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Ministero dello Sviluppo Economico – Imprese e tecnologie 4.0, online risultati indagine

Ministero dello Sviluppo Economico – Imprese e tecnologie 4.0,

online risultati indagine

 L’8,4% delle imprese manifatturiere italiane utilizza almeno una tecnologia 4.0. A questa quota si aggiunge un ulteriore 4,7% di imprese che hanno in programma investimenti specifici nel prossimo triennio. Le imprese “tradizionali”, ovvero che non utilizzano tecnologie 4.0 né hanno in programma interventi futuri, rappresentano ancora la grande maggioranza della popolazione industriale (86,9%). Sono questi i primi risultati dell’indagine Mise-MET condotta su un campione di circa 23.700 imprese.

L’indagine evidenzia come nel processo di trasformazione 4.0 il ruolo delle politiche pubbliche sia stato incisivo: il 56,9% delle imprese 4.0 dichiara di aver utilizzato almeno una misura di sostegno pubblico rispetto al 22,7% delle analoghe imprese non impegnate nelle tecnologie in esame. Le imprese hanno utilizzato in larga prevalenza il super ammortamento e l’iper ammortamento (36,8% nel caso delle imprese 4.0 e 12,8% tra le imprese tradizionali), il Credito d’imposta per le spese in R&S (17,0% vs 3,1%), la Nuova Sabatini (19,8% vs 4,7%) e i fondi di garanzia (11,3% vs 2,8%).

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

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Ministero dello Sviluppo Economico – Credito d’imposta – Formazione 4.0

 Credito d’imposta formazione 4.0

 A cosa serve

Stimolare gli investimenti delle imprese nella formazione del personale nelle materie aventi a oggetto le tecnologie rilevanti per il processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese previsto dal “Piano Nazionale Impresa 4.0”, cosiddette “tecnologie abilitanti”.

Quali vantaggi

  • Credito d’imposta del 40% delle spese relative al personale dipendente impegnato nelle attività di formazione ammissibili, limitatamente al costo aziendale riferito alle ore o alle giornate di formazione, sostenute nel periodo d’imposta agevolabile e nel limite massimo di 300.000 euro per ciascun beneficiario, pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali.
  • Sono ammissibili al credito d’imposta anche le eventuali spese relative al personale dipendente ordinariamente occupato in uno degli ambiti aziendali individuati nell’allegato A della legge n. 205 del 2017 e che partecipi in veste di docente o tutor alle attività di formazione ammissibili, nel limite del 30% della retribuzione complessiva annua spettante al dipendente.
  • La misura è applicabile alle spese in formazione sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017.

A chi si rivolge

  • Imprese residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.
  • Enti non commerciali residenti svolgenti attività commerciali rilevanti ai fini del reddito d’impresa.
  • Imprese residenti all’estero con stabili organizzazioni sul territorio italiano.

Come si accede

  • Si accede in maniera automatica in fase di redazione del bilancio, con successiva compensazione mediante presentazione del modello F24 in via esclusivamente telematica all’Agenzia delle Entrate.
  • Sussistono obblighi di documentazione contabile certificata.
  • Sussiste l’obbligo di conservazione di una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte.

Normativa

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

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Impresa 4.0, iperammortamento: nuovi chiarimenti

Circolare del Ministero dello sviluppo economico 23 maggio 2018, n. 177355

 “Agevolazione agli investimenti in beni strumentali per la trasformazione tecnologica e digitale, di cui all’art. 1, commi 9-11, della legge n. 232 del 2016: c.d. “iper ammortamento” – Ulteriori chiarimenti concernenti l’individuazione dei beni agevolabili e il requisito dell’interconnessione.”.

“A seguito delle numerose richieste di parere tecnico pervenute in materia di iper-ammortamento, è online la circolare direttoriale del 23 maggio 2018 che fornisce chiarimenti sulla portata dei requisiti obbligatori dell’interconnessione e dell’integrazione automatizzata, e sull’applicazione del beneficio a tipologie di beni strumentali materiali non specificati negli esempi nella circolare del 30 marzo 2017 e nelle FAQ pubblicate in data 19 maggio e 12 luglio.

Tra i casi presi in esame dalla circolare, si segnala in particolare il trattamento ai fini della misura agevolativa di:

  • impianti tecnici di servizio agli impianti produttivi
  • macchine di sterilizzazione impiegate nel settore sanitario
  • sistemi di illuminazione e dei distributori automatici (c.d. vending machine)

Vengono fornite, inoltre, ulteriori indicazioni per meglio qualificare i concetti di guida automatica e semiautomatica e per chiarire alcune fattispecie riconducibili ai “Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità”.

(Fonte: MiSE)

gazzetta-ufficiale

Bilancio – Manovra economico – finanziaria 2017 – Legge di conversione

LEGGE 21 giugno 2017, n. 96 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo.

Si segnalano:

Art. 4 – bis Modifiche alla disciplina in materia di cessione delle detrazioni spettanti per interventi di incremento dell’efficienza energetica nei condomìni.

Art. 54. Documento Unico di Regolarità Contributiva

Art. 57-quater. Salvaguardia della produzione di energia da impianti fotovoltaici ed eolici


TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 24 aprile 2017, n. 50 

Note precedenti

Agenzia entrate

Agenzia delle Entrate – Super e iper ammortamento per favorire lo sviluppo dell’Industria 4.0

Super e iper ammortamento per favorire lo sviluppo dell’Industria 4.0

Pronti i chiarimenti sui bonus, con maggiorazioni del 40% e del 150% Dai sensori ai robot il sostegno premia l’high-tech Per quali categorie di beni scattano i bonus super e iper ammortamento?

Quali tipologie di investimento premiano e a quali condizioni? Quali i termini temporali di riferimento, le scadenze e a favore di quali soggetti?

Sono questi alcuni dei quesiti che trovano risposta nella circolare n. 4/E di oggi redatta congiuntamente da Agenzia delle Entrate e Ministero dello Sviluppo Economico.

Il documento di prassi fornisce chiarimenti sulle misure fiscali introdotte per dare impulso all’ammodernamento delle imprese e alla loro trasformazione tecnologica e digitale.

In particolare, la Legge di Bilancio 2017 ha previsto la proroga del super ammortamento e ha introdotto l’iper ammortamento, una maggiorazione del 150% del costo di acquisizione di determinati beni ai fini della deduzione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria.

Nella circolare, inoltre, vengono fornite indicazioni sull’ulteriore maggiorazione del 40% sul costo di acquisto di beni strumentali immateriali (tra cui, alcuni software, sistemi IT e attività di system integration), prevista sempre dalla Legge di Bilancio per i soggetti che beneficiano già dell’iper ammortamento.

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Dissesto idrogeologico – Ministero definisce ripartizione dei 100 milioni previsti dal Collegato

Ministero definisce ripartizione dei 100 milioni previsti dal Collegato, l’80% al Mezzogiorno. Galletti: “Effetto moltiplicatore sul territorio per superare ritardi passato, un euro ne vale venti sui cantieri”.

Cinquecento progetti, per un totale di due miliardi di euro di interventi sul territorio contro il dissesto idrogeologico. E’ la stima dell’impatto che il ministero dell’Ambiente, in raccordo con la struttura di Missione #ItaliaSicura di Palazzo Chigi guidata da Erasmo D’Angelis, si attende dalla ripartizione del fondo da 100 milioni di euro destinato a finanziare la progettazione degli interventi sul dissesto, previsto dal Collegato Ambientale. “Ogni euro speso in progettazione – spiega il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti – è in grado di attivarne venti nei cantieri: un effetto moltiplicatore decisivo nella nostra strada di messa in sicurezza del Paese. Questo fondo  – spiega il ministro – ci consente di andare avanti ancora più speditamente e in ogni regione italiana con le opere più importanti per i cittadini e il territorio, a partire dal Sud che più di tutti sconta un ritardo nei progetti. La sfida è tagliare i ponti con un passato di lungaggini burocratiche e fare pianificazioni strutturate, tecnicamente avanzate, in grado di far partire subito le opere sul territorio”.

L’80% delle risorse al Sud, il restante 20 al Centro-Nord: come stabilisce la norma, seguendo l’impostazione della distribuzione dei Fondi Sviluppo e Coesione, è questa la ripartizione dei trasferimenti alle contabilità speciali per le singole regioni, che avverranno in tre tranche. Quasi sedici milioni di euro vanno alla Sicilia, destinataria della maggior parte dei fondi. Seguono Puglia, Campania e Sardegna, ognuna delle quali avrà a disposizione oltre 12 milioni di euro. Sono 9,2 i milioni per la Calabria e 7,5 quelli che verranno destinati all’Abruzzo. Basilicata (6,3 milioni) e il Molise con 3,4 milioni chiudono lo stanziamento per il Mezzogiorno. Al Nord la maggior parte dei fondi vanno in Lombardia (poco oltre 3 milioni), a Toscana ed Emilia Romagna (circa 2,5 milioni), seguono Veneto e Lazio con circa due milioni e Marche con un milione di euro. Oltre ottocentomila euro per ciascuna regione vanno alla progettazione di opere in Umbria, Liguria e Friuli Venezia Giulia, fondi anche per le Province Autonome di Bolzano (634 milioni), Trento (589) e la Val d’Aosta (437 milioni).

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Legge di Bilancio 2017 – Sismabonus – decreto linee guida

Firmato dal Ministro Delrio il nuovo decreto ministeriale sulla classificazione antisismica degli edifici e sul Sismabonus, affiancato dalle relative Linee guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni.

Decreto e linee guida, previsti dalla Legge di Bilancio 2017 sono entrati in vigore dal 1° marzo 2017.

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Pubblicata Legge “Milleproroghe” – accise prodotti energetici

Pubblicata la legge di conversione 27 febbraio 2017, n. 19 del Decreto Legge 30 dicembre 2016, n. 244, cd. Milleproroghe

TESTO COORDINATO


ACCISE 

L’art. 13, co. 2 proroga a tutto il 2017 l’applicazione del regime della tassazione della produzione combinata di energia elettrica e calore definito con deliberazione n. 16/98 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, nelle more dell’adozione del decreto del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, previsto al comma 1. Originariamente, l’applicazione della deliberazione n. 16/98 era limitata al 2012 (articolo 3-bis, comma 2 del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, come convertito, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44).

PROROGA TERMOVALVOLE. Rinvio al 30 giugno 2017 del termine entro il quale installare sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, previa verifica che tale installazione determini efficienza di costi e risparmio energetico.

PROROGA  SISTRI. L’articolo 12, comma 1 rinvia l’applicazione della disciplina relativa al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti – SISTRI e delle relative sanzioni, di cui al decreto legislativo n. 152/2006.

ONERI DI SISTEMA. Slitta al 1 gennaio 2018 la scadenza per l’adeguamento da parte dell’Aeegsi (Autorità per l’energia) della struttura di imputazione degli oneri di sistema per i clienti non domestici alla struttura non progressiva in vigore per le tariffe di rete e misura.

RINNOVABILI TERMICHE NEI NUOVI EDIFICI. L’obiettivo di rinnovabili termiche viene rinviato al 2018.

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MISE – Piano nazionale Industria 4.0 – guida operativa iperammortamento e superammortamento

La guida è ottimizzata per la visualizzazione su Chrome e Mozilla Firefox, leggi anche la versione testuale (pdf, 104 kb) o scarica la guida alle misure Piano Industria 4.0 (pdf, 12 Mb)

La quarta rivoluzione industriale

L’espressione Industria 4.0 è collegata alla cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”. Resa possibile dalla disponibilità di sensori e di connessioni wireless a basso costo, questa nuova rivoluzione industriale si associa a un impiego sempre più pervasivo di dati e informazioni, di tecnologie computazionali e di analisi dei dati, di nuovi materiali, componenti e sistemi totalmente digitalizzati e connessi (internet of things and machines).

Industria 4.0 richiede soluzioni tecnologiche per:

  • ottimizzare i processi produttivi
  • supportare i processi di automazione industriale
  • favorire la collaborazione produttiva tra imprese attraverso tecniche avanzate di pianificazione distribuita, gestione integrata della logistica in rete e interoperabilità dei sistemi informativi.

I nuovi processi produttivi si basano in particolare su:

  • tecnologie di produzione di prodotti realizzati con nuovi materiali
  • meccatronica
  • robotica
  • utilizzo di tecnologie ICT avanzate per la virtualizzazione dei processi di trasformazione
  • sistemi per la valorizzazione delle persone nelle fabbriche.

Il Piano nazionale

I principali paesi industrializzati si sono già attivati a supporto dei settori industriali nazionali in modo da cogliere appieno quest’opportunità. L’Italia ha sviluppato un “Piano nazionale Industria 4.0 2017-2020” che prevede misure concrete in base a tre principali linee guida:

  • operare in una logica di neutralità tecnologica
  • intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali
  • agire su fattori abilitanti.

Le direttrici strategiche sono quattro:

  • Investimenti innovativi: stimolare l’investimento privato nell’adozione delle tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0 e aumentare la spese in ricerca, sviluppo e innovazione
  • Infrastrutture abilitanti: assicurare adeguate infrastrutture di rete, garantire la sicurezza e la protezione dei dati, collaborare alla definizione di standard di interoperabilità internazionali
  • Competenze e Ricerca: creare competenze e stimolare la ricerca mediante percorsi formativi ad hoc
  • Awareness e Governance: diffondere la conoscenza, il potenziale e le applicazioni delle tecnologie Industria 4.0 e garantire una governance pubblico-privata per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Per maggiori informazioni

Presentazione Industria 4.0, gennaio 2017 (pdf, 2 Mb)

Presentazione Industria 4.0, gennaio 2017 –  English Version (pdf, 2 Mb)

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Legge di Bilancio 2017 pubblicata sulla G.U.

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Legge 11 dicembre 2016 n. 232

Ecobonus – condominio

Gli interventi di efficientamento energetico beneficeranno di bonus diversificati in base alla tipologia dei lavori e ai risultati raggiunti:

65% singole abitazioni,

70% se l’intervento interessa almeno il 25% dell’involucro edilizio. 

75% nel caso in cui l’intervento porti al miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva.

Gli incentivi saranno validi per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021.

Le detrazioni saranno calcolate su un ammontare delle spese fino a 40 mila euro per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. Il rimborso avverrà in cinque anni.

I risultati conseguiti dovranno essere certificati da tecnici abilitati attraverso la redazione di un Attestato di Prestazione Energetica (APE). L’Enea effettuerà verifiche a campione per controllare la veridicità delle prestazioni raggiunte. 

Il bonus fiscale potrà essere ceduto ad E.S.Co. o altri soggetti diversi da banche e intermediari finanziari. Le modalità con cui effettuare la cessione saranno definite dall’Agenzia delle Entrate entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio. (entro fine febbraio 2017).
 

Ecobonus – singole unità immobiliari

65% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2017Tra gli interventi agevolabili, lo ricordiamo, rientrano i lavori sull’involucro, l’installazione di pannelli solari, la posa di schermature solari e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.
 
Non cambiano i meccanismi per usufruire dell’inventivo. I pagamenti dovranno essere effettuati con bonifico bancario o postale e il rimborso avverrà in dieci anni, con rate di pari importo. 
 
tetti di spesa varieranno in base ai lavori effettuati. Si andrà da un minimo di 30 mila euro, ad esempio per la sostituzione degli impianti di climatizzazione, ad un massimo di 100 mila euro per interventi di riqualificazione globale.


Nella seduta di mercoledì 7 dicembre, con 166 voti favorevoli, 70 contrari e un astenuto, il Senato ha approvato in via definitiva il ddl n. 2611, sul “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019”.


E’ stata trasmessa al Senato il 29 novembre la proposta di “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019” (Atto Senato n. 2611), approvata dalla Camera in prima lettura il 28 novembre.

Martedì 6 dicembre alle ore 12, la Commissione Bilancio è convocata, in sede consultiva, per il parere al Presidente del Senato, ai sensi dell’articolo 126, comma 4, del Regolamento.


La Camera, dopo aver approvato la nota di variazioni, ha approvato il disegno di legge: Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019 (C. 4127-bis-A).

Nota precedente

Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.

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