GSE

COGENERAZIONE AD ALTO RENDIMENTO, SEMPLIFICAZIONI PER LA PRESENTAZIONE DELLE RICHIESTE

E’ online il materiale informativo che illustra le semplificazioni relative alla presentazione delle richieste di riconoscimento CAR o CB per gli anni successivi al primo consuntivo.

Il documento è di supporto agli operatori per le fasi di preparazione e di caricamento, sul portale Ricoge, della documentazione da trasmettere annualmente per le richieste successive al primo consuntivo al fine di ottenere il riconoscimento del funzionamento in CAR e/o l’accesso al regime di sostegno.

Per le unità di microcogenerazione (con dati certificati) è disponibile il nuovo format semplificato di relazione tecnica di riconoscimento. L’utilizzo dei dati certificati, è ammesso unicamente per unità di cogenerazione con capacità di generazione inferiore a 50 kW e in assenza di dissipazioni termiche, variazioni del carico, regolazioni della potenza elettrica, rampe di accensione e spegnimento di lunga durata, altre situazioni di funzionamento modulabile che determinino variazioni del rapporto energia elettrica/energia termica.

I documenti sono disponibili anche nell’area COGENERAZIONE > DOCUMENTI.

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CPL CONCORDIA augura un sereno e felice Natale

CPL CONCORDIA cogliendo l’occasione per augurarLe un sereno e felice Natale, desidera condividere con Lei il nuovo Video best case di Cogenerazione realizzato per la Cioccolateria Venchi.

Per conoscere le nostre soluzioni in ambito Cogenerazione, il nostro Staff è a Sua disposizione.

MinSviluppoEconomico

SEN – Strategia energetica nazionale, firmato il decreto

I ministri Carlo Calenda (Sviluppo economico) e Gian Luca Galletti (Ambiente e tutela del territorio e del mare) hanno firmato il decreto sulla nuova Strategia Energetica Nazionale (SEN). La presentazione della SEN a Palazzo Chigi è stata aperta dall’intervento del Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni.

Il comunicato stampa: Ecco la Strategia Energetica Nazionale 2017

Allegati

L’Italia ha raggiunto in anticipo gli obiettivi europei – con una penetrazione di rinnovabili del 17,5% sui consumi complessivi al 2015 rispetto al target del 2020 di 17% – e sono stati compiuti importanti progressi tecnologici che offrono nuove possibilità di conciliare contenimento dei prezzi dell’energia e sostenibilità. 
 
La Strategia si pone l’obiettivo di rendere il sistema energetico nazionale più:

  • competitivo: migliorare la competitività del Paese, continuando a ridurre il gap di prezzo e di costo dell’energia rispetto all’Europa, in un contesto di prezzi internazionali crescenti
  • sostenibile: raggiungere in modo sostenibile gli obiettivi ambientali e di de-carbonizzazione definiti a livello europeo, in linea con i futuri traguardi stabiliti nella COP21
  • sicuro: continuare a migliorare la sicurezza di approvvigionamento e la flessibilità dei sistemi e delle infrastrutture energetiche, rafforzando l’indipendenza energetica dell’Italia 

 

 

Al via la consultazione sulla Strategia energetica nazionale (SEN).

Prorogato al 12 settembre il termine per inviare commenti, segnalazioni e proposte – sui siti www.mise.gov.it e www.minambiente.it –  che saranno valutate per la predisposizione del documento finale.

 Leggi il documento in consultazione (pdf)

 Vai al questionario

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Conferenza Stato Regioni – Parere sul Fondo per l’efficienza energetica

La Conferenza delle Regioni del 26 ottobre 2017 in sede di Conferenza Unificata ha reso un parere favorevole – condizionato all’accoglimento di emendamenti – sul decreto che definisce le modalità di funzionamento del Fondo nazionale per l’efficienza energetica.

In particolare si chiede di tener conto dell’Accordo di programma sottoscritto da alcune regioni in merito al miglioramento della qualità dell’aria nel Bacino Padano. C’è anche la richiesta che gli incentivi possano riguardare gli impianti alimentati da biomassa legnosa se i generatori di calore sono classificati quattro o cinque stelle.
Si riporta di seguito il testo integrale del documento consegnato al Governo (nel corso della Conferenza Unificata) epubblicato sul porrtale www.regioni.it (sezione “Conferenze”).

