CE

Direttiva Macchine – aggiornamento linea guida interpretativa

Segnaliamo l’aggiornamento del luglio 2017 della linea guida informativa sulla Direttiva Macchine:

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La guida blu all’attuazione della normativa UE sui prodotti 2016

La guida all’attuazione delle direttive fondate sul nuovo approccio e sull’approccio globale (la «Guida Blu») è stata pubblicata nel 2000. Da allora è diventata uno dei principali documenti di riferimento sulle modalità di attuazione della legislazione fondata sul nuovo approccio, cui ora si applica il nuovo quadro legislativo.

Buona parte dell’edizione 2000 della «Guida Blu» è ancora valida, ma richiede un aggiornamento per tenere conto dei nuovi sviluppi e garantire una comprensione comune più ampia possibile in merito all’attuazione del nuovo quadro legislativo per la commercializzazione dei prodotti. Occorre inoltre tenere conto dei cambiamenti introdotti dal trattato di Lisbona (in vigore dal 1o dicembre 2009) per quanto riguarda i riferimenti giuridici e la terminologia applicabile a documenti, procedure, ecc. relativi all’UE.

Questa nuova versione della guida si basa dunque sull’edizione precedente ma comprende nuovi capitoli, ad esempio sugli obblighi degli operatori economici o sull’accreditamento, o capitoli completamente rivisti, come quelli sulla normazione o sulla vigilanza del mercato.

Alla guida è stato dato anche un nuovo titolo, a testimonianza del fatto che il nuovo quadro legislativo sarà probabilmente applicato, almeno in parte, a tutta la normativa di armonizzazione dell’Unione e non solo alle cosiddette direttive del «nuovo approccio».

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RAEE – Decreto di attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche

Decreto 10 giugno 2016, n. 140 – Regolamento recante criteri e modalità’ per favorire la progettazione e la produzione ecocompatibili di AEE, ai sensi dell’articolo 5, comma 1 del decreto legislativo 14 marzo 2014, n. 49, di attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE)

Iter parlamentare

La direttiva 2012/19/UE recepita con il presente decreto è stata adottata in considerazione dell’esigenza di apportare diverse modifiche sostanziali alla prima direttiva adottata in materia di RAEE, la direttiva 2002/96/UE, al fine di superare le criticità operative derivate dall’applicazione delle sue disposizioni e di completare il quadro normativo risultante dal recepimento della direttiva 2008/98/UE sui rifiuti.

Si fa notare che con il D. Lgs. 25 luglio 2005, n. 151 sono state introdotte, nell’ordinamento nazionale, non solo le norme di recepimento della direttiva 2002/96/UE (cd. direttiva WEEE, Waste of Electric and Electronic Equipment), ma anche le norme della direttiva 2002/95/UE (cd. direttiva RoHS, Restriction of Hazardous Substances).

In tal modo è stata delineata una disciplina nazionale che controlla l’intera filiera delle apparecchiature elettriche ed elettroniche, stabilendo (a monte) il divieto per i produttori di utilizzare determinate sostanze pericolose nella fabbricazione di nuove AEE e (a valle) un sistema di gestione dei rifiuti costituiti da apparecchi elettrici ed elettronici giunti a fine vita (i RAEE) basato su raccolta differenziata, trattamento e recupero ad hoc.

Si fa altresì notare che la direttiva RoHS è stata sostituita dalla direttiva 2011/65/UE, al cui recepimento è finalizzato l’atto del Governo n. 57. Tale schema, in estrema sintesi, disciplina le norme in materia di AEE previste dall’art. 5 del decreto n. 151/2005 e dal correlato allegato 5, relative al divieto di utilizzo di determinate sostanze nelle AEE, non più nell’ambito del decreto n. 151, ma all’interno di una disciplina più dettagliata. Lo schema di decreto sostituisce il vigente D. Lgs. 151/2005, che viene quasi completamente abrogato, ad eccezione degli articoli che rappresentano la base giuridica della normazione di dettaglio tuttora vigente, contenuta nei seguenti provvedimenti:

