Regione Emilia

Regione Emilia Romagna – Piano Energetico Regionale 2030 e Piano Triennale di Attuazione 2017-2019

Piano Energetico Regionale 2030 e Piano Triennale di Attuazione 2017 – 2019.

Trasporti, elettrico e termico, con le loro ricadute sull’intero tessuto regionale, sono i tre settori sui quali si concentreranno gli interventi per raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione europea e recepiti dal Piano.

GSE

GSE – Ascomac – Incontro

​Il GSE, in data 6 dicembre 2016, ha incontrato una delegazione di Ascomac.

Temi dell’incontro:

  1. Sistemi di misura – allaccio alla rete – Proposte
    Redazione, in collaborazione con le Autorità interessate, di strumenti idonei per la contabilizzazione dei vettori energetici – definizione e unificazione requisiti;
  2. Semplificazione – Banca Dati
    Realizzazione di unica Banca dati riguardante il Prodotto: motore-impianto – in coordinamento con altre banche esistenti afferenti il medesimo prodotto: Comune, Regione, Provincia, Terna, Distributore, VV.F., Agenzia Dogane, etc;
  3. Regimi di sostegno all’esercizio – TEE e applicazione
    a.  Sito di produzione ad alta sostenibilità (sito industriale- cantiere edile, stradale, navale);
    b.  Nuovi prodotti;
    i.  macchine operatrici – impianti – attrezzature di lavoro elettriche, ibride, altro;
    ii. motori industriali, nautico/navali. Ibridi, elettrici, gnl;

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Radio Uno Rai – Voci del mattino del 10/01/2017 – Mobilità elettrica

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Green Mobility – infrastrutture per i combustibili alternativi

Entro 12 mesi dall”entrata in vigore del decreto legislativo sui carburanti alternativi, il cosiddetto “Green mobility”, le Regioni approvano programmi che prevedono la realizzazione, all’interno delle aree di servizio, di un numero adeguato di punti di ricarica per veicoli elettrici, nonché di distribuzione di GNC e GNL, lungo la rete autostradale. I concessionari delle aree di servizio individuate provvedono, entro i successivi 24 mesi, all’adeguamento.
È una delle condizioni poste dalle Regioni al D. Lgs. “Green mobility”, che ha ricevuto parere favorevole. Nella condizione si specifica che i punti di rifornimento devono essere previsti a una distanza non superiore a 100 km l”uno dall”altro.
Le Regioni nel corso della Conferenza Unificata del 10 novembre hanno quindi espresso un parere favorevole sul decreto che attua direttive europee per la realizzazione di una infrastruttura per i combustibili alternativi.
Il via libera delle Regioni è però subordinato alla accettazione degli emendamenti già inseriti dalle amministrazioni centrali nello schema di decreto trasmesso dalla segreteria della Conferenza Stato Regioni (il 26 ottobre scorso) e all’accoglimento di un ulteriore emendamento contenuto in un documento che il Presidente Bonaccini ha consegnato al governo durante la stessa Conferenza Unificata.
GSE

Modifiche al Testo integrato della Disciplina del Mercato Elettrico – Certificati verdi

Decreto ministeriale 21 settembre 2016 – Modifiche al Testo integrato della Disciplina del mercato elettrico

Documentazione

Il decreto ministeriale del 21 settembre 2016 approva le modifiche al Testo Integrato della Disciplina del mercato elettrico, trasmesse dal Gestore del mercato elettrico S.p.A. al Ministro dello sviluppo economico in data 1° luglio 2016 e 5 settembre 2016, riguardanti rispettivamente l’abrogazione delle norme che disciplinano la negoziazione dei certificati verdi e l’anticipazione delle tempistiche di pagamento sui mercati organizzati.

Nel disporre l’approvazione, sia il Decreto del 21 settembre 2016, che la Deliberazione 501/2016/R/EEL hanno previsto che la data di entrata in vigore, rispettivamente, della Disciplina ME e del Regolamento PCE sia differita rispetto a quella di approvazione.

La determinazione della predetta data di entrata in vigore è affidata al GME che, previa comunicazione, per il mercato elettrico, al Ministero dello sviluppo economico e, per la PCE, all’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico, la renderà nota alla platea dei soggetti interessati mediante pubblicazione di un apposito comunicato sul proprio sito internet. 

Ciò al fine di garantire agli operatori del ME e della PCE un congruo periodo di adeguamento alle nuove disposizioni della Disciplina ME e del Regolamento PCE, nonché di consentire al GME di porre in essere tutte le azioni prodromiche all’entrata in vigore del nuovo sistema di gestione dei pagamenti.

Per effetto di quanto sopra rappresentato, al fine di garantire l’operatività del sistema di settlement settimanale sul ME e sulla PCE (W+1) tramite lo strumento del SEPA Direct Debit Business To Business, il GME procederà a richiedere agli operatori del ME e della PCE gli appositi mandati SDD B2B da inviarsi secondo il formato messo a disposizione e nel rispetto delle modalità che verranno all’uopo indicate.

A tal proposito, resta inteso che, a seguito dell’acquisizione dei predetti mandati, il GME non utilizzerà tale strumento di regolazione delle partite economiche fino all’entrata in vigore della nuova Disciplina ME e del nuovo Regolamento PCE, salvo che per effettuare i dovuti test secondo le modalità che verranno successivamente comunicate.

Pertanto, in attuazione di quanto disposto dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’AEEGSI, fino alla data di avvio del nuovo sistema di settlement settimanale, l’operatività del ME e della PCE continuerà ad essere disciplinata dalle attuali disposizioni in materia di regolazione dei pagamenti ad oggi vigenti, rispettivamente, nell’ambito della Disciplina ME e del Regolamento PCE, nonché delle corrispondenti Disposizioni tecniche di funzionamento (DTF).

Al riguardo, si ribadisce che l’adozione del ciclo di regolazione settimanale dei pagamenti riguarderà  la PCE e unicamente MGP ed MI del mercato elettrico, mentre per i restanti mercati dell’energia di cui alla Disciplina ME continuerà ad essere applicata l’attuale tempistica di regolazione a cadenza mensile con riferimento al secondo mese precedente (i.e. M+2). 

Si rappresenta che le transazioni concluse su MGP, MI e registrate su PCE non ancora regolate alla data di avvio del settlement settimanale, riferite ai due mesi antecedenti il go live del nuovo ciclo di regolazione, manterranno invariate le tempistiche e le modalità di fatturazione e continueranno ad essere regolate attraverso SEPA Credit Transfer con Priority (ex BIR) o procedure equivalenti. 

Tuttavia, il settlement delle posizioni nette determinate a seguito delle operazioni di fatturazione, con esclusivo riferimento alle transazioni consegnate su MGP e MI, avverrà eccezionalmente attraverso la suddivisione in 4 rate di pari importo che saranno regolate mensilmente a partire dal mese di avvio del MGP, MI e PCE in W+1, fino al quarto mese successivo al predetto mese di avvio. Il CCT sulla PCE verrà, invece, regolato per intero secondo le scadenze e le modalità in vigore nel periodo a cui le partite si riferiscono. 

Si segnala infine che, successivamente all’approvazione della Disciplina ME da parte del MiSE e del Regolamento PCE, da parte dell’AEEGSI, resta ferma la facoltà per gli operatori, rispettivamente, del ME e della PCE di esercitare il diritto di recesso ai sensi di quanto previsto all’articolo 2, comma 2.2, lettera a) del Contratto di adesione al mercato elettrico e all’articolo 2, comma 2.2, lettera a) del Contratto di adesione alla PCE, anche indicando che la data di decorrenza del recesso possa coincidere con quella di entrata in vigore della nuova Disciplina ME ovvero del nuovo Regolamento PCE ancora in attesa di determinazione. In tale ultimo caso, resta inteso che il recesso avrà comunque efficacia solo una volta che l’operatore abbia provveduto ad adempiere alle proprie obbligazioni derivanti dalla partecipazione al ME ovvero alla PCE nei confronti del GME.

Ai fini dell’esercizio del recesso, si ricorda che trascorsi quindici giorni dalla pubblicità legale delle modifiche alla Disciplina ME ovvero al Regolamento PCE, senza che l’operatore abbia comunicato il proprio intendimento di recedere dal contratto, le predette modifiche si intenderanno tacitamente accettate. Fatte salve le negoziazioni ovvero le registrazioni effettuate ai fini dell’efficacia del recesso, l’effettuazione di negoziazioni sul ME ovvero di registrazioni sulla PCE in pendenza del predetto termine si intenderà quale accettazione implicita delle nuove condizioni. Ad ogni modo, in nessun caso le suddette variazioni possono costituire motivo che possa giustificare l’inadempimento del contraente alle obbligazioni assunte sul ME e sulla PCE.

Con successivo comunicato il GME renderà nota la data di entrata in vigore della nuova Disciplina ME e del nuovo Regolamento PCE con un preavviso pari ad almeno 15 giorni di calendario.

Regione Umbria

Regione Umbria – Piano mobilità elettrica

D. G. R. 1 febbraio 2016, n. 88. Proposta di Piano Regionale delle Infrastrutture per la Mobilità Elettrica (PRIME)

L’Umbria si dota di una rete infrastrutturale di ricarica per veicoli elettrici diffusa e capillare, innovativa e di facile utilizzo, che assicura una copertura dell’intero territorio regionale. Alle 32 colonnine di ricarica già installate, se ne aggiungono altre 15 che collegano altrettante città d’arte: oltre a Perugia e Terni, Gubbio, Gualdo Tadino, Foligno, Spoleto, Cascia, Norcia, Marsciano, Narni, Castiglione del Lago, Città di Castello, Todi, Orvieto e Assisi.