Commissione Europea – Quinta relazione sullo stato dell’unione dell’energia

Commissione Europea

Quinta relazione sullo stato dell’unione dell’energia

Il rapporto 2020, pubblicato il 14 ottobre 2020, è il primo rapporto sullo stato dell’unione dell’energia dall’adozione del Green Deal europeo. Esamina il contributo dell’unione dell’energia agli obiettivi climatici a lungo termine dell’Europa.

Fa il punto sui progressi compiuti nelle cinque dimensioni dell’unione energetica: decarbonizzazione, comprese le energie rinnovabili, efficienza energetica, mercato interno dell’energia, sicurezza dell’approvvigionamento e ricerca, innovazione e competitività. La relazione fornisce indicazioni sulla rapida attuazione dei piani nazionali per l’energia e il clima (NECP) e su come gli investimenti e le riforme nel settore dell’energia possono stimolare la ripresa economica dell’UE. Sottolinea come il piano di ripresa NextGenerationEU possa sostenere i paesi dell’UE attraverso una serie di programmi di finanziamento faro.

La presente relazione è inoltre accompagnata da un’ampia gamma di relazioni e allegati, inclusa la valutazione individuale della Commissione del PNEC finale di ciascun paese dell’UE, che analizza il contributo che ciascun paese si impegna a dare agli obiettivi energetici e climatici dell’UE per il 2030 e le politiche pianificate per raggiungere questi.

La maggior parte degli altri documenti di accompagnamento delineano i progressi compiuti in diversi campi. Alcuni di questi vengono inseriti per la prima volta, ad esempio sulla competitività dell’energia pulita e sui sussidi energetici, come richiesto dal Regolamento sulla Governance 2018/1999.

Rapporti

Documenti di accompagnamento

Foto e audiovisivi

Link correlati

 

Fonte: Commissione europea

ENEA – Rapporto Annuale DETRAZIONI FISCALI 2020

ENEA

Rapporto Annuale DETRAZIONI FISCALI 2020

Grazie all’Ecobonus, nel 2019, le famiglie italiane hanno investito 3,5 miliardi di euro per realizzare oltre 395 mila interventi di riqualificazione energetica, con un risparmio di circa 1.250 GWh/anno.

Sempre nel 2019, attraverso il bonus casa (detrazione al 50%) sono stati effettuati circa 600 mila interventi con un risparmio complessivo che supera gli 840 GWh/anno.

Lo scenario di tali incentivi è in ogni caso in continua evoluzione: accanto  all’Ecobonus e al Sismabonus, nel 2020 è stato introdotto infatti anche il “Superbonus”, istituito nell’ambito del Decreto Rilancio (DL n. 34 del 19 maggio 2020, art. 119) a sostegno dell’economia italiana all’indomani della crisi del Covid-19.

RAPPORTO ANNUALE – DETRAZIONI FISCALI 2020

Si segnala: Cogenerazione

  • Interventi di riqualificazione energetica ai sensi della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e s.m.i – microcogeneratori: 15
  • Interventi trainanti – Impianti – microcogeneratori: 17
  • Investimenti (M€) per tecnologia, anno 2019 e totale 2014-2018 – microcogeneratori: pag. 23
  • Risparmi (GWh/anno) per tecnologia, anno 2019 e totale 2014-2018 – microcogeneratori: pag. 24
  • Sintesi dei principali interventi incentivati con il Comma 347, anno 2019 – microcogeneratori: pag. 30

Fonte: ENEA

ENEA – Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica 2020

ENEA

Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica 2020

Il 9° Rapporto Annuale sull’Efficienza Energetica dell’ENEA analizza le politiche e gli strumenti attuati per migliorare l’efficienza negli usi finali, e le relative connessioni con il contesto economico e lo sviluppo tecnologico, fornendo una fotografia dello stato dell’efficienza energetica a livello nazionale.

Quest’anno, vista l’emergenza sanitaria, si è resa necessaria una attenta rilettura in chiave di “Green Recovery” e di contributo alla ripartenza economica del Paese.

RAEE – versione integrale

RAEE 2020 (EXECUTIVE SUMMARY)

 Si segnala: Cogenerazione

  • Ottica di integrazione con le rinnovabili: micro e mini-cogenerazione ad alto rendimento, soprattutto se alimentate con gas rinnovabili. pag. 28
  • TEE-Certificati Bianchi: pag. 66
  • Commercio all’ingrosso e al dettaglio: pag. 108
  • Attività finanziarie e assicurative: pag. 110
  • Interventi, effettuati e individuati, comunicati nelle diagnosi energetiche: pag. 115
  • Superbonus – impianti di microcogenerazione: pag. 124
  • Banche – Consumi di energia: pag. 150
  • Strumenti finanziari – contesto italiano: pag. 173
  • Rilevanza dei fattori nel contribuire all’attuazione di misure di efficienza energetica: pag. 203
  • L’impatto positivo della Finanza Etica: pag. 231
  • Programma Operativo Complementare (POC) Isole Minori: pag. 256
  • Le cooperative storiche: pag. 266
  • Prospettive per lo sviluppo delle Comunità energetiche in Italia: pag. 281

Fonte: ENEA

ENEA   Detrazioni fiscali: pubblicate FAQ Superbonus

ENEA

Detrazioni fiscali: pubblicate FAQ Superbonus

Nella sezione Detrazioni fiscali sono state pubblicate le risposte alle domande più frequenti (FAQ) relative al Superbonus 110% – I nuovi strumenti per la riqualificazione energetica (Legge 17 luglio 2020, n. 77).

 

Fonte: ENEA

 

Commissione Europea – Strategia Ondata di ristrutturazioni – Raddoppiare il tasso di ristrutturazione per abbattere le emissioni, Stimolare la ripresa e Ridurre la povertà energetica

Commissione Europea

Strategia Ondata di ristrutturazioni

Raddoppiare il tasso di ristrutturazione per abbattere le emissioni,

Stimolare la ripresa e Ridurre la povertà energetica

La Commissione europea ha pubblicato oggi la strategia Ondata di ristrutturazioni per migliorare le prestazioni energetiche degli edifici. La Commissione punta almeno a raddoppiare i tassi di ristrutturazione nei prossimi dieci anni per ridurre il consumo di energia e risorse negli edifici: migliorerà così la qualità della vita delle persone che vi abitano e li usano, diminuiranno le emissioni di gas serra rilasciate in Europa, la digitalizzazione farà un salto in avanti e s’intensificheranno il riutilizzo e il riciclaggio dei materiali. Entro il 2030 potrebbero essere ristrutturati 35 milioni di edifici e creati fino a 160 000 nuovi posti di lavoro verdi nel settore edile.

Gli edifici consumano circa il 40 % dell’energia e rilasciano il 36 % delle emissioni di gas serra dell’UE, ma ogni anno solo l’1 % è sottoposto a lavori di ristrutturazione a fini di efficientamento energetico: è perciò indispensabile mettere in campo interventi efficaci per rendere l’Europa climaticamente neutra entro il 2050. Considerato che quasi 34 milioni di europei non possono permettersi di riscaldare adeguatamente le loro abitazioni, le politiche pubbliche che promuovono l’efficienza energetica mediante la ristrutturazione sono anche una risposta alla povertà energetica, un sostegno alla salute e al benessere delle persone vulnerabili e un aiuto a ridurre le bollette dell’energia. La Commissione ha pubblicato oggi anche una raccomandazione destinata agli Stati membri sulla lotta alla povertà energetica.

Così si è espresso Frans Timmermans, Vicepresidente esecutivo responsabile per il Green Deal europeo: “Vogliamo che in Europa tutti possano illuminare la propria casa, riscaldarla o raffrescarla senza rovinarsi né rovinare il pianeta. L’ondata di ristrutturazioni migliorerà i luoghi in cui lavoriamo, viviamo e studiamo, riducendo nel contempo il nostro impatto sull’ambiente e creando posti di lavoro per migliaia di europei. Se vogliamo ricostruire meglio servono costruzioni migliori.”

 La Commissaria per l’Energia Kadri Simson ha dichiarato: “La ripresa verde comincia da casa. Con questa iniziativa affronteremo i numerosi ostacoli che oggi rendono la ristrutturazione complessa, costosa e lenta, frenando molti interventi necessari. Proporremo modi migliori per misurare i benefici della ristrutturazione, standard minimi di prestazione energetica, finanziamenti UE più consistenti e maggiore assistenza tecnica, incoraggeremo i mutui verdi e sosterremo l’aumento della quota di rinnovabili nel riscaldamento e nel raffrescamento: tutti elementi che creeranno un nuovo contesto per i proprietari di abitazioni, i locatari e le autorità pubbliche.

 La strategia darà priorità a tre settori: decarbonizzazione del riscaldamento e del raffrescamento; lotta alla povertà e all’inefficienza energetiche; ristrutturazione di edifici pubblici quali scuole, ospedali e uffici. La Commissione propone di eliminare gli ostacoli esistenti lungo la catena di ristrutturazione — dalla concezione del progetto al suo finanziamento fino al completamento dei lavori — con una serie di misure politiche, strumenti di finanziamento e dispositivi di assistenza tecnica.

Le azioni principali della strategia consistono nel:

rafforzare le norme, gli standard e le informazioni sulle prestazioni energetiche degli edifici per fornire al settore pubblico e privato un incentivo più forte a ristrutturare, anche introducendo gradualmente standard minimi obbligatori di prestazione energetica per gli edifici esistenti, aggiornando le norme per gli attestati di prestazione energetica ed estendendo eventualmente gli obblighi di ristrutturazione del settore pubblico;

assicurare l’accesso a finanziamenti mirati, in particolare attraverso le iniziative faro “Renovate” e “Power Up” del dispositivo per la ripresa e la resilienza nel quadro di NextGenerationEU, semplificare le regole per combinare vari flussi di finanziamento e offrire molteplici incentivi per i finanziamenti privati;

aumentare le capacità necessarie a preparare e attuare i progetti di ristrutturazione, dall’assistenza tecnica prestata alle autorità nazionali e locali alla formazione e allo sviluppo di competenze per chi occuperà i nuovi posti di lavoro verdi;

espandere il mercato dei prodotti e dei servizi sostenibili da costruzione, anche integrando nuovi materiali e soluzioni basate sulla natura e rivedendo la legislazione sulla commercializzazione dei prodotti da costruzione e gli obiettivi di riutilizzo e recupero dei materiali;

ü  creare una nuova Bauhaus europea, vale a dire un progetto interdisciplinare codiretto da un comitato consultivo di esperti esterni tra i quali figureranno scienziati, architetti, designer, artisti, urbanisti ed esponenti della società civile. Da qui all’estate 2021 la Commissione condurrà un ampio processo partecipativo che sfocerà nella creazione, nel 2022, della rete delle prime cinque Bauhaus in diversi paesi dell’UE;

ü  sviluppare soluzioni di prossimità in modo che le comunità locali integrino rinnovabili e digitale e si creino così distretti a energia zero in cui i consumatori diventano prosumatori che vendono energia alla rete. La strategia include anche un’iniziativa volta a promuovere alloggi a prezzi accessibili per 100 distretti.

La Commissione riesaminerà la direttiva sulle rinnovabili nel giugno 2021 valutando se rafforzare l’obiettivo di riscaldamento e raffrescamento da fonti rinnovabili e introdurre un livello minimo di energia rinnovabile per gli edifici. Esaminerà inoltre il modo in cui le risorse del bilancio dell’UE, insieme alle entrate del sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (EU ETS), potrebbero essere utilizzate per finanziare i regimi nazionali di efficienza e risparmio energetici rivolti alle famiglie a basso reddito. Svilupperà ulteriormente il quadro per la progettazione ecocompatibile così da ampliare l’offerta di prodotti efficienti da impiegare negli edifici e promuoverne l’uso.

L’ondata di ristrutturazioni non si limita a rendere gli edifici esistenti meno energivori e climaticamente neutri, ma è in grado di innescare una grande trasformazione delle nostre città e dell’ambiente edificato. Può quindi essere l’occasione per dare inizio a un processo lungimirante attraverso cui conciliare sostenibilità e stile: come annunciato dalla presidente von der Leyen, la Commissione intende lanciare la nuova Bauhaus europea per coltivare una nuova estetica europea che coniughi prestazioni e inventiva. Vogliamo che tutti possano abitare in ambienti vivibili e, ancora una volta, che l’accessibilità economica si sposi con l’arte, in un nuovo futuro sostenibile.

Contesto

La crisi della Covid-19 ha fatto emergere prepotentemente l’importanza degli edifici nella nostra vita quotidiana, palesandone anche i punti deboli. Durante la pandemia la casa è stata il centro della vita quotidiana di milioni di europei: un ufficio per i telelavoratori, un asilo o un’aula provvisori per i bambini, un luogo di acquisti o intrattenimento online per molti.

Investire negli edifici può dare quell’impulso così necessario al settore delle costruzioni e alla macroeconomia. I lavori di ristrutturazione richiedono molta manodopera, creano posti di lavoro e investimenti spesso radicati in catene di approvvigionamento locali, generano domanda di attrezzature ad alta efficienza energetica, aumentano la resilienza al clima e apportano valore a lungo termine ai beni immobili.

Per abbattere le emissioni di almeno 55 % entro il 2030, come proposto dalla Commissione nel settembre 2020, l’UE deve ridurre le emissioni di gas serra degli edifici del 60 %, il loro consumo energetico del 14 % e il consumo energetico per riscaldamento e raffrescamento del 18 %.

Le politiche e i finanziamenti europei hanno già prodotto effetti positivi sull’efficienza energetica dei nuovi edifici, che oggi consumano solo la metà dell’energia di quelli costruiti più di 20 anni fa; l’85 % degli edifici dell’UE ha però più di 20 anni e l’85-95 % saranno verosimilmente ancora in uso nel 2050, ragion per cui l’ondata di ristrutturazioni è necessaria per adeguarli a standard analoghi.

Per ulteriori informazioni

Strategia Ondata di ristrutturazioni

Allegato e documento di lavoro dei servizi della Commissione sulla strategia Ondata di ristrutturazioni

Memo (domande e risposte) sulla strategia Ondata di ristrutturazioni

Scheda informativa sulla strategia Ondata di ristrutturazioni

Scheda informativa sulla nuova Bauhaus europea

Raccomandazione sulla povertà energetica

Allegato e documento di lavoro dei servizi della Commissione relativi alla raccomandazione sulla povertà energetica

Pagina web Ondata di ristrutturazioni Cerca le traduzioni disponibili del link precedenteEN•••

Pagina web Povertà energetica Cerca le traduzioni disponibili del link precedenteEN•••

Fonte: Commissione Europea

GIC-Giornate Italiane del Calcestruzzo/Italian Concrete Days che si terrà a Piacenza dal 29 al 31 Ottobre prossimi

Comunicato Stampa

Ponte San Giorgio, un esempio virtuoso dell’Italia che riparte, al convegno inaugurale del GIC

Attesi all’apertura dei lavori Paola De Micheli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, e Marco Bucci, Sindaco di Genova e Commissario Straordinario per la ricostruzione del Viadotto Polcevera

MILANO, 12 ottobre 2020 – Infrastrutture in Italia, punto nevralgico di un sistema paese che, a partire dall’esempio virtuoso del nuovo Ponte San Giorgio di Genova, deve cogliere le opportunità
che le infrastrutture possono rappresentare per il rilancio della propria economia. Questo in sintesi il tema portante al centro del convegno inaugurale della terza edizione del GIC, le Giornate Italiane del Calcestruzzo/Italian Concrete Days, che si terrà il prossimo 29 ottobre 2020 a Piacenza Expo.
Il convegno, dal titolo “Dopo la positiva esperienza del Ponte san Giorgio di Genova, quali sono in Italia le politiche e le prospettive dei prossimi anni in campo infrastrutturale?”, sarà un momento
d’incontro tra Istituzioni politiche e operatori del comparto per un confronto sulle prospettive del sistema infrastrutturale italiano, alla luce anche del ruolo strategico che riveste lo strumento
europeo del Recovery Fund nella sfida della ripartenza del Paese. Un dialogo sempre più necessario anche in considerazione dei recenti eventi atmosferici, che non possono e non devono essere causa del cedimento di ponti e rete infrastrutturale.
Afferma Patrizia Barbieri, sindaco di Piacenza: “Sul tema delle infrastrutture occorre un approccio di estrema concretezza e massima condivisione, necessario per affrontare e superare le debolezze
del sistema che purtroppo ancora tocchiamo con mano e, contemporaneamente, poter programmare lo sviluppo di un comparto che è nevralgico anche per la ripresa economica del Paese.
Da questo punto di vista – prosegue Barbieri – il convegno inaugurale del GIC, che si sta affermando anno dopo anno come appuntamento di eccezionale centralità e che Piacenza è orgogliosa di poter ospitare, è indubbiamente un momento di confronto importante per affrontare, sulla scorta del positivo esempio della ricostruzione del ponte di Genova, un tema di così rilevante strategicità”.
All’incontro interverranno, tra gli altri: Nicola Meistro, direttore Webuild, Andrea Bolondi, presidente Atecap e vicepresidente Federbeton, Daniele Rossi, presidente Assoporti, Ivano Russo,
direttore generale Confetra, Claudio Bassanetti, presidente Anepla, Luigi Merlo, presidente Federlogistica, Antonio Arienti, presidente di Aif.
In attesa di conferma: Gabriele Buia, presidente Ance, Massimo Simonini, AD Anas

Per ulteriori informazioni www.gic-expo.it
Ufficio Stampa GIC
Adnkronos Comunicazione
Fabio Valli
Fabio.valli@adnkronos.com
02 7636645 – 344 1281966

Ministero dello Sviluppo Economico – Superbonus 110% – Operativi i Decreti Ministeriali Asseverazioni e Requisiti

Ministero dello Sviluppo Economico

Superbonus 110%

Operativi i Decreti Ministeriali Asseverazioni e Requisiti

Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale avvenuta ieri sera, sono diventati pienamente operativi i decreti emanati dal Ministro Patuanelli riguardanti il Superbonus e il Sismabonus al 110%, introdotti dal decreto Rilancio. Si tratta di misure che hanno l’obiettivo di favorire gli interventi di efficientamento energetico e antisismici, nonchè l’installazzazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

In particolare, i due provvedimenti ministeriali definiscono sia i requisiti tecnici per accedere alle agevolazioni fiscali sia la modulistica e le modalità di trasmissione dell’asseverazione.

E’ questo il risultato di un lavoro sinergico portato avanti in questi mesi da MiSE, MEF, MATTM e MIT, che insieme alla Presidenza del Consiglio e al Parlamento, hanno messo in campo una misura fondamentale per la ripresa dell’economia, garantendo al contempo a tutti i cittadini la possibilità di realizzare interventi di riqualificazione degli edifici.

A partire dal prossimo 15 ottobre potrà, inoltre, essere inviata all’Agenzia dell’entrate la comunicazione che consentirà di optare, al posto della fruizione diretta della detrazione fiscale, per uno sconto da parte dei fornitori dei beni e servizi o, in alternativa, per la cessione del credito.

Per maggiori informazioni

Fonte: MiSE

Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – End of Waste Carta e Cartone

Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

End of Waste Carta e Cartone

Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha firmato il regolamento recante la disciplina per l’end of waste (cessazione della qualifica di rifiuto) di carta e cartone, elaborato a seguito di numerosi incontri tecnici e consultazioni con ISPRA, organo tecnico del Ministero dell’Ambiente, e gli operatori del settore, nonché l’ISS per la valutazione degli impatti sull’ambiente e salute umana.

Il regolamento stabilisce modalità e criteri in applicazione dei quali i materiali derivanti dal trattamento di carta e cartone cessano di essere rifiuti e possono essere utilizzati per altri scopi.

La carta complessivamente raccolta in Italia nel 2018 si aggira intorno ai 5,3 milioni di tonnellate, cui si aggiunge quella proveniente da rese e da altre attività industriali per un totale di circa 6,65 milioni di tonnellate.

La carta da macero può essere riusata come materia prima nella manifattura di carta e cartone ad opera dell’industria cartaria, nonché in industrie che utilizzano come riferimento la norma UNI EN 643.

L’End of Waste è un tassello indispensabile per la valorizzazione del potenziale dei rifiuti e può dare un forte contributo allo sviluppo delle potenzialità del settore di riciclo – afferma il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa-. Una società del riciclo e del recupero diventa tale nel momento in cui i materiali possono essere reintrodotti sul mercato ed essere in grado di competere con le materie prime vergini, consentendo una riduzione del consumo di risorse naturali e materie prime, e la riduzione del quantitativo di rifiuti da destinare allo smaltimento”.

