U.E. Fondi Regionali – la politica di coesione in rete

I dati relativi ai programmi operativi nazionali e locali

Disponibili “on line” i bandi e le opportunità di finanziamento a valere sulle risorse delle politiche di coesione

2014-2020, di diretta responsabilità delle singole amministrazioni e di coloro che operano ai fini dell’attuazione di Piani e Programmi. L’elenco unico dei bandi e delle opportunità di finanziamento è una delle funzionalità introdotte in relazione al ruolo di Open Coesione come portale unico per il periodo 2014-2020 e viene integrato e aggiornato progressivamente, in relazione sia ai Programmi cofinanziati dai fondi Strutturali e di Investimento Europei che a quelli delle risorse nazionali dedicate (Fondo per lo Sviluppo e la Coesione e Programmi complementari del Piano Azione e Coesione)

– Per opportunità si intendono le possibilità per i potenziali beneficiari di ottenere dei finanziamenti.

– Per bandi si intendono sia i bandi di gara per contratti di lavori, servizi e forniture, sia i bandi di concorso (avvisi di selezione) per il reclutamento di persone.

Si riporta di seguito la tabella  con prime indicazioni tecniche per la pubblicazione di dati sui siti delle Amministrazioni titolari di Programmi delle politiche di sviluppo e coesione.

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MISE – Nuova Sabatini – Termini e modalità di presentazione delle domande

Circolare direttoriale 15 febbraio 2017, n. 14036 – Nuova Sabatini. Termini e modalità di presentazione delle domande per la concessione e l’erogazione dei contributi.

La circolare definisce le modalità di presentazione delle domande di agevolazione che possono accedere alla maggiorazione del contributo del 30% a valere sulla riserva del 20% delle risorse stanziate dalla legge di bilancio 2017.

Le disposizioni si applicano a tutte le domande, sia a quelle relative agli investimenti ordinari sia a quelle relative agli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti, presentate a partire dal termine che sarà fissato con successivo provvedimento del Direttore Generale per gli incentivi alle imprese.

Samoter – Convegno Federcostruzioni: “Salvaguardia e rigenerazione dei territori – opportunità e sfide”, 23 febbraio 2017

Il Convegno ha lo scopo di identificare alcune linee strategiche di azione per affrontare concretamente i temi fondamentali del dissesto idrogeologico, del rischio sismico e della rigenerazione urbana dei territori. Inoltre saranno presentati casi reali di rigenerazione territoriale particolarmente significativi per poter valutare gli aspetti operativi di implementazione territoriale.

Programma dei lavori

ore 14.00 Registrazione

ore 14.15 Saluto di benvenuto

Federica Brancaccio – Presidente di Federcostruzioni
Maurizio Danese – Presidente VeronaFiere

Intervento introduttivo
Giovanni Salmistrari – Presidente Ance Veneto

Progetti di intervento – Case Study

ore 15.00 Progetto Cunimi
Alberto Montanini – Anima

ore 15.30 Arsenale di Verona
Flavio Tosi – Sindaco di Verona

ore 16.00 Tavola rotonda: Linee di intervento per la salvaguardia e rigenerazione

Ne discutono:

Giovanni Cardinale – Vice Presidente CNI
Braccio Oddi Baglioni – OICE
Marco Dettori – Presidente ANCE Milano Assimpredil
Damiano Di Simine – Legambiente
Flavio Tosi – Sindaco di Verona

Modera: Gianluca Semprini

Dibattito con i partecipanti

ore 18.15 Chiusura dei lavori

Scarica il programma dei lavori

Si informano i partecipanti che sono state attivate le procedure per il rilascio dei crediti formativi per Ingegneri, Geometri e Geologi

E’ necessario confermare la partecipazione alla segreteria Federcostruzioni ( sg@federcostruzioni.it) per avere i codici riservati di ingresso gratuito alla fiera.

Consiglio di Stato – Codice degli Appalti di lavori e servizi – parere

Il Consiglio di Stato ha reso il parere sul decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sulla programmazione triennale dei lavori pubblici e sul programma biennale per servizi e forniture ex art. 21, comma 8, d. lgs. n. 50 del 2016

Cons. St., comm. spec., 13 febbraio 2017, n. 351   

La Commissione speciale del Consiglio di Stato ha reso parere favorevole con osservazioni allo schema di regolamento recante procedure e schemi tipo per la redazione e la pubblicazione del programma triennale dei lavori pubblici, del programma biennale per l’acquisizione di forniture e servizi e dei relativi elenchi annuali e aggiornamenti annuali.

In un contesto come quello attuale, attento al corretto utilizzo delle risorse pubbliche disponibili, il parere ha spiegato che la programmazione non è solo un momento di chiarezza fondamentale per la determinazione del quadro delle esigenze, la valutazione delle strategie di approvvigionamento, l’ottimizzazione delle risorse ed il controllo delle fasi gestionali, ma costituisce concreta attuazione dei principi di buon andamento, economicità ed efficienza dell’azione amministrativa.

