BIM

EU TASK GROUP BIM – pubblicata la guida UE per le pubbliche amministrazioni

Il focus del gruppo è quello di sviluppare un manuale contenente i principi comuni per i procuratori pubblici e i responsabili politici di prendere in considerazione quando introducono BIM alle loro opere pubbliche o strategie.

Il manuale comprende misure di appalto, considerazioni tecniche, sviluppo culturale e competenze.

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Costi costruzione

BIM – Codice degli Appalti: parte la consultazione pubblica on line del MIT per opere pubbliche

La consultazione sulla modellazione informativa nelle opere pubbliche obbligatoria dal 2019.

Il Nuovo Codice degli Appalti ha introdotto, come previsto da direttiva europea, l’obbligatorietà di metodi e strumenti elettronici specifici, quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture, nella progettazione.  Questo al fine di razionalizzare le attività di progettazione e delle connesse verifiche, andando a migliorare e snellire processi che fino ad oggi hanno influito su tempi e modi di partecipazione agli appalti.

Il testo che prevede questa profonda innovazione e predisposto dalla specifica Commissione istituita dal Mit è ora in consultazione sul sito del ministero, prima di essere chiuso come decreto attuativo.

La modellazione elettronica è un cambio di paradigma nel comparto Costruzioni consentirà inoltre di razionalizzare la spesa per investimenti,  internazionalizzare Professionisti ed Imprese e contribuirà a rendere efficiente e trasparente il settore.

Il processo è noto e già applicato come BIM – Building Information Modeling (Modello d’Informazioni di un Edificio): è un modello per ottimizzare, tramite la sua integrazione con metodi e strumenti elettronici specifici, la progettazione, realizzazione e gestione di costruzioni in ambito di edilizia e infrastrutture. Tramite esso tutti i dati rilevanti di una costruzione e presenti in ogni fase del processo devono risultare disponibili in formati digitali aperti e non proprietari.

Il MIT, dando attuazione a quanto indicato all’articolo 23 del Codice dei contratti pubblici (Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n.50) ha istituito, con decreto ministeriale n. 242 del 15 luglio 2016 e n. 297 del 31 agosto 2016, una Commissione, composta da rappresentanti delle amministrazioni pubbliche, del mondo accademico e della rete nazionale delle professioni dell’area tecnico-scientifica , con il compito di individuare le modalità e i tempi di progressiva introduzione dei predetti metodi e strumenti elettronici.

La Commissione ha avviato, come prima fase di ascolto, un’attività di coinvolgimento attraverso la predisposizione di un apposito questionario e l’audizione degli stakeholder, terminata con la costruzione di una proposta finalizzata all’adozione del decreto.

La proposta individua:

•        gli adempimenti preliminari delle stazioni appaltanti,

•        l’utilizzo facoltativo e obbligatorio  dei predetti metodi e strumenti, in relazione alla tipologia delle opere alle quali gli stessi saranno applicati,

•        i contenuti informativi del capitolato.

Prima della stesura del  decreto attuativo nella sua versione definitiva, il MIT intende allargare il ventaglio dei soggetti coinvolti nel processo partecipativo, avviando una consultazione online sulla proposta finalizzata all’adozione del decreto di cui all’articolo 23 comma 13 del decreto legislativo n.50 del 2016, al fine di raccogliere tutti i contributi di chi quotidianamente è coinvolto nell’utilizzo dei metodi e degli strumenti elettronici specifici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture.

La Consultazione  – disponibile dal 19 giugno 2017 al 3 luglio 2017 – è ospitata su piattaforma on line messa a disposizione dal Formez alla pagina http://commenta.formez.it/ch/CodiceAppalti

I risultati della consultazione pubblica saranno presi in considerazione dal MIT nella stesura del documento definitivo del decreto.

Leggi la Relazione di accompagnamento

Costi costruzione

Italian Bim Report 2016

Appalti Bim: +30% rispetto al 2015

Diciamo subito che i bandi in Bim nel 2016 non sono diminuiti rispetto al 2015 (si attestavano sul miliardo di euro) ma sono cresciuti.

