Ministero ambiente

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE – DECRETO 15.4.2019 – RoHS II

MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

 Decreto 15 aprile 2019

Attuazione delle direttive delegate della Commissione europea 2018/736/UE, 2018/737/UE e 2018/738/UE del 27 febbraio 2018, 2018/739/UE, 2018/740/UE, 2018/741/UE, 2018/742/UE del 1° marzo 2018 e 2019/178/UE del 16 novembre 2018 di modifica dell’allegato III della direttiva 2011/65/CE sulla restrizione di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (RoHS II).

 Con il Decreto 15 aprile 2019 sono state modificate diverse voci – 6, 7, 24, 34, 41 –   dell’Allegato III del Decreto Legislativo 4 marzo 2014, n. 27, che riporta in tabella le esenzioni europee per le sostanze e le date di loro decorrenza.

 Applicazioni

  • le disposizioni di cui all’art. 1, comma 1, lettere da a) a g) – dal 1° luglio 2019.
  • la disposizione di cui all’art. 1, comma 1, lettera h) (modifica voce 41, uso del piombo in cuscinetti e pistoni applicati in alcune apparecchiature non stradali a uso professionale) – dal 22 luglio 2019.

In particolare, di seguito le modifiche europee alla Direttiva 2011/65/UE attuate dal Decreto 15.4.19

 direttiva delegata 2018/736/UE  – esenzione per alcuni componenti elettrici ed elettronici contenenti piombo nel vetro o nella ceramica – modifica voce 7, Allegato III,  D.Lgs.n. 27/2014

direttiva delegata 2018/737/UE  – esenzione relativa all’uso del piombo nelle paste saldanti impiegate per la saldatura di reti capacitive multistrato ceramiche realizzate con fori passanti metallizzati sia di tipo discoidale che di tipo planare – modifica voce 24, Allegato III, D.Lgs.n. 27/2014

direttiva delegata 2018/738/UE  – esenzione relativa all’uso del piombo in elementi dei potenziometri trimmer in cermet  modifica voce 34, Allegato III, D.Lgs.n. 27/2014

 direttiva delegata 2018/739/UE – esenzione relativa all’uso del piombo come elemento di lega nell’acciaio – modifica voce 6, Allegato III, D.Lgs.n. 27/2014

direttiva delegata 2018/740/UE – esenzione relativa all’uso del piombo come elemento di lega nell’alluminio – modifica voce 6, Allegato III, D.Lgs.n. 27/2014

direttiva delegata 2018/741/UE – uso del piombo come elemento di lega nel rame – modifica voce 6, Allegato III, D.Lgs.n. 27/2014

direttiva delegata 2018/742/UE – esenzione relativa all’uso del piombo in saldature ad alta temperatura di fusione – modifica voce 7, Allegato III, D.Lgs. n. 27/2014

direttiva delegata 2019/178/UE  – esenzione relativa all’uso del piombo in cuscinetti e pistoni applicati in alcune apparecchiature non stradali a uso professionale – modifica voce 41, Allegato III, D.Lgs.n. 27/2014.

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Osservatorio europeo del settore edilizio

Osservatorio europeo del settore edilizio

L’Osservatorio europeo del settore edilizio (ECSO) è un’iniziativa di COSME. Analizza e svolge regolarmente valutazioni comparative sul settore delle costruzioni in tutti i 28 paesi dell’UE, al fine di mantenere aggiornati i responsabili delle politiche e le parti interessate europee sulle condizioni di mercato e sugli sviluppi politici. 

Quali sono gli obiettivi di ECSO?

  • monitorare le condizioni e le tendenze del mercato, nonché le strategie nazionali / regionali e i progressi verso le 5 priorità di Construction 2020
  • incoraggiare la condivisione delle conoscenze e la riproduzione delle buone pratiche
  • sensibilizzare su misure e iniziative politiche che incidono sulla catena del valore della costruzione

Aiutaci a migliorare i nostri dati prendendo il sondaggio di feedback dell’Osservatorio di costruzione

Per favore condividi le tue esperienze con l’Osservatorio compilando il questionario online . I tuoi approfondimenti sono preziosi per noi. Possono aiutarci a capire come l’Osservatorio può migliorare e il modo migliore per rispondere alle tue esigenze e ai tuoi interessi.