Per gli appalti di lavori, il Consiglio di Stato ha evidenziato l’importanza della programmazione con particolare riguardo alla disciplina delle “opere incompiute” che, nel passato, sono state causa di un poco efficiente uso delle risorse pubbliche, oltre ad impedire di soddisfare le necessità della collettività cui sono destinate tali opere.

Il parere ha chiesto al Governo di introdurre, nel testo definitivo del decreto, misure adeguate per verificare, successivamente all’entrata in vigore del regolamento, il conseguimento degli obiettivi della programmazione. Difatti – è stato affermato – si tratta di “una funzione cruciale dalla quale dipende il successo dell’intero intervento di riforma”, e, in particolare, la “effettiva e drastica riduzione delle opere incompiute”.

Tra le altre osservazioni, è stata chiesta una maggiore chiarezza nella definizione stessa delle “opere incompiute”, al fine di superare le incertezze che caratterizzano la disciplina vigente, ed è stato raccomandato un migliore coordinamento fra la programmazione triennale e la predisposizione dell’elenco delle stesse opere incompiute.

In relazione agli appalti di servizi e di forniture, il Consiglio di Stato ha posto in evidenza l’importanza di rendere obbligatoria la programmazione anche in questo campo. Per altro verso, il parere ha sottolineato la necessità di coordinare la fase della programmazione con le procedure di evidenza pubblica necessarie per la stipulazione del contratto.

La Commissione speciale ha, infine, suggerito al Governo di riconoscere adeguato rilievo, in sede di fissazione delle priorità dell’attività programmatoria, agli interventi di ricostruzione post-terremoto.

D. Lgs. n. 50/2016 – Codice dei contratti di lavori e servizi – Affidamento dei servizi di architettura e di ingegneria

Decreto 2 dicembre 2016, n. 263 – Regolamento del Ministero delle Infrastrutture, attuativo dell’art. 24, commi 2 e 5 del D. Lgs. n. 50/2016, (entrata in vigore il 28 febbraio prossimo).

Il Decreto definisce i requisiti che devono possedere gli operatori economici per l’affidamento dei servizi di Architettura e di Ingegneria ed individua i criteri per garantire la presenza di giovani professionisti, in forma singola o associata, nei gruppi concorrenti ai bandi relativi a incarichi di progettazione, concorsi di progettazione e di idee, di cui le stazioni appaltanti tengono conto ai fini dell’aggiudicazione.

 

U.E. – Previsioni economiche d’inverno 2017

Il PIL reale della zona euro è cresciuto per 15 trimestri consecutivi, l’occupazione aumenta a ritmo sostenuto e la disoccupazione continua a calare, anche se resta al di sopra dei livelli pre-crisi. I consumi privati sono ancora il motore della ripresa e la crescita degli investimenti continua, pur restando modesta.

Le previsioni d’inverno pubblicate oggi dalla Commissione europea indicano per la zona euro una crescita del PIL pari all’1,6% nel 2017 e all’1,8% nel 2018, leggermente rivista al rialzo rispetto alle previsioni d’autunno (1,5% per il 2017 e 1,7% per il 2018) in virtù di risultati migliori del previsto nella seconda metà del 2016 e di un avvio del 2017 piuttosto vigoroso. La crescita del PIL nell’intera UE dovrebbe seguire una tendenza analoga, attestandosi all’1,8% quest’anno e il prossimo anno (a fronte delle previsioni d’autunno che prospettavano l’1,6% nel 2017 e l’1,8% nel 2018).

Consultazione pubblica per l’elaborazione del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici

Da oggi questionario aperto a stakeholder, Galletti: adattare territorio per creare condizioni sviluppo

Roma, 10 feb – Al via la consultazione pubblica per l’elaborazione del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici.

Da stamani e fino al 28 febbraio, sul sito del ministero dell’Ambiente, è possibile rispondere alle domande di un articolato questionario, rivolto ai principali portatori d’interesse, sulla percezione degli impatti e delle vulnerabilità in materia di adattamento, oltre che sulle principali azioni per farvi fronte. Lo schema di Piano, curato dalla Direzione generale Clima-Energia del ministero dell’Ambiente, è anche in fase di condivisione con le istituzioni nazionali, le Regioni, le amministrazioni centrali.

Decreto di aggiornamento delle “Nuove N.T.C. – Norme Tecniche per le Costruzioni”

Termine dello status quo: 08/05/2017

PREMESSA
Le presenti Norme tecniche per le costruzioni sono emesse ai sensi delle leggi 5 novembre 1971, n. 1086, e 2 febbraio 1974, n. 64, così come riunite nel Testo Unico per l’Edilizia di cui al DPR 6 giugno 2001, n. 380, e dell’art. 5 del DL 28 maggio 2004, n. 136, convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1 della legge 27 luglio 2004, n. 186 e successive modificazioni.

Le presenti Norme tecniche per le costruzioni definiscono i principi per il progetto, l’esecuzione e il collaudo delle costruzioni, nei riguardi delle prestazioni loro richieste in termini di requisiti essenziali di resistenza meccanica e stabilità, anche in caso di incendio, e di durabilità.

