AVVISO DI RETTIFICA – Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50

AVVISO DI RETTIFICA  

Comunicato relativo al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recante: «Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull’aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture».

 

N.d.R. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’avviso di rettifica  riguardante il nuovo Codice degli Appalti.

Come allo stadio tutti Allenatori, anche in campo legislativo scopriamo con grande interesse una nuova professione che certamente darà e sarà lavoro per non pochi: tutti “Professori” che, con grande competenza, solerzia, capacità e tempestività,  si accorgono di errori nel testo normativo in materia di appalti.

Professori, dicevamo, che pur tuttavia, nella elaborazione normativa poco insegnano – certo stanno ancora imparando e studiando tra un tweet e un altro –  sul ciclo vita, sull’offerta economicamente più vantaggiosa in base al rapporto qualità prezzo fondato sul ciclo vita, sui rating reputazionali e di legalità  delle imprese e delle stazioni appaltanti, sulla qualità della progettazione,e tanto altro ancora contenuto nella nuova normativa, vera e propria spending review per il Paese.

E le altre norme, Leggi,  D.Lgs errati non interessano i nuovi Esperti? Così come Il merito dei singoli provvedimenti? 

Professoroni che discettano  del nulla mischiato di niente, che, invece di promuovere un nuovo Sistema di cui l’Italia ha bisogno con l’aiuto di tutti indistintamente, si limitano in maniera burocratica a fare i correttori di bozze, peraltro professionalità strategica ormai in disuso, visto il dilagare del twitter ed altro ancora. 

Tutti Esperti del “latinorum” di manzoniana memoria che, invece di approfondire temi quali “il solito massimo Ribasso, seguito dalle solite Varianti in corso di opera per giungere poi al risultato delle solite Opere Incompiute, che poi il Cittadino paga, come al solito, sempre e comunque, anche quando, appena realizzate, crollano e formulare proposte concrete  per il Sistema Italia, sono solo attenti, appunto, al  “punto, punto e virgola, punto e un punto e virgola” del Grande Totò.

Il che, a dir vero,  non è poco, rispetto al nulla cosmico.

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