Schede informative nazionali

L’ECSO rappresenta l’industria delle costruzioni nei 28 paesi dell’UE e produce schede dettagliate sulla realtà (CFS) per ciascun paese. Ogni CFS fornisce un’analisi delle figure chiave, degli indicatori macroeconomici, dei fattori economici, delle barriere, dell’innovazione, della politica nazionale / regionale e del quadro normativo, nonché dello stato attuale e della strategia nazionale per raggiungere gli obiettivi di Construction 2020.

Per visualizzare e scaricare i risultati ECSO, fare clic su un paese sulla mappa in basso. Tutti i paesi dell’UE hanno dati disponibili e sono contrassegnati in blu. 

Rapporti analitici

  • Le relazioni analitiche sono documenti che forniscono all’UE un’ampia analisi delle prestazioni socioeconomiche e ambientali del settore delle costruzioni e raccomandazioni per possibili strategie per aumentare la competitività del settore.
  • Obiettivo tematico 1: stimolare condizioni di investimento favorevoli

Schede informative sulla misura politica

ECSO identifica e analizza le misure politiche specifiche che vengono attuate in ogni paese dell’UE per stimolare l’occupazione, la crescita e le opportunità nel settore delle costruzioni.

Fonte: ECSO

Mezzi di trasporto

Veicoli commerciali – Fissaggio del carico – Controlli – D.M. n. 215-17

D.M. 19.5.2017, n. 215  – Recepimento della Direttiva 2014/47/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 aprile 2014, relativa ai controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nella Unione e che abroga la Direttiva 2000/30/CE.

Fissaggio del carico

Il prossimo 20 maggio 2018 entrerà in vigore il D.M. n. 215 del 19.5.2017 riguardante i requisiti minimi per i controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nel territorio nazionale, al fine di migliorare la sicurezza stradale e l’ambiente.

La novità più importante per l’autotrasporto merci è il controllo sul corretto fissaggio del carico, per verificare che non si sposti durante la marcia del camion.

Quando si trasporta un carico, fissarlo in modo adeguato permette di evitare danni al veicolo e lesioni ai passeggeri o ad altri utenti della strada, e di evitare ingorghi dovuti alla perdita del carico.

Il D.M. n. 215/2017 di recepimento della Direttiva 2014/47/UE, stabilisce come debba essere fissato il carico, basandosi sulle linee guida comunitarie del 2014.

L’Allegato II elenca gli ambiti dei veicoli che sono oggetto dei controlli tecnici su strada e le modalità con cui devono avvenire:

  • identificazione del veicolo
  • impianto di frenatura
  • sterzo
  • visibilità
  • impianto elettrico e parti del circuito elettrico
  • assi, ruote, pneumatici, sospensioni
  • telaio ed elementi fissati al telaio
  • altri equipaggiamenti
  • effetti nocivi
  • controlli supplementari per veicoli delle categorie M2 e M3 adibiti al trasporto di passeggeri.

 L’Allegato III elenca principi di fissaggio del carico prevedendo tre categorie di mancanze:

  • lieve – il carico è stato fissato correttamente ma potrebbero essere opportuni consigli di prudenza;
  • grave – il carico non è stato fissato adeguatamente ed esiste un rischio di movimenti significativi o di ribaltamento del carico o di parti di esso pericolosa
  • pericolosa – rischio di caduta del carico o di parti di esso o da un pericolo derivante direttamente dal carico o da un pericolo immediato per le persone.

Nei casi di carenza grave o pericolosa, gli ispettori possono anche decidere di fermare il veicolo fino a quando non viene rimossa l’anomalia.

Le sanzioni variano da Euro 85 a Euro 338.

