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LEGGE 4 ottobre 2019, n. 117

Legge 4 ottobre 2019, n. 117 di delegazione europea 2018

La Legge 4 ottobre 2019, n. 117 di delegazione europea 2018 recante “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2018”, pubblicata sulla G.U. 18 ottobre 2019, n.245, in vigore il 2/11/2019, prevede l’attuazione di n. 26 Direttive.

Segnalazione

Ambiente

Articolo 13 – Delega al Governo per l’attuazione della direttiva (UE) 2018/410, che   modifica la direttiva 2003/87/CE per sostenere una riduzione  delle   emissioni più efficace sotto il profilo  dei  costi  e  promuovere   investimenti a favore di basse emissioni di carbonio e la decisione   (UE) 2015/1814, nonche’ per l’adeguamento della normativa nazionale   alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/2392, recante  modifica   della direttiva 2003/87/CE al fine di mantenere gli attuali  limiti   dell’ambito di applicazione relativo alle  attività  di  trasporto

aereo e introdurre alcune disposizioni in vista dell’attuazione  di   una misura mondiale basata sul mercato  a  decorrere  dal  2021, e della decisione  (UE)  2015/1814, relativa  all’istituzione  e  al  funzionamento  di  una  riserva  stabilizzatrice  del  mercato  nel   sistema dell’Unione per lo scambio di quote di emissione dei gas  a   effetto serra e recante modifica della direttiva 2003/87/CE.

Articolo 14 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione della  direttiva  (UE)   2018/849, che modifica le  direttive 2000/53/CE relativa ai  veicoli   fuori uso, 2006/66/CE relativa a pile e accumulatori e  ai  rifiuti   di pile e accumulatori e 2012/19/UE sui rifiuti di  apparecchiature   elettriche ed elettroniche.

Articolo 15 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva  (UE)  2018/850,  che  modifica  la  direttiva  1999/31/CE  relativa  alle   discariche di rifiuti.

Articolo 16 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva (UE) 2018/851, che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, e della direttiva (UE) 2018/852,  che modifica  la  direttiva  1994/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio.

Articolo 26 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione  della  direttiva  (UE)   2017/159, recante attuazione dell’accordo  relativo  all’attuazione della Convenzione sul lavoro  nel  settore  della  pesca  del  2007  dell’Organizzazione internazionale del lavoro.

Sicurezza

Articolo 17 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva  (UE)   2017/2108, che  modifica  la  direttiva  2009/45/CE,  relativa  alle   disposizioni e norme di sicurezza per le navi da passeggeri).

 Articolo 18 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione  della  direttiva  (UE)   2017/2109,  che  modifica la direttiva  98/41/CE  del  Consiglio, relativa alla registrazione delle persone a  bordo  delle  navi  da  passeggeri che effettuano viaggi da e verso i  porti  degli  Stati  membri della Comunità, e la direttiva  2010/65/UE  del  Parlamento   europeo e del Consiglio, relativa alle formalità di  dichiarazione   delle navi in arrivo e/o in partenza da porti degli Stati membri.

 Articolo 19 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione della  direttiva  (UE)  2017/2110, relativa a un sistema di ispezioni  per  l’esercizio in condizioni di sicurezza di navi ro-ro da  passeggeri  e di unità veloci da passeggeri adibite a servizi di linea e che  modifica  la direttiva 2009/16/CE e abroga la direttiva 1999/35/CE del Consiglio.

 Articolo 20 – Principi e criteri direttivi  per  l’attuazione  della  direttiva   2013/59/Euratom, che stabilisce  norme  fondamentali  di  sicurezza   relative alla protezione contro i  pericoli  derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive   89/618/Euratom, 90/641/Euratom,  96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom.

 Articolo 21 – Delega al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale alle   disposizioni del regolamento (UE) 2017/821, che stabilisce obblighi   in   materia di dovere di diligenza nella catena di approvvigionamento per  gli  importatori  dell’Unione  di  stagno,   tantalio e tungsteno, dei loro minerali, e  di  oro,  originari  di   zone di conflitto o ad alto rischio.

 Energia

Articolo 23 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione della  direttiva  (UE)  2018/844, che modifica la direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia e la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica.

Articolo 24 – Delega al Governo per l’adeguamento della normativa nazionale alle   disposizioni del regolamento (UE) 2017/1938, concernente misure volte a garantire la sicurezza dell’approvvigionamento di gas e che  abroga il regolamento (UE) n. 994/2010.

Articolo 25 – Principi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva (UE)  2019/692, che modifica la direttiva 2009/73/CE relativa a norme comuni per il mercato interno del gas naturale.

