Unione europea

UE – Direttiva Efficienza energetica – Report

Rapporto del 2 giugno 2016 sull’attuazione della Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica.

SUGGERIMENTI

La Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare invita la commissione per l’industria, la ricerca e l’energia, competente per il merito, a includere i seguenti suggerimenti nella proposta di risoluzione:

A. considerando che, dopo l’accordo di successo della COP 21 di Parigi l’UE è più che mai obbligata a raggiungere i suoi obiettivi climatici ed efficienza energetica è uno dei modi più efficienti per ottenere la riduzione delle emissioni di CO2;

B. considerando che nel 2014 l’UE ha speso 358 miliardi di euro l’anno dalle importazioni di energia, il che significa quasi 1 miliardo di euro di euro al giorno (1), o superiore al deficit totale della Grecia (317 miliardi di euro) (2) e quasi quanto il fatturato totale dell’industria automobilistica tedesca (367,9 miliardi di euro) (3) nel 2014;

1. sottolinea che il miglioramento dell’efficienza energetica è fondamentale per il raggiungimento dei nostri obiettivi climatici, in linea con gli obiettivi approvati nel Contratto di Parigi adottata a COP21, e per ridurre la nostra dipendenza dalle importazioni di energia;

2. sottolinea che questo è essenziale per iniziare la transizione verso un sistema energetico più sostenibile basato su fonti rinnovabili e da combustibili fossili nel più breve tempo possibile;

3. ricorda che questo è anche di vitale importanza per la creazione di occupazione e la crescita sostenibile – in particolare nelle PMI e l’industria – e ad aumentare la produttività e migliorare il comfort e la salute;

4. esprime la sua preoccupazione per la valutazione della Commissione, come indicato nella sua comunicazione del 23 luglio 2014 per il Parlamento e il Consiglio, che al ritmo attuale del 20% dell’obiettivo di risparmio energetico dell’UE non saranno raggiunti entro il 2020 e il tasso reale volontà essere 1% al 2% più basso; invita la Commissione a incoraggiare gli Stati membri a investire ulteriori sforzi e prendere misure per garantire che questo obiettivo europeo è soddisfatta;

5. esprime la sua preoccupazione per quanto riguarda tutte le aree evidenziate nella relazione della Commissione che mostra valori ancora lontani dal target di efficienza energetica per il 2020; invita pertanto la Commissione e gli Stati membri ad adottare un’azione risoluta per quanto riguarda gli edifici, i trasporti, i servizi e la produzione di energia, al fine di garantire una maggiore prosperità e posti di lavoro verdi nell’UE; osserva che tali misure dovrebbero essere in linea con la transizione verso un’economia circolare;

6. afferma che l’accordo di Parigi (COP 21) deve essere accompagnato da piani nazionali di emissione con impegni inequivocabili e verificabili sulle emissioni e l’energia che assicurano che l’impegno è fatto per prevenire il riscaldamento globale di oltre 2 gradi;

7. rileva che gli edifici pubblici e privati ​​rappresentano il 40% del consumo finale di energia dell’UE e il 36% delle emissioni di CO2, mentre il 50% del consumo finale di energia è rappresentato dal riscaldamento e raffreddamento; ritiene pertanto che il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici è di primaria importanza nella riduzione delle emissioni di CO2 e migliorare la sicurezza energetica, oltre che per porre fine alla povertà energetica e migliorare la salute.

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