All. Linee Guida UE Fissaggio del carico e carichi eccezionali

 

 

terre da scavo

Determinazione delle emissioni di CO2 e del consumo di carburante dei veicoli pesanti

REGOLAMENTO (UE) 2017/2400 del 12 dicembre 2017 che attua il regolamento di esecuzione (CE) n. 595/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la determinazione delle emissioni di CO2 e del consumo di carburante dei veicoli pesanti e che modifica la direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (UE) n. 582/2001 della Commissione.

Il regolamento integra il quadro giuridico per l’omologazione dei veicoli a motore e dei motori relativamente alle emissioni e alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo di cui al regolamento (UE) n. 582/2011, stabilendo le norme per il rilascio delle licenze per l’utilizzo di uno strumento di simulazione, al fine di determinare le emissioni di CO2 e il consumo di carburante di veicoli nuovi che devono essere venduti, immatricolati o messi in circolazione nell’Unione e per l’utilizzo di tale strumento di simulazione e la dichiarazione dei valori delle emissioni di CO2 e del consumo di carburante così determinati.

Legge-europea

Legge europea 2017 – Energia ed Ascensori – Aggiornamento

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.277 del 27 novembre 2017 la Legge 20 novembre 2017, n. 167 recante disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea. Entra in vigore dal 12 dicembre 2017.


Art. 19 Imprese a forte consumo di energia elettrica. Decisione C(2017) 3406 della Commissione

L‘articolo 19, introdotto nel corso dell’esame alla Camera, contiene in primo luogo (comma 1) una disposizione di carattere generale volta a destinare automaticamente alla riduzione delle tariffe elettriche degli utenti che sostengono gli oneri connessi all’attuazione delle misure di cui ai commi successivi dell’articolo stessoalmeno il 50 per cento delle risorse derivanti dalle riduzioni per gli anni 2017-2019, della componente tariffaria A3, destinata alla promozione di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.


Art. 20 Sostegno alla produzione di energia da fonti rinnovabili

La Comunicazione disciplina gli aiuti: a favore dell’energia da fonti rinnovabili (par. 3.3); misure di efficienza energetica (par. 3.4); per l’uso efficiente delle risorse e la gestione dei rifiuti (par. 3.5); per la cattura e lo stoccaggio di CO2 (par. 3.6); sotto forma di sgravi o esenzioni da tasse ambientali (par. 3.7); per le infrastrutture energetiche (par. 3.8); per l’adeguatezza della capacità di produzione (par. 3.9); sotto forma di autorizzazioni scambiabili (par. 3.10); al trasferimento di imprese (par. 3.11).

Ai sensi del par. 4, la Commissione europea può esigere che taluni regimi di aiuto siano soggetti ad una scadenza temporale (di norma quattro anni o meno) e ad una valutazione ex post.

La relativa disciplina sarà applicata fino al 31 dicembre 2020.

Il comma 1 alla lettera asostituisce il vigente testo del comma 3 dell’articolo 24 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 con un nuovo testo, mentre il comma 1 alla lettera b) interviene sul comma 4, lettera c) del medesimo articolo 24: esso reca Meccanismi di incentivazione per la produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2012.

In base alle modifiche introdotte dalla lettera a), l’incentivo riguarderà la produzione di energia elettrica da impianti di potenza nominale fino a un valore che sarà stabilito con appositi decreti, di cui tuttavia si anticipano alcuni elementi.

Il testo si riferisce a decreti del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e, per i profili di competenza, con il Ministro delle politiche agricole e forestali, sentite l’Autorità per l’energia elettrica e il gas e la Conferenza unificata, che definiscono le modalità per l’attuazione dei sistemi di incentivazione. Ai sensi del comma 5 del vigente articolo 24 del decreto legislativo 28/2011 i decreti, tra le altre cose, disciplinano appunto i valori degli incentivi di cui al comma 3 per gli impianti che entrano in esercizio a decorrere dal 1° gennaio 2013.


Art. 21 Imprese a forte consumo di gas naturale

La norma in parola(24fa riferimento alla finalità di consentire la rideterminazione dell’applicazione al settore industriale dei corrispettivi a copertura degli oneri generali del sistema del gas il cui gettito è destinato al finanziamento di misure volte al raggiungimento di obiettivi comuni in materia di decarbonizzazione, in modo conforme ai criteri di cui alla comunicazione della Commissione europea 2014/C 200/01, del 28 giugno 2014, recante «Disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014-2020».


