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Turchetti, Cgm, Cat e i sollevatori

Cgm ed Ugo Turchetti, un binomio per leggere i dati della movimentazione sotto un altro occhio. Ci riferiamo all’esuberanza del settore della movimentazione merci e ai peana all’unisono sull’inversione di tendenza del movimento terra. Enzo Turchetti, managing director di Cgm, mette in guardia dai facili entusiasmi. Turchetti, che da un quarto di secolo si muove nel comparto a  suo agio come tra le mura domestiche, stigmatizza come “bolla destinata a scoppiare” l’impennata del mercato dei carrelli elevatori nel 2016.

Esordi tra le batterie, sponda Exide Italia, transitando per un lustro da Toyota Industrial Equipment, da marzo 2006 insediato alla Cgm, distributore per l’Italia di Cat Lift Trucks. E da questo osservatorio privilegiato Ugo Turchetti denuncia i rischi dell’implosione di un segmento che vola sulle ali delle 45mila unità del 2016, un progresso del 25 per cento rispetto al 2015.

La profezia di Turchetti

Applicazioni che si potrebbero facilmente confondere con i sollevatori telescopici, quelle dei cosiddetti ‘muletti’, e in realtà si inseriscono in un paradigma vario, come quello del material handling. Una cosa sono i telescopici, un’altra i sollevatori, un’altra ancora i cosiddetti reach staker. I muletti sono fortemente orientati al lavoro in interno, e si prestano alle alimentazioni ibride ed elettriche. Anche a queste latitudini applicative, il diesel, comunque, tiene.

Due gli scenari dipinti da Turchetti, entrambi tendenti al pessimismo. Non cambia l’orizzonte ma la matrice temporale, la fine del 2017 o lo slittamento dello scoppio del bubbone al 2018.

«Nel primo caso assisteremo quest’anno a un decremento del mercato italiano a 35.000-40.000 unità, nel secondo caso il calo sarà inferiore, fermo restando che sarà ancora più accentuato il prossimo anno. Gli effetti saranno notevoli perché i mercati a prevalenza di noleggio sono particolarmente sensibili all’andamento del costo del denaro. Continuerà invece a crescere il segmento degli Agv, spinto dall’iperammortamento (la possibilità per le aziende, concessa dalla legge di bilancio 2017, di ammortizzare il 250 per cento degli investimenti legati al modello Industria 4.0) e dalla necessità delle imprese di incrementare la produttività».

Ugo Turchetti prosegue mettendo al riparo la Cgm dagli effetti nefasti della contrazione descritta nell’intervento precedente: «Nel 2017 potenzieremo la nostra attività diretta con l’acquisizione di una o più società in Lombardia e amplieremo la rete nazionale con tre nuovi dealer. Nel 2018 invece presenteremo i nuovi frontali elettrici 48 Volt e i nuovi commissionatori orizzontali Cat, che si preannunciano strepitosi».

Curiosità da dieselisti.  Il motore della foto qui sopra, quello sulla sinistra, è il 1204 di Perkins. Nella versione 1204 E equipaggia il Cat 100, immortalato nell’immagine precedente.  A proposito di tenuta del diesel…

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Ascomac Cantiermacchine e il Material Handling

Ascomac Cantiermacchine e il Material Handling, un lieto fine che coincide con un inizio promettente. Si chiama Osservatorio MH Material Handling e inserisce un tassello di spessore nel mosaico dell’economia circolare, della valorizzazione dell’efficienza energetica e ambientale e della ricognizione delle macchine movimento terra, per costruzioni e movimentazione. Il sigillo sul mercato sostenibile è stato posto alla Fiera di Rimini e suggella una triangolazione ‘carismatica’ tra Italian Exhibition Group (Ieg), la Federazione Nazionale Commercio Macchine Ascomac – Confcommercio e il Cresme (Centro Ricerche Economiche e Sociali del Mercato e dell’Edilizia).

Di cosa si tratta?

Un database del Material Handling, che registra i dati, le attività, le priorità e le tendenze dei settori del trattamento, raccolta e trasporto rifiuti, movimentazione e sollevamento, bonifica e riqualificazione dei siti.

Una mappatura funzionale e un supporto strategico per le imprese del comparto.

Material Handling a Rimini

La rilevazione sarà effettuata in una prima fase su base semestrale, per calendarizzarla successivamente con cadenza trimestrale.

Battesimo del progetto ad Ecomondo. Sarà la quinta della manifestazione riminese a svelare i contenuti dei primi nove mesi della rilevazione.

La soddisfazione per l’accordo emerge senza veli dagli interventi dei protagonisti, dai quali estrapoliamo alcuni flash.

Secondo Ruggero Riva, Presidente di Ascomac: «Il rapporto che ci lega ad Ecomondo e Key Energy è di lunga data. Oggi lo consolidiamo ulteriormente con un impegno ad organizzare convegni specifici sull’efficienza energetica e la messa in sicurezza del territorio».

Continua Matteo Artioli, presidente di Cantiermacchine: «Siamo venuti alla Fiera di Rimini con una vasta rappresentanza di tutte le cinque unioni di categoria proprio per dimostrare che i temi di Ecomondo e Key Energy fanno parte dei nostri valori».

Massimo Donà, presidente di Unimot, aggiunge: «C’è un sentire comune sempre più diffuso sulle ricadute della produzione in campo ambientale, che ha risvolti positivi e trasversali. Noi motoristi siamo in prima fila quando si parla di efficientamento e cogenerazione».

Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme, interviene nel merito dell’Osservatorio: «oggi con Ascomac condividiamo informazioni utili a tutto il comparto. Perché l’andamento del settore macchine anticipa quello edilizio. E dal 2014 ha ripreso a crescere».