Ministero delle infrastrutture – Decreto valori minimi e massimi della capacità di resistenza degli immobili alle azioni sismiche

Decreto ministeriale n. 477 del 27/12/2016

Definizione delle caratteristiche tecniche per la ricostruzione di immobili danneggiati dal sisma del 24 agosto 2016 (art. 7, comma 1, lett. a) del decreto-legge n. 189 del 2016, conv. dalla legge n. 229 del 2016)

INAIL – nuovo bando ISI

Pubblicato il nuovo bando Isi, dall’Inail altri 244 milioni di euro per la sicurezza nelle imprese 

Prenderà il via il prossimo 19 aprile la prima fase della procedura di assegnazione degli incentivi a fondo perduto stanziati dall’Inail con il bando Isi 2016, pubblicato oggi, che mette a disposizione delle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura 244.507.756 euro, ripartiti su singoli avvisi regionali e assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande. È la settima edizione dell’intervento avviato dall’Istituto nel 2010, che ha visto l’Inail stanziare un importo complessivo di circa 1,5 miliardi per contribuire alla realizzazione di progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Il bando Isi 2016 segue di pochi mesi il bando Isi agricoltura, pubblicato il 28 luglio scorso, per cui è attualmente in corso la procedura online di presentazione dei progetti.
                                            
Finanziate quattro tipologie di interventi. Attraverso il bando Isi 2016 saranno finanziati, nello specifico, progetti di investimento, progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale, progetti di bonifica da materiali contenenti amianto, e progetti di micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività. La principale novità è rappresentata proprio dall’introduzione di un nuovo asse di finanziamento dedicato ai progetti delle micro e piccole imprese che operano in alcuni settori del terziario, classificati con uno dei codici ATECO 2007 specificati nel bando. Ogni impresa potrà presentare un solo progetto per una sola unità produttiva, riguardante una sola tipologia tra le quattro finanziabili.

Coperto il 65% dell’investimento. Il contributo in conto capitale è pari al 65% dell’investimento previsto per ciascun progetto, al netto dell’Iva, fino a un massimo di 130mila euro – 50mila euro nel caso dei progetti che rientrano nel nuovo asse di finanziamento per le micro e piccole imprese – e sarà erogato dopo il superamento della verifica tecnico-amministrativa e la conseguente realizzazione del progetto. L’impresa il cui progetto comporti un finanziamento di ammontare pari o superiore a 30mila euro può richiedere un anticipo fino al 50%, compilando l’apposita sezione del modulo di domanda online. Il contributo è cumulabile con i benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito, come quelli gestiti dal Fondo di garanzia delle Pmi e da Ismea.

La prima fase si concluderà il 5 giugno 2017. A partire dal 19 aprile le aziende interessate avranno tempo fino alle ore 18 del 5 giugno 2017 per inserire e salvare la propria domanda attraverso la sezione “accedi ai servizi online” del sito Inail, dove sarà possibile anche effettuare simulazioni relative al progetto da presentare e verificare il raggiungimento della soglia di ammissibilità. Per accedere alla procedura di compilazione della domanda l’impresa deve essere in possesso delle credenziali di accesso ai servizi online, che possono essere ottenute effettuando la registrazione sul portale dell’Istituto entro e non oltre le ore 18 del prossimo 3 giugno.

ANAC – Linea guida n. 6

Delibera n. 1293 del 16 novembre 2016 – Linee guida n. 6, di attuazione del D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50,recanti «Indicazione dei mezzi di prova adeguati e delle carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto che possano considerarsi significative per la dimostrazione delle circostanze di esclusione di cui all’art. 80, comma 5, lett. c) del Codice».

