DSCN1611

Piani di sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale 2013-2014-2015

E’ stato pubblicato il Decreto 20 novembre 2017 di Approvazione dei “Piani di sviluppo della rete elettrica di trasmissione nazionale 2013-2014-2015.”

L’attività di trasmissione e dispacciamento dell’energia elettrica, ivi compresa la gestione unificata della rete di trasmissione nazionale, rappresenta il segmento della filiera elettrica che, in condizioni di monopolio naturale, ha la funzione di trasportare sia l’energia elettrica prodotta dalle centrali elettriche sia quella importata dall’estero verso le aree di consumo dove sarà utilizzata dopo la trasformazione a tensione più bassa.

ISPRA

ISPRA – Fattori di emissione atmosferica di CO2 e altri gas a effetto serra nel settore elettrico

In questo rapporto è descritto l’andamento della produzione elettrica con particolare attenzione alle diverse fonti. Sono stati elaborati i fattori di emissione atmosferica di anidride carbonica e altri gas a effetto serra per la generazione e i consumi di energia elettrica. I fattori di emissione per il settore elettrico sono indispensabili per la programmazione e il monitoraggio di misure di riduzione delle emissioni di gas serra, in relazione alle strategie di sviluppo del settore a livello nazionale e alle misure di risparmio energetico che è possibile adottare anche a livello di usi finali. Le emissioni di CO2 del settore elettrico sono state analizzate attraverso la decomposizione dei fattori determinanti.

Scarica la pubblicazione 

GSE

Modifiche al Testo integrato della Disciplina del Mercato Elettrico – Certificati verdi

Decreto ministeriale 21 settembre 2016 – Modifiche al Testo integrato della Disciplina del mercato elettrico

Documentazione

Il decreto ministeriale del 21 settembre 2016 approva le modifiche al Testo Integrato della Disciplina del mercato elettrico, trasmesse dal Gestore del mercato elettrico S.p.A. al Ministro dello sviluppo economico in data 1° luglio 2016 e 5 settembre 2016, riguardanti rispettivamente l’abrogazione delle norme che disciplinano la negoziazione dei certificati verdi e l’anticipazione delle tempistiche di pagamento sui mercati organizzati.

Nel disporre l’approvazione, sia il Decreto del 21 settembre 2016, che la Deliberazione 501/2016/R/EEL hanno previsto che la data di entrata in vigore, rispettivamente, della Disciplina ME e del Regolamento PCE sia differita rispetto a quella di approvazione.

La determinazione della predetta data di entrata in vigore è affidata al GME che, previa comunicazione, per il mercato elettrico, al Ministero dello sviluppo economico e, per la PCE, all’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, la renderà nota alla platea dei soggetti interessati mediante pubblicazione di un apposito comunicato sul proprio sito internet. 

Ciò al fine di garantire agli operatori del ME e della PCE un congruo periodo di adeguamento alle nuove disposizioni della Disciplina ME e del Regolamento PCE, nonché di consentire al GME di porre in essere tutte le azioni prodromiche all’entrata in vigore del nuovo sistema di gestione dei pagamenti.

Per effetto di quanto sopra rappresentato, al fine di garantire l’operatività del sistema di settlement settimanale sul ME e sulla PCE (W+1) tramite lo strumento del SEPA Direct Debit Business To Business, il GME procederà a richiedere agli operatori del ME e della PCE gli appositi mandati SDD B2B da inviarsi secondo il formato messo a disposizione e nel rispetto delle modalità che verranno all’uopo indicate.

A tal proposito, resta inteso che, a seguito dell’acquisizione dei predetti mandati, il GME non utilizzerà tale strumento di regolazione delle partite economiche fino all’entrata in vigore della nuova Disciplina ME e del nuovo Regolamento PCE, salvo che per effettuare i dovuti test secondo le modalità che verranno successivamente comunicate.

Pertanto, in attuazione di quanto disposto dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’AEEGSI, fino alla data di avvio del nuovo sistema di settlement settimanale, l’operatività del ME e della PCE continuerà ad essere disciplinata dalle attuali disposizioni in materia di regolazione dei pagamenti ad oggi vigenti, rispettivamente, nell’ambito della Disciplina ME e del Regolamento PCE, nonché delle corrispondenti Disposizioni tecniche di funzionamento (DTF).

Al riguardo, si ribadisce che l’adozione del ciclo di regolazione settimanale dei pagamenti riguarderà  la PCE e unicamente MGP ed MI del mercato elettrico, mentre per i restanti mercati dell’energia di cui alla Disciplina ME continuerà ad essere applicata l’attuale tempistica di regolazione a cadenza mensile con riferimento al secondo mese precedente (i.e. M+2). 

