UE – Un “new deal” per i consumatori di energia

Pubblicata sulla GUUE  la risoluzione del Parlamento europeo approvata il 26 maggio 2016 una risoluzione sul “new deal” per i consumatori di energia.

In particolare il Parlamento sul tema:

Verso un mercato dell’energia ben funzionante che generi benefici per i cittadini

“9.  ritiene che, nonostante siano stati realizzati alcuni progressi, l’obiettivo del terzo pacchetto dell’energia di istituire un mercato al dettaglio dell’energia realmente competitivo, trasparente e a misura di consumatore non sia stato ancora conseguito appieno in tutti gli Stati membri dell’UE, come dimostrano il persistere di livelli elevati di concentrazione del mercato, il fatto che la diminuzione dei costi all’ingrosso non si traduca in una riduzione dei prezzi al dettaglio, l’esiguo numero di cambiamenti di fornitore e lo scarso grado di soddisfazione dei consumatori;

10.  reputa pertanto che la Commissione debba individuare o sviluppare ulteriori indicatori del buon funzionamento dei mercati energetici e del loro carattere a misura di consumatore; sottolinea che tali indicatori dovrebbero considerare, tra l’altro, l’impatto economico del cambiamento di fornitore di energia sui consumatori, gli ostacoli tecnici al cambiamento di fornitore o piano di fornitura e i livelli di consapevolezza dei consumatori;

11.  pone l’accento sull’importanza di mercati adeguatamente regolamentati, aperti, trasparenti e competitivi per mantenere bassi i prezzi, stimolare l’innovazione, migliorare il servizio al cliente ed eliminare le barriere ai nuovi modelli imprenditoriali innovativi in grado di offrire servizi economicamente vantaggiosi ai cittadini, conferendo loro maggiore potere decisionale e aiutandoli a evitare la povertà energetica;

12.  ricorda che il cliente ha possibilità di scelta limitate relativamente alle reti di distribuzione a causa della natura di monopoli naturali di queste ultime, il che significa che i clienti non possono cambiare il proprio gestore del sistema di distribuzione; sottolinea la necessità di un adeguato monitoraggio del mercato dei gestori delle reti di distribuzione che protegga i clienti da aumenti improvvisi delle bollette della distribuzione;

13.  ritiene che la Commissione e gli Stati membri debbano adottare le misure necessarie per garantire che i vantaggi di un maggiore livello di interconnessione delle reti nazionali non siano trasferiti ai gestori delle reti di distribuzione (GRD) ma siano direttamente trasformati in vantaggi per i consumatori finali; reputa inoltre che l’incremento del livello di interconnessione delle reti nazionali debba avere un effetto positivo sui prezzi dell’energia per i consumatori e che si debba pertanto evitare che i vantaggi siano trasferiti unicamente ai GRD;”.

Sul tema: Sistema dell’energia inclusivo mettendo i cittadini nella condizione di svolgere un ruolo attivo nella transizione energetica, produrre la propria energia rinnovabile e diventare efficienti dal punto di vista energetico

“20.  ritiene che, nel contesto di un sistema energetico ben funzionante, le autorità locali, le comunità, le cooperative, i nuclei familiari e i singoli individui debbano svolgere un ruolo chiave, contribuire in misura sostanziale alla transizione energetica ed essere incoraggiati a diventare produttori e fornitori di energia, se scelgono di farlo; evidenzia che, per tale ragione, è importante che l’Unione europea adotti una definizione operativa comune di “prosumatore”;

21.  invita gli Stati membri a introdurre sistemi di misurazione del consumo netto al fine di sostenere l’autoproduzione e la produzione energetica in cooperativa;

22.  considera che un sensibile cambiamento di comportamento da parte dei cittadini sarà importante ai fini di una transizione energetica ottimale; considera altresì che gli incentivi e l’accesso a informazioni di qualità sono fondamentali a tal fine e chiede alla Commissione di affrontare questo aspetto nelle proposte a venire; reputa che l’istruzione, la formazione e le campagne di informazione rappresentino fattori importanti ai fini del cambiamento comportamentale;

23.  ritiene che l’accesso limitato ai capitali e al know-how finanziario, gli elevati costi di investimento iniziali e i lunghi termini di rimborso rappresentino degli ostacoli all’utilizzo delle misure relative all’autoproduzione e all’efficienza energetica; incoraggia nuovi modelli imprenditoriali, sistemi di acquisto collettivi e strumenti finanziari innovativi che incentivino l’autoproduzione, l’autoconsumo e le misure di efficienza energetica presso tutti i consumatori; propone che ciò diventi un importante obiettivo per la BEI, il FEIS, Orizzonte 2020 e i Fondi strutturali, di cui enti pubblici e attori del mercato dovrebbero fare pieno uso; ribadisce che i progetti dovrebbero essere finanziati sulla base di confronti costo/efficacia, tenendo presenti gli obiettivi e gli obblighi nazionali ed europei in materia di clima e di energia;”.

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