Consiglio di Stato – reso il parere sul Regolamento governativo sugli appalti dei beni culturali

Il Consiglio di Stato ha reso parere favorevole sul Regolamento governativo in merito alla disciplina di dettaglio degli appalti dei lavori concernenti beni culturali, in attuazione degli artt. 146 ss., d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50.

Il Regolamento realizza un passo avanti verso l’obiettivo di un testo organico ed unitario per gli appalti dei beni culturali, che deveessere ulteriormente perseguito – si legge nel parere – attraverso l’attuazione, se non contestuale, almeno coordinata, anche di altre parti del Codice relative ai beni culturali.

Nel parere favorevole allo schema di decreto, il Consiglio di Stato ha sottolineato anche l’opportunità di una disciplina ad hoc e ancora più snella per i lavori sotto i 40.000 euro. In tali casi, si dovrebbe consentire che il certificato di buon esito dei lavori possa essere rilasciato, oltre che dalla soprintendenza, anche dall’amministrazione aggiudicatrice.

Nel parere del Consiglio di Stato, inoltre, si esprime parere favorevole su una delle principali novità previste dallo schema di Regolamento, e cioè sulla “possibilità di omettere, in situazioni particolari, il progetto esecutivo e di affidare i lavori sulla base del progetto definitivo”, e si sottolinea che “per prevenire il contenzioso occorre validare definitivamente la scelta con previsioni ad hoc un sede di decreti correttivi al codice appalti”

Minambiente – Criteri Ambientali Minimi – CAM – per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori

Pubblicato il decreto 11 gennaio 2017 con il quale il Ministero dell’Ambiente, ai sensi dell’art. 2 del decreto interministeriale 11 aprile 2008, adotta i criteri ambientali minimi di prodotti/servizi per lo «Affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici» (allegato 2).

Relativamente ai CAM – Edilizia, (affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, la ristrutturazione, la manutenzione di edifici per la gestione dei cantieri della pubblica amministrazione), viene aggiornato il documento prodotto nel 2015 al nuovo Codice degli Appalti (D. Lgs. 50/2016) inserendo i riferimenti agli ultimi decreti attuativi e al nuovo Conto Termico.

ISTAT – FIDUCIA DEI CONSUMATORI E DELLE IMPRESE – Gennaio 2017

A gennaio 2017 il clima di fiducia dei consumatori scende da 110,9 a 108,8 mantenendosi su un livello superiore a quello di novembre 2016; l’indice composito del clima di fiducia delle imprese aumenta da 100,2 a 102,5, attestandosi sul livello di ottobre 2016.

Con riferimento alle imprese, nel mese di gennaio si registra un miglioramento della fiducia nel settore manifatturiero (l’indice passa da 103,7 a 104,8), nelle costruzioni (da 120,4 a 123,9) e nei servizi (da 102,5 a 105,4); in controtendenza il commercio al dettaglio dove l’indice scende da 107,5 a 103,3.

Per quanto riguarda le componenti dei climi di fiducia, nel comparto manifatturiero migliorano sia i giudizi sugli ordini (il saldo passa da -12 a -10) sia le attese sulla produzione (da 12 a 13); il saldo dei giudizi sulle scorte diminuisce. Nel settore delle costruzioni, i giudizi sugli ordini peggiorano (da -28 a -31 il relativo saldo) mentre le aspettative sull’occupazione sono improntate ad un deciso miglioramento (da -13 a -6 il saldo).

Nei servizi, i giudizi e le attese sul livello degli ordini sono in deciso miglioramento (il saldo passa, rispettivamente, da 0 a 10 e da 0 a 2) mentre le attese sull’andamento dell’economia mostrano segnali di deterioramento (da 6 a 3 il saldo). 

U.E. – Economia Circolare – piano d’azione del 2015

Economia circolare: La Commissione, mantenendo i suoi impegni, offre orientamenti sul recupero di energia dai rifiuti e lavora con la BEI per stimolare gli investimenti.

Insieme alla relazione la Commissione ha inoltre:

  • adottato oggi ulteriori misure per istituire, di concerto con la Banca europea per gli investimenti, una piattaforma per il sostegno finanziario all’economia circolare che riunirà investitori e innovatori;
  • pubblicato orientamenti per gli Stati membri su come convertire i rifiuti in energia;
  • proposto un miglioramento mirato della legislazione relativa a determinate sostanze pericolose presenti nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Il primo vicepresidente Frans Timmermans, responsabile per lo sviluppo sostenibile, ha dichiarato: La creazione di un’economia circolare in Europa costituisce una priorità fondamentale per questa Commissione. Oltre ai progressi già messi a segno stiamo elaborando nuove iniziative per il 2017. Siamo in procinto di chiudere il cerchio di progettazione, produzione, consumo e gestione dei rifiuti per creare un’Europa verde, circolare e competitiva.

