ARERA – Relazione annuale 2019

ARERA

 Relazione annuale 2019

sullo stato dei servizi e sulla attività svolta

 

  • Volume 1 – Stato dei servizi (file pdf)
    • Contesto internazionale e nazionale
    • Struttura, prezzi e qualità nel settore elettrico
    • Struttura, prezzi e qualità nel settore gas
    • Struttura, prezzi e qualità nel settore del telecalore
    • Stato dei servizi idrici
    • Struttura, tariffe e qualità nel ciclo dei rifiuti urbani e assimilati
  • Volume 2 – Attività svolta(file pdf)
    • Quadro normativo
    • Rapporti istituzionali e accountability
    • Regolazione nel settore dell’energia elettrica
    • Regolazione nel settore dell’gas
    • Regolazione nel servizio idrico
    • Regolazione nel settore del teleriscaldamento e teleraffrescamento
    • Regolazione del ciclo dei rifiuti urbani e assimilati
    • Mercati retail
    • Tutela dei consumatori
    • Vigilanza e contenzioso
    • Attuazione della regolazione, comunicazione, organizzazione e risorse

 Fonte: ARERA

ASCOMAC Cogena – Comunicato stampa

 ASCOMAC Cogena: Energia elettrica oggetto di autoconsumo collettivo o di condivisione nell’ambito di comunità di energia rinnovabile – Orientamenti – ARERA Documento per la consultazione 112/2020/R/EEL.

Roma, 11 maggio 2020 

Il recepimento della Direttiva (UE) 2018/2001, di abrogazione della Direttiva 2009/28/CE, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, entro il 30 giugno 2021, rappresenta una importante occasione per il nostro Paese per l’attuazione della Sostenibilità, seria e concreta, a partire dal Risparmio responsabile delle risorse compresa quella energetica, attraverso lo Sviluppo tecnologico e innovativo, la Promozione di investimenti pubblico/privati e di nuovi e qualificati Posti di lavoro.

Riteniamo sostiene Carlo Belvedere Segretario Generale Ascomac Confcommercio Imprese per l’Italiaimportanti e determinanti, quali impulso e strumento operativi, le Considerazioni della Direttiva UE che, esaminate con attenzione, rappresentano Vision, Governance, Presupposti normativi, Strumenti e Risorse per dare, attraverso il ruolo e il coinvolgimento sociale e responsabile dei Concittadini – Autoconsumatori/Comunità energetiche – una reale ed effettiva attuazione, attraverso le fonti rinnovabili e l’efficienza energetica, della riduzione delle emissioni a effetto serra e di altre sostanze inquinanti e la attenuazione dei cambiamenti climatici. Elemento determinante, il Ciclo Vita, da sempre sostenuto dalla nostra Federazione, per evitare, come indicato dalla Direttiva UE alla Considerazione n. 25, tra l’altro, “situazioni distorsive che  comportano un’ingente importazione di risorse dai paesi terzi”.

Per il raggiungimento degli importanti obiettivi di decarbonizzazione dell’intero sistema produttivo ed economico, è fondamentale attuare da subito lo sviluppo della generazione distribuita di energia da FER e/o da CAR – Fonti rinnovali efficienti – attraverso i sistemi di Autoconsumo/Comunità energetiche.

Se, ad esempio, attraverso i Sistemi efficienti di utenza SEU fossero stati coinvolti non un solo utente finale ma pluralità di utenti finali privati, ad es. in Condominio, come da noi proposto già dal 2008, il nostro Paese avrebbe già riportato notevoli vantaggi e risultati in ordine alla riduzione delle emissioni, dei costi energetici, e soprattutto del risparmio energetico.

In base a quanto indicato dalla Direttiva UE 2018-2001, l’attuale consumatore/cliente finale si evolve diventando Pluralità di Autoproduttori-Autoconsumatori-Autoutilizzatori – Comunità energetiche, consentendo in tempi immediati di ridurre le risorse e l’impatto sul Clima.

Citiamo ad esempioprosegue Belvedereil caso di Serrenti, Comune sardo, che, partendo da sistematici interventi di efficientamento energetico, ha liberato risorse economiche pubbliche poi investite in impianti FV collegati in mini reti: accorpamento di più edifici, riduzione dei POD, incentivazione dell’autoconsumo da FV, micro-reti in tre macro-aree comunali, sistema di gestione della micro-rete, sistema di accumulo ibrido che consente di distribuire nelle ore serali l’energia accumulata di giorno, maggiore quota di autoconsumo, risparmi sia energetici sia economici importanti, riduzione delle spese fisse in bolletta.

