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Testo Unico sulle foreste e filiere forestali

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 92 del 20 aprile 2018 il D.Lgs. 3 aprile 2018, n. 34 “Testo unico in materia di foreste e filiere forestali”.

La normativa è finalizzata a garantire la salvaguardia delle foreste nella loro estensione, distribuzione, ripartizione geografica, diversità ecologica e bio-culturale; promuovere la gestione attiva e razionale del patrimonio forestale nazionale al fine di garantire le funzioni ambientali, economiche e socio-culturali; promuovere e tutelare l’economia forestale, l’economia montana e le rispettive filiere produttive nonché lo sviluppo delle attività agro-silvo-pastorali attraverso la protezione e il razionale utilizzo del suolo e il recupero produttivo delle proprietà fondiarie frammentate e dei terreni abbandonati, sostenendo lo sviluppo di forme di gestione associata delle proprietà forestali pubbliche e private.

E’ trattata, tra l’altro, l’arboricoltura da legno, coltivazione di impianti arborei in terreni non boscati o soggetti ad ordinaria lavorazione agricola, finalizzata prevalentemente alla produzione di legno a uso industriale o energetico.

Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, adottato di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e il Ministro dello sviluppo economico e d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, è approvata la Strategia forestale nazionale.

GE

Invito GE JENBACHER “Gas Engine Day 2018” Milano, 24 maggio 2018

Per partecipare all’evento è necessario confermare la presenza;

inviaci una mail a: stefania.russo@ge.com indicando i nomi dei partecipanti (max 2 per azienda)

                                                ENTRO IL 7 MAGGIO pv

Ore 9:30 apertura lavori e benvenuto

  • Product Program 2018: aggiornamenti tecnologici e novità motori Jenbacher
  • Domande & Risposte
  • Multy Year Agreements: tipologie di contratto disponibili
  • Ultimi aggiornamenti J 920
  • J 920: Case study – intervento esterno
  • Domande & Risposte

Ore 11:05 pausa caffè

  • Il Capacity Market in Italia – intervento esterno
  • Upgrades tecnologici: date nuova linfa al vs motore
  • Controllo Remoto del vs: My plant
  • Domande & Risposte

Ore 12:45 pranzo

Ore 14:00 apertura lavori

  • Case study: Impianto di cogenerazione – intervento esterno
  • Fiel Core: gestione di un’attività manutentiva complessa
  • Domande & Risposte

Sessione one to one: se interessati, vi chiediamo cortesemente di prenotare uno spazio di discussione con i vostri referenti

16:30 chiusura lavori

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ASCOMAC UNIMOT AL SEATEC, 5-7 APRILE 2018

COMUNICATO STAMPA

ASCOMAC Unimot al SEATEC di Marina di Carrara per lo Sviluppo Sostenibile

L’impegno di ASCOMAC, oltre che partecipare a rilevanti manifestazioni fieristiche come il Seatec di Marina di Carrara, è da tempo finalizzato a promuovere e realizzare lo sviluppo e la competitività delle imprese dei settori rappresentati, tra cui il settore della Nautica, in un’ottica di filiera, formulando Proposte per il nostro Paese oltre che in termini di prodotti e tecnologie innovative ed efficienti, anche di infrastrutture che rendano possibile un nuovo sviluppo di modello sostenibile.

L’obiettivo strategico delle iniziative di ASCOMAC, ed in particolare di Unimot, è quello di contribuire allo sviluppo di imprese e settori tramite:

  • l’analisi delle potenzialità dei porti mercantili o crocieristici, economia del nostro Paese, ma anche dei porti turistici e delle marine delle nostre coste, tutti siti meritevoli di una rinnovata attenzione agli investimenti per lo sviluppo dell’intero comparto navale e nautico italiano
  • e, quindi, promuovendo la ristrutturazione/riqualificazione della infrastruttura–porto, logistica o turistica che sia, in chiave energetica, informativa, digitale, di servizio.

Attività proposta, in base al Progetto Ascomac:  Cantiere a impatto zero®   nel 2014 al Convegno: Porto: Città/Territorio – Modello di sviluppo sostenibile di Lavoro, Infrastrutture, Energia, Sicurezza”, che ha trovato evidente manifestazione nelle marine turistiche presentate nel corso del Convegno 2018.

