Ministero dell’Interno – Circolare 3 luglio 2018 – Codice antimafia. Credito di imposta investimenti nel Mezzogiorno. Quesito

Circolare 3 luglio 2018 – Codice antimafia. Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno. Autorizzazione alla fruizione sotto condizione risolutiva. Quesito

Il Ministero dell’Interno ha pubblicato la Circolare in materia di documentazione antimafia e Credito di imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno,

La Circolare contiene le risposte ai quesiti formulati al riguardo dall’Agenzia delle Entrate ed evidenzia che qualora il provvedimento antimafia non sia rilasciato dalla Prefettura competente entro il termine previsto dalla legge, l’Amministrazione procedente può legittimamente corrispondere contributi, finanziamenti e altre erogazioni, sotto condizione risolutiva in applicazione degli articoli 88 e 92, Codice antimafia.

Nel caso di avveramento di tale condizione, la misura del credito d’imposta da recuperare coincide con l’intero importo autorizzato.

Se la fruizione del credito di imposta viene autorizzata in base al provvedimento antimafia liberatorio e, successivamente, interviene il provvedimento interdittivo, l’autorizzazione non deve essere revocata.

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Ministero dello Sviluppo Economico – Imprese e tecnologie 4.0, online risultati indagine

Ministero dello Sviluppo Economico – Imprese e tecnologie 4.0,

online risultati indagine

 L’8,4% delle imprese manifatturiere italiane utilizza almeno una tecnologia 4.0. A questa quota si aggiunge un ulteriore 4,7% di imprese che hanno in programma investimenti specifici nel prossimo triennio. Le imprese “tradizionali”, ovvero che non utilizzano tecnologie 4.0 né hanno in programma interventi futuri, rappresentano ancora la grande maggioranza della popolazione industriale (86,9%). Sono questi i primi risultati dell’indagine Mise-MET condotta su un campione di circa 23.700 imprese.

L’indagine evidenzia come nel processo di trasformazione 4.0 il ruolo delle politiche pubbliche sia stato incisivo: il 56,9% delle imprese 4.0 dichiara di aver utilizzato almeno una misura di sostegno pubblico rispetto al 22,7% delle analoghe imprese non impegnate nelle tecnologie in esame. Le imprese hanno utilizzato in larga prevalenza il super ammortamento e l’iper ammortamento (36,8% nel caso delle imprese 4.0 e 12,8% tra le imprese tradizionali), il Credito d’imposta per le spese in R&S (17,0% vs 3,1%), la Nuova Sabatini (19,8% vs 4,7%) e i fondi di garanzia (11,3% vs 2,8%).

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

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Ministero dello Sviluppo Economico – Credito d’imposta – Formazione 4.0

 Credito d’imposta formazione 4.0

 A cosa serve

Stimolare gli investimenti delle imprese nella formazione del personale nelle materie aventi a oggetto le tecnologie rilevanti per il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano Nazionale Impresa 4.0”, cosiddette “tecnologie abilitanti”.

Quali vantaggi

  • Credito d’imposta del 40% delle spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione ammissibili, limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione, sostenute nel periodo d’imposta agevolabile e nel limite massimo di 300.000 euro per ciascun beneficiario, pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali.
  • Sono ammissibili al credito d’imposta anche le eventuali spese relative al personale dipendente ordinariamente occupato in uno degli ambiti aziendali individuati nell’allegato A della legge n. 205 del 2017 e che partecipi in veste di docente o tutor alle attività di formazione ammissibili, nel limite del 30% della retribuzione complessiva annua spettante al dipendente.
  • La misura è applicabile alle spese in formazione sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.

A chi si rivolge

  • Imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.
  • Enti non commerciali residenti svolgenti attività commerciali rilevanti ai fini del reddito d’impresa.
  • Imprese residenti all’estero con stabili organizzazioni sul territorio italiano.

Come si accede

  • Si accede in maniera automatica in fase di redazione del bilancio, con successiva compensazione mediante presentazione del modello F24 in via esclusivamente telematica all’Agenzia delle Entrate.
  • Sussistono obblighi di documentazione contabile certificata.
  • Sussiste l’obbligo di conservazione di una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte.

Normativa

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico