Anniversario della Strage di Capaci

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Sono trascorsi ventisei anni dalla strage mafiosa di Capaci, che spezzò la vita di Giovanni Falcone, della moglie, il magistrato Francesca Morvillo, e di tre uomini della scorta, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani.

La memoria del loro impegno e il loro sacrificio sono divenuti parte della coscienza civile e democratica del Paese, e costituiscono un riferimento prezioso per la comunità nazionale.

Con mezzi disumani la mafia ha perseguito, e ancora persegue, finalità eversive.

Falcone ci ha dimostrato che la civiltà, la legalità, la Costituzione, possono prevalere su chi le minaccia e vuole destabilizzarle. Il ricordo di Falcone è indissolubilmente legato a quello di Paolo Borsellino, ucciso con analoga brutalità a due mesi di distanza, insieme ad altri servitori dello stato, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Claudio Traina.

Falcone e Borsellino ebbero l’intelligenza e il coraggio di colpire l’organizzazione mafiosa come prima non si era fatto.

Il maxi processo, da loro istruito, mostrò la mafia come fenomeno unitario, dotato di gerarchia interna, di tentacoli, complicità e collusioni, e consentì in tribunale condanne importanti. Dal lavoro di Falcone e Borsellino scaturirono anche metodi di indagine più moderni, oltre che proposte organizzative e legislative che hanno consentito azioni di contrasto più efficaci.

Tanti successi sono stati ottenuti, grazie al valore e all’abnegazione di uomini dello stato. E la forza della legalità non si fermerà davanti alle nuove strategie mafiose.

La mafia verrà sconfitta. Il testimone che i due magistrati ci hanno consegnato camminerà “sulle gambe di altri uomini”, come ebbe a dire lo stesso Giovanni Falcone. Con questo spirito desidero esprimere la mia vicinanza e la mia solidarietà ai familiari dei caduti e a tutti i cittadini che oggi si riuniranno per consolidare, nel ricordo, il proprio impegno civile».

Roma, 23 maggio 2018

ASCOMAC Cogena – Intervento al mcTER di Roma – 15 maggio 2018

In occasione di mcTER Roma il 15 maggio il Dott. Carlo Belvedere, Segretario Generale, terrà un intervento dal titolo “Cogener-Azione per l’impresa a impatto zero. Fiscalità ambientale ed energetica”, nel contesto del Convegno “Cogenerazione 4.0 Innovazione, efficienza energetica e sostenibilità. Nuovi incentivi”.

Con piacere, Vi invitiamo a partecipare utilizzando questo invito omaggio.

ISPRA – Monitoraggio pesticidi nelle acque

Monitoraggio nazionale dei pesticidi nelle acque. Indicazioni per la scelta delle sostanze

(Fonte: ISPRA)

 Nell’ambito del monitoraggio nazionale dei pesticidi nelle acque, l’ISPRA svolge una funzione di coordinamento e indirizzo tecnico-scientifico nei confronti di Regioni e Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente. Il presente documento amplia e aggiorna le informazioni utili per la scelta delle sostanze da considerare nella programmazione del monitoraggio, già fornite in precedenti documenti di indirizzo predisposti dall’Istituto.

 Tali informazioni riguardano le sostanze rilevanti individuate dalla normativa comunitaria e nazionale, i dati di vendita, la pericolosità, i dati di monitoraggio e le indicazioni ottenute con l’utilizzo di indici di previsione dell’esposizione.

 Nel documento è inoltre trattato il tema dei prodotti di degradazione, tuttora poco considerati nei programmi di monitoraggio e viene affrontato in via preliminare il tema della priorità per i sedimenti. Viene presentata infine la problematica delle miscele, per i possibili effetti cumulativi, di cui si dovrebbe tener conto nella programmazione del monitoraggio.

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D.M. n. 214/2017 – REVISIONE VEICOLI

D.M. n. 214/2017

Recepimento della direttiva 2014/47/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 aprile 2014, relativa ai controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nell’Unione e che abroga la direttiva 2000/30/CE

Dal 20 maggio 2018 entrerà in vigore Il Decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 19 maggio 2017, n. 214  in materia di revisione veicoli

Il provvedimento

  • recepisce la direttiva 2014/45/UE, relativa ai controlli periodici dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, che aveva abrogato la direttiva 2009/40/CE, la quale, a sua volta, aveva abrogato la direttiva 96/96/CEE che era stata recepita dal decreto 408/98
  • riguarda la revisione dei veicoli M1, M2, M3 (veicoli trasporto persone) – N1, N2, N3 (veicoli trasporto cose) – O1, O2, O3, O4 (rimorchi) – L1e, L2e, L33, L4e, L5e, L6e, L7e (ciclomotori e motoveicoli) – T1b, T2b, T3b, T4b, T5 (trattori a ruote con velocità massima di progetto superiore a 40 km/h)
  • si applica ai veicoli atipici (esclusi i veicoli di interesse storico e collezionistico – revisione con le scadenze ordinarie previste per categoria, ex D.M. 17.12.2009)

E’ prevista la istituzione della figura dell’Ispettore Autorizzato che dal 20/05/2018 sostituirà sostituire il Responsabile Tecnico (RT) nei centri di controllo privati e dovrà essere in possesso dei requisiti minimi di competenza.

Invariata la cadenza delle revisioni: annuale per i veicoli M2, M3, N2, N3, O3, O4, e per i veicoli M1 o L motoveicoli in servizio di piazza o NCC e per i veicoli atipici.

 

 

LINEE GUIDA CONTENITORI – MASSA LORDA VERIFICATA

LINEE GUIDA applicative per la determinazione della «massa lorda verificata del contenitore»

Decreto 9 aprile 2018

Pubblicate in Gazzetta ufficiale n. 93 del 21 aprile, ed entrate in vigore il giorno seguente, le Linee guida applicative per la determinazione della «massa lorda verificata del contenitore» (Verified Gross Mass Packed Container – VGM).

Le linee guida in oggetto sostituiscono quanto disposto dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto nel 2016, e disciplinano le modalità di attuazione e le figure coinvolte nell’ambito delle operazioni per la pesatura dei container.

In particolare:

Applicazione a contenitori

  • le linee guida si applicano ai contenitori (intendendo quelli  pesati in  Italia, indipendentemente dal luogo in cui siano stati caricati e chiusi) su navi in viaggi internazionali, per unità Ro/Ro, da carico o da passeggeri;
  • le linee guida non si applicano alle navi Ro/Ro impegnate in brevi viaggi internazionali, qualora i contenitori siano imbarcati su rotabili e alle navi impegnate in viaggi nazionali.

Shipper

  • è il soggetto giuridico così qualificato nella Polizza di carico marittima o nella lettera di vettura marittima oppure in altro documento di trasporto multimodale e/o il soggetto nel cui nome o per conto del quale è stipulato un contratto di trasporto con il vettore marittimo.
  • ha l’onere di documentare la VGM ed, in capo allo stesso, ricade la responsabilità di ottenere e documentare la massa lorda verificata di un contenitore anche quando delega un suo rappresentante ad acquisire la VGM per suo conto e di documentare e comunicare il VGM solo in base alle modalità previste dalle presenti linee guida.

Persona autorizzata

Introdotta la figura della “persona autorizzata” cioè il soggetto che firma, per conto dello shipper, il dato in questione e la relativa documentazione VGM.

Ogni riscontrata mendacità nei dati riportati nello shipping document (Dichiarazione VGM) potrà essere considerata, qualora se ne verifichino le condizioni, elemento penalmente rilevante a carico dello shipper ai sensi dell’art. 483 del codice penale.

Shipping Document

Lo shipping document rappresenta il documento originato dallo shipper o dalla persona autorizzata per fornire, anche attraverso il raccomandatario marittimo, la massa lorda verificata del contenitore al comandante della nave o al suo rappresentante ed al rappresentante del terminalista.

Le linee guida specificano che la sola trasmissione del VGM, a cui il terminalista non deve dare riscontro, non è sufficiente per l’imbarco del container, che deve essere subordinato a un piano di stivaggio della nave. È facoltà del terminalista rifiutare un container sprovvisto di VGM, dandone comunicazione all’Autorità Marittima.

È ammessa una tolleranza per ciascun contenitore pari a +/- 5% della massa lorda verificata (VGM) per i contenitori il cui VGM sia uguale o inferiore a 10 tonnellate e +/- 3% della massa lorda verificata per i contenitori il cui VGM sia superiore a 10 tonnellate.

SMART ROAD E GUIDA AUTONOMA VEICOLI

Sperimentazione smart road e guida autonoma dei veicoli

 D.M. 28.2.18

Via libera alle smart road e alla sperimentazione su strada dei veicoli a guida automatica con la pubblicazione, nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18.4.18, del decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti previsto dalla Legge di Bilancio 2018.

(Fonte: Ministero Infrastrutture e Trasporti)

Con il decreto si intende promuovere la valorizzazione delle infrastrutture esistenti e l’adeguamento tecnologico della rete viaria con il quando comunitario di digitalizzazione, anche in relazione agli sviluppi in tema di veicoli connessi e a guida automatica.

Standard comuni per strade più connesse e sicure

La legge scandisce interventi, tempi e tipi di strade interessate.

Individua innanzitutto gli standard funzionali per realizzare strade più connesse  e sicure che,  grazie alle nuove tecnologie introdotte nelle infrastrutture stradali, possano dialogare con gli utenti a bordo dei veicoli, per fornire in tempo reale informazioni su traffico, incidenti, condizioni meteo, fino alle notizie turistiche che caratterizzano i diversi percorsi.

Riguarderanno le tratte autostradali o statali di nuova realizzazione oppure oggetto di manutenzione straordinaria. In particolare, in una prima fase, entro il 2025, si interviene sulle infrastrutture italiane appartenenti alla rete europea TEN-T, Trans European Network – Transport, e su tutta la rete autostradale e statale. Progressivamente, i servizi saranno estesi a tutta la rete dello Sistema nazionale integrato dei trasporti, come individuata dall’allegato al Def 2017 “Connettere l’Italia”.

Entro il 2030, saranno attivati ulteriori servizi: deviazione dei flussi, intervento sulle velocità medie per evitare congestioni, suggerimento di traiettorie, gestione dinamica degli accessi, dei parcheggi e del rifornimento, anche elettrico.

E’ prevista l’installazione di dispositivi per il monitoraggio strutturale della staticità delle opere stradali.

Gli interventi per la trasformazione in smart road sono stati identificati dopo un confronto con il settore e tenendo conto di quanto già realizzato da alcune concessionarie autostradali e da Anas.

I costi degli interventi saranno a carico del concessionario o del gestore dell’infrastruttura.

 Veicoli automatici, possibile la sperimentazione  su strada

Allo stesso tempo, il decreto disegna il percorso verso la sperimentazione degli innovativi sistemi di assistenza alla guida sulle nuove infrastrutture connesse.

La legge prevede che, da oggi, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti possa autorizzare, su richiesta e dopo specifica istruttoria, la sperimentazione di veicoli a guida automatica su alcuni tratti di strada, secondo specifiche modalità e controlli durante la sperimentazione, con lo scopo di assicurare che si svolga in condizioni di assoluta sicurezza.

Possono chiedere l’autorizzazione istituti universitari, enti pubblici e privati di ricerca, costruttori del veicolo equipaggiato con le tecnologie di guida automatica. 

 Un osservatorio di monitoraggio

E’ prevista infine l’istituzione di un Osservatorio Smart Road presso il Mit, per monitorare l’attuazione del provvedimento.

 

ENEA – VADEMECUM DETRAZIONI FISCALI

ENEA – DETRAZIONI FISCALI EFFICIENZA ENERGETICA – VADEMECUM

 Il Vademecum dell’Enea ha l’obiettivo di indicare, attraverso specifiche schede, cosa fare per chi ha intenzione di intraprendere uno dei lavori incentivati:

  • parti comuni degli edifici
  • serramenti e infissi
  • caldaie a condensazione
  • collettori solari
  • pompe di calore
  • coibentazione strutture
  • riqualificazione globale
  • caldaie a biomassa
  • schermature solari
  • building automation
  • sistemi ibridi
  • microcogeneratori

Per ciascun tipo di lavoro è stata approntata una scheda riepilogativa dei requisiti tecnici richiesti e della documentazione da approntare.

In particolare, la Scheda sulle unità di microcogenerazione riguarda l’acquisto e la posa in opera di microcogeneratori in sostituzione di impianti esistenti che conducano a un risparmio di energia primaria (PES)≥ 20%.

 E’ possibile detrarre il 65% delle spese totali sostenute dal 01.01.2018 con un limite massimo di spesa ammissibile di € 100.000.

Testo Unico sulle foreste e filiere forestali

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 92 del 20 aprile 2018 il D.Lgs. 3 aprile 2018, n. 34 “Testo unico in materia di foreste e filiere forestali”.

La normativa è finalizzata a garantire la salvaguardia delle foreste nella loro estensione, distribuzione, ripartizione geografica, diversità ecologica e bio-culturale; promuovere la gestione attiva e razionale del patrimonio forestale nazionale al fine di garantire le funzioni ambientali, economiche e socio-culturali; promuovere e tutelare l’economia forestale, l’economia montana e le rispettive filiere produttive nonché lo sviluppo delle attività agro-silvo-pastorali attraverso la protezione e il razionale utilizzo del suolo e il recupero produttivo delle proprietà fondiarie frammentate e dei terreni abbandonati, sostenendo lo sviluppo di forme di gestione associata delle proprietà forestali pubbliche e private.

E’ trattata, tra l’altro, l’arboricoltura da legno, coltivazione di impianti arborei in terreni non boscati o soggetti ad ordinaria lavorazione agricola, finalizzata prevalentemente alla produzione di legno a uso industriale o energetico.

Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, adottato di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo e il Ministro dello sviluppo economico e d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, è approvata la Strategia forestale nazionale.

Osservatorio ASCOMAC CRESME Macchine e Impianti per le Costruzioni – I Trimestre 2018

Osservatorio Macchine Nota Aprile 2018 – 1 trim 2018 e EXP_IMP Gennaio 2018

L’Osservatorio vendite macchine e impianti per le costruzioni del CRESME, promosso da Cantiermacchine-Ascomac, registra, nel 1° trimestre 2018, l’ennesimo e forte segnale: il mercato interno di macchine movimento terra e lavori stradali, con 2.719 macchine vendute o destinate alle flotte noleggio, cresce rispetto alle vendite realizzate nel 1° trimestre 2017 del +27,4%. Rispetto al mercato registrato nel 1° trimestre 2014, anno d’inizio della ripresa del mercato, le macchine crescono quasi del doppio (+95,6%), ma anche rispetto al 1° trimestre 2011 la crescita è notevole e pari al +19,3%. Dal 2014 in poi, costantemente, il mercato ha recuperato gran parte delle perdite realizzate in questi anni di pesante crisi tanto che la totalizzazione dei dati trimestrali raccolti nel 2017, pari a 12.769 macchine vendute o destinate alle flotte noleggio, aveva superato del +15,0% il dato del 2016, del +39,9% quello del 2015, ma già superato anche del +18,9% le vendite/noleggi registrati nel 2011, anno in cui erano state rilevate 10.741 macchine.

 “I significativi ed incoraggianti incrementi del nostro mercato delle macchine per costruzioni e stradali – afferma l’ing. Ruggero Riva Presidente di Ascomac Confcommercio Imprese per l’Italia – dimostrano il coraggio e la volontà dei nostri Imprenditori, anche aiutati da importanti agevolazioni fiscali, di volere procedere ad un rapido svecchiamento dei loro parchi macchine e delle flotte noleggio dopo anni di mancati investimenti per la crisi devastante che ha colpito duramente il nostro Settore. Ora però attendiamo dal nuovo Governo un concreto e importante  piano di investimenti nel settore delle costruzioni in indispensabili infrastrutture, in un piano straordinario di manutenzioni stradali, nel recupero delle aree degradate, dopo che da anni gli investimenti pubblici in questi settori strategici si sono attestati sui minimi storici. Solo così  – conclude l’ing. Riva – potremo dare consistenza ad una ripresa duratura del nostro Settore, vitale per l’economia e l’occupazione del nostro Paese”.