Insieme alle Associazioni di settore Assonat, Atena e Ucina, il Convegno promosso da Ascomac Unimot ha, da un lato, sviluppato un approfondimento tecnico sull’efficientamento energetico basato sulla riduzione delle emissioni in atmosfera, sull’impiego di combustibili alternativi, sulla riduzione dell’uso delle risorse, in chiave sostenibile;  dall’altro, evidenziato un percorso complementare sul Porto/Marina Turistica inteso come sede/modello di sviluppo sostenibile che veda fortemente integrati Prodotti, Servizi, Infrastrutture, Energia, Turismo, Cultura, Autorità Territoriali e Benessere del cittadino/turista.

“Non è la prima volta che la nostra Associazione si rende attiva promotrice, con successo” evidenzia il Dott. Massimo Donà, Presidente UNIMOT, “di un dialogo costruttivo prospettico e di un confronto tra interlocutori molto eterogenei fra loro – quali imprese private costruttrici e distributrici di tecnologia/servizi, Istituzioni, Enti Territoriali, Associazioni di categoria, utenti finali – finalizzato a proporre iniziative e programmi di sviluppo sostenibile comune in ambito industriale, economico e sociale. Anche al Seatec 2018 abbiamo lanciato una sfida in tal senso e siamo molto felici di poter rimarcarne l’apprezzamento di IMM Carrara Fiere e del folto pubblico intervenuto alla manifestazione”.

In questo senso, il Seatec di Marina di Carrara, così come altre manifestazioni fieristiche, può e deve rappresentare e realizzare un percorso di aggregazione di filiera, di approfondimento di temi e, soprattutto, di proposte e soluzioni per il Paese.

Roma, 10 aprile 2018

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Direttiva 2003/96/CE – Tassazione energia – Revisione

Consultazione Commissione Europea – Revisione Direttiva 2003/96/CE

La Commissione europea ha da poco lanciato la consultazione che avvia il processo di revisione della Direttiva 2003/96/CE sulla tassazione dell’energia.

La Commissione ha intenzione di elaborare e proporre un nuovo testo legislativo, ritenendo l’attuale direttiva, che è stata oggetto di numerose sentenze da parte della Corte di giustizia UE, mancante di chiarezza in alcune disposizioni.

La consultazione ha lo scopo di constatare l’attuale concreta applicazione della direttiva sulla tassazione dell’energia, al fine di verificare la formulazione di eventuale nuova proposta di revisione.

In allegato il testo le domande della consultazione, nella versione in italiano.

 

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Cogenerazione – Sentenza UE – tassazione energetica

 SENTENZA DELLA CORTE (Prima Sezione)

7 marzo 2018 (*)

 «Rinvio pregiudiziale – Direttiva 2003/96/CE – Tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità – Articolo 14, paragrafo 1, lettera a) – Prodotti energetici utilizzati per produrre elettricità – Obbligo di esenzione – Articolo 15, paragrafo 1, lettera c) – Prodotti energetici per la generazione combinata di calore e di energia – Facoltà di esenzione o di riduzione del livello di tassazione – Gas naturale destinato alla cogenerazione di calore e di elettricità»

Con piacere evidenziamo che le proposte formulate da Ascomac Cogena al Governo e al Parlamento dal 2011 ad oggi, hanno trovato piena attuazione nella presente sentenza. A livello legislativo nazionale, poi, segnaliamo, come ripetutamente fatto a livello istituzionale, che la norma istitutiva dell’accise sul gas naturale per la produzione di energia elettrica risulta abrogata.

 Questione

 Tassazione del gas naturale utilizzato da un impianto di cogenerazione al fine della generazione combinata di calore e di elettricità.

 Sentenza

la Corte (Prima Sezione) dichiara:

 L’articolo 14, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2003/96/CE del Consiglio, del 27 ottobre 2003, che ristruttura il quadro comunitario per la tassazione dei prodotti energetici e dell’elettricità, deve essere interpretato nel senso che l’esenzione obbligatoria prevista alla disposizione in parola si applica ai prodotti energetici utilizzati per la produzione di elettricità allorché detti prodotti sono utilizzati per la produzione combinata della medesima e di calore, ai sensi dell’articolo 15, paragrafo 1, lettera c), della direttiva di cui trattasi.