L’art. 80, comma 5, lett. c) del d. lgs. 50/2016 (di seguito «Codice») prevede l’esclusione dalla partecipazione alle procedure d’appalto qualora «la stazione appaltante dimostri con mezzi adeguati che l’operatore economico si è reso colpevole di gravi illeciti professionali, tali da rendere dubbia la sua integrità o affidabilità». La norma individua alcune fattispecie esemplificative ritenute idonee a incidere sul rapporto fiduciario che deve sussistere tra l’amministrazione aggiudicatrice e l’impresa esecutrice, quali le carenze significative nell’esecuzione di precedenti contratti; il tentativo di influenzare indebitamente il processo decisionale della stazione appaltante o di ottenere informazioni riservate ai fini di proprio vantaggio; il fornire, anche per negligenza, informazioni false o fuorvianti ovvero l’omettere le informazioni dovute ai fini del corretto svolgimento della procedura di selezione.

L’art. 80, comma 13, del Codice prevede che l’ANAC, con proprie linee guida da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del Codice stesso, possa precisare i mezzi di prova adeguati a comprovare le circostanze di esclusione in esame e individuare quali carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto possano considerarsi significative ai fini della medesima disposizione.

Codice dei contratti pubblici e degli appalti – consultazione Banca Dati nazionale degli Operatori Economici (BDOE)

Consultazione pubblica per l’Istituzione della Banca dati nazionale degli operatori economici

L’art. 81 del nuovo Codice degli appalti e delle concessioni (Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n.50) attribuisce al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) la titolarità della Banca Dati unica degli Operatori Economici (BDOE): il MIT ha scelto di dare attuazione all’articolo 81 superando la logica attuale innovando e semplificando il processo rispetto a quanto avviene oggi con il sistema AVCPass.

Nel processo di costruzione della BDOE, la Direzione Generale per i Sistemi Informativi e Statistici del MIT ha intrapreso con il supporto di FPA e Cresme – a partire dal mese di luglio 2016 – un percorso di coinvolgimento degli stakeholder istituzionali detentori dei dati, finalizzato tra l’altro a condividere le scelte in materia di costruzione della nuova BDOE.

Legge di Bilancio 2017 pubblicata sulla G.U.

Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Legge 11 dicembre 2016 n. 232

Ecobonus – condominio

Gli interventi di efficientamento energetico beneficeranno di bonus diversificati in base alla tipologia dei lavori e ai risultati raggiunti:

65% singole abitazioni,

70% se l’intervento interessa almeno il 25% dell’involucro edilizio. 

75% nel caso in cui l’intervento porti al miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva.

Gli incentivi saranno validi per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021.

Le detrazioni saranno calcolate su un ammontare delle spese fino a 40 mila euro per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. Il rimborso avverrà in cinque anni.

I risultati conseguiti dovranno essere certificati da tecnici abilitati attraverso la redazione di un Attestato di Prestazione Energetica (APE). L’Enea effettuerà verifiche a campione per controllare la veridicità delle prestazioni raggiunte. 

Il bonus fiscale potrà essere ceduto ad E.S.Co. o altri soggetti diversi da banche e intermediari finanziari. Le modalità con cui effettuare la cessione saranno definite dall’Agenzia delle Entrate entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio. (entro fine febbraio 2017).
 

Ecobonus – singole unità immobiliari

65% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2017Tra gli interventi agevolabili, lo ricordiamo, rientrano i lavori sull’involucro, l’installazione di pannelli solari, la posa di schermature solari e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.
 
Non cambiano i meccanismi per usufruire dell’inventivo. I pagamenti dovranno essere effettuati con bonifico bancario o postale e il rimborso avverrà in dieci anni, con rate di pari importo. 
 
tetti di spesa varieranno in base ai lavori effettuati. Si andrà da un minimo di 30 mila euro, ad esempio per la sostituzione degli impianti di climatizzazione, ad un massimo di 100 mila euro per interventi di riqualificazione globale.


Nella seduta di mercoledì 7 dicembre, con 166 voti favorevoli, 70 contrari e un astenuto, il Senato ha approvato in via definitiva il ddl n. 2611, sul “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019”.


E’ stata trasmessa al Senato il 29 novembre la proposta di “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019” (Atto Senato n. 2611), approvata dalla Camera in prima lettura il 28 novembre.

Martedì 6 dicembre alle ore 12, la Commissione Bilancio è convocata, in sede consultiva, per il parere al Presidente del Senato, ai sensi dell’articolo 126, comma 4, del Regolamento.