Considerando tutti gli appalti analizzati, sia pubblici, sia privati, è stata raggiunta la considerevole cifra di 2.6 miliardi di euro. In assoluto due volte e mezzo il valore del 2015, di cui 1.3 miliardi di euro per una sola commessa, il Tunnel Ferroviario del Brennero. Si tratta di un’importante infrastruttura che da sola vale la metà degli appalti Bim di tutto il 2016. Interessante notare che, anche senza tenere in considerazione il Tunnel del Brennero il valore degli appalti Bim salirebbe del 30% rispetto allo scorso anno posizionandosi a quota 1.3 miliardi di euro.

Il Tunnel Ferroviario del Brennero è l’unica opera infrastrutturale d’importo di gran lunga superiore alla media degli altri appalti. Da notare come si passa dal 35% del valore totale del Bim nel privato contro il 65% del pubblico, considerando il Tunnel del Brennero, al 68% del privato contro il 32% del pubblico escludendo dal conteggio questa grande infrastruttura ferroviaria.

Appalti pubblici 58%, appalti privati 42%

Altro dato interessante è il rapporto assoluto fra progetti pubblici e privati. Per il 58% i progetti Bim sono appalti pubblici e solo il 42% è dovuto a progetti privati. Questo dimostra come il settore pubblico sia già più sensibile all’utilizzo della metodologia, anche se complessivamente ha prodotto appalti di valore più basso.

Anche analizzando il valore prodotto per categoria l’analisi risulta pesantemente condizionato dal Tunnel (stf, senza tunnel ferroviario). Infatti le infrastrutture pesano per il 70% del totale. Se omettiamo il Tunnel del Brennero, lo stesso parametro scende al 40%. Si tratta in ogni caso della categoria maggiormente presente, almeno in termini di valore economico, nei progetti Bim del 2016. Al secondo posto sono gli uffici in generale al 14% (29% stf), seguiti dal settore sanitario 11% (22% stf). Nettamente indietro troviamo gli edifici pubblici al 5% (3% stf) e settore d’istruzione al 4% (2% stf).

La maggiore richiesta in assoluto di progettazione Bim è per gli uffici privati al 29%. Seguono istruzione al 24%, infrastrutture ed edifici pubblici entrambi al 19%. Contrariamente al 2015 con il valore più basso, ultimi della graduatoria gli edifici sanitari al 9%.

Il confronto tra gli operatori

Costi costruzione

BIM – Report 2015 – il quadro della situazione

Report 2015 – Anafyo / Tecniche Nuove

Nel 2015 il BIM ha prodotto un giro d’affari di ben un miliardo di Euro [1.000.000.000.00 €] fra appalti pubblici e appalti di grandi committenze.

Dove per grandi committenze si intendono importanti aziende nazionali che. seppure oggi non siano pubbliche. utilizzano sistemi di gestione degli appalti paragonabili alle aziende statali.

L’anallsl dei dati evidenzia come l’uso del BIM, anche in progetti pilota, anche da parte di operatori alle prime armi senza la dovuta esperienza, abbia portato vantaggi economici direttamente proporzionali all’entità dell’opera.

Possiamo pertanto ritenere che, sulla scia di questi successi, in un prossimo futuro si assisterà a un incremento esponenziale degli appalti sviluppati con tecnologia BIM.”

anci

ANCI – AUDIZIONE UTILIZZO BIM

L’Anci è stata audita lo scorso 2 dicembre, insieme ad altri soggetti istituzionali, dal ministero Infrastrutture – Commissione ex art. 23, comma 13 D. lgs n. 50/2016 –  in merito alle nuove tecnologie di costruzione e manutenzione di infrastrutture ed edifici in Bim (che sta per l’acronimo Building Information Model).

Nel corso dell’incontro Anci ha illustrato alla commissione  il documento consegnato con il quale sono state fornite alcune risposte ad un questionario sottoposto dal Ministero.