  • decreto 25 settembre 2007, n. 185, (istituzione del “Registro nazionale dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei RAEE”, del “Centro di coordinamento per l’ottimizzazione delle attività di competenza dei sistemi collettivi” e del “Comitato di indirizzo sulla gestione dei RAEE”);
  • decreto 25 settembre 2007 (istituzione del “Comitato di vigilanza e di controllo sulla gestione dei RAEE”); decreto 12 maggio 2009, sul finanziamento della gestione dei rifiuti di apparecchiature di illuminazione;
  • decreto 8 marzo 2010, n. 65 (regolamento sulla gestione semplificata dei RAEE).
CE

DIRETTIVE DI PRODOTTO – NORMATIVA TECNICA – aggiornamento delle norme Direttive diporto e materiali da costruzione

Unione europea

UE – Direttiva Efficienza energetica – Report

Rapporto del 2 giugno 2016 sull’attuazione della Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica.

SUGGERIMENTI

La Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare invita la commissione per l’industria, la ricerca e l’energia, competente per il merito, a includere i seguenti suggerimenti nella proposta di risoluzione:

A. considerando che, dopo l’accordo di successo della COP 21 di Parigi l’UE è più che mai obbligata a raggiungere i suoi obiettivi climatici ed efficienza energetica è uno dei modi più efficienti per ottenere la riduzione delle emissioni di CO2;

B. considerando che nel 2014 l’UE ha speso 358 miliardi di euro l’anno dalle importazioni di energia, il che significa quasi 1 miliardo di euro di euro al giorno (1), o superiore al deficit totale della Grecia (317 miliardi di euro) (2) e quasi quanto il fatturato totale dell’industria automobilistica tedesca (367,9 miliardi di euro) (3) nel 2014;

1. sottolinea che il miglioramento dell’efficienza energetica è fondamentale per il raggiungimento dei nostri obiettivi climatici, in linea con gli obiettivi approvati nel Contratto di Parigi adottata a COP21, e per ridurre la nostra dipendenza dalle importazioni di energia;

2. sottolinea che questo è essenziale per iniziare la transizione verso un sistema energetico più sostenibile basato su fonti rinnovabili e da combustibili fossili nel più breve tempo possibile;

3. ricorda che questo è anche di vitale importanza per la creazione di occupazione e la crescita sostenibile – in particolare nelle PMI e l’industria – e ad aumentare la produttività e migliorare il comfort e la salute;

4. esprime la sua preoccupazione per la valutazione della Commissione, come indicato nella sua comunicazione del 23 luglio 2014 per il Parlamento e il Consiglio, che al ritmo attuale del 20% dell’obiettivo di risparmio energetico dell’UE non saranno raggiunti entro il 2020 e il tasso reale volontà essere 1% al 2% più basso; invita la Commissione a incoraggiare gli Stati membri a investire ulteriori sforzi e prendere misure per garantire che questo obiettivo europeo è soddisfatta;

5. esprime la sua preoccupazione per quanto riguarda tutte le aree evidenziate nella relazione della Commissione che mostra valori ancora lontani dal target di efficienza energetica per il 2020; invita pertanto la Commissione e gli Stati membri ad adottare un’azione risoluta per quanto riguarda gli edifici, i trasporti, i servizi e la produzione di energia, al fine di garantire una maggiore prosperità e posti di lavoro verdi nell’UE; osserva che tali misure dovrebbero essere in linea con la transizione verso un’economia circolare;

6. afferma che l’accordo di Parigi (COP 21) deve essere accompagnato da piani nazionali di emissione con impegni inequivocabili e verificabili sulle emissioni e l’energia che assicurano che l’impegno è fatto per prevenire il riscaldamento globale di oltre 2 gradi;

7. rileva che gli edifici pubblici e privati ​​rappresentano il 40% del consumo finale di energia dell’UE e il 36% delle emissioni di CO2, mentre il 50% del consumo finale di energia è rappresentato dal riscaldamento e raffreddamento; ritiene pertanto che il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici è di primaria importanza nella riduzione delle emissioni di CO2 e migliorare la sicurezza energetica, oltre che per porre fine alla povertà energetica e migliorare la salute.