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MiSE – BENI STRUMENTALI – “NUOVA SABATINI”

Ministero dello Sviluppo Economico

 

Beni strumentali – “Nuova Sabatini”

 

Innalzamento da 2 a 4 milioni di euro dell’importo massimo dei finanziamenti concedibili per singola impresa

L’articolo 20 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 (decreto Crescita), ha innalzato da 2 a 4 milioni di euro l’importo dei finanziamenti concedibili a ciascun impresa agevolabili ai sensi dell’articolo 2 del decreto-legge n. 69 del 2013 e successive modificazioni e integrazioni (“Nuova Sabatini”).

In virtù della predetta modifica normativa, le imprese possono presentare domanda di agevolazione utilizzando il nuovo modulo disponibile nella sezione Presentazione domande.

Si precisa che le domande di agevolazione presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari a decorrere dal 1° maggio 2019 (data di entrata in vigore del citato decreto-legge n. 34 del 30 aprile 2019), qualora comportino, in via cumulata, il superamento del precedente limite di finanziamento di 2 milioni di euro, saranno comunque accettate dal Ministero dello sviluppo economico, anche se presentate utilizzando il precedente modulo di domanda.

Nuovo indirizzo piattaforma

Attenzione: per accedere alla piattaforma Nuova Sabatini occorre collegarsi esclusivamente al seguente indirizzo: https://benistrumentali.dgiai.gov.it in sostituzione dell’indirizzo (https://benistrumentali.incentivialleimprese.gov.it), non più in uso.

Fonte: MiSE

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MiSE – VADEMECUM INCENTIVI PER LO SVILUPPO – BANCA DATI

Ministero dello Sviluppo Economico 

Vademecum ragionato degli incentivi per lo sviluppo – Banca Dati

On line il Portale nazionale degli Incentivi con il con il coinvolgimento di:

  • Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
  • Agenzia delle Entrate
  • CDP Cassa Depositi e Prestiti, SACE, SIMNEST,
  • AGENZIA ICE, GSE, ENEA, FINEST, INVITALIA, INPS, SOFICOOP, UNIONCAMERE

riguardante:

  • Start Up di impresa
  • PMI
  • Tutte le Imprese
  • IMPRESE DI DISTRIBUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA E GAS, ESCO, PERSONE FISICHE, PA
  • SETTORE AEROSPAZIO
  • IMPRESE SEQUESTRATE O CONFISCATE ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA
  • CONFIDI
  • CAMERE DI COMMERCIO ITALIANE ALL’ESTERO
  • RADIO E TV
  • DATORI DI LAVORO PRIVATI
  • DATORI DI LAVORO ED ENTI FORMATIVI ACCREDITATI
  • AUTOTRASPORTATORI
  • CITTADINI

Fonte: MiSe

GSE

GSE – CONTO TERMICO NUOVA SEZIONE “INTERVENTI INCENTIVABILI”

GSE – CONTO TERMICO – “INTERVENTI  INCENTIVABILI”

In linea con il processo di semplificazione avviato dal GSE per supportare gli operatori, è online la nuova sezione web Conto Termico > Interventi incentivabili” nella quale sono riportate in forma semplificata, per singolo interventole istruzioni da seguire per compilare la richiesta di incentivo da parte di soggetti privati, imprese e Pubbliche Amministrazioni.

Nella sezione, oltre alle procedure per registrarsi all’Area Clienti del GSE e accedere all’applicazione web “Portaltermico“, sono specificate, per singolo intervento, le informazioni preliminari di cui disporre per compilare la richiesta di incentivo (dati sull’immobile; informazioni pre/post intervento), la documentazione da allegare e il relativo estratto delle Regole Applicative.

 

Fonte: GSE

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Decreto recante le condizioni di accesso all’incremento degli incentivi produzione di energia elettrica da impianti alimentati a biomasse e biogas

DECRETO 14 aprile 2017  Disciplina delle condizioni di accesso all’incremento dell’incentivazione prevista dal decreto 6 luglio 2012 per la produzione di energia elettrica da impianti alimentati a biomasse e biogas.

Il presente decreto stabilisce le modalità per la verifica e la comunicazione del rispetto delle condizioni di accesso al premio tariffario previsto dall’art. 8, comma 7, del decreto ministeriale 6 luglio 2012, inclusi i costi delle relative attività. Stabilisce inoltre le caratteristiche e prestazioni minime del sistema di analisi delle emissioni utilizzabile ai fini dell’accesso al premio in alternativa al sistema di monitoraggio in continuo.