Iniziative che, riteniamo, possano avere un impatto rilevante e immediato a partire dalla ricostruzione degli edifici/siti dei n. 140 Comuni colpiti e danneggiati dal sisma in Centro Italia.

Tenuto conto della importanza di attuazione della Direttiva UE, che rappresenta e attua un Modello/Modo di Sostenibilità Responsabile, la domanda che da Concittadini ci poniamo è la seguente: perché per la attuazione della Direttiva occorre acquisire “elementi utili all’attuazione degli articoli 21 e 22 della direttiva 2018/2001, nelle more del proprio completo recepimento”, peraltro punto riportato in un provvedimento normativo come il cd “Milleprororoghe”?

Riteniamo che, così come effettuato per le Comunità energetiche dalle Regioni Piemonte e Puglia. più che acquisire, occorra attuare e fare, soprattutto in questa fase di Ripartenza.

 Tra le osservazioni/proposte formulate:

  • effettuare una Riforma normativa orientata a valorizzare la Generazione distribuita di energia rinnovabile ed efficiente a partire dall’esame e dalla modifica degli articoli di legge riguardanti le attuali definizioni quali ad es. Produttore, Autoproduttore, Reti elettriche private, Attività di trasmissione e distribuzione, Clienti finali, Utente della rete etc.
  • valorizzare e realizzare le Reti energetiche private: come già evidenziato al Governo e al Parlamento dalla AGCM, a seguito di segnalazione della nostra Federazione, il mancato sviluppo di reti private si traduce, da un lato, in una riduzione delle opportunità di crescita per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile e in cogenerazione ad alto rendimento e, dall’altro lato, in una minore concorrenza nei confronti dei gestori delle reti pubbliche di trasmissione e di distribuzione e, indirettamente, ai proprietari dei grandi impianti di generazione che immettono l’energia prodotta nella rete pubblica. La frase indicata da ARERA: “non è economicamente vantaggioso realizzare reti di distribuzione diverse e ulteriori rispetto a quelle in concessione”, riteniamo comporti problemi di Concorrenza. L’edificio/sito è privato: deve potersi avvalere, investire, attuare infrastruttura/rete privata. Per quanto di competenza, non risulta giuridicamente corretto a livello istituzionale – legislativo, amministrativo, regolatorio – escludere la rete energetica privata. Cosa diversa è invece promuovere le infrastrutture/reti energetiche private interconnesse con la rete pubblica in collaborazione Pubblico/Privato
  • operare, da parte di ARERA in quanto Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità e della concorrenza, specificatamente nel settore pubblico per:
  • la riqualificazione delle reti energetiche pubbliche, oggetto di attività dei Concessionari che svolgono attività di distribuzione, intesa come servizio di pubblica utilità, in rapporto di interconnessione con le reti energetiche private dell’Autoconsumatore/Comunità energetica
  • individuare modalità finalizzate a favorire la partecipazione diretta dei Comuni e delle Pubbliche Amministrazioni alle Comunità di energia rinnovabile
  • promuovere, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, l’Autoconsumo e le Comunità energetiche, assegnando specifici bonus al privato che investe in: unità/impianti per la generazione di energia da FER e da CAR, sistemi di accumulo, reti energetiche private, comprese le infrastrutture per la ricarica dei veicoli. 

In sintesi – conclude Belvedere – è importante mettere al centro delle attività di ristrutturazione/riqualificazione l’Edificio/Sito/Condominio, soprattutto in questa fase di Ripartenza, facendo “circolare” congiuntamente tutte le azioni di miglioramento/adeguamento a partire dalla Statica, Antisismica, Reti e infrastrutture energetiche e digitali, Mobilità sostenibile, Risparmio idrico, energetico, Riduzione e trattamento rifiuti. Proposta da sempre formulata, che trova attuazione nelle Direttive UE e che, auspichiamo, diventi immediata attuazione legislativa nazionale, per la Seria Sostenibilità del nostro Paese.

 

ARERA – Ammodernamento colonne montanti edifici

ARERA

AMMODERNAMENTO DELLE COLONNE MONTANTI VETUSTE DEGLI EDIFICI

Delibera 467/2019/R/eel

Avvio di una Regolazione sperimentale

Con la delibera 467/2019/R/eel, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA) introduce una regolazione sperimentale, per il triennio 2020-2022, finalizzata all’ammodernamento delle “colonne montanti vetuste” della rete di distribuzione dell’energia elettrica all’interno degli edifici.

  1. acquisire informazioni ed elementi utili alla messa a regime di un quadro regolatorio stabile e sostenibile, a partire dal 1° gennaio 2023;
  2. effettuare un censimento delle colonne montanti vetuste, da parte di ogni impresa distributrice;
  3. verificare l’efficacia e l’efficienza del coinvolgimento dei condomìni nell’effettuazione dei lavori di ammodernamento delle colonne montanti;
  1. rafforzare il quadro regolatorio in relazione all’impegno richiesto alle imprese distributrici per assicurare la fornitura di energia elettrica anche a fronte delle mutate e future condizioni di prelievo.Ai sensi del Testo Integrato della Regolazione output-based dei Servizi di Distribuzione e Misura dell’energia elettrica (TIQE), le colonne montanti sono “la linea in sviluppo prevalentemente verticale facente parte di una rete di distribuzione di energia elettrica che attraversa parti condominiali al fine di raggiungere i punti di connessione, in stabili con misuratori di energia elettrica non collocati in vani centralizzati”.

Il provvedimento mira ad agevolare, in prospettiva, il superamento degli impedimenti che i distributori di energia elettrica spesso incontrano quando debbono ammodernare i propri impianti più vetusti (soprattutto riguardo all’esecuzione di lavori edili all’interno delle proprietà private condominiali), ai fini di poter mantenere in sicurezza l’esercizio della rete di distribuzione a fronte di un maggior consumo atteso di energia elettrica (per via di un maggior ricorso a utilizzi finali di riscaldamento e raffrescamento laddove la generazione locale da fonte rinnovabile non sia sufficiente a compensare detto aumento).

In particolare, la delibera 467/2019/R/eel, che segue i documenti per la consultazione 331/2018/R/eel e 318/2019/R/eel, stabilisce quanto segue:

  • Regolazione sperimentale

Istituzione di una regolazione sperimentale, dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2022, per l’ammodernamento delle colonne montanti “vetuste”, cioè quelle realizzate prima del 1970, oppure costruite tra il 1970 ed il 1985 con criticità individuate dal distributore.

  • Ammodernamento con/senza centralizzazione dei contatori

L’ammodernamento delle colonne montanti vetuste consiste nel rinnovo sia delle opere elettriche sia delle opere edili, anche di ripristino, strettamente correlate (opere murarie o cavidotti esterni al muro).

L’ammodernamento può avvenire, o meno, contestualmente all’operazione di centralizzazione dei contatori:

1) senza centralizzazione dei misuratori.

·      il condominio esegue le opere edili (soluzione preferibile per ridurre il rischio di contenzioso tra condominio e distributore): scasso e ripristino delle finiture pre-esistenti. Previo accordo, anche il distributore le può eseguire;

·      il distributore esegue la posa delle nuove linee elettriche;

·      l’ammodernamento consentirà ad ogni condomino di contrattualizzare una potenza disponibile pari almeno a 6,6 kW; sono fatte salve le potenze disponibili superiori a 6,6 kW già contrattualizzate al momento dell’ammodernamento della colonna montante.

Tabella 22a – Importi unitari massimi riconoscibili all’impresa distributrice o al condominio per l’ammodernamento delle colonne montanti senza centralizzazione dei misuratori, per le sole opere edili

basso pregio      medio pregio     alto pregio

400,00                  500,00               600,00       €/piano

700,00                  800,00               900,00       €/utente

Tabella 22b – Importi unitari massimi riconoscibili al condominio per l’ammodernamento delle colonne montanti, con centralizzazione dei misuratori, comprensivi delle opere elettriche ed edili del nuovo impianto d’utenza

basso pregio       medio pregio     alto pregio

700,00                  800,00               900,00          €/piano

1.000,00               1.100,00            1.200,00      €/utente

Tabella 22c – Importo unitario massimo riconoscibile al condominio per l’effettuazione delle opere edili relative al tratto compreso tra il perimetro dell’edificio e il confine di proprietà e importo massimo riconoscibile al condominio

·         Importo unitario massimo (€/m) 100,00

·         Importo massimo (€) 1.500,00

Fonte: ARERA

ARERA – Revisione e modalità allocazione costi TEE

ARERA

Consultazione 17 settembre 2019, n. 375/2019/R/com

Revisione delle modalità di allocazione dei costi relativi al meccanismo dei titoli di efficienza energetica e di applicazione delle componenti tariffarie RE e REt

Il presente provvedimento definisce gli orientamenti dell’Autorità relativamente all’opportunità di introdurre alcuni interventi correttivi in merito alle modalità con le quali i prelievi di gas naturale destinati alla produzione di energia elettrica vengono assoggettati al pagamento di componenti aggiuntive funzionali alla copertura dei fabbisogni di gettito per oneri generali di sistema e, in particolare, delle componenti tariffarie RE e RET a copertura dei costi derivanti dal meccanismo dei titoli di efficienza energetica (TEE).

Informazioni:

Termine invio osservazioni: 31 ottobre 2019

Fonte: ARERA

 

Decreto MiSE 4 luglio 2019 – Fonti rinnovabili

Decreto MiSE 4 luglio 2019

Incentivazione dell’energia elettrica prodotta dagli impianti eolici on shore, solari fotovoltaici, idroelettrici e a gas residuati dei processi di depurazione.

  ARERA

Deliberazione 30 luglio 2019, n. 341/2019/R/EFR

Definizione delle modalità per il ritiro, da parte del GSE, dell’energia elettrica immessa in rete dagli impianti che accedono all’incentivazione tramite le tariffe fisse omnicomprensive previste dal D.M. 4 luglio 2019. Definizione delle modalità di copertura delle risorse necessarie per l’erogazione degli incentivi previsti dal medesimo Decreto 

GSE

FER elettriche: pubblicato il DM 4 luglio 2019

 * * *

 È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto FER1 che sostiene la produzione di energia da fonti rinnovabili per il raggiungimento dei target europei al 2030 definiti nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC).

Il provvedimento, che è stato firmato dai Ministri Luigi Di Maio e Sergio Costa, prevede incentivi per la diffusione di impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e a gas di depurazione.

L’obiettivo è quello di promuovere, sia in termini ambientali che economici, l’efficacia, l’efficienza e la sostenibilità del settore, favorendo la creazione di migliaia di nuovi posti di lavoro attraverso l’attuazione della transizione energetica, in un’ottica di decarbonizzazione.

Il regolamento operativo verrà pubblicato sul sito del GSE (Gestore del Servizio Elettrico) entro 15 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, mentre il primo bando sarà aperto il prossimo 30 settembre 2019.

La sintesi del provvedimento

L’ attuazione del provvedimento consentirà la realizzazione di impianti per una potenza complessiva di circa 8.000 MW, con un aumento della produzione da fonti rinnovabili di circa 12 miliardi di kWh e con investimenti attivati stimati nell’ordine di 10 miliardi di Euro.

Con gli incentivi verrà data priorità a:

  • impianti realizzati su discariche chiuse e sui Siti di Interesse Nazionale ai fini della bonifica;
  • su scuole, ospedali ed altri edifici pubblici per impianti fotovoltaici i cui moduli sono installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto;
  • impianti idroelettrici che rispettino le caratteristiche costruttive del DM 23 giugno 2016, quelli alimentati a gas residuati dai processi di depurazione o che prevedono la copertura delle vasche del digestato;
  • tutti gli impianti connessi in “parallelo” con la rete elettrica e con le colonnine di ricarica delle auto elettriche (a condizione che la potenza di ricarica non sia inferiore al 15% della potenza dell’impianto e che ciascuna colonnina abbia una potenza di almeno 15 kW).

Cambia, inoltre, la modalità di riconoscimento del premio sull’autoconsumo: per gli impianti di potenza fino a 100 kW su edifici, sulla quota di produzione netta consumata in sito è attribuito un premio pari a 10 euro il MWh cumulabile con quello per i moduli in sostituzione di coperture contenenti amianto. Il premio è riconosciuto a posteriori a patto che l’energia auto consumata sia superiore al 40% della produzione netta.

Saranno ammessi agli incentivi solo gli impianti idroelettrici in possesso di determinati requisiti che consentano la tutela dei corpi idrici, e in base a una valutazione dell’Arpa.

Gli impianti fotovoltaici realizzati al posto delle coperture in amianto o eternit avranno diritto, in aggiunta agli incentivi sull’energia elettrica, a un premio pari a 12 €/MWh su tutta l’energia prodotta.

Impianti ammissibili

Potranno partecipare ai bandi per la selezione dei progetti da iscrivere nei registri gli impianti:

  • di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore a 1MW;
  • oggetto di interventi di potenziamento qualora la differenza tra la potenza dopo l’intervento e la potenza prima dell’intervento sia inferiore a 1 MW;
  • oggetto di rifacimento di potenza inferiore a 1MW.

Sono ammessi impianti fotovoltaici esclusivamente di nuova costruzione e realizzati con componenti di nuova costruzione.

Inoltre, potranno partecipare alle procedure di registri anche aggregati costituiti da più impianti appartenenti al medesimo gruppo, di potenza unitaria superiore a 20 kW, purché la potenza complessiva dell’aggregato sia inferiore a 1 MW.

Gli impianti di potenza uguale o maggiore ai valori sopra indicati per accedere agli incentivi dovranno partecipare a procedure di asta al ribasso nei limiti dei contingenti di potenza.

In analogia, potranno partecipare alle procedure di asta anche gli aggregati costituiti da più impianti appartenenti al medesimo gruppo, di potenza unitaria superiore a 20 kW e non superiore a 500 kW, purché la potenza complessiva dell’aggregato sia uguale o superiore a 1 MW.

ARERA

 

Deliberazione 30 luglio 2019, n. 341/2019/R/EFR

Definizione delle modalità per il ritiro, da parte del GSE, dell’energia elettrica immessa in rete dagli impianti che accedono all’incentivazione tramite le tariffe fisse omnicomprensive previste dal D.M. 4 luglio 2019. Definizione delle modalità di copertura delle risorse necessarie per l’erogazione degli incentivi previsti dal medesimo Decreto

La presente deliberazione definisce le modalità per il ritiro, da parte del Gestore dei Servizi Energetici S.p.A., dell’energia elettrica immessa in rete dagli impianti che accedono all’incentivazione tramite le tariffe fisse omnicomprensive previste dal decreto del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, 4 luglio 2019. Inoltre, la presente deliberazione definisce le modalità di copertura delle risorse necessarie per l’erogazione degli incentivi previsti dal medesimo decreto interministeriale.

Fonte: ARERA

GSE

FER ELETTRICHE: PUBBLICATO IL DM 4 LUGLIO 2019

È stato pubblicato il 9 agosto sulla Gazzetta Ufficiale il DM 4 luglio 2019.

Il Decreto, in vigore dal 10 agosto 2019, introduce nuovi meccanismi d’incentivazione per gli impianti fotovoltaici di nuova costruzioneeolici on-shoreidroelettrici e a gas di depurazione. Gli impianti che possono accedere agli incentivi, mediante la partecipazione a procedure di gara concorsuale, sono suddivisi in quattro tipologie:

  • Gruppo A: eolici “on-shore” di nuova costruzione, integrale ricostruzione, riattivazione o potenziamento; fotovoltaici di nuova costruzione
  • Gruppo A-2: fotovoltaici di nuova costruzione, i cui moduli siano installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto
  • Gruppo B: idroelettrici di nuova costruzione, integrale ricostruzione (esclusi gli impianti su acquedotto), riattivazione o potenziamento; a gas residuati dei processi di depurazione di nuova costruzione, riattivazione o potenziamento
  • Gruppo C: eolici “on-shore”, idroelettrici e a gas residuati dei processi di depurazione oggetto di rifacimento totale o parziale

Sono previste due differenti modalità di assegnazione degli 8.000 MW disponibili in funzione della potenza degli impianti:

  • mediante iscrizione ai Registri per impianti di potenza > 1 kW (> 20 kW per i fotovoltaici) e  < 1 MW;
  • mediante partecipazione a Procedure d’Asta al ribasso sulla tariffa incentivante per impianti di potenza > o uguale a 1 MW.

Sono previsti sette bandi per la partecipazione ai Registri e/o alle Aste, con le seguenti tempistiche:

 

Nr. Procedura Data di apertura del bando Data di chiusura del bando
1 30 settembre 2019 30 ottobre 2019
2 31 gennaio 2020 1 marzo 2020
3 31 maggio 2020 30 giugno 2020
4 30 settembre 2020 30 ottobre 2020
5 31 gennaio 2021 2 marzo 2021
6 31 maggio 2021 30 giugno 2021
7 30 settembre 2021 30 ottobre 2021

 

Le richieste di iscrizione ai Registri e/o alle Aste devono essere presentate esclusivamente attraverso il Portale FER-E, accessibile dall’Area Clienti del sito internet del GSE.

Entro 90 giorni dalla chiusura di ogni singolo bando, il GSE pubblica le graduatorie per i rispettivi contingenti.

Gli impianti risultati in posizione utile nelle graduatorie dovranno entrare in esercizio entro i termini previsti dal DM 4 luglio 2019. Per i medesimi impianti, le richieste di accesso agli incentivi dovranno invece essere presentate, sempre attraverso il Portale FER-Eentro 30 giorni dall’entrata in esercizio, pena l’applicazione del c.d. “fuori tempo”.

Il “Regolamento operativo per l’iscrizione ai Registri e alle Aste” sarà on line sul sito del GSE entro i 15 giorni previsti dalla legge. A questo seguirà la pubblicazione del “Regolamento operativo per la presentazione delle richieste di accesso agli incentivi”.

Per maggiori informazioni è possibile consultare la sezione del sito Rinnovabili elettriche/ Accesso agli incentivi/DM 4 luglio 2019

GSE: ACCESSO AGLI INCENTIVI

Fonte: GSE

ARERA – Delibera 18.6.2019, 248/2019/R/tlr – Accoglimento istanze

Delibera 18 giugno 2019, 248/2019/R/tlr

Accoglimento di istanze di esclusione dalla regolazione delle reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento, presentate ai sensi della Deliberazione dell’Autorità  574/2018/R/TLR

Il presente provvedimento accoglie le istanze di esclusione dalla regolazione presentate dalle società Bio-energie-gen-schlinig Sc, comune di Rodengo, consorzio centrale dei f.lli Gruber, Damiani holz & ko. S.p.a., Egea produzioni e teleriscaldamento S.r.l., Enel Green Power S.p.a., Ener-team S.r.l., EUM cooperativa, Fernheizwerk leierhof S.n.c. di Faller Klaus & co., Hera S.p.a., Linea Green S.p.a., Schluderns-glurns energie Genossenschaft SC, SEP società energetica Piossasco S.p.a., Serio energia S.r.l., Sonnenheimhof, Sulzenbach otto & co S.n.c., Teleriscaldamento Rainer Prato Drava S.r.l., Telfholz S.r.l. ai sensi della deliberazione 574/2018/R/tlr.

Testo

Allegato

Fonte: ARERA

CEI – Nuove edizioni Norme – ARERA

CEI Comitato Elettrotecnico Italiano

Norme CEI 0-16 e 0-21

Nuove Edizioni

ARERA Autorità di Regolazione

Deliberazione 16 aprile 2019, n. 149/2019/R/EEL

 Norma CEI 0-16

A partire dal 17 aprile 2019 il CEI ha reso disponibile la nuova edizione della Norma CEI 0-16, “Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti AT e MT delle imprese distributrici di energia elettrica”, nella versione consolidata. In un unico fascicolo sono ora accorpati i seguenti documenti:

Vai alle relative FAQ

Norma CEI 0-21

A partire dal 17 aprile 2019 il CEI rende disponibile la nuova edizione della Norma CEI 0-21 “Regola tecnica di riferimento per la connessione di Utenti attivi e passivi alle reti BT delle imprese distributrici di energia elettrica”. In un unico fascicolo sono ora accorpati i seguenti documenti:

vai alle relative FAQ

Fonte: CEI

* * *

 ARERA

Con la Deliberazione 16 aprile 2019 149/2019/R/EEL “Tempistiche per l’applicazione delle nuove edizioni della norma CEI 0-16 e della Norma CEI 0-21 ai fini dell’implementazione del Regolamento (UE) 2016/631 e del Regolamento (UE) 2016/1388”, vengono definite le tempistiche per l’applicazione delle nuove edizioni della Norma CEI 0-16 e della Norma CEI 0-21, che recepiscono per le connessioni alle reti di distribuzione (in particolare reti di media e bassa tensione) le disposizioni del regolamento RfG e del regolamento DCC.