La Camera, dopo aver approvato la nota di variazioni, ha approvato il disegno di legge: Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019 (C. 4127-bis-A).

Nota precedente

Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.

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Antisismica – ricognizione normativa regionale

NORMATIVE ANTISISMICHE REGIONALI.

Gli ultimi eventi sismici verificatisi tra agosto ed ottobre 2016 nei territori del Lazio, dell’Abruzzo, delle Marche e dell’Umbria hanno determinato l’esigenza di procedere ad una ricostruzione delle principali normative regionali adottate in materia antisimica.

E’ stata, infatti, da più parti sottolineata la necessità di porre l’attenzione sulle misure previste da ciascuna Regione nel campo della prevenzione sismica. Quest’ultima, come noto, si può realizzare essenzialmente attraverso l’utilizzo di due strumenti:
– la classificazione simica, che consiste nella suddivisione del territorio della Repubblica italiana in specifiche aree, caratterizzate da un comune rischio sismico;
– la normativa sismica, con la quale si indicano i criteri da dover seguire per garantire la costruzione di strutture maggiormente stabili, in grado di ridurre la tendenza delle stesse a subire danni in seguito ad un evento sismico.

La complessità e la delicatezza del tema ha conosciuto l’interesse del legislatore sin dal 1908, anno del devastante terremoto di Messina e Reggio Calabria: da allora ad oggi si sono registrati diversi interventi a livello statale, ai quali a partire dal 1997 si sono progressivamente aggiunti quelli regionali per effetto di quanto disposto dalla l. n. 59/1997 e dal conseguente D. Lgs. n. 112/1998.

Per tale motivo, prima di proseguire ad un confronto diretto delle normative regionali, le quali come verrà precisato presentano una sostanziale omogeneità tra di loro, si ritiene opportuno partire da una ricognizione degli atti statali disciplinanti tale materia, ai quali i singoli Enti territoriali si sono conformati, sia pur con delle diversità discendenti dalle caratteristiche geomorfologiche dei singoli territori.”

BIM – Report 2015 – il quadro della situazione

Report 2015 – Anafyo / Tecniche Nuove

Nel 2015 il BIM ha prodotto un giro d’affari di ben un miliardo di Euro [1.000.000.000.00 €] fra appalti pubblici e appalti di grandi committenze.

Dove per grandi committenze si intendono importanti aziende nazionali che. seppure oggi non siano pubbliche. utilizzano sistemi di gestione degli appalti paragonabili alle aziende statali.

L’anallsl dei dati evidenzia come l’uso del BIM, anche in progetti pilota, anche da parte di operatori alle prime armi senza la dovuta esperienza, abbia portato vantaggi economici direttamente proporzionali all’entità dell’opera.

Possiamo pertanto ritenere che, sulla scia di questi successi, in un prossimo futuro si assisterà a un incremento esponenziale degli appalti sviluppati con tecnologia BIM.”

Agenzia delle Dogane – Nomenclatura combinata delle merci

Vi ricordiamo che dal 1° gennaio 2017 entrerà in vigore la versione completa e aggiornata della Nomenclatura Combinata delle merci, adottata dalla Commissione europea con il Regolamento di esecuzione (UE) n. 2016/1821 del 6 ottobre 2016.

In particolare, il Regolamento dispone la sostituzione dell’allegato I del Regolamento (CEE) n. 2658/87 del 23 luglio 1987, che ha istituito una nomenclatura delle merci che risponde, nel contempo, alle esigenze della tariffa doganale comune, delle statistiche del commercio estero dell’Unione e di altre politiche unionali relative all’importazione o all’esportazione delle merci.

Agenzia delle Dogane

S. Natale 2016 – Anno Nuovo 2017

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E subito apparve con l’Angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama». Luca (2,1-14)

 

Un sincero Augurio di Pace e Serenità in occasione del Santo Natale e di prosperità per il prossimo Anno Nuovo. 

Gli Uffici della Federazione rimarranno chiusi dal 24 dicembre al 6 gennaio p.v.