Si rappresenta che le transazioni concluse su MGP, MI e registrate su PCE non ancora regolate alla data di avvio del settlement settimanale, riferite ai due mesi antecedenti il go live del nuovo ciclo di regolazione, manterranno invariate le tempistiche e le modalità di fatturazione e continueranno ad essere regolate attraverso SEPA Credit Transfer con Priority (ex BIR) o procedure equivalenti. 

Tuttavia, il settlement delle posizioni nette determinate a seguito delle operazioni di fatturazione, con esclusivo riferimento alle transazioni consegnate su MGP e MI, avverrà eccezionalmente attraverso la suddivisione in 4 rate di pari importo che saranno regolate mensilmente a partire dal mese di avvio del MGP, MI e PCE in W+1, fino al quarto mese successivo al predetto mese di avvio. Il CCT sulla PCE verrà, invece, regolato per intero secondo le scadenze e le modalità in vigore nel periodo a cui le partite si riferiscono. 

Si segnala infine che, successivamente all’approvazione della Disciplina ME da parte del MiSE e del Regolamento PCE, da parte dell’AEEGSI, resta ferma la facoltà per gli operatori, rispettivamente, del ME e della PCE di esercitare il diritto di recesso ai sensi di quanto previsto all’articolo 2, comma 2.2, lettera a) del Contratto di adesione al mercato elettrico e all’articolo 2, comma 2.2, lettera a) del Contratto di adesione alla PCE, anche indicando che la data di decorrenza del recesso possa coincidere con quella di entrata in vigore della nuova Disciplina ME ovvero del nuovo Regolamento PCE ancora in attesa di determinazione. In tale ultimo caso, resta inteso che il recesso avrà comunque efficacia solo una volta che l’operatore abbia provveduto ad adempiere alle proprie obbligazioni derivanti dalla partecipazione al ME ovvero alla PCE nei confronti del GME.

Ai fini dell’esercizio del recesso, si ricorda che trascorsi quindici giorni dalla pubblicità legale delle modifiche alla Disciplina ME ovvero al Regolamento PCE, senza che l’operatore abbia comunicato il proprio intendimento di recedere dal contratto, le predette modifiche si intenderanno tacitamente accettate. Fatte salve le negoziazioni ovvero le registrazioni effettuate ai fini dell’efficacia del recesso, l’effettuazione di negoziazioni sul ME ovvero di registrazioni sulla PCE in pendenza del predetto termine si intenderà quale accettazione implicita delle nuove condizioni. Ad ogni modo, in nessun caso le suddette variazioni possono costituire motivo che possa giustificare l’inadempimento del contraente alle obbligazioni assunte sul ME e sulla PCE.

Con successivo comunicato il GME renderà nota la data di entrata in vigore della nuova Disciplina ME e del nuovo Regolamento PCE con un preavviso pari ad almeno 15 giorni di calendario.

agcm

ANTITRUST ACCETTA IMPEGNI DI E-DISTRIBUZIONE ED ENEL SPA

ANTITRUST ACCETTA IMPEGNI DI E-DISTRIBUZIONE ED ENEL SPA: PIU’ CONCORRENZA E TRASPARENZA NEI ‘CONTATORI INTELLIGENTI’

Più trasparenza per i consumatori e maggiore concorrenza tra le aziende nel settore del monitoraggio dei consumi elettrici: è l’esito di un procedimento dell’Antitrust conclusosi il 6 settembre scorso con l’accettazione degli impegni presentati da e-distribuzione S.p.A. (ED) e Enel S.p.A. nel corso dell’istruttoria che mirava a verificare eventuali condotte abusive del gruppo Enel nel settore dei servizi smart metering, che consentono appunto ai clienti di avere informazioni dettagliate, quasi in tempo reale, sui propri comportamenti di consumo.

Il caso era stato avviato sulla base dell’ipotesi che ED avesse ostacolato l’attività di una società concorrente su tale mercato, attraverso un’articolata strategia escludente. In particolare, nel provvedimento di avvio si era ipotizzato che ED avesse: i) proceduto a numerosi episodi di distacco dei dispositivi led-based o conta-impulsi del segnalante (si tratta di apparecchi che permettono di raccogliere i dati di consumo elettrico dei clienti); ii) negato la possibilità di accesso fisico al contatore per installare gli apparecchi conta impulsi del segnalante nei casi in cui lo stesso contatore fosse posto all’interno di coperture, grate o teche; iii) rifiutato alla società segnalante l’accesso agli elementi tecnici e di know-how in grado di consentire di replicare un sistema di conoscenza avanzata dei consumi che si basasse su un diverso dispositivo posto direttamente nella presa elettrica in casa del cliente e che leggesse direttamente i dati del contatore (c.d. in-home device), simile a quello prodotto dalla stessa ED e denominato “Smart Info”.
Gli impegni presentati da ED, consistono, tra gli altri, in diverse previsioni atte a garantire lo sviluppo dei servizi per la misurazione dettagliata dei consumi elettrici attraverso diversi dispositivi. In primo luogo ED ha assunto l’impegno a limitare le rimozioni dei dispositivi led based dai contatori solo nei casi di stretta necessità, assicurando il trasferimento al mercato di elementi informativi sul programma di installazione dei contatori elettronici di seconda generazione che la società effettuerà nei prossimi anni. In secondo luogo, per i misuratori collocati all’interno di quadri di alloggiamento sigillati, ED metterà a disposizione a titolo gratuito, entro un numero massimo di interventi mensili, la scheda Emettitore Segnali (“scheda ES”) per la fruizione dei servizi di monitoraggio avanzato dei consumi. Infine, ED fornirà su richiesta un modulo Original Equipment Manufactor (“OEM”) integrabile in dispositivi in-home device di terze parti, ovvero metterà a disposizione a chi ne faccia richiesta anche il proprio in-home device c.d. Smart Info, in versione debrandizzata, in entrambi i casi a prezzo di costo.
Per quanto riguarda le misure presentate dalla controllante Enel S.p.A., quest’ultima si è impegnata a vigilare sul rispetto da parte di ED delle misure proposte, nonché a garantire che ED applicherà a qualsiasi altra società del gruppo Enel operante in Italia le medesime condizioni commerciali e non commerciali applicate alle società non appartenenti al gruppo.

L’Antitrust ha ritenuto che gli impegni assunti siano idonei a evitare in futuro il verificarsi di condotte strumentali da parte del principale distributore elettrico italiano volte a ritardare e/o ostacolare l’ingresso di concorrenti in tale mercato e consentano di realizzare condizioni di concorrenzialità e di sviluppo del nascente mercato innovativo dello smart metering elettrico con benefici per i consumatori finali.

 

AEEGSI

AEEGSI – Semplificazione delle procedure delle condizioni tecniche ed economiche per la connessione alle reti con obbligo di connessione di terzi degli impianti di produzione di energia elettrica

Semplificazione delle procedure delle condizioni tecniche ed economiche per la connessione alle reti con obbligo di connessione di terzi degli impianti di produzione di energia elettrica. Implementazione di nuovi flussi informativi su Gaudì, in relazione allo stato degli impianti di produzione.

Con il presente provvedimento, dando seguito al documento per la consultazione 234/2016/R/eel, vengono apportate alcune modifiche e innovazioni al TICA, ulteriori rispetto a quelli già definiti con le deliberazioni 400/2015/R/eel e 558/2015/R/eel, sia in termini di semplificazione, sia in termini di implementazione di nuovi flussi informativi su Gaudì in relazione allo stato degli impianti di produzione.

SI E’ RITENUTO OPPORTUNO:

rinviare a un successivo provvedimento le modifiche e integrazioni del Testo Integrato delle Connessioni Attive in merito alla procedura per la connessione e l’esercizio di impianti di produzione di piccola taglia diversi dagli impianti fotovoltaici ex decreto ministeriale 19 maggio 2015 …

non prevedere, accogliendo le osservazioni dei gestori di rete, l’obbligo di classificare tra i lavori semplici limitati all’installazione del gruppo di misura tutte le attività aventi a oggetto richieste di connessione con potenza ai fini della connessione pari a zero e relative a impianti di produzione di potenza nominale o di picco fino a 3 kW ricadenti nelle casistiche di cui al decreto ministeriale 19 maggio 2015;

modificare il Testo Integrato delle Connessioni Attive, per le rimanenti finalità diverse da quelle di cui ai precedenti punti, già evidenziate nel documento per la consultazione 234/2016/R/eel e richiamate nei considerata, tenendo conto delle relative osservazioni pervenute;

confermare i valori del corrispettivo per l’ottenimento del preventivo indicati nel documento per la consultazione 234/2016/R/eel, al fine di evitare che essi incidano in modo significativo sul costo totale dell’impianto di produzione ma evitando, al tempo stesso, che essi siano inferiori al corrispettivo attualmente previsto dal TIC per le volture (circa 27 euro); continuare a prevedere che i corrispettivi per l’ottenimento dei preventivo siano riferiti ai valori delle potenze in immissione richieste, poiché ai fini dell’elaborazione del preventivo rileva la potenza richiesta ai fini delle immissioni nella rete elettrica e non necessariamente la potenza dell’impianto di produzione; …

carousel_ascomac (4)

