Accordo 4 maggio 2017 – arriva il “modulo unificato”

ACCORDO 4 maggio 2017 – tra il Governo, le Regioni e gli Enti locali concernente l’adozione di moduli unificati e standardizzati per la presentazione delle segnalazioni, comunicazioni e istanze. Accordo, ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera c) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.

L’accordo è frutto del lavoro congiunto Ministero della pubblica amministrazione e semplificazione e Conferenza delle Regioni in attuazione dei decreti legislativi sulla Scia unica e sulla ricognizione dei procedimenti amministrativi.
Anche il linguaggio è stato semplificato attraverso termini di uso comune per favorire una comprensione più chiara ed immediata in relazione alle dichiarazioni da rendere.  Non potranno più essere richiesti certificati, atti e documenti che la pubblica amministrazione già possiede (per esempio le certificazioni relative ai titoli di studio o professionali, richiesti per avviare alcune attività, la certificazione antimafia, etc.), ma solo gli elementi che consentano all’amministrazione di acquisirli o di effettuare i relativi controlli, anche a campione (articolo 18, legge n. 241 del 1990).
E non potranno più essere richiesti dati e adempimenti che derivano da “prassi amministrative”, ma non sono espressamente previsti dalla legge, basti pensare al certificato di agibilità dei locali per l’avvio di un’attività commerciale o produttiva. Sarà sufficiente una semplice dichiarazione di conformità ai regolamenti urbanistici, igienico sanitari, etc.
Non sarà più richiesta la presentazione di autorizzazioni, segnalazioni e comunicazioni preliminari all’avvio dell’attività. Ci penserà ad acquisirle lo sportello unico per le attività produttive (Suap): sarà sufficiente presentare le altre segnalazioni o comunicazioni in allegato alla Scia unica (Scia più altre segnalazioni o comunicazioni) o la domanda di autorizzazioni in allegato alla Scia condizionata (Scia più autorizzazioni). 
Le amministrazioni comunali, alle quali sono rivolte domande, segnalazioni e comunicazioni, hanno l’obbligo di pubblicare sul loro sito istituzionale entro e non oltre il 30 giugno 2017 i moduli unificati e standardizzati, adottati con il presente accordo e adattati, ove necessario, dalle Regioni in relazione alle specifiche normative regionali entro il 20 giugno 2017.

Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro – aggiornamento

​È disponibile il Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 – noto come “Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro” – coordinato con il Decreto Legislativo 3 agosto 2009 n. 106 e con i successivi ulteriori decreti integrativi e correttivi (il Testo Unico risulta dunque aggiornato, nella sua edizione giugno 2016).

Italian Bim Report 2016

Appalti Bim: +30% rispetto al 2015

Diciamo subito che i bandi in Bim nel 2016 non sono diminuiti rispetto al 2015 (si attestavano sul miliardo di euro) ma sono cresciuti.

Considerando tutti gli appalti analizzati, sia pubblici, sia privati, è stata raggiunta la considerevole cifra di 2.6 miliardi di euro. In assoluto due volte e mezzo il valore del 2015, di cui 1.3 miliardi di euro per una sola commessa, il Tunnel Ferroviario del Brennero. Si tratta di un’importante infrastruttura che da sola vale la metà degli appalti Bim di tutto il 2016. Interessante notare che, anche senza tenere in considerazione il Tunnel del Brennero il valore degli appalti Bim salirebbe del 30% rispetto allo scorso anno posizionandosi a quota 1.3 miliardi di euro.

Il Tunnel Ferroviario del Brennero è l’unica opera infrastrutturale d’importo di gran lunga superiore alla media degli altri appalti. Da notare come si passa dal 35% del valore totale del Bim nel privato contro il 65% del pubblico, considerando il Tunnel del Brennero, al 68% del privato contro il 32% del pubblico escludendo dal conteggio questa grande infrastruttura ferroviaria.

Appalti pubblici 58%, appalti privati 42%

Altro dato interessante è il rapporto assoluto fra progetti pubblici e privati. Per il 58% i progetti Bim sono appalti pubblici e solo il 42% è dovuto a progetti privati. Questo dimostra come il settore pubblico sia già più sensibile all’utilizzo della metodologia, anche se complessivamente ha prodotto appalti di valore più basso.

Anche analizzando il valore prodotto per categoria l’analisi risulta pesantemente condizionato dal Tunnel (stf, senza tunnel ferroviario). Infatti le infrastrutture pesano per il 70% del totale. Se omettiamo il Tunnel del Brennero, lo stesso parametro scende al 40%. Si tratta in ogni caso della categoria maggiormente presente, almeno in termini di valore economico, nei progetti Bim del 2016. Al secondo posto sono gli uffici in generale al 14% (29% stf), seguiti dal settore sanitario 11% (22% stf). Nettamente indietro troviamo gli edifici pubblici al 5% (3% stf) e settore d’istruzione al 4% (2% stf).