 

CPL CONCORDIA Plastic Free_bottle (002)

CPL CONCORDIA SCEGLIE DI ESSERE “PLASTIC FREE”

PER CHI VERRÀ DOPO DI NOI: PER I 120 ANNI

 Il progetto “Planet or Plastic” della Cooperativa porterà all’eliminazione di oltre 30.000 bottiglie di plastica ogni anno in azienda. Fra le buone pratiche di tutela ambientale anche il rifacimento full LED dell’illuminazione esterna e l’inserimento di automezzi elettrici e a metano nella flotta aziendale

Ogni anno negli oceani vengono riversati 8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici non degradabili, le correnti formano delle isole di rifiuti grandi come continenti: solo quella nel Nord Pacifico è grande 34 volte la superficie di Olanda, Francia e Spagna messe insieme.

In occasione delle celebrazioni per i 120 anni di attività, con il progetto “Planet or Plastic” CPL CONCORDIA ha deciso di dare il proprio contributo a limitare l’uso di materiali “usa e getta” in tutte le proprie sedi, riducendo il consumo di materiali di plastica. In che modo? Togliendo dai distributori le bottigliette di plastica di acqua e posizionando, al loro posto, degli erogatori d’acqua, con possibilità di selezionare anche il grado di frizzantezza.

Per incentivare questo nuovo tipo di fruizione CPL ha regalato ai suoi 1700 dipendenti una borraccia in acciaio inossidabile personalizzata: oltre al logo speciale dei 120 anni, infatti, ogni lavoratore ha potuto scegliere se incidere il proprio nome e cognome o un nick name che rende la bottiglia una serie di pezzi unici.

 “Con il progetto ‘Planet or Plastic’ CPL ha stimato un risparmio annuo di oltre 30.000 bottiglie di plastica”, ha spiegato Samuele Penzo, Vicepresidente di CPL CONCORDIA. “Questa iniziativa per la tutela ambientale si aggiunge ad altre “buone prassi” già attuate in Cooperativa, fra le quali spiccano il rifacimento a LED di 120 dispositivi d’illuminazione esterna e l’inserimento di automezzi elettrici e a metano nella flotta aziendale che conta oltre 1800 mezzi”.

E’ stato calcolato inoltre che negli ultimi 3 anni, grazie all’installazione del fotovoltaico, di speciali gruppi frigo telecontrollati per il condizionamento degli ambienti, CPL ha contribuito ad evitare l’emissione in atmosfera di 404 tonnellate di CO2 risparmiando 162 Tep (tonnellate Equivalenti di Petrolio). CPL è certificata ISO 50001 per la Gestione efficiente dell’energia ed ha al proprio interno un gruppo di lavoro che ogni anno si dà obiettivi di miglioramento rispetto ai risultati conseguiti nell’anno precedente, puntualmente consuntivati nel Bilancio di Sostenibilità di prossima pubblicazione.

 

ISPRA

ISPRA – Monitoraggio pesticidi nelle acque

Monitoraggio nazionale dei pesticidi nelle acque. Indicazioni per la scelta delle sostanze

(Fonte: ISPRA)

 Nell’ambito del monitoraggio nazionale dei pesticidi nelle acque, l’ISPRA svolge una funzione di coordinamento e indirizzo tecnico-scientifico nei confronti di Regioni e Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente. Il presente documento amplia e aggiorna le informazioni utili per la scelta delle sostanze da considerare nella programmazione del monitoraggio, già fornite in precedenti documenti di indirizzo predisposti dall’Istituto.

 Tali informazioni riguardano le sostanze rilevanti individuate dalla normativa comunitaria e nazionale, i dati di vendita, la pericolosità, i dati di monitoraggio e le indicazioni ottenute con l’utilizzo di indici di previsione dell’esposizione.

 Nel documento è inoltre trattato il tema dei prodotti di degradazione, tuttora poco considerati nei programmi di monitoraggio e viene affrontato in via preliminare il tema della priorità per i sedimenti. Viene presentata infine la problematica delle miscele, per i possibili effetti cumulativi, di cui si dovrebbe tener conto nella programmazione del monitoraggio.

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ISPRA

ISPRA – Linee guida per valutazione e redazione dei documenti della VAS

Linee guida per l’analisi e la caratterizzazione delle componenti ambientali a supporto della valutazione e redazione dei documenti della VAS.

Le  Linee guida forniscono indicazioni metodologiche e operative per l’analisi e la caratterizzazione delle componenti ambientali pertinenti a piani/programmi di diversi settori e scale territoriali nell’ambito dell’analisi del contesto ambientale interessato dal piano/programma. L’analisi del contesto costituisce una delle principali  attività della VAS descritte nel Rapporto ambientale.

Le indicazioni, fornite nelle Linee guida, sono a supporto sia della formulazione delle osservazioni/pareri sui documenti di VAS in consultazione sia della redazione dei documenti stessi.

