CE

Direttiva Macchine – aggiornamento linea guida interpretativa

Segnaliamo l’aggiornamento del luglio 2017 della linea guida informativa sulla Direttiva Macchine:

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INAIL – I sistemi di comando delle macchine secondo le norme EN ISO 13849-1 e EN ISO 13849-2

È obbligo del datore di lavoro provvedere affinché le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori siano conformi alle disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle Direttive comunitarie di prodotto applicabili (d. lgs. 81/08, art. 70).

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Tali attrezzature devono essere idonee o adattate allo scopo (d.lgs. 81/08, art. 71). Le norme ISO 13849-1 e ISO 13849-2 fissano i criteri e i principi di progettazione e validazione dei sistemi di controllo delle macchine. Il volume illustra lo sviluppo dei citati documenti e ha lo scopo di presentare oltre alle norme anche esempi applicativi.

Edizioni: Inail –  2017 

CE

Inquinamento acustico – pubblicati i due regolamenti

Sono stati pubblicati i decreti legislativi nn. 41 e 42 del 17 febbraio 2017 in materia di inquinamento acustico, in attuazione della delega di cui all’articolo 19 della legge 30 ottobre 2014, n. 161.

I due provvedimenti, in vigore dal 19 aprile prossimo, prevedono, rispettivamente la:

1) armonizzazione delle norme italiane in materia di inquinamento acustico (articolo 19, comma 2, lettere a), b), c), d), e), f) e h)) con la direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e gestione del rumore ambientale;

2) armonizzazione della norme nazionali in materia con la direttiva 2000/14/CE e con il regolamento CE n. 765/2008 (articolo 19, comma 2, lettere i), l) e m)).

In particolare, il decreto 41 prevede:

all’Art. 1 Modifiche all’articolo 3 del decreto legislativo 4 settembre 2002, n. 262 che:
1. All’articolo 3 del decreto legislativo 4 settembre 2002, n. 262, dopo il comma 2 e’ aggiunto il seguente: «2-bis. Qualora il fabbricante non e’ stabilito nell’Unione europea e non ha individuato il mandatario di cui all’articolo 2, comma 1, lettera j), gli obblighi di cui al presente decreto gravano su chiunque, persona fisica o giuridica, immette in commercio o mette in servizio le macchine e attrezzature nel territorio nazionale.».

all’Art. 4 – Modifiche all’articolo 15 del decreto legislativo 4 settembre 2002, n. 262 che:
1. All’articolo 15 del decreto legislativo 4 settembre 2002, n. 262, sino apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo il comma 5 e’ inserito il seguente: «5-bis. I soggetti di cui all’articolo 3 che immettono in commercio o mettono in servizio macchine ed attrezzature di cui all’allegato I, parte b) e parte c), per le quali e’ riscontrato da parte dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale il superamento del livello di potenza sonora garantito, sono soggetti, fuori dai casi in cui la violazione costituisce reato, alla sanzione amministrativa del pagamento della somma da euro 1.000 a euro 50.000.»;
b) dopo il comma 9 e’ inserito il seguente: «9-bis. Le attività di accertamento, contestazione e notificazione delle violazioni sono svolte dall’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.». 

Nota precedente

CE

Inquinamento acustico – parere Conferenza Stato – Regioni

Via libera, nella Conferenza Unificata del 22 dicembre, al  decreto legislativo in materia di armonizzazione della normativa nazionale in materia di inquinamento acustico. Il parere positivo delle Regioni è però condizionato ad una serie di emendamenti contenuti in un documento consegnato al Governo.

Atto 362

Atto 363

CE

Direttiva Macchine – aggiornamento linea guida

La Commissione ha intenzione di adottare entro la fine dell’anno la versione finale della nuovo Linea Guida della Direttiva Macchine.

La Guida sarà un documento in continuo aggiornamento, con frequenza in linea di massima annuale ed integrazioni ove lo “stato dell’arte” della normativa lo richieda.

Le differenze, rispetto alla precedente edizione, sono evidenziate.

CE

Direttiva Campi Elettromagnetici – esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici

D. Lgs. 1 agosto 2016, n. 159 – Attuazione della direttiva 2013/35/UE sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) e che abroga la direttiva 2004/40/CE.

Il provvedimento, che modifica l’art. 206 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, ridefinisce i requisiti minimi per la protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e la sicurezza derivanti dall’esposizione ai campi elettromagnetici (da 0 Hz a 300 GHz), come definiti dall’articolo 207, durante il lavoro. Le disposizioni riguardano la protezione dai rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori dovuti agli effetti biofisici diretti e agli effetti indiretti noti provocati dai campi elettromagnetici.

I Valori limite di esposizione (VLE) stabiliti nel presente capo riguardano soltanto le relazioni scientificamente accertate tra effetti biofisici diretti a breve termine ed esposizione ai campi elettromagnetici.

Il presente capo non riguarda la protezione da eventuali effetti a lungo termine e i rischi risultanti dal contatto con i conduttori in tensione.

L’art. 208 (Valori limite di esposizione e valori di azione) è così riconfigurato nei principali punti

  1. Le grandezze fisiche relative all’esposizione ai campi elettromagnetici sono indicate nell’allegato XXXVI, parte I. I VLE relativi agli effetti sanitari, i VLE relativi agli effetti sensoriali e i VA sono riportati nell’allegato XXXVI, parti II e III.
  2. Il datore di lavoro assicura che l’esposizione dei lavoratori ai campi elettromagnetici non superi i VLE relativi agli effetti sanitari e i VLE relativi agli effetti sensoriali, di cui all’allegato XXXVI, parte II per gli effetti non termici e di cui all’allegato XXXVI, parte III per gli effetti termici. Il rispetto dei VLE relativi agli effetti sanitari e dei VLE relativi agli effetti sensoriali deve essere dimostrato ricorrendo alle procedure di valutazione dell’esposizione di cui all’articolo 209. Qualora l’esposizione dei lavoratori ai campi elettromagnetici superi uno qualsiasi dei VLE, il datore di lavoro adotta misure immediate in conformità’ dell’articolo 210, comma 7.
  3. Ai fini del presente capo, si considera che i VLE siano rispettati qualora il datore di lavoro dimostri che i pertinenti VA di cui all’allegato XXXVI, parti II e III, non siano stati superati.
    Nel caso in cui l’esposizione superi i VA, il datore di lavoro adotta misure in conformità’ dell’articolo 210, comma 1, salvo che la valutazione effettuata in conformità’ dell’articolo 209, comma 1, dimostri che non sono superati i pertinenti VLE e che possono essere esclusi rischi per la sicurezza.