economia circolare

Parlamento – Economia Circolare – analisi piano di azione

Il piano d’azione per l’economia circolare: la Relazione della Commissione europea sull’attuazione COM (2017) 33 definitivo (n. 317).

Il pacchetto sull’economia circolare, adottato dalla Commissione europea il 2 dicembre 2015, comprende proposte legislative in materia di rifiuti, con obiettivi a lungo termine per ridurre il conferimento in discarica e aumentare il riciclaggio e il riutilizzo delle risorse. Al fine di creare l’anello mancante del ciclo di vita dei prodotti, è stato previsto anche un piano d’azione a sostegno dell’economia circolare in ogni fase della catena del valore: produzione, consumo, riparazione e fabbricazione, gestione dei rifiuti e reimmissione nell’economia delle materie prime secondarie(1) .

In tale quadro, la Relazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni riferisce ore sull’attuazione del piano d’azione per l’economia circolare (COM (2017) 33 definitivo) (n. 317). Essa evidenzia la azioni della Commissione europea e gli impegni assunti nell’ottica della realizzazione del Piano d’azione, delineando le misure adottate e quelle previste in un ambito considerato centrale dalla Commissione nel corso del proprio attuale mandato.

Il primo vicepresidente della Commissione Frans Timmermans, responsabile per lo sviluppo sostenibile, ha infatti dichiarato: “La creazione di un’economia circolare in Europa costituisce una priorità fondamentale per questa Commissione. Oltre ai progressi già messi a segno stiamo elaborando nuove iniziative per il 2017. Siamo in procinto di chiudere il cerchio di progettazione, produzione, consumo e gestione dei rifiuti per creare un’Europa verde, circolare e competitiva.”

Con la disamina dell’ampio spettro di iniziative, a livello europeo, che si inscrivono nell’ambito dell’attuazione dell’economia circolare, la Relazione sull’attuazione delinea quindi una articolata panoramica delle diverse politiche europee in materia, da cui emerge, peraltro, il carattere trasversale dei princìpi e degli obiettivi della ‘circolarità’.

Sul pacchetto di proposte in materia di economia circolare, si ricorda che la Commissione 13a (Territorio, ambiente, beni ambientali) del Senato italiano ha svolto, nel 2016, una procedura di consultazione pubblica, finalizzata ad acquisire la posizione dei diversi portatori di interessi e delle parti sociali, approvando, di seguito, la Risoluzione sul pacchetto(2) . Questo è attualmente all’esame del Parlamento europeo, che il 14 marzo ha votato la posizione in prima lettura sull’insieme del pacchetto, ponendo obiettivi più ambiziosi rispetto a quelli fissati dalla Commisisone europea nelle proposte originarie, in vista dei negoziati con il Consiglio.

Il presente dossier analizza, dunque, i contenuti della Relazione della Commissione europea sull’attuazione del piano d’azione per l’economia circolare, atto in relazione al quale – si segnala – la Commissione ambiente del Senato ha deliberato, nella seduta del 28 marzo 2017, l’utilità di approfondire gli aspetti attuativi, con un ciclo di audizioni mirato, finalizzato all’acquisizione delle esperienze nazionali di maggiore rilievo e le migliori pratiche in linea con la circolarità e la sostenibilità della produzione.

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