Le Linee guida sono organizzate per componenti ambientali: Acqua, Aria, Biodiversità, Fattori climatici, Paesaggio e Beni culturali, Suolo, più una sezione dedicata alla caratterizzazione degli aspetti pertinenti l’analisi del contesto ambientale per la pianificazione urbanistica comunale e intercomunale.

Seguendo le indicazioni fornite è possibile evidenziare per ciascuna componente, le criticità e/o “questioni” peculiari per l’ambito territoriale di influenza del piano/programma sulle quali lo stesso piano/programma potrebbe incidere agendo sui fattori d’impatto nonché direttamente sulla qualità ambientale, tenendo sempre in riferimento i principali obiettivi di sostenibilità ambientali.

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ISPRA

ISPRA – Rapporto Rifiuti Urbani – Edizione 2016

Rapporto Rifiuti Urbani – Edizione 2016

Il Rapporto Rifiuti Urbani, giunto alla sua diciottesima edizione, è frutto di una complessa attività di raccolta, analisi ed elaborazione di dati da parte del Servizio Rifiuti dell’ISPRA, in attuazione di uno specifico compito istituzionale previsto dall’art. 189 del d. lgs. n. 152/2006. 

Attraverso un efficace e completo sistema conoscitivo sui rifiuti, si intende fornire un quadro di informazioni oggettivo, puntuale e sempre aggiornato di supporto al legislatore per orientare politiche e interventi adeguati, per monitorarne l’efficacia, introducendo, se necessario, eventuali misure correttive.

Il Rapporto Rifiuti Urbani – Edizione 2016 fornisce i dati, aggiornati all’anno 2015, sulla produzione, raccolta differenziata, gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti di imballaggio, compreso l’import/export, a livello nazionale, regionale e provinciale. Riporta, inoltre,  le informazioni sul monitoraggio dell’ISPRA sui costi dei servizi di igiene urbana e sull’applicazione del sistema tariffario.

ISTAT

ISTAT – Ambiente urbano: gestione eco sostenibile e smartness

Per descrivere l’orientamento delle amministrazioni cittadine alla gestione sostenibile e alla smartness, gli indicatori di risposta dell’indagine Dati ambientali nelle città (riferiti a otto tematiche: Acqua, Aria, Eco-management, Energia, Mobilità, Rifiuti, Rumore, Verde urbano) sono stati raggruppati in sei dimensioni di analisi.

Un capoluogo di provincia su quattro non ha la zonizzazione acustica (obbligatoria) e in 102 (su 111 soggetti all’obbligo) vige un Piano urbano del traffico. 43 capoluoghi hanno il Piano urbano di mobilità, 76 il Piano d’azione per l’energia sostenibile e soltanto 11 su 116 il Piano del verde.

Quasi ovunque la raccolta porta a porta (114 città), il ritiro su chiamata degli ingombranti (113) e le isole ecologiche (106). In 99 raccolgono i rifiuti abbandonati e 44 hanno stazioni mobili per il conferimento diretto.

Dispersioni di rete dell’acqua potabile superiori al 20% in quattro città su cinque; 13 ne hanno razionato la fornitura.

La riqualificazione energetica di edifici comunali è applicata da 78 comuni, 24 promuovono il rinverdimento di aree di nuova edificazione e 22 la conservazione del patrimonio arboreo nelle pertinenze di edifici esistenti.

I punti di accesso gratuito a Internet negli spazi pubblici dei capoluoghi sono 34 ogni 100 mila abitanti. 62 città distribuiscono App di pubblica utilità. Hanno almeno un sistema di infomobilità per il traffico privato 78 capoluoghi e 98 almeno uno per il Tpl.

Servizi di car sharing e bike sharing attivi, rispettivamente, in 26 e 60 città. 42 comuni hanno messo a dimora un albero per ogni nuovo nato e 30 assegnano la manutenzione di aree verdi ad associazioni o cittadini.

In media i capoluoghi offrono 25 servizi via web. In 34 città è possibile svolgere on line l’intera pratica per almeno otto tra 40 servizi amministrativi di competenza.

Hanno effettuato “acquisti verdi” 26 città, con applicazione di almeno un criterio ambientale minimo per tutte le forniture di beni o servizi.

MMT

Pneumatici fuori uso – PFU – Minambiente revisione contributo

Decreto Direttoriale n° 62 dell’1/06/2016 con il quale è stata fissata, per ogni tipologia di veicolo, la misura del contributo PFU – valevole per l’anno 2016 – per la gestione degli pneumatici fuori uso derivanti da demolizione di veicoli.

Il Decreto è entrato in vigore in data 22 giugno.

A partire da tale data, i rivenditori di veicoli dovranno, pertanto, riscuotere il contributo PFU sulla base dei nuovi valori presenti in tabella.

Pagina minambiente