Art. 23 Disposizioni per l’integrale attuazione della direttiva 2014/33/UE relativa agli ascensori e ai componenti di sicurezza degli ascensori nonché‘ per l’esercizio degli ascensori

1. Al fine di assicurare l’integrale attuazione della direttiva 2014/33/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, relativa agli ascensori e ai componenti di sicurezza degli ascensori nonché’ per l’esercizio degli ascensori, il certificato di abilitazione previsto dall’articolo 15, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162, e’ valido in tutto il territorio nazionale ed e’ rilasciato dal prefetto in seguito all’esito favorevole di una prova teorico-pratica.

Legge-europea

Legge di delegazione europea 2017

E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Legge 25 ottobre 2017, n. 163. Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2016-2017. In particolare:

Art. 3: marchi d’impresa

Art. 6: dispositivi di protezione individuale

Art. 7: apparecchi che bruciano carburanti gassosi e che abroga la direttiva 2009/142/CE

 

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ASCOMAC Unimot – POSITION PAPER – MOTORI STAGE V – Riduzione Emissioni e Alta Efficienza (sett. 2017)

ASCOMAC Unimot – POSITION PAPER – MOTORI STAGE V – Riduzione Emissioni e Alta Efficienza (sept  2017)

 I – LEGISLAZIONE ATTUALE E PRINCIPALI DIFFERENZE CON LA DIRETTIVA 97/68/CE ABROGATA 

  • Attualmente, nei Paesi della Comunità Europea, è in vigore lo Stage IV per le macchine mobili non stradali, per i trattori agricoli e forestali, per i mezzi su rotaia e per i mezzi marittimi (ad eccezione di alcune deroghe e categorie speciali definite dalla norma).
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Stato dell’Unione 2017 – Strategia di politica industriale

I principali elementi salienti della strategia di politica industriale dell’UE comprendono tra l’altro:

  • una nuova serie di azioni riguardanti l’economia circolare, tra le quali una strategia sulla plastica, e misure volte a migliorare la produzione di risorse biologiche rinnovabili e la loro conversione in bioprodotti e bioenergia (autunno 2017);
  • un’iniziativa per migliorare il funzionamento degli appalti pubblici nell’UE, comprendente un meccanismo volontario finalizzato a fornire chiarimenti e orientamenti alle autorità che pianificano grandi progetti infrastrutturali (autunno 2017);
  • l’ampliamento dell’agenda per le competenze a nuovi settori industriali fondamentali, quali l’edilizia, la siderurgia, l’industria cartaria, le tecnologie verdi e l’energia rinnovabile, l’industria manifatturiera e il trasporto marittimo (autunno 2017);
  • una strategia sulla sostenibilità finanziaria al fine di orientare meglio i flussi di capitale privato verso investimenti più sostenibili (inizio 2018);
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Pubblicata sulla Gazzetta la Legge Concorrenza 2017

Pubblicata sulla G.U. la Legge 4 agosto 2017, n. 124 – Legge annuale per il mercato e la concorrenza.

Nel Dossier allegato – alla funzione segnalibro – troverete segnalati in rosso i commenti agli articoli di interessa associativo.


 

Via libera il 2 agosto dell’Aula del Senato alla fiducia sul Ddl concorrenza. I sì sono stati 146, i no 113.

Il provvedimento, in quarta lettura, diventa legge a due anni e mezzo dal varo da parte del Governo.

– energia: slitta dal 1° gennaio al 1° luglio 2018 la fine del mercato di maggior tutela per l’energia elettrica e il gas. Arriva, inoltre, la possibilità di rateizzare le maxi-bollette causate da ritardi o disguidi dovuti al fornitore del servizio.
–  eliminata asta forniture elettriche: è eliminata la possibilità di mettere all’asta la fornitura di energia elettrica per quegli utenti che non avranno optato per un operatore alla scadenza del regime di mercato tutelato.