 Contesto normativo

22      In primo luogo, occorre rilevare che dai termini stessi della prima frase dell’articolo 14, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2003/96 risulta che gli Stati membri hanno l’obbligo di esentare dalla tassazione prevista dalla medesima direttiva i «prodotti energetici utilizzati per produrre elettricità».

23      Va dunque constatato che una tale formulazione letterale non esclude per nulla dall’ambito di applicazione di suddetta esenzione obbligatoria i prodotti energetici utilizzati per la produzione di elettricità da parte di un impianto di cogenerazione, come quello in discussione nel procedimento principale. È difatti necessario considerare che un impianto del genere utilizza «prodotti energetici utilizzati per produrre elettricità», ai sensi dell’articolo 14, paragrafo 1, lettera a), prima frase, della direttiva 2003/96.

26      Ciò posto, come già dichiarato dalla Corte, l’articolo 14, paragrafo 1, lettera a), prima frase, della direttiva 2003/96, là dove impone agli Stati membri l’obbligo di esentare dalla tassazione prodotti energetici utilizzati per la produzione di elettricità, prevede un obbligo preciso e incondizionato, cosicché la menzionata disposizione conferisce ai singoli il diritto di avvalersene dinanzi ai giudici nazionali (v., in tal senso, sentenza del 17 luglio 2008, Flughafen Köln/Bonn, C‑226/07, EU:C:2008:429, punti da 29 a 33).

33      Tuttavia, resta da considerare che, se un impianto di cogenerazione, come quello in discussione nel procedimento principale, fosse privato dell’esenzione prevista all’articolo 14, paragrafo 1, lettera a), prima frase, della direttiva 2003/96, esclusivamente con la motivazione che il medesimo non produce unicamente elettricità, ma in modo combinato calore e elettricità, ne potrebbe conseguire, come pongono in rilievo le circostanze della controversia di cui al procedimento principale, una disparità di trattamento fra i produttori di elettricità, il che costituirebbe una fonte di distorsioni della concorrenza nocive per il funzionamento del mercato interno nel settore dell’energia (v., in tal senso, sentenza del 21 dicembre 2011, Haltergemeinschaft, C‑250/10, non pubblicata, EU:C:2011:862, punti 17 e 18).

35      Orbene, la tassazione dei prodotti energetici allorché sono utilizzati per la produzione di elettricità da un impianto di cogenerazione, come quello in discussione nel procedimento principale, in considerazione del rischio di doppia imposizione che comporta, sarebbe contraria a siffatto obiettivo.

38      Di conseguenza, occorre constatare che, tanto dalla formulazione letterale dell’articolo 14, paragrafo 1, lettera a), prima frase, della direttiva 2003/96 quanto dall’impianto sistematico e dalle finalità della menzionata direttiva, i prodotti energetici utilizzati per la generazione combinata di calore e di elettricità rientrano nell’ambito di applicazione dell’esenzione obbligatoria prevista alla medesima disposizione.

39      Una simile interpretazione non può essere rimessa in discussione dall’articolo 15, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2003/96.

42      Orbene, come risulta dai punti da 26 a 28 della presente sentenza, l’articolo 14, paragrafo 1, lettera a), prima frase, della direttiva 2003/96 impone agli Stati membri l’obbligo incondizionato di esentare i prodotti energetici utilizzati per produrre elettricità.

44      L’articolo 15, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2003/96 è dunque inteso a concedere agli Stati membri una possibilità supplementare di derogare alla tassazione dei prodotti energetici prevista all’articolo 1 della direttiva in parola e non a evitare l’applicazione del regime di esenzione obbligatoria previsto all’articolo 14, paragrafo 1, lettera a), prima frase, della direttiva di cui trattasi.

46      Alla luce del complesso delle suesposte considerazioni, occorre rispondere alla questione posta dichiarando che l’articolo 14, paragrafo 1, lettera a), della direttiva 2003/96 deve essere interpretato nel senso che l’esenzione obbligatoria prevista alla disposizione in parola si applica ai prodotti energetici utilizzati per la produzione di elettricità allorché detti prodotti sono utilizzati per la produzione combinata della medesima e di calore, ai sensi dell’articolo 15, paragrafo 1, lettera c), della direttiva di cui trattasi.