TERNA – DATI DI CONSUMO GIUGNO 2016

Consumi di energia elettrica in Italia: a giugno -3,5% a parità di calendario e temperatura

Nel mese di giugno 2016, secondo quanto rilevato da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, la domanda di elettricità in Italia ha fatto registrare, a parità di calendario e temperatura, una flessione del 3,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Considerando che quest’anno a giugno si è avuta una temperatura media mensile inferiore di quasi un grado centigrado rispetto a giugno del 2015, ma con lo stesso numero di giorni lavorativi (21), la richiesta di energia elettrica complessiva di 25,3 miliardi di kWh corrisponde a una diminuzione del 4,1%.

I 25,3 miliardi di kWh richiesti nel mese di giugno 2016 sono distribuiti per il 46,7% al Nord, per il 29,8% al Centro e per il 23,5% al Sud. A livello territoriale la domanda di energia elettrica nel mese di giugno 2016 è risultata ovunque in calo: -4,4% al Nord, -4% al Centro e -3,6% al Sud.

In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di giugno 2016 rispetto a maggio è stata pari a -0,8%. Il profilo del trend si mantiene decrescente.

Nel mese di giugno 2016 la domanda di energia elettrica è stata soddisfatta per l’88,1% con produzione nazionale e per la quota restante (11,9%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,4 miliardi di kWh) è in flessione del 3,3% rispetto a giugno 2015. In crescita le fonti di produzione geotermica (+4,8%), idrica (+9,3%) ed eolica (+14%); in flessione le produzioni termica (-7%) e fotovoltaica (-14,7%).

Nel primo semestre del 2016 la domanda di energia elettrica è in flessione del 2% rispetto ai valori del corrispondente periodo del 2015; a parità di calendario il risultato è -2,6%.

L’analisi dettagliata della domanda elettrica mensile provvisoria del 2016 e del 2015, è disponibile nella pubblicazione “Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico”, consultabile alla voce “Sistema elettrico >> Dispacciamento >> Dati esercizio” del sito www.terna.it

CS Consumi Giugno 2016_ITA.pdf

    Rassegna stampa

    Elettricità, il Codacons denuncia l’Autorità per l’energia dopo i rincari

    Elettricità, il Codacons denuncia l’Autorità per l’energia dopo i rincari

    Mercoledì il Tar della Lombardia ha sospeso l’aumento delle tariffe decise dall’Authority. Da luglio il prezzo dell’elettricità è salito del 4,3%. La causa le strategie anomale di alcuni operatori

    di Francesca Basso – Corriere della Sera 

    giurisprudenza

    TAR Lombardia – servizio del dispacciamento dell’energia elettrica – ricorso AEEGSI

    Decreto n. 911/2016

    AEEGSI – Istanza di revoca del decreto cautelare monocratico del Tar Lombardia, Sez. II, 19 luglio 2016, n. 911

    Decreto n. 982 del 28 luglio 2016

    AEEGSI – Chiarimenti in merito ai decreti 911/2016 e 982/2016

    … “Considerato che, pure alla stregua di quanto enunciato in atti impugnati dall’Autorità convenuta sembra ragionevolmente emergere l’ascrivibilità del nuovo prezzo unitario dell’Energia Elettrica a carico dell’utente finale a comportamenti economicamente non lineari posti in essere da vari operatori nell’ambito del servizio del dispacciamento dell’energia elettrica stessa e che, proprio alla stregua di ciò, la medesima Autorità ha dato avvio (delibera 342/2016/E/EEL del 24 giugno 2016) ad un procedimento, in relazione ai detti casi di non linearità commerciale ed economica, che risulta volto all’adozione di idonee misure prescrittive alla luce anche della possibile insistenza di potenziali abusi nel relativo mercato;

    Rilevato che tale procedura è in corso e che perciò sembra opportuno che solo alle relative conclusioni possano essere ridefiniti quegli aumenti percentuali già posti a carico dell’utente finale a decorrere dall’1 luglio del c.a. – intervenuti questi come rideterminazione del citato nuovo prezzo unitario a carico di quest’ultimo – senza conoscere, alla data del 28 giugno 2016, se effettivamente i relativi aumenti percentuali possano essere legittimamente ascritti all’utente finale stesso;

    Osservato che, allo stato, tutto ciò determina, in relazione alle emanande singole fatture, un immanente danno grave ed irreparabile soprattutto per la vastissima platea che compone i singoli utenti finali (per lo piè famiglie ed utenti non gestori di attività produttive, percettori di bassi redditi) e che, d’altro canto, i relativi aumenti se dimostrati legittimi, potranno essere agevolmente recuperati nell’ambito degli ulteriori sistemi di fatturazione attraverso idonee ed eque modalità di prelievo.” …

    Caro bollette, Tar Lombardia sospende gli aumenti di luglio, Corriere.it 20 7 2016

    Unione europea

    UE – Relazione sui progressi in materia di energie rinnovabili

    Relazione sui progressi in materia di energie rinnovabili.

    Lo sviluppo delle energie rinnovabili esige un nuovo approccio che le trasformi nel pilastro fondamentale del modello energetico dell’Unione europea. La nostra responsabilità fondamentale è quella di combattere il cambiamento climatico, un dovere storico che dobbiamo affrontare. E dobbiamo ridurre la dipendenza dalle risorse energetiche del resto del mondo se vogliamo strutturare il nostro modello produttivo e generare posti di lavoro di qualità, oltre a guidare lo sviluppo di tecnologie strategiche per transizione energetica.

    La transizione verso un modello di produzione energetica sostenibile costituisce una priorità sociale che non può essere affidata solo al mercato. Dobbiamo capire che la regolamentazione e la partecipazione democratica sono necessarie per evitare gravi esternalità sociali ed ambientali. Dobbiamo impedire che siano gli oligopoli energetici a definire il futuro dell’energia per l’Europa.

    L’UE si è dotata di uno strumento giuridico per raggiungere questi obiettivi con la direttiva sulle rinnovabili (2009/28/CE). L’Europa ha avviato quindi un processo di trasformazione del mix energetico dei suoi Stati membri. Questo strumento giuridico, con obiettivi vincolanti e norme chiare di supervisione e controllo, ha consentito un ambiente favorevole per lo sviluppo del settore delle energie rinnovabili e ha contribuito alla crescita di un settore variegato e diversificato. Le misure pubbliche di sostegno hanno permesso un significativo livello di successo in molti Stati membri: è tuttavia necessario un impulso politico ambizioso se vogliamo raggiungere gli obiettivi fissati per il 2020 e oltre.

    Siamo critici rispetto ad alcuni aspetti del quadro ereditato per la promozione delle energie rinnovabili. E’ innegabile il forte impatto negativo che l’impegno a promuovere i biocarburanti nel settore dei trasporti abbia avuto sulla produzione alimentare, mentre sarebbe stato opportuno avviare una profonda riflessione sulla mancanza di coordinamento e di pianificazione generale della logistica e delle politiche urbane per renderle realmente sostenibili.

    La regolamentazione del settore a livello europeo deve risolvere i numerosi problemi che ne stanno frenando lo sviluppo, favorendo gli investimenti pubblici, il controllo democratico e un quadro stabile per gli investimenti che facilitino la gestione collettiva e democratica dell’energia al fine di garantire un modello energetico pienamente sovrano, efficiente e pulito per il 2050.

    AEEGSI

    AEEGSI – Prima fase della riforma del mercato per il servizio di dispacciamento: apertura alla domanda, alle fonti rinnovabili non programmabili e alla generazione distribuita

    L’Autorità pone in consultazione i primi interventi finalizzati a consentire, in tempi rapidi, alla generazione distribuita, alla domanda, alle fonti rinnovabili non programmabili di accedere al Mercato per il Servizio di Dispacciamento (MSD).

    Termine invio 15 luglio 2016

    Il documento affronta in particolare i seguenti aspetti:

    • abilitazione delle unità di produzione e delle unità di consumo a MSD
    • criteri per la definizione degli aggregati 
    • criteri per la definizione delle capacità di immissione e prelievo delle unità virtuali di produzione e consumo abilitate a MSD 
    • processo di abilitazione per le unità abilitabili su base volontaria 
    • criteri di priorità da adottare in presenza di più offerte di vendita caratterizzate da uno stesso prezzo 
    • ruolo del GSE nella partecipazione a MSD
    • modalità di offerta per le unità virtuali di produzione e consumo
    • regolazione economica da applicarsi ai punti di dispacciamento 
    • definizione del periodo rilevante ai fini del settlement 
    • corrispettivo uplift per le UC abilitate