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INVITALIA – Fondo Nazionale Efficienza Energetica

Al via il Fondo nazionale Efficienza Energetica, da lunedì 20 maggio alle ore 12.00 sarà possibile presentare le domande di agevolazione online sulla piattaforma di Invitalia.

Il Fondo, finalizzato a sostenere gli interventi di efficienza energetica su edifici, impianti e processi produttivi realizzati da imprese, ESCO (Energy service company) e Pubblica Amministrazione, prevede l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato e/o la concessione di garanzie su singole operazioni di finanziamento.

La dotazione finanziaria del Fondo, pari a 310 milioni di euro, mobiliterà un volume di investimenti nel settore dell’efficienza energetica di oltre 1,7 miliardi di euro.

Per maggiori informazioni

 

Fonte: Invitalia

GSE

GSE – SCAMBIO SUL POSTO

Aggiornamento regole tecniche per il calcolo del contributo

La deliberazione 570/2012/R/efr dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (di seguito ARERA) stabilisce le modalità e le condizioni economiche per lo scambio sul posto dell’energia elettrica con decorrenza 2013.

Tale disciplina è attuativa delle disposizioni di cui all’articolo 25-bis del decreto legge n. 91/14 convertito con la legge n. 116/14 e recepisce le disposizioni introdotte in materia di realizzazione, connessione ed esercizio di piccoli impianti fotovoltaici, di impianti di microcogenerazione ad alto rendimento e di microcogenerazione alimentati da fonti rinnovabili di cui ai decreti ministeriali 19 maggio 2015 e 16 marzo 2017.

Le presenti Regole Tecniche sono state definite dal GSE e positivamente verificate da parte del Direttore della Direzione Mercati dell’ARERA in conformità a quanto disposto dall’articolo 12, comma 12.1 dell’Allegato A alla deliberazione 570/2012/R/efr e s.m.i..

Fonte: GSE

Logo Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico – GSE – Guida operativa sui Certificati Bianchi

 

Il Ministero dello Sviluppo economico, di concerto con la Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, ha emanato il decreto di approvazione della Guida operativa per promuovere l’individuazione, la definizione e la presentazione di progetti nell’ambito del meccanismo dei Certificati Bianchi prevista dal decreto attuativo modificato a maggio 2018.

La Guida, redatta dal GSE in collaborazione con ENEA e RSE, riporta le informazioni utili per la predisposizione e la presentazione delle richieste di accesso agli incentivi nonché indicazioni sulle potenzialità di risparmio energetico derivanti dalla applicazione delle migliori tecnologie disponibili nei principali settori produttivi. Il decreto aggiorna, inoltre, la tabella recante le tipologie progettuali ammissibili al meccanismo dei Certificati Bianchi.

Il provvedimento fa parte delle disposizioni, previste dal decreto ministeriale aggiornato a maggio 2018, volte ad accrescere l’offerta dei Certificati sul mercato e a favorire la semplificazione del meccanismo.

“E’ un primo passo verso un diverso approccio finalizzato a migliorare l’accesso ai Certificati Bianchi – ha dichiarato il Sottosegretario Crippa – frutto di un dialogo costruttivo e continuativo tra il MiSE e il GSE”.

Fonte: MiSE

GSE

GSE – Certificati Bianchi – Nuovi progetti

GSE

 Certificati Bianchi

Presentazione nuovi progetti standardizzati – Modulistica on line

Per supportare gli operatori, il GSE ha pubblicato le modalità di trasmissione dei nuovi Progetti Standardizzati (PS). Queste sono presenti in una nuova pagina nella sezione dedicata ai Certificati Bianchi che raccoglie anche la modulistica e i fogli di calcolo del risparmio energetico predisposti secondo quanto stabilito dal DM 11 gennaio 2017 aggiornato dal DM 10 maggio 2018.

Per maggiori informazioni è possibile accedere direttamente alla modulistica nel box “Documenti” della sezione Certificati Bianchi.

 

Fonte: GSE

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ASCOMAC UNIMOT AL SEATEC 2019

In collaborazione e con il patrocinio di CarraraFiere

  4 Aprile 2019

Convegno

Nuove frontiere per la riduzione delle emissioni

 Atti  e  Foto

 * * * 

 5 Aprile 2019

Tavola Rotonda

Efficientamento energetico nei Porti e nelle Marine 

Atti  e  Foto

 Comunicato Stampa

Obiettivo strategico delle iniziative di ASCOMAC Confcommercio Imprese per l’Italia, è quello di mettere al centro l’Utente/Cliente finale contribuendo altresì allo sviluppo e alla competitività delle imprese e settori rappresentati, tra cui il settore della Nautica.

 Ecco due ambiti indagati nel corso della edizione 2019 della Fiera Seatec di Marina di Carrara:

  • l’analisi delle potenzialità dei porti mercantili o crocieristici, economia del nostro Paese, ma anche dei porti turistici e delle marine delle nostre coste, tutti siti meritevoli di una rinnovata attenzione agli investimenti per lo sviluppo dell’intero comparto nautico e navale italiano
  • la promozione e attuazione della ristrutturazione/riqualificazione della infrastruttura–porto-marina, in chiave idrica, energetica, digitale, di servizio

realizzando un modello di sviluppo sostenibile.

La Tavola Rotonda dal titolo “Efficientamento energetico nei Porti e nelle Marine”  – promosso da Ascomac al Seatec lo scorso 5 aprile, partendo dalla pianificazione energetica e ambientale del sistema portuale (Deasp – Linea Guida del Ministero dell’Ambiente) ha effettuato e  sviluppato un approfondimento tecnico-giuridico su importanti tematiche di filiera quali: lo statu quo delle aree portuali europee,  sistemi alternativi ad alta efficienza come la cogenerazione ad alto rendimento, fonti rinnovabili; interventi delle ESCo; Energy saving su navi, porti e marine, geotermia e ecodragaggi. 

 Il tutto per realizzare:

  • da un lato l’efficientamento energetico basato sulla riduzione delle emissioni in atmosfera, sull’impiego di combustibili alternativi a basso impatto, sulla riduzione dell’uso delle risorse, in chiave sostenibile;  
  • dall’altro, un percorso complementare sul Porto/Marina Turistica inteso come Sito/Modello di sviluppo sostenibile che veda fortemente integrati Prodotti, Servizi, Infrastrutture, Energia, Turismo, Cultura, Autorità Territoriali e Benessere del cittadino/turista.
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ASCOMAC UNIMOT AL SEATEC 2019

SEATEC 2019 – CarraraFiere,

Viale Galileo Galilei, 133, Marina di Carrara 

Area ASCOMAC Unimot – Padiglione E

  ASCOMAC Unimot nell’Area Associativa, Vi aspetta, insieme alle Imprese Associate partecipanti:

CGT SpA,   MTU Italia Srl,  RAMA MOTORI SpA,  SAIM SpA

 In collaborazione e con il patrocinio di CarraraFiere, due gli Incontri previsti presso l’Area Eventi Ascomac :

 4 Aprile ore 10:00- 12:00

Nuove frontiere per la riduzione delle emissioni

 5 Aprile ore 10:00- 12:00

Efficientamento energetico nelle marine – tavoli di discussione

   Per l’ingresso in Fiera è possibile scaricare on line free pass o registrarsi all’Evento di interesse.

Al piacere di incontrarci, Arrivederci

GSE

GSE – COGENERAZIONE CAR PER LA PA

GSE

 Cogenerazione ad alto rendimento per la Pubblica Amministrazione

Il Documento del GSE ha lo scopo di mostrare come la cogenerazione sia una soluzione vantaggiosa nell’ambito di utenze di proprietà della Pubblica Amministrazione (PA), sia in termini di efficienza energetica sia in termini economici, grazie alla possibilità di accesso a benefici quali l’ottenimento dei Certificati Bianchi (CB-CAR).

Dopo una breve descrizione di cosa si intende per Cogenerazione ad Alto rendimento e di quali siano i benefici previsti, la Guida illustra esempi di applicazioni reali della cogenerazione realizzate presso tipologie di utenze di interesse per la PA.

In particolare, sono presenti i seguenti esempi:

  • Impianti sportivi
  • Edifici adibiti ad uffici
  • Ospedali e case di cura
  • Edilizia residenziale
  • Edifici scolastici
  • Reti di teleriscaldamento.

Per ognuno degli esempi sono descritte le caratteristiche dell’intervento realizzato e i risultati conseguiti in termini energetici ed economici.

Il presente Documento non è una Guida operativa alla presentazione delle richieste di riconoscimento CAR e accesso ai Certificati Bianchi (CB-CAR). Per tali scopi si rimanda alla documentazione normativa e tecnica disponibile sul sito GSE nella sezione “supporto”.

Fonte: GSE

GSE

GSE – MICROCOGENERAZIONE – SEMPLIFICAZIONE

GSE – Cogenerazione ad alto rendimento

Semplificazione per la presentazione delle richieste per i  microcogeneratori

 Online sul portale RICOGE la nuova modalità di presentazione delle richieste per unità di microcogenerazione.

La modalità semplificata per la presentazione delle richieste CAR e/o CB al GSE è prevista esclusivamente per unità di microcogenerazione che utilizzano i dati certificati.

Si ricorda che l’utilizzo dei dati certificati è ammesso unicamente per unità di cogenerazione con capacità di generazione inferiore a 50 kW e in assenza di dissipazioni termiche, variazioni del carico, regolazioni della potenza elettrica, rampe di accensione e spegnimento di lunga durata, altre situazioni di funzionamento modulabile che determinino variazioni del rapporto energia elettrica/energia termica.

È possibile consultare il nuovo materiale informativo che illustra brevemente le semplificazioni introdotte e il manuale utente RICOGE aggiornato nella specifica sezione del sito.

Fonte: GSE

MinSviluppoEconomico

Ministero dello Sviluppo Economico – La Situazione energetica nazionale nel 2017

Ministero dello Sviluppo Economico 

 La Situazione energetica nazionale nel 2017

Nel 2017, in un contesto internazionale segnato da un ulteriore rafforzamento della ripresa economica mondiale e da prezzi delle materie prime che si sono riportati su livelli elevati, l’Italia ha confermato di avere un sistema energetico sostenibile in cui rinnovabili ed efficienza energetica sono centrali, coerentemente con il percorso indicato con l’approvazione della Strategia energetica nazionale nel novembre scorso.

Le fonti energetiche rinnovabili (FER) hanno consolidato il proprio ruolo di primo piano nel sistema energetico nazionale confermandosi una componente centrale dello sviluppo sostenibile del Paese, con ricadute occupazionali ed economiche importanti. Nonostante il venire a mancare di una parte della generazione idroelettrica, per effetto della bassa piovosità, si stima che nel 2017 le FER abbiano coperto il 17,7% dei consumi finali lordi di energia, il valore più elevato mai registrato e che risulta al di sopra degli obiettivi europei al 2020. Con riferimento al solo settore elettrico, l’incidenza delle FER – calcolate applicando i criteri di calcolo della direttiva 2009/28/CE – sul consumo interno lordo di energia elettrica al netto dei pompaggi è stimata pari al 34,2%, in lieve aumento rispetto al dato 2016 (34,0%). Si stima che nel 2017 alle attività legate alla realizzazione e gestione di nuovi impianti alimentati da FER siano corrisposte circa 70.000 unità di lavoro permanenti e 44.000 temporanee.

Si conferma il buon livello di efficienza energetica del nostro paese: l’indice ODEX per l’intera economia italiana nel 2016 (ultimo anno disponibile) è stato pari a 92,7 confermando i miglioramenti registrati a partire dall’anno 2005 (anno di riferimento 2000 posto pari a 100). L’intensità energetica del PIL si è attestata intorno 106,7 tonnellate equivalenti di petrolio (tep) per milione di euro, con un decremento complessivo pari al 4,9% rispetto al 2013, uno dei valori più bassi dei paesi dell’area OCSE.Tale miglioramento è frutto dei molti strumenti di promozione adottati (dalle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, al nuovo Conto Termico, ai Titoli di efficienza energetica) che hanno portato a rilevanti risparmi di energia e, conseguentemente, alla riduzione delle emissioni: complessivamente, nel periodo 2005-2017, si stima che con le misure per l’efficienza energetica siano stati risparmiati 13,4 milioni di tep all’anno di energia primaria e oltre 3,5 miliardi di euro l’anno di mancate importazioni che hanno alleggerito la bolletta energetica del paese.

La progressiva incidenza delle FER e la riduzione dell’intensità energetica hanno contribuito, negli ultimi anni, alla riduzione della dipendenza del nostro Paese dalle fonti di approvvigionamento estere. La quota di fabbisogno energetico nazionale soddisfatta da importazioni nette rimane elevata (pari al 76,5%) ma più bassa di circa 6 punti percentuali rispetto al 2010.

Nel 2017, riprende a crescere, dopo un decennio di riduzione quasi continua, la domanda di energia primaria (+1,5% rispetto al 2016); questa è soddisfatta sempre meno dal petrolio (che comunque rappresenta un terzo del totale), dai combustibili solidi (al 6,1%) e dall’energia elettrica importata (al 4,9%). Cresce invece il contributo del gas (al 36,2%) e si conferma quello delle fonti rinnovabili (pari a poco meno di un quinto).

Aumenta anche la domanda finale di energia, cresciuta dell’1,7%, che prosegue la tendenza positiva manifestatasi negli ultimi tre anni, una crescita trainata dall’agricoltura, i bunkeraggi, gli usi civili e quelli industriali. In controtendenza invece il settore dei trasporti che mostra un lieve decremento.

In termini economici, le imprese appartenenti ai settori della fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata e della fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio generano un valore aggiunto che cresce del 2,7% rispetto all’anno precedente.

Permane il divario di costi energetici che svantaggia il nostro Paese: il differenziale fra i prezzi dei prodotti energetici in Italia e nell’Unione Europea rimane positivo ma è ripreso il processo di convergenza iniziato qualche anno fa. Si conferma un significativo premio pagato dalle imprese italiane per l’energia elettrica e uno più lieve per il gas acquistato dalle famiglie. Ciò è anche il risultato della maggiore pressione fiscale che nel nostro paese colpisce i prodotti energetici: nel 2016, ultimo dato disponibile, ogni tep di energia utilizzata era gravata da una imposta di 384 euro, un valore superiore del 64% alla media europea.

 Documenti

 

 

 

Fonte: MiSE

GSE

GSE – SISTEMI SEMPLICI DI PRODUZIONE E CONSUMO SSPC – PORTALE

GSE – SISTEMI SEMPLICI DI PRODUZIONE E CONSUMO SSPC – PORTALE  

La deliberazione 276/2017/R/eel del 20/04/2017 emanata dall’Autorità, prevede che il GSE effettui il censimento dei sistemi semplici di produzione e consumo in esercizio al 30 aprile 2017 che non hanno mai presentato al GSE una richiesta di qualifica.

A tal fine il GSE ha predisposto un’apposita procedura, proposta e approvata dall’Autorità.

La procedura prevede una prima fase di raccolta dati e informazioni a partire da quelli già in possesso del GSE oltre a quelli forniti dall’Acquirente Unico, dai Gestori di Rete (GdR) e da Terna in relazione agli impianti e punti di connessione al sistema elettrico, al fine di identificare i sistemi che non hanno mai presentato una richiesta di qualifica al GSE, e una successiva fase di classificazione di tali sistemi nella categoria di appartenenza (SEU, SEESEU, ASAP o ASE).         

La classificazione avviene:

  1. Sulla base dei soli dati acquisiti dal GSE (classificazione “automatica”), per i Sistemi connessi in BT e per i Sistemi connessi in MT e AT di potenza complessiva fino a 20 kW, caratterizzati da un solo produttore e da un solo cliente finale (anche coincidenti) e rientranti in una delle categorie di seguito indicate:
  • sistemi già inseriti dai GdR sul sistema GAUDÌ sulla base delle autodichiarazioni rilasciate in fase di richiesta di connessione. Per tali Sistemi è prevista la conferma della categoria con la quale sono stati pre-classificati dai GdR;
  • sistemi al cui interno sono presenti unicamente impianti alimentati a fonti rinnovabili o di cogenerazione ad alto rendimento. A tali Sistemi è prevista l’attribuzione della categoria SEU;
  • sistemi connessi alla rete pubblica prima dell’entrata in vigore della delibera 578/2013/R/eel dell’Autorità, al cui interno sono presenti impianti non alimentati a fonti rinnovabili e non di cogenerazione ad alto rendimento. A tali sistemi è prevista l’attribuzione della categoria ASE;
  1. sulla base di ulteriori dati e documenti che dovranno essere inviati al GSE dai produttori e clienti finali (classificazione tramite “istruttoria”), per tutti gli altri sistemi.

A valle della raccolta dei dati e delle informazioni il GSE ha provveduto a censire circa 105.400 nuovi sistemi connessi in bassa tensione ovvero in media e alta tensione con potenza fino a 20 kW, per i quali verranno inviati a Terna i relativi flussi informativi contenenti i principali dati anagrafici.

Al contempo, così come previsto dalla procedura, il GSE ha inviato, ai produttori e ai clienti finali dei sistemi in media e alta tensione con potenza superiore ai 20 kW, una comunicazione contenente le istruzioni per la trasmissione di una richiesta di riconoscimento del sistema quale sistema semplice di produzione e consumo, ai fini della classificazione di tali sistemi tramite istruttoria.

La richiesta di riconoscimento permette al GSE di valutare la conformità del sistema in oggetto alla normativa e regolazione di riferimento e più in particolare di verificare l’assenza di altri clienti finali, oltre al titolare del punto connessione, impropriamente connessi al sistema (c.d. “clienti nascosti”).

I produttori e clienti finali di tali sistemi possono inviare le richieste di riconoscimento esclusivamente per via telematica tramite l’apposito portale informatico “Sistemi di Produzione e Consumo – SPC”, disponibile nell’Area Clienti GSE.

A tal fine il GSE ha aggiornato e pubblicato le Regole Applicative per il riconoscimento di Sistema Semplice di Produzione e Consumo e la guida all’utilizzo dell’applicazione web  “Sistemi di Produzione e Consumo – SPC“. 

Fonte: GSE