La maggiore richiesta in assoluto di progettazione Bim è per gli uffici privati al 29%. Seguono istruzione al 24%, infrastrutture ed edifici pubblici entrambi al 19%. Contrariamente al 2015 con il valore più basso, ultimi della graduatoria gli edifici sanitari al 9%.

Il confronto tra gli operatori

25 anni dopo – 23 maggio 1992

Mattarella: «La memoria di persone come Falcone e Borsellino continua ad accompagnarci. Il senso del loro impegno viene condiviso da tanti giovani»

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto alla cerimonia commemorativa per i 25 anni delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio presso l’Aula Bunker del carcere dell’Ucciardone, luogo simbolo del Maxiprocesso a Cosa nostra.

MISE – Super e iper ammortamento – Beni strumentali 4.0: chiarimenti per le imprese

Iper e super ammortamento: sono disponibili on line ulteriori risposte alle domande frequenti sulle agevolazioni per i beni funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese secondo il modello «Industria 4.0» (Allegato A).

FAQ – Domande frequenti sui beni strumentali (pdf)

Notizie precedenti

Verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro

Il Decreto Interdirettoriale n. 35/17 regolamenta il provvisorio rinnovo, per un periodo non superiore a centoventi giorni, decorrenti dalla data di scadenza delle rispettive iscrizioni, dell’iscrizione negli elenchi dei soggetti abilitati all’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro, adottati con decreti direttoriali del 21 maggio 2012 e 30 luglio 2012, in scadenza rispettivamente al 21 maggio 2017 e al 30 luglio 2017.
 
Documentazione da allegare all’istanza di rinnovo
L’istanza di rinnovo deve essere corredata dalla seguente documentazione:
a) fotocopia, pienamente leggibile, del documento di identità in corso di validità del legale rappresentante del soggetto abilitato richiedente;
b) dichiarazione sostitutiva di certificazione, resa ai sensi del d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), con la quale i soggetti di cui all’articolo 85 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136) dichiarano la non sussistenza delle cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all’articolo 67 del medesimo decreto legislativo;
c) dichiarazione, resa ai sensi del citato d.P.R. n. 445/2000, rilasciata dal legale rappresentante del soggetto richiedente, da cui risulti che permangono le condizioni che hanno consentito il rilascio dell’abilitazione all’effettuazione delle verifiche periodiche, che si intende rinnovare, tra cui il possesso dei requisiti riportati nell’Allegato I al D.I. 11 aprile 2011. In particolare, in calce alla dichiarazione dovrà essere indicato il numero del documento di identità, l’ente che lo ha rilasciato, la data di rilascio e di scadenza;
d) copia della polizza di assicurazione per responsabilità civile di cui al punto 1, lettera e), dell’Allegato I al D.I. 11 aprile 2011, in corso di validità e riferita al quinquennio di cui si chiede il rinnovo;
e) prospetto delle attività di aggiornamento del personale dipendente e del personale con rapporto esclusivo di collaborazione, ivi comprese le attività di formazione previste al punto 3 del medesimo Allegato I al D.I. 11 aprile 2011, riferite al quinquennio di abilitazione in corso di rinnovo;
f) matrice delle competenze territoriali e del personale verificatore (da produrre in formato excel) e dichiarazione di avvenuta pubblicazione della stessa sul sito internet del Soggetto Abilitato;
g) documentazione idonea a comprovare che tutte le attrezzature in uso siano state sottoposte a manutenzione e, ove prescritta, a taratura nel quinquennio di abilitazione in corso di rinnovo;
h) elenco analitico delle verifiche effettuate con esito negativo e relativi verbali, con indicazione della procedura adottata per la gestione successiva delle verifiche con esito negativo e modalità di gestione di tali verifiche.

Ascomac Cantiermacchine e il Material Handling

Ascomac Cantiermacchine e il Material Handling, un lieto fine che coincide con un inizio promettente. Si chiama Osservatorio MH Material Handling e inserisce un tassello di spessore nel mosaico dell’economia circolare, della valorizzazione dell’efficienza energetica e ambientale e della ricognizione delle macchine movimento terra, per costruzioni e movimentazione. Il sigillo sul mercato sostenibile è stato posto alla Fiera di Rimini e suggella una triangolazione ‘carismatica’ tra Italian Exhibition Group (Ieg), la Federazione Nazionale Commercio Macchine Ascomac – Confcommercio e il Cresme (Centro Ricerche Economiche e Sociali del Mercato e dell’Edilizia).

Di cosa si tratta?

Un database del Material Handling, che registra i dati, le attività, le priorità e le tendenze dei settori del trattamento, raccolta e trasporto rifiuti, movimentazione e sollevamento, bonifica e riqualificazione dei siti.

Una mappatura funzionale e un supporto strategico per le imprese del comparto.

Material Handling a Rimini

La rilevazione sarà effettuata in una prima fase su base semestrale, per calendarizzarla successivamente con cadenza trimestrale.

Battesimo del progetto ad Ecomondo. Sarà la quinta della manifestazione riminese a svelare i contenuti dei primi nove mesi della rilevazione.

La soddisfazione per l’accordo emerge senza veli dagli interventi dei protagonisti, dai quali estrapoliamo alcuni flash.

Secondo Ruggero Riva, Presidente di Ascomac: «Il rapporto che ci lega ad Ecomondo e Key Energy è di lunga data. Oggi lo consolidiamo ulteriormente con un impegno ad organizzare convegni specifici sull’efficienza energetica e la messa in sicurezza del territorio».

Continua Matteo Artioli, presidente di Cantiermacchine: «Siamo venuti alla Fiera di Rimini con una vasta rappresentanza di tutte le cinque unioni di categoria proprio per dimostrare che i temi di Ecomondo e Key Energy fanno parte dei nostri valori».

Massimo Donà, presidente di Unimot, aggiunge: «C’è un sentire comune sempre più diffuso sulle ricadute della produzione in campo ambientale, che ha risvolti positivi e trasversali. Noi motoristi siamo in prima fila quando si parla di efficientamento e cogenerazione».

Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme, interviene nel merito dell’Osservatorio: «oggi con Ascomac condividiamo informazioni utili a tutto il comparto. Perché l’andamento del settore macchine anticipa quello edilizio. E dal 2014 ha ripreso a crescere».

Codice degli Appalti – pubblicato il Decreto correttivo

D. Lgs. 19 aprile 2017, n. 56 Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

Documentazione Atto Governo n. 397  –  Note precedenti

Il provvedimento consta di 130 articoli, formulati come novelle al citato Codice, che intervengono sulla normativa vigente con modifiche di carattere formale e sostanziale. 

Sono state modificate rispettivamente le definizioni e le esclusioni dal campo di applicazione del Codice.

Modificati alcuni principi e disposizioni comuni: la disciplina concernente la programmazione e la progettazione, i principi per l’affidamento e l’esecuzione dei contratti, la disciplina delle soglie di rilevanza europea e dei contratti di importo inferiore a tale soglia; si è intervenuto sulla qualificazione delle stazioni appaltanti e le procedure di affidamento.

Sono state modificate le norme riguardanti le procedure di scelta del contraente e il loro svolgimento e quelle che intervengono sulla fase di aggiudicazione dei contratti, come le norme concernenti l’esecuzione.

Un gruppo di disposizioni interviene sulle norme riguardanti i contratti pubblici nei settori speciali (acqua, gas, energia, trasporti, servizi postali).

Sono state modificate le norme concernenti gli appalti nei servizi sociali, e quelle che riguardano gli appalti nel settore dei beni culturali.

Nuovo Regolamento Ue sulla privacy. Dal Garante la prima Guida applicativa

Il Garante per la privacy ha elaborato una prima Guida all’applicazione del Regolamento UE 2016/679 in materia di protezione dei dati personali.

La Guida traccia un quadro generale delle principali innovazioni introdotte dalla normativa e fornisce indicazioni utili sulle prassi da seguire e gli adempimenti da attuare per dare corretta applicazione alla normativa, già in vigore dal 24 maggio 2016 e che sarà pienamente efficace dal 25 maggio 2018.

L’obiettivo della Guida è duplice: da una parte offrire un primo “strumento” di ausilio ai soggetti pubblici e alle imprese che stanno affrontando il passaggio alla nuova normativa privacy; dall’altro far crescere la consapevolezza sulle garanzie rafforzate e sui nuovi importanti diritti che il Regolamento riconosce alle persone.

Il testo della Guida è articolato in 6 sezioni tematiche: Fondamenti di liceità del trattamento; Informativa; Diritti degli interessati; Titolare, responsabile, incaricato del trattamento; Approccio basato sul rischio del trattamento e misure di accountability di titolari e responsabili; Trasferimenti internazionali di dati.

Ogni sezione illustra in modo semplice e diretto cosa cambierà e cosa rimarrà immutato rispetto all’attuale disciplina del trattamento dei dati personali, aggiungendo preziose raccomandazioni pratiche per una corretta implementazione delle nuove disposizioni introdotte dal Regolamento.

La guida è disponibile sul sito del Garante www.garanteprivacy.it in formato ipertestuale navigabile.

Il testo potrà subire modifiche e integrazioni, allo scopo di offrire sempre  nuovi contenuti e garantire un adeguamento costante all’evoluzione della prassi interpretativa e applicativa della normativa.

INAIL – I sistemi di comando delle macchine secondo le norme EN ISO 13849-1 e EN ISO 13849-2

È obbligo del datore di lavoro provvedere affinché le attrezzature di lavoro messe a disposizione dei lavoratori siano conformi alle disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle Direttive comunitarie di prodotto applicabili (d. lgs. 81/08, art. 70).

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Tali attrezzature devono essere idonee o adattate allo scopo (d.lgs. 81/08, art. 71). Le norme ISO 13849-1 e ISO 13849-2 fissano i criteri e i principi di progettazione e validazione dei sistemi di controllo delle macchine. Il volume illustra lo sviluppo dei citati documenti e ha lo scopo di presentare oltre alle norme anche esempi applicativi.

Edizioni: Inail –  2017