GSE

GSE – Guida alla Cogenerazione ad Alto Rendimento 2018

Pubblicata dal GSE la nuova “Guida alla Cogenerazione ad Alto Rendimento – CAR” che aggiorna la prima  edizione marzo 2012 ed è di supporto per il riconoscimento CAR e/o per l’accesso al regime di sostegno previsto dal DM 5 settembre 2011.

La Guida si apre con una panoramica sul quadro normativo nazionale e comunitario relativo alla Cogenerazione ad Alto Rendimento che include la normativa entrata in vigore dal 2012 ad oggi. In particolare si segnalano: il Regolamento Delegato (UE) 2015/2402 della Commissione del 12 ottobre 2015, che aggiorna i rendimenti armonizzati per la produzione separata di energia elettrica e calore contenuti nel D.M. 4 agosto 2011, il D.M. 4 agosto 2016, sulla maggiore valorizzazione dell’energia da Cogenerazione ad Alto Rendimento ottenuta a seguito della riconversione di esistenti impianti a bioliquidi sostenibili che alimentano siti industriali o artigianali e il D.M. 16 marzo 2017, che contiene semplificazioni nell’ambito della realizzazione, della connessione e dell’esercizio degli impianti di microcogenerazione.

La Guida, da consultare unitamente alle “Linee Guida per l’applicazione del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 5 settembre 2011 – Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR)”, ha l’obiettivo di fornire indicazioni pratiche per predisporre correttamente la documentazione da trasmettere al GSE per la presentazione delle richieste di riconoscimento CAR e/o di accesso al regime di sostegno previsto dal D.M. 5 settembre 2011.

I capitoli 3 e 4 sono dedicati alla descrizione dei metodi di determinazione delle grandezze fondamentali al calcolo del Risparmio di Energia Primaria (PES) e del RISP. Il capitolo 4, in particolare, contiene esempi di metodologie di calcolo delle grandezze di interesse in caso di diverse configurazioni impiantistiche e per differenti tipologie di utenza.

Ogni argomento è corredato dalle risposte alle domande più frequenti poste al GSE dagli operatori nel corso degli anni. (Fonte: GSE)

 

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ASCOMAC UNIMOT al SEATEC, 5-7 Aprile 2018

SEATEC 2018 – CarraraFiere,  

Viale Galileo Galilei, 133, Marina di Carrara

 nell’Area Unimot – padiglione E

dalla nostra Federazione in collaborazione con Assonat, Atena e Ucina, e con il patrocinio di CarraraFiere, il 6 aprile mattina, stiamo organizzando un Convegno  dal titolo: “L’efficientamento energetico dalle Marine turistiche alla Flotta della Marina Militare, passando dalla Nautica di lusso                                             

Per l’ingresso in Fiera è possibile scaricare on line free pass  o registrarsi all’Evento di interesse al link  calendario eventi (la registrazione consente di ricevere via mail il pass d’ingresso alla manifestazione)

Vi invitiamo a incontrarci nell’Area Associativa, insieme alle Imprese Associate partecipanti:

 CGT SpA,   MTU Italia Srl,  RAMA MOTORI SpA,  SAIM SpA.

mise

FONDO NAZIONALE PER L’EFFICIENZA ENERGETICA Decreto 22.12.2017

Dopo tre anni e otto mesi, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 6.3.2018, n. 54, il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico riguardante le modalità di funzionamento del Fondo nazionale per l’efficienza energetica. previsto dall’art. 15, D.Lgs. 4.7.2014, n. 102

Il Fondo

  • finanzia interventi, realizzati dalle imprese e dalla Pubblica Amministrazione, su edifici, impianti di teleriscaldamento e processi produttivi per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica’, è articolato in 26 articoli e 4 Capi:
  • norme generali,
  • Interventi a favore delle imprese,
  • Interventi a favore della Pubblica Amministrazione
  • disposizioni comuni e finali
  • ha natura rotativa e offrirà garanzie e finanziamenti a tasso agevolato promuovendo il coinvolgimento di istituti finanziari e investitori privati, sulla base di un’adeguata condivisione dei rischi

 è alimentato da:

  • proventi della aste per i permessi di emissione di CO2
  • sanzioni per il mancato rispetto degli obblighi introdotti con il D.Lgs. n. 102/2014 e smi
  • diagnosi energetiche
  • installazione di contatori
  • obblighi in capo ai gestori di reti di teleriscaldamento a quelli in capo ai distributori elettrici e del gas in materia d contatori
  • obblighi dei venditori in merito a fatturazione e trasparenza
  • dotazioni del fondo di garanzia per la realizzazione di reti di teleriscaldamento

è gestito da Invitalia in base a una convenzione con Mise e Mattm, è articolato in due sezioni:

  • concessione di garanzie su singole operazioni di finanziamento: 30% delle risorse annuali
  • erogazione di finanziamenti a tasso agevolato: 70% delle quote del Fondo

Beneficiari

  • Imprese, Pubbliche Amministrazioni

Finanziamento

  • Imprese – interventi di miglioramento dell’efficienza energetica dei processi e dei servizi, di installazione o potenziamento di reti o impianti per il teleriscaldamento e per il teleraffrescamento efficienti
  • Esco – interventi di miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, illuminazione pubblica, miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici destinati ad uso residenziale – edilizia popolare; edifici di proprietà della Pubblica amministrazione.

Richiesta agevolazioni

  • Presentazione domanda per via telematica prima della data di inizio dei lavori, secondo gli schemi, le modalità e gli ulteriori parametri economico-finanziari e requisiti minimi di accesso che saranno definiti da Invitalia entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del decreto e approvati con decreti direttoriali del Mise

Accesso alle agevolazioni – Requisiti Imprese

  • accesso
  • le agevolazioni previste dal Fondo possono essere concesse alle imprese di tutti i settori, in forma singola o in forma aggregata o associata
  • l’accesso ai benefici avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento delle disponibilità della relativa sezione del Fondo
  • requisiti imprese
  • essere regolarmente costituite da almeno due anni ed iscritte nel registro delle imprese
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali
  • provvedere a tenere una contabilità separata dell’operazione attraverso l’apertura di un conto corrente dedicato o, nel caso in cui la contabilità relativa a tale operazione sia ricompresa nel sistema contabile in uso, a distinguere tutti i dati e i documenti contabili dell’operazione in maniera chiara e verificabile in qualsiasi momento
  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea
  • trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola con gli obblighi previdenziali, contributivi e fiscali
  • non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà così come individuata nel regolamento GBER
  • qualora siano stati destinatari di provvedimenti di revoca parziale o totale di agevolazioni concesse dal Ministero, abbiano provveduto alla restituzione di quanto dovuto
  • nel caso in cui l’impresa sia una ESCo,  aver ottenuto la certificazione secondo la norma UNI CEI 11352 

Cumulabilità

  • Le agevolazioni sono cumulabili con agevolazioni contributive o finanziarie nel limite del regolamento de minimis, e con gli incentivi dei Certificati bianchi.

Cogenerazione ad alto rendimento

  • Nell’ambito degli interventi agevolati ai sensi del comma 1, lettera a), punto ii (installazione o potenziamento di reti o impianti per il teleriscaldamento e per il teleraffrescamento efficienti), sono ammessi interventi sugli impianti di cogenerazione o trigenerazione, o di nuova costruzione degli stessi, a condizione che sia conseguito il riconoscimento di Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR), rilasciata da GSE ai sensi del Decreto Legislativo n. 20 del 2007 come integrato dal decreto del Ministero dello sviluppo economico 4 agosto 2011.

 

MinSviluppoEconomico

Dal 1° gennaio attive le nuove agevolazioni per le imprese energivore

Il Ministro Calenda ha firmato il 21 Dicembre 2017, il decreto che dal 1° gennaio 2018 consentirà di ridurre il costo dell’elettricità per le imprese manifatturiere energivore.

Il decreto ha ricevuto i pareri e le osservazioni delle Commissioni Parlamentari e dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas; Autorità che, nell’ambito delle proprie competenze e in coordinamento con il decreto, renderà contestualmente operativa la nuova struttura tariffaria degli oneri di sistema per i clienti non domestici, necessaria per adeguarsi alle regole europee.

Il provvedimento, frutto di un complesso lavoro di confronto con la Commissione Europea durato 3 anni, consente di ridurre il differenziale di prezzo dell’energia elettrica pagato dalle imprese più esposte alla concorrenza estera, introducendo anche in Italia le nuove misure rese possibili dall’Europa: si potrà così ottenere un progressivo allineamento dei costi per la fornitura di energia elettrica delle imprese italiane ai livelli degli altri competitors europei.

La riduzione del costo dell’energia per le imprese energivore, insieme al sostegno all’innovazione attivato con il piano Industria 4.0, costituisce la base per un recupero di competitività del Made in Italy e di tutti i settori industriali, per rilanciare la crescita, contrastando il rischio di delocalizzazioni.

Le oltre 3000 imprese che potranno accedere ai nuovi benefici, complessivamente un miliardo e 700 milioni di euro, sono una parte fondamentale della manifattura italiana, dal settore alimentare alla filiera di produzione dei materiali di base con oltre 400 mila addetti diretti, 36 miliardi di euro di valore aggiunto, circa 130 miliardi di euro di fatturato.

La filiera che, in modo diretto e indiretto, beneficerà della ripresa della competitività dei processi produttivi energivori genererà un impatto ben più ampio in termini di crescita dell’occupazione, interessando un milione e 200mila posti di lavoro, così come per il valore aggiunto e per il fatturato. 

Poiché il rilancio dei settori industriali passa attraverso l’innovazione tecnologica e una maggiore sostenibilità ambientale, il beneficio sarà calcolato utilizzando parametri di consumo basati su standard di efficienza energetica, spingendo le imprese energivore a un ulteriore passo in avanti in tal senso. 

La misura varata è una prima attuazione della Strategia energetica nazionale recentemente approvata e, dunque, si inserisce in un’azione più ampia che dovrà essere articolata su più fronti: dal rafforzamento delle misure per contenere i fenomeni di povertà energetica, al potenziamento degli strumenti a favore dell’efficienza energetica e dell’evoluzione tecnologica, agli investimenti sulle infrastrutture e sulla rete elettrica. 

L’obiettivo di questo intervento è rendere il Paese più competitivo, difendere l’occupazione e creare nuovi posti di lavoro, lavorando nel contempo per migliorare la sicurezza delle forniture e rendendo il sistema energetico più sostenibile.

Le nuove agevolazioni in dettaglio

Il nuovo sistema prevede la possibilità di ridurre il prelievo dalle bollette elettriche degli oneri connessi al sostegno delle rinnovabili e, più in dettaglio:

  • l’applicazione della cd “clausola VAL” alle imprese che hanno un costo dell’energia pari almeno al 20% dello stesso VAL (valore aggiunto lordo) , che, dunque, potranno ridurre il proprio contributo alle rinnovabili fino a un valore minimo dello 0,5% del VAL, rendendo il costo sostenuto per il finanziamento a tale voce della bolletta elettrica esclusivamente funzione del proprio risultato aziendale (la spesa sostenuta sarà quindi indipendente dal costo per le rinnovabili). Si evidenzia che la previsione di più classi di intensità elettrica su VAL, ciascuna con una diverso livello di contribuzione, consente di assicurare maggiore equilibrio e gradualità nel riconoscimento del vantaggio alle imprese beneficiarie della misura;
  • per le altre imprese, il mantenimento di classi di agevolazione basate sul rapporto fra il costo dell’energia elettrica e il fatturato, con percentuali riviste per tener conto degli obiettivi di sostegno alla crescita. Inoltre, la proposta consente di migliorare il sostegno ad alcuni settori particolarmente esposti alla concorrenza internazionale, pur con bassa intensità elettrica su fatturato ( es. ceramica).

Saranno utilizzati parametri di consumo “efficiente”, sviluppati dall’ENEA entro luglio 2018. Sarà così possibile stimolare le imprese ad attivare nuovi investimenti in efficienza energetica e sostenibilità. 

 Decreto 21 dicembre 2017

Nota G.U.

 

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CPL CONCORDIA augura un sereno e felice Natale

CPL CONCORDIA cogliendo l’occasione per augurarLe un sereno e felice Natale, desidera condividere con Lei il nuovo Video best case di Cogenerazione realizzato per la Cioccolateria Venchi.

Per conoscere le nostre soluzioni in ambito Cogenerazione, il nostro Staff è a Sua disposizione.