MinSviluppoEconomico

Nuova Sabatini – ulteriore circolare di chiarimento

Nuova Sabatini, variazioni alle circolari n. 14036 del 15 febbraio 2017 e n. 17677 del 24 febbraio 2017

La circolare, pubblicata sul sito istituzionale in data 10 marzo 2017, modifica le circolari n.14036 del 15 febbraio 2017 e n.17677 del 24 febbraio 2017, recanti le modalità di presentazione delle domande per la concessione e l’erogazione dei contributi di cui al decreto del Ministro dello Sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 25 gennaio 2016.

Note precedenti

In particolare:

  • l’allegato 6/A alla circolare n. 17677 del 24 febbraio 2017 è sostituito dall’allegato 6/A alla presente circolare
  • il punto 8.7 della circolare n. 14036 del 15 febbraio 2017 è sostituito dal seguente: Con riferimento al settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, le agevolazioni sono concesse nel rispetto dell’art. 2 del regolamento (UE) n. 1388/2014, che prevede la non applicabilità dello stesso in caso di progetti con spese ammissibili superiori a 2 milioni di euro e aiuti di importo superiore a 1 milione di euro per beneficiario e per anno

Il comunicato relativo alla circolare è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

MinSviluppoEconomico

Legge di Bilancio 2017 – Piano nazionale Industria 4.0 (2017 – 2020)

La quarta rivoluzione industriale

L’espressione Industria 4.0 è collegata alla cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”. Resa possibile dalla disponibilità di sensori e di connessioni wireless a basso costo, questa nuova rivoluzione industriale si associa a un impiego sempre più pervasivo di dati e informazioni, di tecnologie computazionali e di analisi dei dati, di nuovi materiali, componenti e sistemi totalmente digitalizzati e connessi (internet of things and machines).

Industria 4.0 richiede soluzioni tecnologiche per:

  • ottimizzare i processi produttivi
  • supportare i processi di automazione industriale
  • favorire la collaborazione produttiva tra imprese attraverso tecniche avanzate di pianificazione distribuita, gestione integrata della logistica in rete e interoperabilità dei sistemi informativi.

I nuovi processi produttivi si basano in particolare su:

  • tecnologie di produzione di prodotti realizzati con nuovi materiali
  • meccatronica
  • robotica
  • utilizzo di tecnologie ICT avanzate per la virtualizzazione dei processi di trasformazione
  • sistemi per la valorizzazione delle persone nelle fabbriche.

Il Piano nazionale

I principali paesi industrializzati si sono già attivati a supporto dei settori industriali nazionali in modo da cogliere appieno quest’opportunità. L’Italia ha sviluppato un “Piano nazionale Industria 4.0 2017-2020” che prevede misure concrete in base a tre principali linee guida:

  • operare in una logica di neutralità tecnologica
  • intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali
  • agire su fattori abilitanti.

Le direttrici strategiche sono quattro:

  • Investimenti innovativi: stimolare l’investimento privato nell’adozione delle tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0 e aumentare la spese in ricerca, sviluppo e innovazione
  • Infrastrutture abilitanti: assicurare adeguate infrastrutture di rete, garantire la sicurezza e la protezione dei dati, collaborare alla definizione di standard di interoperabilità internazionali
  • Competenze e Ricerca: creare competenze e stimolare la ricerca mediante percorsi formativi ad hoc
  • Awareness e Governance: diffondere la conoscenza, il potenziale e le applicazioni delle tecnologie Industria 4.0 e garantire una governance pubblico-privata per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Per maggiori informazioni

Presentazione Industria 4.0 (pdf, 2 Mb)

 

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Cogenerazione ad Alto Rendimento – Pronuncia Consiglio di Stato

La sentenza del Consiglio di Stato riguarda l’annullamento da parte dal Gestore dei servizi energetici (Gse) del riconoscimento di due impianti come cogenerativi ad alto rendimento, con conseguente annullamento dei benefici economici riconosciuti dal D.M. 5 settembre 2011.

Il D.M. 5 settembre 2011 non legittima il Gse a revocare gli incentivi senza prima avere accertato che l’impianto, al di là dei malfunzionamenti dei misuratori, abbia conseguito o meno gli obiettivi imposti dalla legge.