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Proposta di legge in materia di fatturazione a conguaglio per l’erogazione di energia elettrica, gas e servizi idrici

Proposta di Legge N. 3792 Baldelli ed altri Disposizioni a tutela dei consumatori in materia di fatturazione a conguaglio per l’erogazione di energia elettrica, gas e servizi idrici, presentata il 29 aprile 2016.

La presente proposta di legge consegue a quanto già stabilito dalla stessa AGCM e a quanto definito a livello europeo in tema di pratiche scorrette messe in atto nella fornitura di servizi. La proposta di legge, composta da un unico articolo, al comma 1 definisce come pratica commerciale contraria ai principi di buona fede, correttezza e lealtà, di cui all’articolo 2, comma 2, lettera c-bis), del codice del consumo, l’emissione di fatture a debito nei riguardi dell’utente per conguagli riferiti a periodi maggiori di due anni, nell’ambito dei contratti di fornitura di energia elettrica, di gas e del servizio idrico.

AEEGSI

AEEGSI – Orientamenti finali in merito alla razionalizzazione della regolazione del servizio di misura dell’energia elettrica – TIME

Documento di consultazione 31 maggio 2016 288/2016/R/eel – Con il presente documento per la consultazione vengono riportati gli orientamenti dell’Autorità in merito alla razionalizzazione della regolazione della misura dell’energia elettrica.
Termine invio 4 luglio 2016
GSE

GSE – Contatore degli oneri delle fonti rinnovabili elettriche diverse dal fotovoltaico

​Aggiornato al 30 aprile 2016 il Contatore del “costo indicativo cumulato annuo degli incentivi riconosciuti agli impianti alimentati da fonti rinnovabili diversi da quelli fotovoltaici.
 

Il costo è pari a circa 5,605 miliardi di euro, con una diminuzione di circa 10 milioni di euro rispetto al mese precedente.

La riduzione è dovuta al sovrapporsi di più effetti, quali l’aggiornamento della producibilità degli impianti in TO, CIP6 e DM 6 luglio 2012, e la progressiva scadenza del periodo di incentivazione di impianti a CV e CIP6, cui si aggiunge l’attività di controllo da parte del GSE che ha determinato una riduzione del costo indicativo annuo di circa 2 milioni.

Il contatore dà conto degli oneri di incentivazione imputabili agli impianti incentivati con il provvedimento CIP 6 (quota rinnovabile), con i Certificati Verdi, con le Tariffe Onnicomprensive ai sensi del D.M. 18/12/2008, agli impianti incentivati mediante il Conto Energia per il Solare Termodinamico, agli impianti ammessi ai registri in posizione utile o vincitori delle procedure d’astaai sensi del D.M. 6/7/2012 e agli impianti i cui Soggetti Responsabili hanno presentato richiesta di ammissione agli incentivi del D.M. 6/7/2012 a seguito dell’entrata in esercizio.
Giustizia Amministrativa

Giustizia amministrativa – oneri a carico del cliente finale

Il Consiglio di Stato (sezione sesta) ha accolto il ricorso di una società contro la delibera 19 dicembre 2013, n. 612, con la quale l’AEEGSI ha previsto che le imprese distributrici di energia elettrica possono richiedere agli utenti del servizio di trasporto e vendita di energia elettrica garanzie a copertura degli obblighi derivanti dalla stipula del contratto di trasporto «tenendo conto quindi anche degli oneri a carico del cliente finale».

Secondo il Consiglio di Stato: l’Autorità ha esercitato un potere di integrazione contrattuale che non persegue le finalità predeterminate dalle disposizioni riportate. La previsione del rispetto di forme determinate di garanzia nei rapporti tra distributori e traiders esula, infatti, dall’ambito di definizione legale del potere dell’Autorità. Nella specie, pertanto, non vale la giurisprudenza in materia di poteri impliciti, in quanto in questo caso risulta violato lo stesso principio di legalità nel senso di indirizzo verso lo scopo pubblico da perseguire.

In difetto di una previsione legislativa circa il soggetto che subisce le conseguenze dell’inadempimento dei clienti finali, è lasciato all’autonomia contrattuale delle parti, nella stipulazione dei singoli contratti di trasporto, regolare eventualmente questo profilo. Ne segue la giurisdizione del giudice ordinario in ordine ad eventuali contestazioni relative alle modalità di esercizio del potere delle imprese di distribuzioni.

In conclusione, il Collegio rileva che, nel descritto quadro legislativo, il provvedimento impugnato contrasta con il principio di legalità sostanziale e si risolve in una indebita ingerenza di un potere pubblico nelle autonome autoregolazioni di interessi privati ad opera dei singoli contraenti.”

agcm

AGCM – ENEL DISTRIBUZIONE – RIMOZIONE COATTA DISPOSITIVI SMART METERING

Il 9 marzo 2015 la società AEM Acotel Engineering and Manufacturing S.p.A. (di seguito anche, AEM o Acotel) segnalava all’Autorità alcune condotte poste in essere dalla società Enel Distribuzione S.p.A. nel settore della rilevazione avanzata e messa a disposizione dei propri dati di consumo elettrico ai clienti finali (c.d. “smarticolometering”), in presunta violazione della normativa antitrust. La denuncia è stata successivamente più volte integrata, da ultimo in data 27 novembre 2015. Secondo il segnalante, Enel Distribuzione avrebbe posto in essere diversi comportamenti con il fine specifico di ostacolare, con varie modalità, l’operatività di Acotel nel mercato innovativo dei servizi di smarticolometering elettrico.

