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Legge di Bilancio 2017 – Sismabonus – decreto linee guida

Firmato dal Ministro Delrio il nuovo decreto ministeriale sulla classificazione antisismica degli edifici e sul Sismabonus, affiancato dalle relative Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni.

Decreto e linee guida, previsti dalla Legge di Bilancio 2017 sono entrati in vigore dal 1° marzo 2017.

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Ministero delle infrastrutture – Decreto valori minimi e massimi della capacità di resistenza degli immobili alle azioni sismiche

Decreto ministeriale n. 477 del 27/12/2016

Definizione delle caratteristiche tecniche per la ricostruzione di immobili danneggiati dal sisma del 24 agosto 2016 (art. 7, comma 1, lett. a) del decreto-legge n. 189 del 2016, conv. dalla legge n. 229 del 2016)

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Antisismica – ricognizione normativa regionale

NORMATIVE ANTISISMICHE REGIONALI.

Gli ultimi eventi sismici verificatisi tra agosto ed ottobre 2016 nei territori del Lazio, dell’Abruzzo, delle Marche e dell’Umbria hanno determinato l’esigenza di procedere ad una ricostruzione delle principali normative regionali adottate in materia antisimica.

E’ stata, infatti, da più parti sottolineata la necessità di porre l’attenzione sulle misure previste da ciascuna Regione nel campo della prevenzione sismica. Quest’ultima, come noto, si può realizzare essenzialmente attraverso l’utilizzo di due strumenti:
– la classificazione simica, che consiste nella suddivisione del territorio della Repubblica italiana in specifiche aree, caratterizzate da un comune rischio sismico;
– la normativa sismica, con la quale si indicano i criteri da dover seguire per garantire la costruzione di strutture maggiormente stabili, in grado di ridurre la tendenza delle stesse a subire danni in seguito ad un evento sismico.

La complessità e la delicatezza del tema ha conosciuto l’interesse del legislatore sin dal 1908, anno del devastante terremoto di Messina e Reggio Calabria: da allora ad oggi si sono registrati diversi interventi a livello statale, ai quali a partire dal 1997 si sono progressivamente aggiunti quelli regionali per effetto di quanto disposto dalla l. n. 59/1997 e dal conseguente D. Lgs. n. 112/1998.

Per tale motivo, prima di proseguire ad un confronto diretto delle normative regionali, le quali come verrà precisato presentano una sostanziale omogeneità tra di loro, si ritiene opportuno partire da una ricognizione degli atti statali disciplinanti tale materia, ai quali i singoli Enti territoriali si sono conformati, sia pur con delle diversità discendenti dalle caratteristiche geomorfologiche dei singoli territori.”

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Comune di Milano – obbligo di collaudo statico per gli edifici più vetusti

Milano, 29 novembre 2016 – Linee guida chiare, corrette e univoche per verificare l’idoneità statica degli edifici costruiti da più di 50 anni. Le ha definite l’Amministrazione comunale in collaborazione con l’Ordine degli ingegneri di Milano al fine di cristallizzare indicazioni operative puntuali per la compilazione della dichiarazione del Certificato di idoneità statica (CIS) dei fabbricati più datati, resa obbligatoria dal nuovo Regolamento edilizio. 

Con l’articolo 11.6 del Documento entrato in vigore il 26/11/2014, infatti, il Comune di Milano, primo in Italia, ha introdotto elementi innovativi riguardo l’obbligo di manutenzione degli edifici. In particolare, stabilisce che tutti quelli ultimati da più di 50 anni (o che raggiungeranno i 50 anni nei prossimi tre anni) non in possesso di certificato di collaudo dovranno essere sottoposti a verifica e rilascio del CIS entro il 2019. La stessa cosa dovranno fare, entro il 2024, i fabbricati collaudati da più di 50 anni (o che avranno raggiunto i 50 anni entro tale scadenza).

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Emergenza post sisma – firmato oggi il Protocollo di intesa

Firmato oggi il Protocollo di intesa con la Protezione Civile e le Regioni Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria
 
E’ stato firmato oggi presso la sede dell’Anac il Protocollo di intesa, monitoraggio e vigilanza collaborativa sugli interventi di emergenza conseguenti al terremoto dell’Italia centrale del 24 agosto scorso. Hanno siglato l’accordo Fabrizio Curcio, Capo del Dipartimento della protezione Civile, Luciano d’Alfonso, Presidente della Regione Abruzzo, Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio, Luca Ceriscioli, Presidente della Regione Marche, Catiuscia Marini, Presidente della Regione Umbria, Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. Alla conferenza stampa ha partecipato Vasco Errani, Commissario straordinario del Governo per la Ricostruzione nei territori dei comuni delle Regioni interessate dal sisma.
 
Protocollo

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Parlamento – Progetto “Casa Italia” – mozioni approvate

Al termine della discussione sulle mozioni sul progetto “Casa Italia”, proposto dopo il terremoto del 24 agosto, l’Assemblea ha approvato l’ordine del giorno G3, sottoscritto dai Gruppi PD, AP, Aut e AL-A, e l’ordine del giorno G1 (testo 2) della sen. Bignami (Misto).

Sono state invece respinte le mozioni dei Gruppi SI-Sel, M5S, FI-PdL, LN, CoR, e l’ordine del giorno G3 di LN, che impegnava il Governo a destinare le risorse preventivate per il ponte sullo Stretto alla ricostruzione e all’adeguamento antisimico.

L’ordine del giorno G3, sintetizza le mozioni n. 620, illustrata dal sen. Vaccari (PD), n. 631, illustrata dal sen. Marinello (AP), e n. 635, illustrata dal sen. Mazzoni (AL-A). Impegna il Governo a completare rapidamente il riordino della Protezione civile, a pianificare il fabbisogno di risorse pubbliche e private per la messa in sicurezza degli edifici, a dare continuità al bonus per l’efficientamento energetico e ad estenderlo agli interventi di adeguamento antisimico; a prevedere che la ricostruzione dei paesi colpiti avvenga nei medesimi siti, coinvolga l’Autorità anticorruzione, e sia scongiurato il rischio di appalti assegnati a ditte improvvisate o legate alla criminalità organizzata. Impegna inoltre a negoziare maggiore flessibilità con le istituzioni europee e a prevedere la possibilità di un’assicurazione obbligatoria sulla casa, interamente detraibile, che copra i rischi di calamità naturali.

L’ordine del giorno G1 (testo 2) impegna il Governo a prevedere forme specifiche di assistenza per le persone con disabilità.