Circular Economy Strategy

Legge di Bilancio 2017 – Piano nazionale Industria 4.0 (2017 – 2020)

La quarta rivoluzione industriale

L’espressione Industria 4.0 è collegata alla cosiddetta “quarta rivoluzione industriale”. Resa possibile dalla disponibilità di sensori e di connessioni wireless a basso costo, questa nuova rivoluzione industriale si associa a un impiego sempre più pervasivo di dati e informazioni, di tecnologie computazionali e di analisi dei dati, di nuovi materiali, componenti e sistemi totalmente digitalizzati e connessi (internet of things and machines).

Industria 4.0 richiede soluzioni tecnologiche per:

  • ottimizzare i processi produttivi
  • supportare i processi di automazione industriale
  • favorire la collaborazione produttiva tra imprese attraverso tecniche avanzate di pianificazione distribuita, gestione integrata della logistica in rete e interoperabilità dei sistemi informativi.

I nuovi processi produttivi si basano in particolare su:

  • tecnologie di produzione di prodotti realizzati con nuovi materiali
  • meccatronica
  • robotica
  • utilizzo di tecnologie ICT avanzate per la virtualizzazione dei processi di trasformazione
  • sistemi per la valorizzazione delle persone nelle fabbriche.

Il Piano nazionale

I principali paesi industrializzati si sono già attivati a supporto dei settori industriali nazionali in modo da cogliere appieno quest’opportunità. L’Italia ha sviluppato un “Piano nazionale Industria 4.0 2017-2020” che prevede misure concrete in base a tre principali linee guida:

  • operare in una logica di neutralità tecnologica
  • intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali
  • agire su fattori abilitanti.

Le direttrici strategiche sono quattro:

  • Investimenti innovativi: stimolare l’investimento privato nell’adozione delle tecnologie abilitanti dell’Industria 4.0 e aumentare la spese in ricerca, sviluppo e innovazione
  • Infrastrutture abilitanti: assicurare adeguate infrastrutture di rete, garantire la sicurezza e la protezione dei dati, collaborare alla definizione di standard di interoperabilità internazionali
  • Competenze e Ricerca: creare competenze e stimolare la ricerca mediante percorsi formativi ad hoc
  • Awareness e Governance: diffondere la conoscenza, il potenziale e le applicazioni delle tecnologie Industria 4.0 e garantire una governance pubblico-privata per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Per maggiori informazioni

Presentazione Industria 4.0 (pdf, 2 Mb)

 

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GSE – Ascomac – Incontro

​Il GSE, in data 6 dicembre 2016, ha incontrato una delegazione di Ascomac.

Temi dell’incontro:

  1. Sistemi di misura – allaccio alla rete – Proposte
    Redazione, in collaborazione con le Autorità interessate, di strumenti idonei per la contabilizzazione dei vettori energetici – definizione e unificazione requisiti;
  2. Semplificazione – Banca Dati
    Realizzazione di unica Banca dati riguardante il Prodotto: motore-impianto – in coordinamento con altre banche esistenti afferenti il medesimo prodotto: Comune, Regione, Provincia, Terna, Distributore, VV.F., Agenzia Dogane, etc;
  3. Regimi di sostegno all’esercizio – TEE e applicazione
    a.  Sito di produzione ad alta sostenibilità (sito industriale- cantiere edile, stradale, navale);
    b.  Nuovi prodotti;
    i.  macchine operatrici – impianti – attrezzature di lavoro elettriche, ibride, altro;
    ii. motori industriali, nautico/navali. Ibridi, elettrici, gnl;

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OSSERVATORIO OICE / INFORMATEL

Il 2016 potrebbe essere l’anno della svolta, la crescita sul 2015 è decisa e con poche zone d’ombra, +31,5% in numero e +63,3% in valore, al netto del maxibando CONSIP per attività di supporto specialistico e assistenza tecnica con un valore complessivo di oltre 261 milioni di euro di dicembre 2015, ma anche considerandolo il dato del valore messo in gara nel 2016 resterebbe ancora nel campo positivo +4,8%.

Anche le gare per servizi di sola progettazione sono in forte crescita: da gennaio a dicembre del 2016 +30,0% in numero e +45,6% in valore sul 2015.

Dall’entrata in vigore del nuovo codice (da maggio a dicembre) tutto il mercato cresce in numero del 43,6% e in valore del 51,1% rispetto agli stessi mesi del 2015, al netto del maxibando di dicembre 2015, nello stesso periodo per i servizi di sola progettazione, il numero cresce del 36,2% e il valore del 50,0%.

SCIA – Nuove guide per Cittadini ed Operatori

Guida alle nuove disposizioni in materia di SCIA e di individuazione dei regimi amministrativi

Cittadini e imprese, anche per le pratiche più semplici, devono orientarsi in una babele di adempimenti burocratici: regole, moduli, documentazione da presentare sono diversi a   seconda della Regione e del Comune; spesso sono costretti a rivolgersi ad amministrazioni diverse.

I decreti legislativi n. 126 e n. 222 del 2016 prevedono:

  • certezza sulle regole da seguire per avviare un’attività e sui regimi ad essa applicabili
  • tempi certi;
  • un unico sportello a cui rivolgersi;
  • l’amministrazione che chiede “una volta sola”.

Si tratta di un pacchetto di misure di semplificazione che:

  • attuano ai principi di liberalizzazione e di semplificazione;
  • rafforzano, sviluppano  e assicurano effettività a disposizioni già presenti nel nostro ordinamento (in materia di SCIA, silenzio assenso e sportello unico), stabilendo tempi certi, decisioni sicure e responsabilità definite.

Il decreto legislativo n. 222 del 2016 riporta, nella tabella A allegata, la ricognizione delle attività e dei procedimenti nei settori del commercio e delle attività assimilabili, dell’edilizia e dell’ambiente. Sono individuati, così, e uniformati su tutto il territorio nazionale, i regimi applicabili.

La Guida, realizzata  nelle due versioni “per cittadini e imprese” e “per gli addetti ai lavori”, è stata predisposta dal Dipartimento della funzione pubblica per sostenere l’attuazione della Riforma della Pubblica amministrazione, nell’ambito delle attività previste dall’Agenda per la semplificazione.

D. Lgs. 16 dicembre 2016, n. 257 – infrastrutture per combustibili alternativi

Pubblicato il D. Lgs. 16 dicembre 2016, n. 257 Disciplina di attuazione della direttiva 2014/94/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di una infrastruttura per i combustibili alternativi

L’attuazione della direttiva si configura come una grande opportunità per diversi settori industriali del Paese, attivi nell’ambito delle nuove tecnologie, che potranno beneficiare del contesto creato dal quadro strategico nazionale, per porsi in maniera competitiva sul mercato internazionale.

L’obiettivo di medio e lungo periodo è promuovere, implementando il quadro strategico, un organico sviluppo del mercato dei combustibili alternativi ed il raggiungimento, senza distorsioni del mercato, degli obiettivi di riduzione delle emissioni, garantendo al contempo la sicurezza nel trasporto.

Il decreto legislativo di recepimento ha in allegato il quadro strategico nazionale allegato III, che è articolato nelle seguenti sezioni:

a) fornitura di elettricità per il trasporto;

b) fornitura di idrogeno per il trasporto stradale;

c) fornitura di gas naturale per il trasporto e per altri usi;

d) fornitura di gas di petrolio liquefatto (GPL) per il trasporto, che definiscono i quadri strategici di settore.

Per quanto riguarda il settore della mobilità elettrica, sulla base di quanto previsto nel documento di aggiornamento del PNIRE l’obiettivo fondamentale è quello di identificare una rete di ricarica che garantisca la circolazione dei veicoli alimentati ad energia elettrica (o ibridi plug in) senza soluzione di continuità a partire dalle aree comunali, per estendersi alle aree metropolitane fino agli ambiti regionali ed extraregionali.

Banca d’Italia – Indagine sulle aspettative di inflazione e crescita – 4° trimestre 2016

I risultati dell’indagine, condotta nel dicembre 2016 presso le imprese italiane con almeno 50 addetti, descrivono uno scenario di lieve ripresa nel quarto trimestre in quasi tutti i comparti; è più diffuso il miglioramento delle aspettative per il 2017 riguardo la dinamica dei prezzi, la domanda e gli investimenti; restano stabili le attese sull’occupazione e sulle condizioni finanziarie.
I giudizi sulla situazione economica generale corrente sono tornati a migliorare per industria in senso stretto e servizi, mentre hanno continuato a deteriorarsi per il settore delle costruzioni, in particolare nel comparto non residenziale.
Le aspettative di inflazione sono state riviste lievemente al rialzo su tutti gli orizzonti temporali. Per i prossimi dodici mesi le imprese prevedono anche un modesto aumento dei prezzi dei propri prodotti, dovuto alle attese di crescita dei prezzi delle materie prime e, in misura meno marcata, del costo del lavoro e degli input intermedi.
Per i prossimi tre mesi un quarto delle imprese prevede un aumento della domanda, che comporterebbe un maggior tasso di attività e un impatto molto marginale sulla dinamica dei loro prezzi; i due terzi delle aziende, invece, non si attendono rilevanti variazioni della domanda.
Le imprese prefigurano un’espansione della spesa per investimenti nel primo semestre del 2017 e per il complesso dell’anno.
Contribuirebbe alla ripresa dell’accumulazione la misura contenuta nella legge di bilancio del 2017 (cosiddetto “iper-ammortamento”) per la spesa in tecnologie digitali avanzate, il cui effetto è ritenuto significativo da un quinto delle imprese intervistate.