Parere, ai sensi dell’articolo 15, comma 5,  del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102
Punto 7) O.d.g. Conferenza Unificata
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome esprime parere favorevole condizionato all’accoglimento della riformulazione dell‘articolo 7 comma 3 come segue:

“Nelle Regioni e Province che hanno sottoscritto l’Accordo di programma per il miglioramento della qualità dell’aria nel Bacino Padano del 9 giugno 2017, gli incentivi di cui al comma 1, lettera a), punto ii possono riguardare gli impianti alimentati da biomassa legnosa se i generatori di calore sono classificati quattro o cinque stelle ai sensi dell’Accordo e delle delibere regionali attuative, laddove più restrittivi rispetto ai valori limite stabiliti dal D.lgs. 152/2006 e s.m.i. per i diversi inquinanti.”.
AEEGSI

AEEGSI – Reti con obbligo di connessione di terzi degli impianti di micro-cogenerazione

Delibera 03 agosto 2017 n. 581/2017/R/eel – Interventi finalizzati alla semplificazione delle condizioni tecniche ed economiche per la connessione alle reti con obbligo di connessione di terzi degli impianti di micro-cogenerazione e degli impianti di produzione di piccolissima taglia.

Il provvedimento modifica il Testo Integrato Connessioni Attive (TICA), al fine di implementare le disposizioni previste dal decreto ministeriale 16 marzo 2017 recante i Modelli Unici per la realizzazione, la connessione e l’esercizio degli impianti di micro-cogenerazione ad alto rendimento e per la realizzazione, la connessione e l’esercizio degli impianti di microcogenerazione alimentati da fonti rinnovabili.

Inoltre prevede che le semplificazioni introdotte nella Variante V1 alla Norma CEI 0-21 in merito ai requisiti tecnici per la connessione degli impianti di produzione di piccolissima taglia (cioè di potenza inferiore a 800 W) trovino immediata applicazione.

Con la delibera  581/2017/R/eel  l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico modifica il Testo Integrato Connessioni Attive (TICA), al fine di integrarlo con le disposizioni previste dal decreto ministeriale 16 marzo 2017 recante i Modelli Unici per la realizzazione, la connessione e l’esercizio degli impianti di micro-cogenerazione ad alto rendimento e per la realizzazione, la connessione e l’esercizio degli impianti di alimentati da fonti rinnovabili (di seguito: Modelli Unici per impianti di micro-cogenerazione), impianti aventi precise caratteristiche.

Tali disposizioni e, conseguentemente, le integrazioni da apportare al TICA sono analoghe alle integrazioni già introdotte con la deliberazione 400/2015/R/eel in attuazione del decreto ministeriale 19 maggio 2015 recante il Modello Unico per la realizzazione, la connessione e l’esercizio degli impianti fotovoltaici su tetto.

In sintesi, il decreto ministeriale 16 marzo 2017 (come il precedente decreto ministeriale 19 maggio 2015) introduce Modelli Unici ai fini della richiesta di connessione che sostituiscano le comunicazioni a fini autorizzativi nei confronti degli enti locali, la normale richiesta di connessione nei confronti del gestore di rete e la richiesta di scambio sul posto nei confronti del GSE, consentendo ai produttori di rivolgersi a una interfaccia unica (il gestore di rete), e realizzando, in tal modo, una significativa semplificazione delle procedure esistenti.

La delibera prevede che, in fase di prima attuazione e analogamente a quanto previsto per gli impianti fotovoltaici dal decreto ministeriale 19 maggio 2015, anche nel caso di impianti di micro-cogenerazione, ex decreto ministeriale 16 marzo 2017, la richiesta di connessione debba essere relativa esclusivamente a un impianto di produzione che non condivide il punto di connessione esistente con altri impianti di produzione. Ciò al fine di consentire la gestione semplificata della procedura di connessione associata all’utilizzo del Modello Unico e al fine di evitare disparità di trattamento con quanto già previsto per gli impianti fotovoltaici.

Al fine di implementare il decreto, la regolazione già prevista dal TICA per gli impianti fotovoltaici ex decreto ministeriale 19 maggio 2015, con la delibera 581/2017/R/eel  viene estesa tal quale agli impianti di microcogenerazione. In aggiunta, la delibera prevede la trasmissione di alcuni dati e informazioni aggiuntivi contestualmente all’invio della Parte I del Modello Unico nonché il loro eventuale aggiornamento contestualmente all’invio della Parte II del Modello Unico, al fini di consentire al gestore di rete e al sistema GAUDÌ di disporre dei dati aggiornati all’atto della connessione.

Infine, la delibera prevede che le semplificazioni introdotte nella Variante V1 alla Norma CEI 0-21 in merito ai requisiti tecnici per la connessione degli impianti di produzione di piccolissima taglia (cioè di potenza inferiore a 800 W, la soglia al di sotto della quale non trova applicazione obbligatoria nemmeno il regolamento RfG – Requirements for Generators) trovino immediata applicazione.

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SICES – Cogenerazione (CHP)

SICES Cogenerazione (CHP) – New catalogue available now
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SICES Cogenerazione (CHP)
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SICES Cogenerazione (CHP) activity:

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S.I.C.E.S. S.r.l. Società Italiana Costruzioni Elettriche Sumirago
Via Molinello 8/B – 21040 JERAGO CON ORAGO (VA) ITALY
Phone +39.0331.212941 – Fax +39.0331.216102
www.sices.eu – sales@sices.eu

 

AEEGSI

AEEGSI – Stato di utilizzo e di integrazione degli impianti di produzione alimentati dalle fonti rinnovabili e degli impianti di cogenerazione ad alto rendimento

Relazione 22 giugno 2017 – 464/2017/I/efr – Stato di utilizzo e di integrazione degli impianti di produzione alimentati dalle fonti rinnovabili e degli impianti di cogenerazione ad alto rendimento. Anno 2016

  • La presente Relazione descrive l’attuale stato di utilizzo e di integrazione degli impianti di produzione alimentati dalle fonti rinnovabili e degli impianti di cogenerazione ad alto rendimento.
Unione europea

Aiuti di Stato: La Commissione approva la riduzione delle maggiorazioni sulla cogenerazione per le imprese ad alta intensità energetica in Germania e in Italia

Aiuti di Stato: La Commissione approva la riduzione delle maggiorazioni sulla cogenerazione per le imprese ad alta intensità energetica in Germania e in Italia

Nell’ambito delle norme dell’Unione in materia di aiuti di Stato, la Commissione europea ha approvato le riduzioni, concesse alle imprese ad alta intensità energetica, sulle maggiorazioni destinate a finanziare il sostegno alla cogenerazione in Germania, nonché le riduzioni sulle maggiorazioni destinate a finanziare il sostegno alla cogenerazione e alle fonti rinnovabili in Italia.

La Commissione ha constatato che entrambe le misure promuovono gli obiettivi dell’UE in materia di energia e clima e garantiscono la competitività delle industrie ad alta intensità energetica sul mercato internazionale, preservando nel contempo la concorrenza nel mercato unico unionale.

Margrethe Vestager, Commissaria responsabile per la Concorrenza, ha dichiarato: “La cogenerazione produce energia elettrica e in più sfrutta il calore prodotto nel processo, un’efficienza che contribuisce a raggiungere gli obiettivi europei in materia di energia e clima. Grazie alle decisioni odierne, gli Stati membri possono progettare finanziamenti sostenibili a favore della cogenerazione, come per le energie rinnovabili, in modo da promuovere le politiche ecologiche preservando la competitività delle imprese fortemente dipendenti dall’energia.”

Le norme UE in materia di aiuti di Stato, in particolare la Disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014, permettono riduzioni delle maggiorazioni destinate a finanziare regimi di sostegno alle energie rinnovabili per alcuni settori e imprese, e fino a un certo livello, per consentire agli Stati membri di garantire il sostegno all’energia elettrica da fonti rinnovabili e assicurare la competitività globale delle industrie europee ad alta intensità energetica.

Analogamente, i sistemi di cogenerazione (per gli impianti di produzione combinata di calore ed energia elettrica) hanno spesso bisogno di contributi finanziari dai consumatori di energia elettrica. La disciplina non si applica alle riduzioni delle maggiorazioni destinate a finanziare i regimi di sostegno per la cogenerazione. Tuttavia, nella valutazione la Commissione ha rilevato numerose analogie fra l’obiettivo dei regimi di sostegno alle energie rinnovabili e alla cogenerazione, l’obiettivo e la struttura delle maggiorazioni e l’obiettivo delle riduzioni.

La Commissione ha constatato che le riduzioni delle maggiorazioni da cogenerazione potrebbero essere necessarie per rendere sostenibile il finanziamento dei regimi di sostegno alla cogenerazione, in particolare laddove la maggiorazione per la cogenerazione si somma a quella per le fonti rinnovabili.

Italia

L’Italia fornisce sostegno all’energia elettrica da fonti rinnovabili e alla cogenerazione di energia elettrica e calore. Il sostegno è finanziato mediante maggiorazioni su consumi e connessioni di energia elettrica riscosse dai fornitori e dai distributori.

In base ai piani dell’Italia, le riduzioni delle maggiorazioni destinate a finanziare il sostegno all’energia elettrica da fonti rinnovabili e alla cogenerazione saranno limitate alle imprese ad alta intensità energetica che operano nei settori esposti agli scambi internazionali e ad un massimo dell’85% delle maggiorazioni sulle energie rinnovabili e la cogenerazione.

L’Italia ha anche presentato un piano di adeguamento per sopprimere gradualmente le riduzioni destinate alle imprese non ammissibili e allineare il livello delle riduzioni destinate a quelle ammissibili.

Su queste basi la Commissione ha ritenuto i piani dell’Italia in linea con le norme UE sugli aiuti di Stato nella misura in cui promuovono gli obiettivi climatici ed energetici dell’UE senza falsare indebitamente la concorrenza nel mercato unico.

Contesto

La legge tedesca sulla cogenerazione di energia elettrica e calore del 2016 (Kraft‑Wärme‑Kopplungsgesetz – KWKG 2016) prevede un aiuto di Stato agli operatori di impianti nuovi e rinnovati ad alta efficienza (esclusi quelli a carbone e a lignite). L’aiuto è stato approvato dalla Commissione il 24 ottobre 2016. Il 23 luglio 2014 la Commissione ha inoltre approvato il regime tedesco di sostegno alle energie rinnovabili, comprese le riduzioni per taluni utenti ad alta intensità energetica.

La Commissione ha approvato il regime di sostegno per le energie rinnovabili il 28 aprile 2016.

Maggiori informazioni sulle decisioni adottate oggi saranno reperibili, una volta risolte eventuali questioni di riservatezza, sul sito web Concorrenza della Commissione, nel registro pubblico dei casi, con il numero SA.42393 (Germania) e SA.38635 (Italia). Le nuove decisioni in materia di aiuti di Stato pubblicate su internet e nella Gazzetta ufficiale dell’UE figurano nel bollettino elettronico di informazione settimanale in materia di aiuti di Stato (State Aid Weekly e-News).

emissioni

Regolamento qualità dei combustibili e promozione dell’uso di energia da FER

D. Lgs. 21 marzo 2017, n. 51 di attuazione della direttiva (UE) 2015/652 che stabilisce i metodi di calcolo e gli obblighi di comunicazione ai sensi della direttiva 98/70/CE relativa alla qualità’ della benzina e del combustibile diesel e della direttiva (UE) 2015/1513 che modifica la direttiva 98/70/CE, relativa alla qualità’ della benzina e del combustibile diesel, e la direttiva 2009/28/CE, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili.

Il regolamento definisce nuove modalità di calcolo delle emissioni di gas serra da parte dei fornitori di carburanti e di elettricità utilizzata nei veicoli stradali, ai fini del rispetto degli obblighi annuali di comunicazione, nonché dell’obbligo di riduzione, entro il 2020, delle emissioni gas serra prodotte durante il ciclo di vita dei carburanti e dell’elettricità fornita.

AEEGSI

AEEGSI – Costi di riferimento per teleriscaldamento e raffrescamento nei condomini

Delibera 20 aprile 2017 282/2017/R/tlr – Definizione dei costi di riferimento indicativi per il servizio di suddivisione delle spese per riscaldamento, raffrescamento e acqua igienico sanitaria tra le unità immobiliari nei condomini e negli edifici polifunzionali.

  • Il provvedimento definisce i costi di riferimento indicativi del servizio di suddivisione delle spese di climatizzazione e acqua igienico sanitaria negli edifici. I costi sono definiti con riferimento a due servizi-tipo (servizio lettura e servizio ripartizione delle spese) delineati sulla base degli elementi emersi dalla ricognizione effettuata dall’Autorità sul servizio di sub-fatturazione offerto nel mercato nazionale e dalla successiva consultazione.