A seguito della istruttoria:

Enel Distribuzione si impegna:

ad implementare un flusso informativo volto ad avvisare tempestivamente il cliente dell’intervento del proprio personale operativo sul gruppo di misura, al fine di consentire il successivo ripristino, da parte del cliente o del soggetto interessato (venditore o installatore delegato), dell’apparecchio di smart.metering, ove rimosso in seguito al suddetto intervento;

a definire, attraverso la pubblicazione di un’apposita Istruzione Operativa interna al proprio personale, delle Linee Guida aventi ad oggetto: la descrizione puntuale delle casistiche di intervento che comportano la necessaria rimozione dei dispositivi conta impulsi; la procedura da seguire in caso di rimozione degli apparecchi con particolare riferimento agli adempimenti da espletare per garantire quanto più possibile che il dispositivo venga consegnato al cliente o ad un terzo disponibile a prenderlo in carico;

ad istituire un tavolo tecnico, cui potranno aderire tutti gli operatori interessati, per la discussione dei diversi profili legati alla installazione dei dispositivi conta impulsi sui misuratori di ED, al fine di definire modalità operative compatibili con il corretto svolgimento dell’attività di competenza del distributore;

a pubblicare il c.d. “fattore k” nella sezione dedicata al cliente finale del proprio portale web (www.eneldistribuzione.it), dove sono già presenti i dati anagrafici dei clienti;

a mettere a disposizione un modulo c.d. Original Equipment Manufactor (“OEM”) integrabile in dispositivi In-Home Device (“IHD”) di terze parti, attraverso il quale i fornitori di servizi post-contatore potranno disporre dei dati del contatore.

Enel S.p.A. si impegna:

a garantire il rispetto da parte di Enel Distribuzione delle modalità attuative e delle tempistiche riguardanti le misure proposte dalla stessa società nell’ambito del proprio formulario Impegni;

a garantire che Enel Distribuzione applicherà ad Enel Energia, ovvero a qualsiasi altra società del gruppo Enel operante in Italia, le medesime condizioni commerciali e non commerciali applicate alle società non appartenenti al gruppo Enel, con specifico riguardo alla messa a disposizione, in base all’Impegno n. 6 presentato da Enel Distribuzione, del modulo Original Equipment Manufactor (“OEM”), ovvero di altri prodotti o soluzioni relativi al medesimo mercato rilevante.

AEEGSI

AEEGSI – CONSULTAZIONE PROCEDURE CONNESSIONE IMPIANTI PICCOLA TAGLIA

Con il presente documento per la consultazione vengono riportati gli orientamenti dell’Autorità in merito a possibili interventi finalizzati alla semplificazione delle condizioni per la connessione degli impianti di produzione di piccola taglia, ulteriori rispetto a quelli già definiti con le deliberazioni 400/2015/R/eel e 558/2015/R/eel.

Termine invio osservazioni 13.06.2016

GSE

GSE – AGGIORNAMENTO CONTATORE FER NON FOTOVOLTAICHE

Il GSE informa che è stato aggiornato al 31 marzo 2016 il Contatore del “costo indicativo cumulato annuo degli incentivi” riconosciuti agli impianti alimentati da fonti rinnovabili diversi da quelli fotovoltaici.
Il costo indicativo annuo risulta pari a circa 5,615 miliardi di euro, con una diminuzione di circa 19 € mln rispetto al mese precedente.

La riduzione osservata è da imputarsi principalmente alla progressiva scadenza del periodo di incentivazione di impianti a CV e CIP6, cui si aggiunge l’attività di controllo da parte del GSE che ha determinato una riduzione del costo indicativo annuo di circa 6,5 € mln.

Il contatore dà conto degli oneri di incentivazione imputabili agli impianti incentivati con il provvedimento CIP 6 (quota rinnovabile), con i Certificati Verdi, con le Tariffe Onnicomprensive ai sensi del D.M. 18/12/2008, agli impianti incentivati mediante il Conto Energia per il Solare Termodinamico, agli impianti ammessi ai registri in posizione utile o vincitori delle procedure d’asta ai sensi del D.M. 6/7/2012 e agli impianti i cui Soggetti Responsabili hanno presentato richiesta di ammissione agli incentivi del D.M. 6/7/2012 a seguito dell’ entrata in esercizio.

Le modalità di calcolo utilizzate sono illustrate nel documento informativo “Il Contatore degli oneri delle fonti rinnovabili“.