connessione alle reti con obbligo di connessione di terzi degli impianti di micro-cogenerazione e degli impianti di produzione di piccolissima taglia.

Il provvedimento modifica il Testo Integrato Connessioni Attive (TICA), al fine di implementare le disposizioni previste dal decreto ministeriale 16 marzo 2017 recante i Modelli Unici per la realizzazione, la connessione e l’esercizio degli impianti di micro-cogenerazione ad alto rendimento e per la realizzazione, la connessione e l’esercizio degli impianti di microcogenerazione alimentati da fonti rinnovabili.

Inoltre prevede che le semplificazioni introdotte nella Variante V1 alla Norma CEI 0-21 in merito ai requisiti tecnici per la connessione degli impianti di produzione di piccolissima taglia (cioè di potenza inferiore a 800 W) trovino immediata applicazione.

Con la delibera  581/2017/R/eel  l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico modifica il Testo Integrato Connessioni Attive (TICA), al fine di integrarlo con le disposizioni previste dal decreto ministeriale 16 marzo 2017 recante i Modelli Unici per la realizzazione, la connessione e l’esercizio degli impianti di micro-cogenerazione ad alto rendimento e per la realizzazione, la connessione e l’esercizio degli impianti di alimentati da fonti rinnovabili (di seguito: Modelli Unici per impianti di micro-cogenerazione), impianti aventi precise caratteristiche.

Tali disposizioni e, conseguentemente, le integrazioni da apportare al TICA sono analoghe alle integrazioni già introdotte con la deliberazione 400/2015/R/eel in attuazione del decreto ministeriale 19 maggio 2015 recante il Modello Unico per la realizzazione, la connessione e l’esercizio degli impianti fotovoltaici su tetto.

In sintesi, il decreto ministeriale 16 marzo 2017 (come il precedente decreto ministeriale 19 maggio 2015) introduce Modelli Unici ai fini della richiesta di connessione che sostituiscano le comunicazioni a fini autorizzativi nei confronti degli enti locali, la normale richiesta di connessione nei confronti del gestore di rete e la richiesta di scambio sul posto nei confronti del GSE, consentendo ai produttori di rivolgersi a una interfaccia unica (il gestore di rete), e realizzando, in tal modo, una significativa semplificazione delle procedure esistenti.

La delibera prevede che, in fase di prima attuazione e analogamente a quanto previsto per gli impianti fotovoltaici dal decreto ministeriale 19 maggio 2015, anche nel caso di impianti di micro-cogenerazione, ex decreto ministeriale 16 marzo 2017, la richiesta di connessione debba essere relativa esclusivamente a un impianto di produzione che non condivide il punto di connessione esistente con altri impianti di produzione. Ciò al fine di consentire la gestione semplificata della procedura di connessione associata all’utilizzo del Modello Unico e al fine di evitare disparità di trattamento con quanto già previsto per gli impianti fotovoltaici.

Al fine di implementare il decreto, la regolazione già prevista dal TICA per gli impianti fotovoltaici ex decreto ministeriale 19 maggio 2015, con la delibera 581/2017/R/eel  viene estesa tal quale agli impianti di microcogenerazione. In aggiunta, la delibera prevede la trasmissione di alcuni dati e informazioni aggiuntivi contestualmente all’invio della Parte I del Modello Unico nonché il loro eventuale aggiornamento contestualmente all’invio della Parte II del Modello Unico, al fini di consentire al gestore di rete e al sistema GAUDÌ di disporre dei dati aggiornati all’atto della connessione.

Infine, la delibera prevede che le semplificazioni introdotte nella Variante V1 alla Norma CEI 0-21 in merito ai requisiti tecnici per la connessione degli impianti di produzione di piccolissima taglia (cioè di potenza inferiore a 800 W, la soglia al di sotto della quale non trova applicazione obbligatoria nemmeno il regolamento RfG – Requirements for Generators) trovino immediata applicazione.

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MINAMBIENTE – consultazione – Verso un modello di economia circolare per l’Italia

Il presente documento ha l’obiettivo di fornire un inquadramento generale dell’economia circolare nonché di definire il posizionamento strategico del nostro paese sul tema, in continuità con gli impegni adottati nell’ambito dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile, in sede G7 e nell’Unione Europea.

Tale documento costituisce un tassello importante per l’attuazione della più ampia Strategia Nazionale per lo sviluppo sostenibile, contribuendo in particolare alla definizione degli obiettivi dell’uso efficiente delle risorse e di modelli di produzione più circolari e sostenibili anche grazie ad abitudini di consumo più attente e consapevoli.

In questo quadro la grande sfida che l’Italia, assieme ai Paesi maggiormente industrializzati, si troverà ad affrontare nel prossimo decennio è rispondere in modo adeguato ed efficace alle complesse dinamiche ambientali e sociali, mantenendo allo stesso tempo la competitività del sistema produttivo. …

CONTINUA

BIM

EU TASK GROUP BIM – pubblicata la guida UE per le pubbliche amministrazioni

Il focus del gruppo è quello di sviluppare un manuale contenente i principi comuni per i procuratori pubblici e i responsabili politici di prendere in considerazione quando introducono BIM alle loro opere pubbliche o strategie.

Il manuale comprende misure di appalto, considerazioni tecniche, sviluppo culturale e competenze.

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