Esse forniscono quindi i criteri generali di sicurezza, precisano le azioni che devono essere utilizzate nel progetto, definiscono le caratteristiche dei materiali e dei prodotti e, più in generale, trattano gli aspetti attinenti alla sicurezza strutturale delle opere.

Circa le indicazioni applicative per l’ottenimento delle prescritte prestazioni, per quanto non espressamente specificato nel presente documento, ci si può riferire a normative di comprovata validità e ad altri documenti tecnici elencati nel Cap. 12. In particolare quelle fornite dagli Eurocodici con le relative Appendici Nazionali costituiscono indicazioni di comprovata validità e forniscono il sistematico supporto applicativo delle presenti norme.

Contenuti principali
Con il primo dei tre articoli del progetto notificato è approvato il testo aggiornato delle norme tecniche per le costruzioni che è allegato e costituisce parte integrante del decreto: le nuove norme sostituiscono quelle approvate con il decreto ministeriale 14 gennaio 2008.

L’articolo 2 indica la durata del periodo transitorio, successivo all’entrata in vigore delle norme tecniche revisionate, entro cui per opere pubbliche o di pubblica utilità in corso di esecuzione, per contratti pubblici di lavori già affidati, per progetti definitivi o esecutivi già affidati, nonché per opere private le cui opere strutturali siano in corso di esecuzione o per le quali sia già stato depositato il progetto esecutivo presso i competenti uffici, si possono continuare ad applicare le previgenti norme tecniche.

L’articolo 3 stabilisce che le norme tecniche approvate con il decreto entrino in vigore trenta giorni dopo la loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

L’allegato contiene dodici capitoli recanti specifiche relative a:

1.- Oggetto
2.- Sicurezza e prestazioni attese
3.- Azioni sulle costruzioni
4.- Costruzioni civili e industriali
5.- Ponti
6.- Progettazione geotecnica
7.- Progettazione per azioni sismiche
8.- Costruzioni esistenti
9.- Collaudo statico
10.- Redazione dei progetti strutturali esecutivi e delle relazioni di calcolo
11.- Materiali e prodotti ad uso strutturale
12.- Riferimenti tecnici.

9. Motivazioni in breve
L’adozione del decreto è necessaria per provvedere al previsto aggiornamento delle “Nuove Norme tecniche per le costruzioni” di cui al decreto ministeriale 14 gennaio 2008 al fine di assicurare uniformi livelli di sicurezza delle costruzioni.

MISE – Piano nazionale Industria 4.0 – guida operativa iperammortamento e superammortamento

La guida è ottimizzata per la visualizzazione su Chrome e Mozilla Firefox, leggi anche la versione testuale (pdf, 104 kb) o scarica la guida alle misure Piano Industria 4.0 (pdf, 12 Mb)

La quarta rivoluzione industriale

L’espressione Industria 4.0 è collegata alla cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”. Resa possibile dalla disponibilità di sensori e di connessioni wireless a basso costo, questa nuova rivoluzione industriale si associa a un impiego sempre più pervasivo di dati e informazioni, di tecnologie computazionali e di analisi dei dati, di nuovi materiali, componenti e sistemi totalmente digitalizzati e connessi (internet of things and machines).

Industria 4.0 richiede soluzioni tecnologiche per:

  • ottimizzare i processi produttivi
  • supportare i processi di automazione industriale
  • favorire la collaborazione produttiva tra imprese attraverso tecniche avanzate di pianificazione distribuita, gestione integrata della logistica in rete e interoperabilità dei sistemi informativi.

I nuovi processi produttivi si basano in particolare su:

  • tecnologie di produzione di prodotti realizzati con nuovi materiali
  • meccatronica
  • robotica
  • utilizzo di tecnologie ICT avanzate per la virtualizzazione dei processi di trasformazione
  • sistemi per la valorizzazione delle persone nelle fabbriche.

Il Piano nazionale

I principali paesi industrializzati si sono già attivati a supporto dei settori industriali nazionali in modo da cogliere appieno quest’opportunità. L’Italia ha sviluppato un “Piano nazionale Industria 4.0 2017-2020” che prevede misure concrete in base a tre principali linee guida:

  • operare in una logica di neutralità tecnologica
  • intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali
  • agire su fattori abilitanti.

Le direttrici strategiche sono quattro:

  • Investimenti innovativi: stimolare l’investimento privato nell’adozione delle tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0 e aumentare la spese in ricerca, sviluppo e innovazione
  • Infrastrutture abilitanti: assicurare adeguate infrastrutture di rete, garantire la sicurezza e la protezione dei dati, collaborare alla definizione di standard di interoperabilità internazionali
  • Competenze e Ricerca: creare competenze e stimolare la ricerca mediante percorsi formativi ad hoc
  • Awareness e Governance: diffondere la conoscenza, il potenziale e le applicazioni delle tecnologie Industria 4.0 e garantire una governance pubblico-privata per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Per maggiori informazioni

Presentazione Industria 4.0, gennaio 2017 (pdf, 2 Mb)

Presentazione Industria 4.0, gennaio 2017 –  English Version (pdf, 2 Mb)