Il regolamento per l’End of Waste di carta e cartone si suddivide in 7 articoli (che definiscono gli ambiti di applicazione, i criteri ai fini della cessazione della qualifica di rifiuto, gli scopi specifici di utilizzabilità), e 3 allegati:

  • l’allegato 1 reca i criteri generali ai fini della cessazione della qualifica di rifiuto, con esplicito riferimento alla norma UNI EN 643.
  • l’allegato 2 individua gli scopi specifici per cui sono utilizzabili la carta e cartone recuperati.
  • l’allegato 3 riporta il modello della dichiarazione di conformità (DDC), redatta sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, che reca l’anagrafica del produttore e le dichiarazioni del produttore sulle caratteristiche della carta e cartone recuperati.

La norma per l’end of waste di carta e cartone segue quella sui PAP, rifiuti da prodotti assorbenti per la persona (decreto firmato il 15 maggio 2019) e sulla gomma vulcanizzata granulare, (firmato a marzo 2020). Tra i decreti EOW in lavorazione e nei passaggi finali, quello per i rifiuti da costruzione e demolizione.

Fonte: Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

GSE – EMERGENZA COVID – DPCM 29 LUGLIO 2020, AGGIORNAMENTO DEI TERMINI DEGLI ADEMPIMENTI PER L’ACCESSO AGLI INCENTIVI

GSE

EMERGENZA COVID – DPCM 29 LUGLIO 2020, AGGIORNAMENTO DEI TERMINI DEGLI ADEMPIMENTI PER L’ACCESSO AGLI INCENTIVI

Il GSE pubblica un aggiornamento dei termini degli adempimenti in capo agli Operatori, fissati dai decreti di riferimento per l’accesso agli incentivi, alla luce della Delibera del Consiglio dei Ministri del 29 luglio 2020, con cui è stato prorogato il termine dello stato di emergenza fino al 15 ottobre 2020.

I termini degli adempimenti, precedentemente prorogati in ragione della durata di sei mesi dello stato di emergenza disposto dalla Delibera del 31 gennaio 2020, si intendono prorogati complessivamente di 257 giorni.

Possono rientrare in tali fattispecie anche le richieste di prenotazione del Conto Termico accettate nel periodo compreso tra il 23/02/2020 e il 15/5/2020, per le quali, su specifica istanza di parte, il GSE potrà, applicando un trattamento analogo, definire la durata della proroga da riconoscere.

Il documento fornisce, inoltre, alcune precisazioni in relazione all’applicazione del periodo di sospensione dei termini degli adempimenti previsti nell’ambito del meccanismo dei Certificati Bianchi.

Per maggiori informazioni è possibile visionare l’Elenco aggiornato dei procedimenti e dei connessi adempimenti prorogati e, in alternativa, la Pagina dedicata

Fonte: GSE

Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale – Nasce Export.gov.it, nuovo portale pubblico di accesso ai servizi per l’export

Presidenza del Consiglio dei Ministri

Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale

Nasce Export.gov.it, nuovo portale pubblico di accesso ai servizi per l’export

Su impulso del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, nel quadro delle strategie promanate dalla Cabina di Regia per l’internazionalizzazione, Agenzia ICE, SACE e SIMEST hanno realizzato export.gov.it, un nuovo strumento dedicato alle imprese italiane per orientarsi nel mondo dell’export e accedere più agevolmente a tutti i servizi di supporto per l’internazionalizzazione d’impresa.

Il portale pubblico di accesso ai servizi per l’export, nazionali e regionali consentirà alle imprese di potersi orientare con pochi click verso le iniziative e gli strumenti formativi e informativi messi a disposizione dalla Farnesina, dall’Agenzia ICE, da SACE e da SIMEST (e nel prossimo futuro anche da Regioni e Camere di Commercio) per accompagnare le imprese verso le opportunità offerte dai mercati internazionali.

Lo strumento è pensato sia per chi deve intraprendere i primi passi, sia per chi è già presente all’estero ma intende dare una spinta in più alla propria attività.

Export.gov.it

 

Fonte: Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale